Oracle Java Runtime 8 installazione manuale – versione 8.121 – Debian 8.xx 64 bit

java-logoInstallare manualmente la versione di Oracle Java 8u121 (data di rilascio 17/01/2017) in Debian 8.xx JessieLa procedura indicata  segue la linea di precedenti posts quali Oracle Java Runtime 8 installazione manuale – versione 8.25 – Ubuntu 14.10 64 bit Utopic Unicorn e Java JRE 7 aggiornare manualmente alla versione 7.13 – Ubuntu 12.10 64 bit in fondo alla pagina un elenco completo dei post dedicati all’installazione di oracle java. Per controllare la versione di java installata si può usare il comando:

java -version

Se java è assente avremo un messaggio del tipo

maurizio@debians8vm:~$ java -version
-bash: java: command not found

Se fosse installato openjdk 8 avremo un messaggio del tipo

maurizio@debian8vm:~$ java -version
java version "1.8.0_45"
Java(TM) SE Runtime Environment (build 1.8.0_45-b14)
Java HotSpot(TM) 64-Bit Server VM (build 25.45-b02, mixed mode)

Un comando che consente di controllare tutte le versioni presenti è sudo update-alternatives –config java. Questo comando consente di visualizzare anche il percorso in cui è presente la specifica versione di java.

maurizio@debian8vm:~$ update-alternatives --config java

Installare Oracle Java Runtime Environment 8.121

Per installare java jre 8 scaricare Oracle Java  JRE 8u121 a 64 bit sono due le pagine disponibili:

  1. Java SE Runtime Environment 8 Downloads

oracle-java-jre-8121

2. oppure  Oracle Java Downloads for all Operating System (  http://java.com/en/download/manual.jsp?locale=en#lin ).

oracle-java-jre-8121-os-all

A proposito per controllare se la versione di linux in uso è a 64 o 32 bit si può usare il comando

uname -a

mentre per i dettagli sulla versione linux, tipo di kernel, etc fare riferimento al post Linux Versione.

Il file scaricato sarà:  jre-8u121-linux-x64.tar.gz portarsi nella cartella in cui è stato scaricato il file, in genere Downloads, con

cd  ~/Downloads/

quindi estrarre con

tar -xvf jre-8u121-linux-x64.tar.gz

Scegliamo come cartella di riferimento per java la /usr/lib/java/
dove è presente la versione 8.0.45

su
mkdir -p /usr/lib/java/jre1.8.0_121

Spostare i files estratti nella cartella creata per jre

mv jre1.8.0_121/* /usr/lib/java/jre1.8.0_121/

modificare la variabile di sistema PATH  a questo scopo è possibile creare il file script jre180xxx.sh in /etc/profile.d al posto delle xxx inserire il numero di versione in questo caso 121  /etc/profile.d/jre180121.sh

JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.8.0_121
PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin
export JRE_HOME
export PATH

quindi rendere il file .sh creato eseguibile con

chmod a+x /etc/profile.d/jre180121.sh

Ricaricare la varibile di sistema PATH  con

. /etc/profile

Controllare PATH con

echo $PATH

Se è stato fatto tutto OK dovremmo verificare l’aggiunta di :/usr/lib/java/usr/lib/java/jre1.8.0_51/bin

ALTERNATIVA volendo e possibile generare lo script utilizzando il comando echo

sudo su 
cd /etc/profile.d
echo 'JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.8.0_121' > jre180121.sh
echo 'PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin' >> jre180121.sh
echo 'export JRE_HOME' >> jre180121.sh
echo 'export PATH' >> jre180121.sh
exit

controllare con con cat /etc/profile.d/jre180121.sh rendere eseguibile sempre con chmod a+x /etc/profile.d/jre180121.sh Ricaricare la varibile di sistema PATH sempre con . /etc/profile Controllare PATH con echo $PATH

Si continua indicando al sistema la posizione di java e di java webstart con

update-alternatives --install /usr/bin/java java /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java 1

update-alternatives --install /usr/bin/javaws javaws /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/javaws 1

Per informare il sistema che questa sarà la versione di default di java si utilizza per il java runtine environment :

update-alternatives --set java /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java

Per il java webstart:

update-alternatives --set javaws /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/javaws

Per controllare versione di java attiva si può utilizzare update-alternatives –config java.  In questo caso con installato anche openjdk il risultato sarà:

root@debian8:/etc/profile.d# update-alternatives --config java
There are 2 choices for the alternative java (providing /usr/bin/java).

 Selection Path Priority Status
------------------------------------------------------------
 0 /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java 1 auto mode
* 1 /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java 1 manual mode
 2 /usr/lib/java/jre1.8.0_45/bin/java 1 manual mode

Abilitare Java in Firefox

Trattandosi di prima installazione il plugin libnpjp2.so e la directory ~/.mozilla/plugins/ non dovrebbero essere presenti. Per abilitare java in Firefox  conviene creare un file script (jre180xxplug.sh) generico che consente di gestire oltre alla prima installazione anche gli eventuali aggiornamenti. Lo script è preferebile posizionarlo nella cartella in cui abbiamo installato java jre /usr/lib/java/jre1.8.0_25/jre180xxplug.sh Apriamo ad esempio con l’editor nano (il più semplice il file

su 
nano /usr/lib/java/jre1.8.0_121/jre180xxplug.sh

e incolliamo

#! /bin/bash
  if test -f  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so ; then
     rm  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
     ln -s /usr/lib/java/jre1.8.0_$1/lib/amd64/libnpjp2.so ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
  else
     JAVA_HOME=/usr/lib/java/jre1.8.0_$1
     MOZILLA_HOME=~/.mozilla
     mkdir $MOZILLA_HOME/plugins
     ln -s $JAVA_HOME/lib/amd64/libnpjp2.so $MOZILLA_HOME/plugins
  fi

# end
quindi rendere il file .sh eseguibile con
cd /usr/lib/java/jre1.8.0_121/
chmod a+x jre180xxplug.sh

eseguire lo script per effettuare l’abilitazione del plugin java indicando il numero di versione

 

exit 
./jre180xxplug.sh 121

Controllare e modificare la versione java in uso

Controllare la versione java con:

java -version

Verificare il funzionamento del plugin firefox e la versione utilizzano la seguente pagina Oracle

Verify Java Version

Attenzione perchè il plugin funzioni il browser deve essere riavviato e abilitato il plugin
 
Java8u25verify-activateplugin

java jre 7u51 running

 

oracle-java-version-80121

Controllare ed eventualmente cambiare versione di java utilizzare il comando

sudo update-alternatives --config java

Posts:

Rassegna Corale Don Antonio Cinto 2016

don-antonio-cinto-2016_g1_rassenga-corale-presentazione-libro
Domenica 7 Dicembre 2016 

alle ore 20.30

presso la

Chiesa Parrocchiale S. Antonio Abate
Pravisdomini

Si svolgerà la

21° Rassegna Corale
Don Antonio Cinto”

cori partecipanti

Gruppo Vocale “Citta di San Vito
San Vito al Tagliamento

organista: Luigino Favot
direttore: Gioachino Perisan

Corale “La Betulla”  – Aviano

organista: Gino del Col
direttore: Stefano Toffolo

https://i0.wp.com/web.tiscali.it/lausnova/LausNova.jpg

Corale “Laus Nova” – Pravisdomini

direttore: Maurizio Siagri

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Categorie:Uncategorized

Installare Docker 1.12.xx in Debian Jessie 8.6

dockerDocker  consente l’esecuzione di applicazioni con le relative dipendenze in un container virtuale isolato dal sistema operativo.  Di fatto le applicazioni possono coincidere con un sistema operativo quasi completo evitando in questo modo la necessità di una macchina virtuale. Aspetti positivi: minori risorse, maggior velocità  di avvio, evitare i problemi di gestione di una macchina virtuale. Aspetto negativo l’isolamento rnon è totale e le risorse a disposizione del container sono meno garantite. Docker che si esegue in modo nativo su macchine Linux gira anche su OS e Windows.

Installazione di Docker 1.12.xx in Debian Jessie

L’ultima versione di Docker disponibile è la 1.12.2-0. L’installazione di Docker richiede una versione a 64bit di Debian e un kernel versione > 3.10.   La guida ufficiale all’installazione su debian di docker  è disponibile all’indirizzo  https://docs.docker.com/engine/installation/linux/debian/

Il kernel può essere controllato utilizzando uname.
Passare a super user per le varie fasi dell’istallazione

$ su 

$ uname -r 
3.16.0-4-amd64

L’installazione della versione 12.10 avverrà via apt-get dal repository di Docker il repository corrente infatti ospita una versione decisamente obsoleta.

La versione datata può essere evidenziata con apt-cache  policy

$ apt-cache policy docker
docker:
 Installed: (none)
 Candidate: 1.5-1
 Version table:
 1.5-1 0
 500 http://ftp.it.debian.org/debian/ jessie/main amd64 Packages
 100 /var/lib/dpkg/status

La guida su Docker evidenzia alcune accorgimenti che vanno adottati preliminarmente:

Rimuovere eventuali precedenti versioni installate:

$ apt-get purge "lxc-docker" 
$ apt-get purge "lxc-docker"

Nel nostro caso non era presenti precedenti versioni è l’esito è stato negativo.
Di seguito un esempio di precedenti versioni presenti nei repository

$  apt-cache search docker
...
docker - System tray for KDE3/GNOME2 docklet applications 
...
docker.io - Linux container runtime 
...
lxc-docker - Linux container runtime 
lxc-docker-0.10.0 - Linux container runtime 
...
lxc-docker-0.12.0 - Linux container runtime 
lxc-docker-0.5.3 - lxc-docker is a Linux container runtime 
lxc-docker-0.6.0 - lxc-docker is a Linux container runtime
...
lxc-docker-0.6.6 - lxc-docker is a Linux container runtime
lxc-docker-0.6.7 - Linux container runtime
...
lxc-docker-0.9.0 - Linux container runtime  
...
lxc-docker-1.5.0 - Linux container runtime
lxc-docker-1.6.0 - Linux container runtime
...
lxc-docker-1.9.0 - Linux container runtime
lxc-docker-1.9.1 - Linux container runtime
 

 .

Per poter utilizzare il repository specifico di docker è necessario installare la GPG Key e accertarsi che apt-get apt-get operi con il protocool https. Anche se probabilmente presenti installare o verificare l’installazione dei pacchetti apt-transport-https ca-certificates con :

$ apt-get install apt-transport-https ca-certificates
Reading package lists... Done
Building dependency tree 
Reading state information... Done
apt-transport-https is already the newest version.
ca-certificates is already the newest version.
0 upgraded, 0 newly installed, 0 to remove and 0 not upgraded.

Installare la GPG Key con

$ apt-key adv --keyserver hkp://p80.pool.sks-keyservers.net:80 --recv-keys 58118E89F3A912897C070ADBF76221572C52609D

In apt-get non dovrebbero essere presenti riferimenti al repository di docker. E’ possibile controllare la presenza di eventuali file docker.list con

$ ls /etc/apt/sources.list.d/docker*

Aggiungere ad apt-get il repository di docker con :

$ echo "deb https://apt.dockerproject.org/repo debian-jessie main" > /etc/apt/sources.list.d/docker.list


effettuare l’update dei repositories con

$ apt-get update

Per verificare che apt-get faccia riferimento al repository di docker corretto utilizzare apt-cache

$ apt-cache policy docker-engine 
Installed: (none)
Candidate: 1.12.2-0~jessie
Version table:
1.12.2-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
1.12.1-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
1.12.0-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
1.11.2-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
...
...
1.6.1-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
1.6.0-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
1.5.0-0~jessie 0
500 https://apt.dockerproject.org/repo/ debian-jessie/main amd64 Packages
root@debian8SdaDMZ:/home/maurizio# apt-get install docker
Reading package lists... Done

parte della lista delle versioni docker disponibili e l’indicazione che docker non è installato.

Per utilizzare Docker installare il pacchetto docker-engine

$ apt-get install docker-engine

Avviare il demone Docker con

$ service docker start

Avviare il primo container

Per verificare che Docker sia funzionante avviamo il primo container. Cioè la nostra prima applicazione o parte di macchina virtuale. Per poter avviare un container e necessario disporre di una image di partenza con l’applicazione o parte della macchina virtuale. Un container è una image che vive e a partire dalla stessa image possono essere avviati molti containers indipendenti .  La relazione che esiste tra container e image e simile alla relazione che nella programmazione ad oggetti esiste tra classe e oggetto. Un oggetto è un classe che vive. E di classe possiamo avviare molte istanze così da avere molti oggetti inidendenti.  Così un container e una image viva e possiamo avere avviare una molteplicita di containers a partire dalla stessa classe.

In genere conviene partire da images disponibili on line modificandole piuttosto che partire da zero.
Le immagini disponibili per Docker possono essere ricercate con il comando search:

$ docker search debian 
docker search debian
NAME                           DESCRIPTION                                     STARS     OFFICIAL   AUTOMATED
debian                         Debian is a Linux distribution that's comp...   1724      [OK]       
neurodebian                    NeuroDebian provides neuroscience research...   29        [OK]       
jesselang/debian-vagrant       Stock Debian Images made Vagrant-friendly ...   9                    [OK]
armbuild/debian                ARMHF port of debian                            8                    [OK]
...
konstruktoid/debian            Debian base image                               0                    [OK]
pl31/debian                    Debian base image.                              0                    [OK]
gnumoksha/debian               [PT-BR] Imagem básica do Debian com ajust...    0                    [OK]

L’image utilizzata per testare docker in genere è Hello-World una immagine decisamente piccola.

In questo caso scarichiamo una image più complessa scarichiamo una image debian di base si tratta dell’ultima versione di debian jesse ( 51 MB da scaricare ).

Utilizziamo il comando pull debian

$ docker pull debian 
Using default tag: latest
latest: Pulling from library/debian
6a5a5368e0c2: Pull complete 
Digest: sha256:677f184a5969847c0ad91d30cf1f0b925cd321e6c66e3ed5fbf9858f58425d1a
Status: Downloaded newer image for debian:latest

Possiamo controllare le images disponibili con il comando docker images

$ docker images  
REPOSITORY            TAG                 IMAGE ID            CREATED             SIZE
debian                latest              ddf73f48a05d        3 weeks ago         123 MB

Avviamo il container a partire dall’image scaricata con il comando run

$ docker run -i -t ddf73f48a05d /bin/bash 
root@7c7a22fdf29e:/# 

il comando indicato consente di avviare il container e lanciare il comando /bin/bash così da avere accesso alla console.
A questo punto è possibile utilizzare i comandi da terminale  per installare pacchetti e configurare a piacimento il container.

Per uscire digitare exit.

Per visualizzare le informazioni su docker utilizzare il comando info 

$ docker info  
Containers: 11
 Running: 3
 Paused: 2
 Stopped: 6
Images: 6
Server Version: 1.12.2
Storage Driver: aufs
 Root Dir: /var/lib/docker/aufs
 Backing Filesystem: extfs
 Dirs: 14
 Dirperm1 Supported: true
Logging Driver: json-file
Cgroup Driver: cgroupfs
Plugins:
 Volume: local
 Network: bridge null host overlay
Swarm: inactive
Runtimes: runc
Default Runtime: runc
Security Options:
Kernel Version: 3.16.0-4-amd64
Operating System: Debian GNU/Linux 8 (jessie)
OSType: linux
Architecture: x86_64
...
Docker Root Dir: /var/lib/docker
...

per una lista dei comandi digitare docker :

$ docker 
Usage: docker [OPTIONS] COMMAND [arg...]
 docker [ --help | -v | --version ]
A self-sufficient runtime for containers.
Options:
 --config=~/.docker Location of client config files
 -D, --debug Enable debug mode
 -H, --host=[] Daemon socket(s) to connect to
 -h, --help Print usage
 -l, --log-level=info Set the logging level
 --tls Use TLS; implied by --tlsverify
 --tlscacert=~/.docker/ca.pem Trust certs signed only by this CA
 --tlscert=~/.docker/cert.pem Path to TLS certificate file
 --tlskey=~/.docker/key.pem Path to TLS key file
 --tlsverify Use TLS and verify the remote
 -v, --version Print version information and quit
Commands:
 attach Attach to a running container
 build Build an image from a Dockerfile
 commit Create a new image from a container's changes
 cp Copy files/folders between a container and the local filesystem
 create Create a new container
 diff Inspect changes on a container's filesystem
 events Get real time events from the server
 exec Run a command in a running container
 export Export a container's filesystem as a tar archive
 history Show the history of an image
 images List images
 ...

Il servizio docker con sysv-rc-conf

il servizio docker sysv-rc-conf

Upgrade di Docker

Per effettuare l’upgrade di docker

$ apt-get upgrade docker-engine

Disinstallare Docker

Per disinstallare Docker rimuover il pacchetto docker-engine

$ apt-get purge docker-engine

Per disistallare il pacchetto e le dipendenze digitare

$ apt-get autoremove --purge docker-engine

per rimuovere o,ages, containers a i volumi rimuovere la cartella /var/lib/docker

$ rm -rf /var/lib/docker

Risorse:

xfce keyboard shortcuts: xfce4 application shortcuts, xfce4 window manager keyboard shortcut

To set Application shortcuts in Xfce4 you have to use menu Keyboard.

Keyboard menu open window “Keyboard”.
Description is “Edit keyboard settings and application shortcuts”.

Application shortcuts Menu Path:  Settings -> Keyboard

Application shortcuts Command:  xfce4-keyboard-settings

Application shortcuts Keyboard screenshot

xfce4 setting keyboard application shortcut

Popup to capture keyboard shortcut

popup capture shortcut

File with keyboard shortcuts is xfce4-keyboard-shortcuts.xml.

xfce4-keyboard-shortcuts.xml path is

.config/xfce4/xfconf/xfce-perchannel-xml/xfce4-keyboard-shortcuts.xml

Xfce Windows Manager  shortcut

To change Xfce4 Window Manager shortcut you have to use menu Window Manager.

Window Manager menu open window “Window Manager”.
Description is “Configure window behavior and shortcut”.

Window Manager Menu Path:  Settings -> Window Manager

Window Manager Command: xfwm4-settings

Window Manager launcher

Window Manager Keyboard shortcut screenshot

xfce4 window manager keyboard shortcut

xfce4 window manager keyboard shortcut 1

 

Changed Select Workspace as Awesome Window Manager

 

My xfce4 Aplication Shortcuts

 

xfce4 my keyboard application shortcuts

 

 

scan scanner per i canali del digitale terrestre DVB-TV – creazione initial scan file

Scan è uno scanner per per i canali del digitale terrestre presente nel pacchetto dvb-apps.

A differenza di w_scan necessità di un file di sintonizzazione con le frequenze base.

Utilizzando un file iniziale per la sintonia verranno utilizzate solo alcune frequenze conseguente lo scan dei canali avviene a una velocità molto elevata se comparato con w_scan.

Per generare il file iniziale può essere utilizzato w_scan. Le informazioni sulle frequenze possono essere ricavate anche utilizzando le informazioni presenti in altri file di configurazione come Me-TV.

Per generare il file iniziale per la sintonizzazione utilizziamo il comando

w_scan -x > cc-Ttttt

Esempio di file in output

#------------------------------------------------------------------------------
 # file automatically generated by w_scan a manual modified using old Me-Tv freq
 # (http://wirbel.htpc-forum.de/w_scan/index2.html)
 #! <w_scan> 20161022 1 0 TERRESTRIAL DE </w_scan>
 #------------------------------------------------------------------------------
 # location and provider: <Pordenone - Provincia>
 # date (yyyy-mm-dd) : 2016-07-17
 # provided by (opt) : <your name or email here>
 #
 # T[2] <freq> <bw> <fec_hi> <fec_lo> <mod> <tm> <guard> <hi> [plp_id] [# comment]
 #------------------------------------------------------------------------------
 T 530000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # LA 9
 T 546000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rai Sport
 T 506000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CAIRO DUE
 T 562000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # 7 GOLD
 T 594000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset2
 T 602000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # La3
 T 610000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset3
 T 634000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # GRUPPO TV7 MUX 1
 T 642000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # NORD1
 T 650000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CANALE ITALIA 1
 T 658000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rete A1
 T 674000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TELEFRIULI
 T 682000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TIMB1
 T 690000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TIMB3
 T 698000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset4
 T 706000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # DFree
 T 714000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CANALE ITALIA 2
 T 722000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset1
 T 738000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rete A2
 T 746000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TIMB2
 T 754000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset5
 T 762000000 8MHz 7/8 NONE QAM16 8k 1/4 NONE # BeS
 T 786000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # SESSANTA

Il file può essere modificato manualmente aggiungendo eventuali frequenze non riscontrate da w_scan

 

...
...
T 530000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # LA 9
T 498000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/16 NONE # Rai
T 514000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rai4
T 546000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rai Sport
T 506000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CAIRO DUE
T 562000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # 7 GOLD
T 594000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset2
T 602000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # La3
...
T 762000000 8MHz 7/8 NONE QAM16 8k 1/4 NONE # BeS
T 786000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # SESSANTA

 

Per visualizzare le frequenze si può utilizzare anche

w_scan -X

Per generare il file di configurazione con i canali del digitale terrestre per mplayer utilizzando un file di sintonia con le frequenze base dal nome it-Paese utilizziamo il comando

scan ./it-Paese > channels.conf

Come già detto la generazione del file con i canali sarà molto rapida. Per utilizzare il file con mpv compiare lo stesso nella directory  .config/.mpv

avviare  visualizzare un canale con il comando

mpv dvb://"Rai 4"

Esempio di file channels.conf

Rai 1:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:512:650+694+699:3401
Rai 2:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:513:651:3402
Rai 3:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:514:652:3403
Rai3:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:514:0:3403
Rai 3 Bis:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:810:820:3450
Rai 4:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:518:657:8583
Rai News 24:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:520:690:3411
Rai Radio1:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:653:3404
Rai Radio2:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:654:3405
Rai Radio3:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:655:3406
Radio TSA:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:656:3407
Rai Premium:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_AUTO:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_4:HIERARCHY_NONE:431:441:8581
Rai YoYo:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_AUTO:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_4:HIERARCHY_NONE:432:442:8582
Rai 4:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:518:657:8583
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DVB Tools per lo scannerizzare le frequenze del digitale terrestre 

 

Risorse

Ftp server installare e configurare svftpd in Debian 8.xx

Un server ftp efficace e veloce con poche richieste in termini di risorse e sufficentemente sicuro e vsftpd ( Very Secure FTP ). L’installazione  e la configurazione del server ftp da terminale è in genere agevole. Di seguito i comandi di base per installare e configurare vsftpd in Debian Jessie 8.xx .

Installare vsftpd con

su
apt-get install vsftpd

Come conseguenza il server ftp viene avviato automaticamente. E’ possibile controllare che è avviato e in ascolto sulla classica porta 21 con:

netstat -npl | grep ":21"
tcp6      0    0 :::21         :::*         LISTEN           14541/vsftpd 

Viene creato un nuovo user ftp e il gruppo ftp.

Il file di configurazione è

/etc/vsconf.conf

Accesso anonimo

L’accesso anomino al server ftp in Debian 8.xx è disabilitato (in diverse versioni di è consentito di default). Per consentire l’accesso anonimo editare vsconf.conf e cambiare anonymus_enabled=NO in  :

anonymous_enabled=YES

La directory di default è:

/svr/ftp

L’upload da parte dello user anonimo non è consentito. Per abilitare la scrittura sul server  togliere il commento a

write_enables=YES

e

anon_upload_enable=YES

per creare directories

anon_mkdir_write_enable=YES

quindi riavviare ils ervizio vsftpd con

service vsftpd restart

Nella directory /svr/ftp non è consigliato e non è consentito l’upload.
Normalmente l’utente owner della cartella /svr/ftp è root group ftp i permessi sono

 wrx w-x w-x

Quindi per consentire l’upload anonymous si può creare un directory ad esempio e il proprietario come ftp:ftp.

mkdir /srv/ftp/pubblic
chown -R ftp:ftp /srv/ftp/pubblic

ovviamente è possibile creare altre dir a piacere

Quando viene caricato un file di norma i permessi sono

-rw------

Per cambiare i permessi dei file caricari dallo user anonymous   in

-rw-r--r--

impostare

anon_umask=022

per i file caricati da un local user utilizzare

local_umask=022

Accesso autenticato

Per consentire l’accesso agli utenti del server con user e password è necessario abiltare, elimindo il commento

local_enable=YES

Per consentire che i permessi in caso di upload e creazione directories siano opportunamente assegnati come già evidenziato togliere il commento

local_umask=022

Per limitare l’accesso di ciascun user alla propria directory  togliere il commento a

chroot_local_user=YES

A questo punto la configurazione di base può dirsi completata riavviare il servizio con

service vsftpd restart

Risorse:

x2Go per accesso a PC da remoto in Lubuntu 16.04 con windows manager awesome

X2go-logo  X2Go è un valido applicativo per l’accesso remoto che si fa particolarmente apprezzare per l’elevata fluidità. Fa piacere osservare che lo sviluppo continua nel tempo e aumentano le funzioni a disposizione degli utenti X2Go Desktop Sharing. Nel blog sono presenti diversi post dedicati a X2Go ad esempio: Accesso a PC da remoto: Installare e configurare x2go in ubuntu linux. Di seguito viene riportata la procedura per installazione in lubuntu 16.04 che non si discosta dalla versione 14.04. Per poter utilizzare X2Go che consta di diversi conponenti è necessario installare X2Go server nella macchina a cui si intende accedere e X2Go Client/PyHoca-Gui nella macchina client. L’applicativo in Ubuntu 16.04 si installa a partire dallo  specifico ppa (personal package archive ) per x2Go stable.

sudo add-apt-repository ppa:x2go/stable

sudo apt-get update

L’installazione di x2goserver-xsession massimizza la compatibilità delle applicazioni cosentendo a x2Go  di lanciare qualsiasi utility specificata in /etc/X11/Xsession.d , come un X11 display locale e un XDMCP display.

Aggiunto il ppa installare il server x2go nella macchina da raggiungere con

sudo apt-get install x2goserver x2goserver-xsession

Il traffico X2Go viene inoltrato via tunnel SSH. Non è necessario l’avvio di demoni l’ “X server” di x2Go viene avviato on-demand quando si connette un client x2Go. Ovviamente un sessione X2Go rimane attiva se si preme la X per disconettersi.

Le impostazioni si configurazione del server sono salvate in

/etc/x2go/x2goserver.conf

client x2go

Per connettersi ad un server x2go è necessario utilizzare lo specifico client multipiattaforma disponibile per windows, mac e linux

sudo apt-get install x2goclient
x2go ubuntu 1404

x2go client in ubuntu 1404

per l’uso e la configurazione del client fare riferimento al seguente post Accesso a PC da remoto: Installare e configurare x2go in ubuntu linux

Il client X2Go offre una molteplicità di tipi di sessione ( Linux – Desktop Manager e Windows Managers ) da aprire al momento della connessione al pc remoto:  KDE, GNOME, LXDE, XFCE, MATE, UNITY, CINNAMON, TRINITY, OPENBOX, ICEVM,  XDMCP, Custom Desktop, …

Nel caso di LXDE il desktop manager si avvia con

exec startlxde

startlxde è presente nel pacchetto lxde-common.

Nel caso del windows manager awesome lo stesso si avvia con il comando awesome.

Pertanto per avviare con x2go una connessione di tipo awesome impostare in [Session Type]
Custom desktop e nel campo Command digitare awesome 
x2goclient_awesome_wm

 

 

 

Risorse: