Utilizzare Debian in Windows 10

Windows 10 da la possibilità di utilizzare la bash linux e diversi applicativi da terminale. Attivato il Sottosistema Windows per Linux è possibile installare dal Microsoft Store l’ App linux desiderata. Nel post la procedura per l’installazione di Debian in Windows 10 .

Se si prova ad installare Debian senza il Sottosistema Windows per Linux si ottiene l’errore seguente:

Installing, this may take a few minutes…
WslRegisterDistribution failed with error: 0x8007019e
The Windows Subsystem for Linux optional component is not enabled. Please enable it and try again.
See https://aka.ms/wslinstall for details.
Press any key to continue…


Per poter utilizzare Debian, Ubuntu e altre distro linux seguire i seguenti passaggi, che prevedono l’attivazione della modalità Sviluppatore, l’installazione del Sottosistema Windows per Linux, e l’installazione dell’App Debian:

Attivare la modalità Sviluppatore/Developper

Attendere l’installazione del pacchetto Modalità sviluppatore

Abilitare il Sottosistema Windows per Linux in Attivazione o disattivazione delle Funzionalità Windows come visualizzato nelle figure che seguono

Installazione Sottosistema Windows per Linux

Installato il sottosistema Windows per Linux è necessario riavviare il computer:

Riavvio richiesto dopo installazione del Sottosistema Windows per Linux
Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows 10

Al riavvio una volta lanciato Debian si avrà a disposizione la bash linux per il login. Inserire lo username e la password desiderata

Primo login in Debian Windows 10

E dopo un bel update tradizionale con

sudo apt update

procedere con l’installazione dei pacchetti. In questo caso il client openssh

installazione di pacchetti Debian Linux da terminale in Windows 10

E’ possibile avviare più Applicazioni Debian. Sotto due finestre una con il classico mc. Si possono osservare le cartelle disco c che viene montato in /mnt/c automaticamente.

due app Debian Linux in Windows 10

Tunnel con openssh-client in azione. Il tunnel consente la connessione a un server remoto Windows 2012R utilizzando la bash debian descritta in Windows 10.

tunnel ssh in windows 10 con openssh App Debian

Risorse:

Adattori USB type C femmina e USB 3.0 maschio per Hub USB type C multifunzione – velocità a 5 Gbps

Orami si possono acquistare a prezzi interessanti diversi Hub tipo C multifunzione che oltre a porte Usb 3.0, presentano lettori SD e TF, porta Ethernet, HDMI 4K e porta di ricarica.
Questi dispositivi sono particolarmente utili quando si utilizzano ultrabook con poche porte o MacBook.

Per poterli utilizzare anche come hub per porte USB 3.0 è necessario dotarsi di un adattore specifico.

Type-C female
USB3.0 male

L’adattore avrà porta USB type C di tipo femmina e una porta USB 3.0 di tipo maschio.

Adattatori USB type C femmina e USB 3.0 maschio

Purtroppo per la struttura di questi adattatori la porta femmina consente di ottenere la velocità di 5 Gbit/s USB 3.0 solo su un lato mentre l’altro lato consente la sola velocità USB 2.0 480Mbps. Del resto USB Type-C (USB-C) è uno standard di connettori ed è compatibile con le versioni USB 3.1, 3.0 e anche 2.0 . Di fatto il Tipo-C è una sostituzione dei precedenti standard Tipo-A e Tipo-B.

Nel grafico l’adattatore collegato con il lato USB-C ottimale. La velocità di lettura e scrittura di una chiavetta Samsung Muf USB 3.0 da 128GB risulta di tipo massimale.

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB Connettore Hub lato 3.1

Se si ruota il cavo Type C del hub di 180° gradi la velocità passa a USB 2.0 con un degrado consistente delle prestazioni.

rotazione Type C di 180°

Come si può vedere dal benchmark le prestazioni in lettura e scrittura della pendrive Samsung 128 diventano proprio quelle di una classica chiavetta USB 2.0.

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB Connettore Hub lato 2.0

In questo caso l’adattore Type C female – USB 3.0 male si comporta come l’adattore Tipo-C femmina e USB 2.0 maschio in basso. Questo adattatore Type-C risulta essere anche decisamente più contenuto in dimensioni e più economico.

Adapter USB C Fem. – USB 2.0 Male

L’hub multifunzione nelle immagini è un iHarper6in1.
Lo stesso comportamento si ottiene anche con altri hub ad esempio il multifunzione Abask 8in1

Abask hub multifuzione 8 in 1

Benchmark lettura scrittura della pen Samsung 128GB con lato Type-C femmina connettore del hub multifuzione Abask 8in1.

Hub Type-C 8in1  con HDMI 4K, Porta Ethernet RJ45, 3 Porte USB 3.0, Lettori SD e TF, Porta di Ricarica PD da 100W

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB – Connettore Hub Abask lato 3.1

Rotazione di 180° gradi del connettore Type-C del hub 8in1 e passaggio alla velocità USB 2.0. Con drastico degrado delle prestazioni che scendono a 480 Mbps

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB – Connettore Hub Abask lato 2.0

Un ultimo test con un Hub Type-C BCMaster. Un semplice Hub con 4 porte 3.0 stesso risultato dei benchmark

Velocità ottimale 5Gbps

Rotazione del connettore e velocità a 480Mbps

Connettore USB

Di seguito caratteristiche tecniche, piedinature, dei connettori USB 1.0, USB 2.0, USB 3.0, USB 3.1, USB type C.

https://de.wikipedia.org/wiki/Universal_Serial_Bus

Nome Versione Velocità
Low SpeedUSB 1.00,15 MB/s
Full SpeedUSB 1.01 MB/s
Hi-SpeedUSB 2.040 MB/s
SuperSpeedUSB 3.0
(USB 3.1 Gen 1)
300 MB/s
SuperSpeed +USB 3.1
(USB 3.1 Gen 2)
900 MB/s
USB 3.2
(USB 3.2 Gen 2×2)
1.800 MB/s
Versione Tensione Amperaggio Potenza
Nominale Ammissibile max. max.
USB 1.0 / 1.1
(Low-Powered-Port)
5 V 4,40–5,25 V 0,1 A 000,5 W
USB 2.0
(High-Powered-Port)
4,75–5,25 V 0,5 A 002,5 W
USB 3.0 / 3.1 4,45–5,25 V 0,9 A 004,5 W
USB-BC 1.2
(USB Battery Charging)
1,5 A 007,5 W
USB Type C 3,0 A 015,0 W
USB-PD
(USB Power Delivery)
5, 12 oder 20 V 5,0 A 100,0 W

Dettagli piedinatura connettore USB 3.0

Piedinatura del connettore USB 3.0 Standard-B e USB 3.0 Powered-B

http://www.thesoundmaster.it/pinouts/usb.php

Piedinatura del connettore USB Type C

https://fr.wikipedia.org/wiki/USB_Type-C

USB Type-C pinout.svg

Risultati immagini per connettore USB type C

Evoluzione dei Connettori USB

da PC Professionale

Risorse:

24 ° Rassegna Corale Don Antonio Cinto

Sabato 8 Dicembre 2019

alle ore 20.30

presso la

Chiesa Parrocchiale S. Antonio Abate
Pravisdomini

Si svolgerà la

24° Rassegna Corale
“Don Antonio Cinto”

cori partecipanti

Coro Alpino Medunese – Meduna Di Livenza

direttore: Egidio Zoia

Midway Chorus   – Pravisdomini 

direttore: Laura Zanin

corale LAUS NOVA – Pravisdomini

direttore: Maurizio Siagri

Concerto – Omaggio a Leonardo

Organo Continuo di Leonardo da Vinci

Concerto Vocale e Strumentale
Omaggio a Leonardo

Pravisdomini – 24 Novembre 2019

ore 18.00 – Chiesa S. Antonio Abate

Vocalia Ensemble

Daniele Toffolo / organo
Massimiliano Pavan / corno I°
Filippo Tosolini / corno II°
Sofia Masut / arpa

Francesca Paola Geretto / direttore

Musiche H.Von Bingen J. Fogliano, J.Brahms, F. Shubert e altri

Nvidia GT 1030 – Debian 10.xx (Buster) – Nvidia drivers

This image has an empty alt attribute; its file name is gt-1030.png

Le schede grafiche Nvidia in Debian utilizzano il driver open nouveau.
In debian 10 la scheda Georce GT 1030 è riconosciuta dal driver noveau. Tuttavia benchè consenta alla risoluzione di 3840×2160 px anche la frequenza di 60Hz i video non risultano fluidi. Sopratutto quelli della DVB-T. Il tutto accompagnato da un non adeguato lavoro della CPU: che risulta più elevato del necessario. Anche riducendo la frequenza a 30Hz i risultati non migliorano.

L’installazione dei driver nvidia proprietari migliora decisamente la situazione. Le prestazioni grafiche migliorano decisamente e i video sono assolutamente fluidi anche alla risoluzione 4K. Limiti sono la frequenza selezionabile che non supera i 30Hz. Utilizzando il monitor 4K da 43″, Philips BDN4350UC/00, anche i 30Hz sono accettabili. Lo spazio disco aggiuntivo richiesto è di 500 MB.

Per utilizzare i drivers proprietari nvidia in Debian 10 Buster.

  • abilitare i repository contrib e non-free per l’installazione del pacchetto  nvidia-driver.
  • In subordine è possibile installare la versione più recente presente nel repository backports.
  • E’ possibile anche scaricare e installare  il driver rilasciato da nvidia nel proprio sito.

Per determinare il modello della scheda grafica si può utilizzare nvidia-detect oppure lspci.

Per utilizzare nvdia-detect è necessario aggiungere i repository contrib e non-free e installare il pacchetto specifico.

# sudo su 

# echo "deb http://httpredir.debian.org/debian/ buster main contrib non-free"  > /etc/apt/sources.list
# apt update

# apt install nvidia-detect 


# sudo nvidia-detect 
Detected NVIDIA GPUs:
03:00.0 VGA compatible controller [0300]: NVIDIA Corporation GP108 [10de:1d01] (rev a1)

Checking card: NVIDIA Corporation GP108 (rev a1)
Your card is supported by the default drivers.
It is recommended to install the
        nvidia-driver
package.

con lspci

# lspci -nn | egrep -i "3d|display|vga"
03:00.0 VGA compatible controller [0300]: NVIDIA Corporation GP108 [10de:1d01] (rev a1)

utilizzando inxi

Graphics:
Device-1: NVIDIA GP108 vendor: Micro-Star MSI driver: nvidia v: 418.74
bus ID: 03:00.0 chip ID: 10de:1d01
Display: server: X.Org 1.20.4 driver: nvidia
unloaded: fbdev,modesetting,nouveau,vesa alternate: nv
resolution: 3840x2160~30Hz
OpenGL: renderer: GeForce GT 1030/PCIe/SSE2 v: 4.6.0 NVIDIA 418.74
direct render: Yes

il chip-ID (10de:1d01)  composto di Vendor ID (10de)  e  Product ID ( 1d01) consente di ottenere altre informazioni relative al prodotto.  Diversi sono i siti che forniscono questo tipo di servizio.

Vendor ID:Device ID

Unix Driver Archive

Gli elenchi completi dei dispositivi nvidia supportati dalle varie versioni dei driver nvidia sono disponibili agli

https://www.nvidia.com/object/unix.html

altro elenco

https://us.download.nvidia.com/XFree86/Linux-x86_64/375.66/README/supportedchips.html

nvidia-driver versione 418.74

Il driver nvidia attualmente disponibile in debian 10.0 Stretch stable è la versione 418.74. aggiunti i repositories <contrib> e <non-free>





E’ possibile installare nvidia-driver e i linux-headers per il kernel in uso con

:~$ apt install linux-headers-$(uname -r|sed 's/[^-]*-[^-]*-//') nvidia-driver firmware-linux

diversi i pacchetti in genere che verranno installati: 106 in debian 10 xfce

The following additional packages will be installed:
   dkms gcc-8-base:i386 glx-alternative-mesa glx-alternative-nvidia glx-diversions libatomic1:i386
...
...
0 upgraded, 106 newly installed, 0 to remove and 0 not upgraded.
Need to get 96,9 MB of archives.
After this operation, 494 MB of additional disk space will be used.

Il Dynamic Kernel Module Support (  DKMS  ) che genera i moduli del kernel i cui sorgenti non sono generalemente disponibili consentirà l’installazione del nuovo driver compilando il modulo nvidia grazie al pacchetto nvidia-kernel-dkms.

...
...
Loading new nvidia-current-418.74 DKMS files...
Building for 4.19.0-5-amd64
Building initial module for 4.19.0-5-amd64
Done.

nvidia-current.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-modeset.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-drm.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-uvm.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

depmod...

DKMS: install completed.
...
...
:~$ exit

Riavviare il sistema. Con il riavvio  il driver nouveau verrà automaticamente  disattivato e inserito in blacklist.

Nel menu System sarà disponibile il programma di configurazione specifico: NVIDIA X Server Setting.

La versione dal Driver NVidia installata è la 418.74

Installare da buster-backport

Se si desidera installare l’ultimo dirver si dovrebbe installare la versione presente nel repository backports in questo caso aggiungere

il repository backports repository a source list  sources.list con:
# echo “deb http://httpredir.debian.org/debian stretch-backports main contrib non-free” > /etc/apt/sources.list
rimuovere i driver nvidia installati con
apt purge nvidia-*
Aggiornare con :
# apt update
Installare/aggiornare i Linux headers per il kernel in uso con :
# apt install linux-headers-$(uname -r|sed ‘s/[^-]*-[^-]*-//’)
Installare il pacchetto  nvidia-driver dal  backports repository:
# apt-get install -t buster-backports nvidia-driver

lnstallazione del driver nvidia dal sito del produttore

L’installazione Per un utilizzatore di Debian non mi sento di consigliarla.

pagina per il download del driver

https://www.nvidia.it/Download/index.aspx?lang=it

il file scaricato sarà di tipo .run

la disabilitazione del driver nouveau andrà fatta manualmente.

informazioni aggiuntive in   https://wiki.debian.org/it/NvidiaGraphicsDrivers

Risorse:

Debian 10 Buster installazione da live utilizzando multibootusb iso e prime impressioni


Rilasciata il 6 luglio 2019, dopo circa due anni, la versione Debian 10 Buster. La versione 9 era stata rilasciata il 17 giugno 2017.

Debian una delle prime distribuzioni linux in termini di anzianità, la prima versione risale a 25 anni fa, è nota per la sua stabilità che è legata alle rigide politiche riguardo la qualità dei pacchetti. Debian, per la struttura organizzativa che ne è alla base, è probabilmente la sola tra le grandi distribuzioni ad essere libera da interessi commerciali.
Tante le modifiche che caratterizzano il nuovo rilascio. Del resto sono circa 50000 i pacchetti presenti in stable. Tra le modifiche :

  • ampliamento del ricco elenco di piattaforme hardware supportate (friendlyARM, AllWinner).
  • EFI in primo piano. Supporto per UEFI Secure Boot.
  • Aumentati i livelli di sicurezza.
  • Java: si passa da OpenJDK 8 a OpenJDK 11.
  • Python 3 in primo piano. Python 2 sarà deprecated da gennaio 2020.
  • NFtables in sostituzione di iptables
  • Nuovo installer della live, calameres, decisamente amichevole.
  • Kernel 4.19.xx

La Debian 10.0 Buster in questo primo periodo d’uso sta lasciando un impressione, come macchina desktop, positiva. Come sempre buona stabilità e buona gestione delle risorse utilizzate. L’utilizzo delle nuove libreria rende pienamente disponibili alcuni applicativi che nella debian 9.0 erano usciti dal repository stable ad esempio remmina. In Grandorgue si risolve il problema di visualizzazione completa del menu. Complessivamente però al momento la Debian 9.9 evidenzia una velocità, una stabilità e una efficacia nella gestione delle risorse superiore alla 10.
Una nota negativa le dimensioni dell’installazione base che crescono ancora. La xfce al termine dell’installazione avrà un impronta di oltre 8GB. Si fa apprezzare il nuovo installer della live, calameres, è decisamente amichevole ed evidenzia maggior attenzione alle problematiche di boot UEFI ( Secure Boot ) .

Installazione di Debian 10.0 Buster versione xfce nonfree con iso copiata su chiavetta con multibootusb

Di seguito la procedura per installare Buster versione xfce non freee utilizzando la ISO della live copiata in una pendrive con installato multibootusb. In questo modo non sarà necessario cancellare nessuna pendrive, ne creare DVD ad hoc.
Nel blog sono presenti alcuni post dedicati a multibootusb che integra “multiboot usb( mbusb)” per l’avvio automatico di iso copiate su penna usb:

In questo caso l’installazione riguarda la versione con i driver non free quindi non la versione canonica.

sudo tar -zxvf netboot.tar.gz

La nuova interfaccia di installazione calamares richiede meno fasi di input pertanto una volta scaricata la iso l’installazione è abbastanza veloce.

Multibootusb predisposione per avvio iso debian 10 live

Procedura per avviare debian 10 Live direttamente da ISO utilizzando multiboousb.

1) Copiare la iso nella cartella /multibootusb/iso della chiavetta usb.

debian10_multibootusb_iso_deb10

2) Essendo multibootusb del 2018 è necessario predisporre un file per l’avvio della live debian10. L’operazione è agevole basta usare il file della versione debian 9 come base.

posizionarsi nella directory:

/multibootusb/grub/menus/debian

Duplicare il file live9-generic.cfg in live10-generic.cfg e
modificare nella prima riga … debian-live-9 … in … debian-live-10

debian10_multibootusb_deb10_iso_live

Il nuovo file live10-generic.cfg avrà il seguente contenuto

for isofile in $isopath/debian-live-10*.iso; do 
if [ -e "$isofile" ]; then 
    regexp --set=isoname "$isopath/(.*)" "$isofile"
    submenu "$isoname (grub.cfg) ->" "$isofile" {
       iso_path="$2"
       export iso_path
       search --set=root --file "$iso_path"
       loopback loop "$iso_path"
       root=(loop)
       configfile /boot/grub/grub.cfg
       loopback --delete loop
     }
   fi
 done

Avviare la live di debian 10 buster

Selezionare [ Scan and Boot ISOs under /multibootusb/iso –> ]

debian10_grub_iso__0_multi

Sarà visibile e disponibile per l’avvio la live 10

debian10_g_multibootusb_start_iso_live

Avvio della debian 10 live

debian10_grub_live_c

Le fasi dell’installazione di Debian Buster con calamares

L’installazione che inizia con una schermata di welcome e la selezione del linguaggio da utilizzare durante installazione è abbastanza rapida. Sono infatti diminuite le azioni richieste allo user: non viene richiesta come da tradizione la password di root da subito, lo user è inserito nel gruppo sudo come avviene in ubuntu. La configurazione della rete e del server mirror si compiono in modo automatico e trasparente. Discorso analogo per il bootloader grub.

Sono previste le seguenti fasi per l’installazione completa.


Location
Scelta del paese ( localizzazione – select your location ) con selezione di:
– linguaggio
– tipo di data e numeri

Installaer calamares location

Keyboard

Configurazione del tipo di tastiera

debian10_live_inst_3_keyboard
Installer Buster Keyboard

Partizionamento

Nella procedura di installazione come sempre delicata e degna di attenzione è la  fase relativa al partizionamento.
Debian 10 si rapporta decisamente bene con UEFI pertanto conviene utilizzare dischi con partizionamento GPT

Nel partizionamento opto per il metodo manuale. Debian buster verrà installato nella partizione 6 di un SSD Crucial MX250 con partizionamento di tipo gpt.

debian10_live_inst_4_Partitions_1
Debian Calamares Partitions

Seleziono il tipo di file system ext4 con richiesta di formattazione
Installazione completa su singola partizione pertanto indico come
mount point /

Calamares Partition Mount Point /

Adesso serve la selezione/predisposizione della partizione di boot per EFI. Per utilizzare UEFI è infatti richiesta una partizione specifica ESP (EFI sytem partition) formattata FAT32 e marcata tipicamente con i flag boot e efi.

Selezionare/Creare partizione ESP ( EFI System Partition )

Users
Inserimento dello user

debian10_live_inst_5_Users

Summary – Riepilogo

La schermata con il riepilogo delle impostazioni precede l’avvio della procedura di installazione vera e propria. E possibile controllare le varie scelte effettuare ed eventualmente ritornare indietro e modificarle.

Installer Debian 10 Riepilogo

L’installazione vera e propria si completa in alcuni minuti a seconda del hardare in uso.

debian10_live_inst_7_Install_3
Debian Buster Fase di install

Termine dell’installazione

debian10_live_inst_8_All done

Schermata di avvio di debian 10.0 xfce.

Risorse:

Client email Thunderbird – versione 60.8.0 – installazione versione online

Thunderbird logo


L’ottimo thunderbird, il client email multipiattaforma ( linux, windows, mac, etc ) della Fondazione Mozilla è arrivato alla versione 60.8.0. Thunderbird oltre ad essere molto completo, anche anche grazie ai plugin, è decisamente versatile. La sua organizzazione consente un facile trasferimento tra sistemi operativi degli archivi con le email, gli account e i contatti. In questo è possibile avere a disposizione lo stesso ambiente oltre agli stessi contenuti anche in SO diversi.

I miei archivi di posta di Thunderbird contano oramai ben più di 10 anni di vita e nonostante le priodiche pulizie occupano qualche GB di spazio. In questi anni sono stati gestiti in SO diversi e varie distribuzioni linux.

Installazione thunderbird utilizzando il file tar.gz 10 buster

Di seguito la procedura per utilizzare/installare thunderbird utilizzano il file tar.bz2 ufficiale.

Effettuare il download dal sito dedicato

https://www.thunderbird.org

scompattare il file scaricato thunderbird-60.8.0.tar.bz2 con

# tar jxvf thunderbird-60.8.0.tar.bz2

copiare in /opt con

# sudo cp thunderbird /opt

creare link sul desktop con

# cd 
# ln -s /opt/thunderbird/thunderbird Desktop/thunderbird

Trasferimento degli archivi tra macchine e sistemi operativi diversi

Per trasferire gli archivi con le email, gli account e i contatti  è sufficiente copiare la directory contenente l’archivio con la posta  di thunderbird, xxxxxxxx.default ( che può essere anche di qualche GB) e modificare in profiles.ini la voce Path= indicando la directory che è stata appena copiata per ritrovarsi anche nel nuovo sistema con lo stesso ambiente e gli stessi contenuti.
il file:profiles.ini con la voce Path da modificare

[General]
StartWithLastProfile=1

[Profile0]
Name=default
IsRelative=1
Path=n8d7ii50.default

Per quanto mi riguarda utilizzo link simbolici per collegare la directory xxx.default contente gli archivi thunderbird. Che si trovano da una decina di anni in altra locazione ( .icedove ) e che sono condivisi da distribuzioni diverse che utilizzano la stessa versione del client thunderbird.

ad esempio la cartella n8d7ii50.default  presente nella cartella ./thunderbird  potrebbe essere un link sinbolico creato con

ln -s /percorso/originale/cartella/icedove/n5d6ii50.default  n5d6ii50.default

o se la cartella è in altra home

ln -s /percorso/cartella/altra/home/user  home

cd .thunderbird
ln -s ../home/.icedove/n8d7ii50.default  .

Note:

In Debian come avviene per l’altro peso massimo di Mozilla Foundation Forefox conosciuto come iceweasel anche Thunderbird è conosciuto anche con il nome di icedove.

Thunderbird presenta una procedura per l’impostazione automatica dell’account abbastanza efficace. Qualora non sortisca un esito positivo si può sempre optare per l’impostazione manuale e volendo il server SMTP ( Outgoing server ) si può impostare separatamente e successivamente associare all’account. In fondo alla finestra account setting.

Risorse: