Nvidia GT 1030 – Debian 10.xx (Buster) – Nvidia drivers

This image has an empty alt attribute; its file name is gt-1030.png

Le schede grafiche Nvidia in Debian utilizzano il driver open nouveau.
In debian 10 la scheda Georce GT 1030 è riconosciuta dal driver noveau. Tuttavia benchè consenta alla risoluzione di 3840×2160 px anche la frequenza di 60Hz i video non risultano fluidi. Sopratutto quelli della DVB-T. Il tutto accompagnato da un non adeguato lavoro della CPU: che risulta più elevato del necessario. Anche riducendo la frequenza a 30Hz i risultati non migliorano.

L’installazione dei driver nvidia proprietari migliora decisamente la situazione. Le prestazioni grafiche migliorano decisamente e i video sono assolutamente fluidi anche alla risoluzione 4K. Limiti sono la frequenza selezionabile che non supera i 30Hz. Utilizzando il monitor 4K da 43″, Philips BDN4350UC/00, anche i 30Hz sono accettabili. Lo spazio disco aggiuntivo richiesto è di 500 MB.

Per utilizzare i drivers proprietari nvidia in Debian 10 Buster.

  • abilitare i repository contrib e non-free per l’installazione del pacchetto  nvidia-driver.
  • In subordine è possibile installare la versione più recente presente nel repository backports.
  • E’ possibile anche scaricare e installare  il driver rilasciato da nvidia nel proprio sito.

Per determinare il modello della scheda grafica si può utilizzare nvidia-detect oppure lspci.

Per utilizzare nvdia-detect è necessario aggiungere i repository contrib e non-free e installare il pacchetto specifico.

# sudo su 

# echo "deb http://httpredir.debian.org/debian/ buster main contrib non-free"  > /etc/apt/sources.list
# apt update

# apt install nvidia-detect 


# sudo nvidia-detect 
Detected NVIDIA GPUs:
03:00.0 VGA compatible controller [0300]: NVIDIA Corporation GP108 [10de:1d01] (rev a1)

Checking card: NVIDIA Corporation GP108 (rev a1)
Your card is supported by the default drivers.
It is recommended to install the
        nvidia-driver
package.

con lspci

# lspci -nn | egrep -i "3d|display|vga"
03:00.0 VGA compatible controller [0300]: NVIDIA Corporation GP108 [10de:1d01] (rev a1)

utilizzando inxi

Graphics:
Device-1: NVIDIA GP108 vendor: Micro-Star MSI driver: nvidia v: 418.74
bus ID: 03:00.0 chip ID: 10de:1d01
Display: server: X.Org 1.20.4 driver: nvidia
unloaded: fbdev,modesetting,nouveau,vesa alternate: nv
resolution: 3840x2160~30Hz
OpenGL: renderer: GeForce GT 1030/PCIe/SSE2 v: 4.6.0 NVIDIA 418.74
direct render: Yes

il chip-ID (10de:1d01)  composto di Vendor ID (10de)  e  Product ID ( 1d01) consente di ottenere altre informazioni relative al prodotto.  Diversi sono i siti che forniscono questo tipo di servizio.

Vendor ID:Device ID

Unix Driver Archive

Gli elenchi completi dei dispositivi nvidia supportati dalle varie versioni dei driver nvidia sono disponibili agli

https://www.nvidia.com/object/unix.html

altro elenco

https://us.download.nvidia.com/XFree86/Linux-x86_64/375.66/README/supportedchips.html

nvidia-driver versione 418.74

Il driver nvidia attualmente disponibile in debian 10.0 Stretch stable è la versione 418.74. aggiunti i repositories <contrib> e <non-free>





E’ possibile installare nvidia-driver e i linux-headers per il kernel in uso con

:~$ apt install linux-headers-$(uname -r|sed 's/[^-]*-[^-]*-//') nvidia-driver firmware-linux

diversi i pacchetti in genere che verranno installati: 106 in debian 10 xfce

The following additional packages will be installed:
   dkms gcc-8-base:i386 glx-alternative-mesa glx-alternative-nvidia glx-diversions libatomic1:i386
...
...
0 upgraded, 106 newly installed, 0 to remove and 0 not upgraded.
Need to get 96,9 MB of archives.
After this operation, 494 MB of additional disk space will be used.

Il Dynamic Kernel Module Support (  DKMS  ) che genera i moduli del kernel i cui sorgenti non sono generalemente disponibili consentirà l’installazione del nuovo driver compilando il modulo nvidia grazie al pacchetto nvidia-kernel-dkms.

...
...
Loading new nvidia-current-418.74 DKMS files...
Building for 4.19.0-5-amd64
Building initial module for 4.19.0-5-amd64
Done.

nvidia-current.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-modeset.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-drm.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-uvm.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

depmod...

DKMS: install completed.
...
...
:~$ exit

Riavviare il sistema. Con il riavvio  il driver nouveau verrà automaticamente  disattivato e inserito in blacklist.

Nel menu System sarà disponibile il programma di configurazione specifico: NVIDIA X Server Setting.

La versione dal Driver NVidia installata è la 418.74

Installare da buster-backport

Se si desidera installare l’ultimo dirver si dovrebbe installare la versione presente nel repository backports in questo caso aggiungere

il repository backports repository a source list  sources.list con:
# echo “deb http://httpredir.debian.org/debian stretch-backports main contrib non-free” > /etc/apt/sources.list
rimuovere i driver nvidia installati con
apt purge nvidia-*
Aggiornare con :
# apt update
Installare/aggiornare i Linux headers per il kernel in uso con :
# apt install linux-headers-$(uname -r|sed ‘s/[^-]*-[^-]*-//’)
Installare il pacchetto  nvidia-driver dal  backports repository:
# apt-get install -t buster-backports nvidia-driver

lnstallazione del driver nvidia dal sito del produttore

L’installazione Per un utilizzatore di Debian non mi sento di consigliarla.

pagina per il download del driver

https://www.nvidia.it/Download/index.aspx?lang=it

il file scaricato sarà di tipo .run

la disabilitazione del driver nouveau andrà fatta manualmente.

informazioni aggiuntive in   https://wiki.debian.org/it/NvidiaGraphicsDrivers

Risorse:

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Debian 10 Buster installazione da live utilizzando multibootusb iso e prime impressioni


Rilasciata il 6 luglio 2019, dopo circa due anni, la versione Debian 10 Buster. La versione 9 era stata rilasciata il 17 giugno 2017.

Debian una delle prime distribuzioni linux in termini di anzianità, la prima versione risale a 25 anni fa, è nota per la sua stabilità che è legata alle rigide politiche riguardo la qualità dei pacchetti. Debian, per la struttura organizzativa che ne è alla base, è probabilmente la sola tra le grandi distribuzioni ad essere libera da interessi commerciali.
Tante le modifiche che caratterizzano il nuovo rilascio. Del resto sono circa 50000 i pacchetti presenti in stable. Tra le modifiche :

  • ampliamento del ricco elenco di piattaforme hardware supportate (friendlyARM, AllWinner).
  • EFI in primo piano. Supporto per UEFI Secure Boot.
  • Aumentati i livelli di sicurezza.
  • Java: si passa da OpenJDK 8 a OpenJDK 11.
  • Python 3 in primo piano. Python 2 sarà deprecated da gennaio 2020.
  • NFtables in sostituzione di iptables
  • Nuovo installer della live, calameres, decisamente amichevole.
  • Kernel 4.19.xx

La Debian 10.0 Buster in questo primo periodo d’uso sta lasciando un impressione, come macchina desktop, positiva. Come sempre buona stabilità e buona gestione delle risorse utilizzate. L’utilizzo delle nuove libreria rende pienamente disponibili alcuni applicativi che nella debian 9.0 erano usciti dal repository stable ad esempio remmina. In Grandorgue si risolve il problema di visualizzazione completa del menu. Complessivamente però al momento la Debian 9.9 evidenzia una velocità, una stabilità e una efficacia nella gestione delle risorse superiore alla 10.
Una nota negativa le dimensioni dell’installazione base che crescono ancora. La xfce al termine dell’installazione avrà un impronta di oltre 8GB. Si fa apprezzare il nuovo installer della live, calameres, è decisamente amichevole ed evidenzia maggior attenzione alle problematiche di boot UEFI ( Secure Boot ) .

Installazione di Debian 10.0 Buster versione xfce nonfree con iso copiata su chiavetta con multibootusb

Di seguito la procedura per installare Buster versione xfce non freee utilizzando la ISO della live copiata in una pendrive con installato multibootusb. In questo modo non sarà necessario cancellare nessuna pendrive, ne creare DVD ad hoc.
Nel blog sono presenti alcuni post dedicati a multibootusb che integra “multiboot usb( mbusb)” per l’avvio automatico di iso copiate su penna usb:

In questo caso l’installazione riguarda la versione con i driver non free quindi non la versione canonica.

sudo tar -zxvf netboot.tar.gz

La nuova interfaccia di installazione calamares richiede meno fasi di input pertanto una volta scaricata la iso l’installazione è abbastanza veloce.

Multibootusb predisposione per avvio iso debian 10 live

Procedura per avviare debian 10 Live direttamente da ISO utilizzando multiboousb.

1) Copiare la iso nella cartella /multibootusb/iso della chiavetta usb.

debian10_multibootusb_iso_deb10

2) Essendo multibootusb del 2018 è necessario predisporre un file per l’avvio della live debian10. L’operazione è agevole basta usare il file della versione debian 9 come base.

posizionarsi nella directory:

/multibootusb/grub/menus/debian

Duplicare il file live9-generic.cfg in live10-generic.cfg e
modificare nella prima riga … debian-live-9 … in … debian-live-10

debian10_multibootusb_deb10_iso_live

Il nuovo file live10-generic.cfg avrà il seguente contenuto

for isofile in $isopath/debian-live-10*.iso; do 
if [ -e "$isofile" ]; then 
    regexp --set=isoname "$isopath/(.*)" "$isofile"
    submenu "$isoname (grub.cfg) ->" "$isofile" {
       iso_path="$2"
       export iso_path
       search --set=root --file "$iso_path"
       loopback loop "$iso_path"
       root=(loop)
       configfile /boot/grub/grub.cfg
       loopback --delete loop
     }
   fi
 done

Avviare la live di debian 10 buster

Selezionare [ Scan and Boot ISOs under /multibootusb/iso –> ]

debian10_grub_iso__0_multi

Sarà visibile e disponibile per l’avvio la live 10

debian10_g_multibootusb_start_iso_live

Avvio della debian 10 live

debian10_grub_live_c

Le fasi dell’installazione di Debian Buster con calamares

L’installazione che inizia con una schermata di welcome e la selezione del linguaggio da utilizzare durante installazione è abbastanza rapida. Sono infatti diminuite le azioni richieste allo user: non viene richiesta come da tradizione la password di root da subito, lo user è inserito nel gruppo sudo come avviene in ubuntu. La configurazione della rete e del server mirror si compiono in modo automatico e trasparente. Discorso analogo per il bootloader grub.

Sono previste le seguenti fasi per l’installazione completa.


Location
Scelta del paese ( localizzazione – select your location ) con selezione di:
– linguaggio
– tipo di data e numeri

Installaer calamares location

Keyboard

Configurazione del tipo di tastiera

debian10_live_inst_3_keyboard
Installer Buster Keyboard

Partizionamento

Nella procedura di installazione come sempre delicata e degna di attenzione è la  fase relativa al partizionamento.
Debian 10 si rapporta decisamente bene con UEFI pertanto conviene utilizzare dischi con partizionamento GPT

Nel partizionamento opto per il metodo manuale. Debian buster verrà installato nella partizione 6 di un SSD Crucial MX250 con partizionamento di tipo gpt.

debian10_live_inst_4_Partitions_1
Debian Calamares Partitions

Seleziono il tipo di file system ext4 con richiesta di formattazione
Installazione completa su singola partizione pertanto indico come
mount point /

Calamares Partition Mount Point /

Adesso serve la selezione/predisposizione della partizione di boot per EFI. Per utilizzare UEFI è infatti richiesta una partizione specifica ESP (EFI sytem partition) formattata FAT32 e marcata tipicamente con i flag boot e efi.

Selezionare/Creare partizione ESP ( EFI System Partition )

Users
Inserimento dello user

debian10_live_inst_5_Users

Summary – Riepilogo

La schermata con il riepilogo delle impostazioni precede l’avvio della procedura di installazione vera e propria. E possibile controllare le varie scelte effettuare ed eventualmente ritornare indietro e modificarle.

Installer Debian 10 Riepilogo

L’installazione vera e propria si completa in alcuni minuti a seconda del hardare in uso.

debian10_live_inst_7_Install_3
Debian Buster Fase di install

Termine dell’installazione

debian10_live_inst_8_All done

Schermata di avvio di debian 10.0 xfce.

Risorse:

Client email Thunderbird – versione 60.8.0 – installazione versione online

Thunderbird logo


L’ottimo thunderbird, il client email multipiattaforma ( linux, windows, mac, etc ) della Fondazione Mozilla è arrivato alla versione 60.8.0. Thunderbird oltre ad essere molto completo, anche anche grazie ai plugin, è decisamente versatile. La sua organizzazione consente un facile trasferimento tra sistemi operativi degli archivi con le email, gli account e i contatti. In questo è possibile avere a disposizione lo stesso ambiente oltre agli stessi contenuti anche in SO diversi.

I miei archivi di posta di Thunderbird contano oramai ben più di 10 anni di vita e nonostante le priodiche pulizie occupano qualche GB di spazio. In questi anni sono stati gestiti in SO diversi e varie distribuzioni linux.

Installazione thunderbird utilizzando il file tar.gz 10 buster

Di seguito la procedura per utilizzare/installare thunderbird utilizzano il file tar.bz2 ufficiale.

Effettuare il download dal sito dedicato

https://www.thunderbird.org

scompattare il file scaricato thunderbird-60.8.0.tar.bz2 con

# tar jxvf thunderbird-60.8.0.tar.bz2

copiare in /opt con

# sudo cp thunderbird /opt

creare link sul desktop con

# cd 
# ln -s /opt/thunderbird/thunderbird Desktop/thunderbird

Trasferimento degli archivi tra macchine e sistemi operativi diversi

Per trasferire gli archivi con le email, gli account e i contatti  è sufficiente copiare la directory contenente l’archivio con la posta  di thunderbird, xxxxxxxx.default ( che può essere anche di qualche GB) e modificare in profiles.ini la voce Path= indicando la directory che è stata appena copiata per ritrovarsi anche nel nuovo sistema con lo stesso ambiente e gli stessi contenuti.
il file:profiles.ini con la voce Path da modificare

[General]
StartWithLastProfile=1

[Profile0]
Name=default
IsRelative=1
Path=n8d7ii50.default

Per quanto mi riguarda utilizzo link simbolici per collegare la directory xxx.default contente gli archivi thunderbird. Che si trovano da una decina di anni in altra locazione ( .icedove ) e che sono condivisi da distribuzioni diverse che utilizzano la stessa versione del client thunderbird.

ad esempio la cartella n8d7ii50.default  presente nella cartella ./thunderbird  potrebbe essere un link sinbolico creato con

ln -s /percorso/originale/cartella/icedove/n5d6ii50.default  n5d6ii50.default

o se la cartella è in altra home

ln -s /percorso/cartella/altra/home/user  home

cd .thunderbird
ln -s ../home/.icedove/n8d7ii50.default  .

Note:

In Debian come avviene per l’altro peso massimo di Mozilla Foundation Forefox conosciuto come iceweasel anche Thunderbird è conosciuto anche con il nome di icedove.

Thunderbird presenta una procedura per l’impostazione automatica dell’account abbastanza efficace. Qualora non sortisca un esito positivo si può sempre optare per l’impostazione manuale e volendo il server SMTP ( Outgoing server ) si può impostare separatamente e successivamente associare all’account. In fondo alla finestra account setting.

Risorse:

Installare la stampante multifunzione Brother MFC-J6520DW in Debian 10.x Buster – installer tools

Debian

Di seguito i passi per installare e per configurare da linea di comando i drivers della multifunzione full A3  Brother MFC-J6520DW  full A3 in debian 9.xx Stretch. In questo blog più volte si è parlato dell’installazione in configurazione di rete delle stampanti multifunzione Brother MFC-J6520DW e  MFC5890CN in Ubuntu e Debian.  Queste multifunzione Brother sono stampanti dall’indubbia solidità. Da tempo ho abbandonato le varie HP ed Epson che hanno una vita decisamente breve. La MFC5890CN, ad esempio, dopo diverse decine di migliaia di pagine e oltre 10 anni di vita stampa ancora in maniera più che dignitosa. 
Da tempo la procedura per l’installazione sotto linux delle stampanti multifunzione Brother grazie al Driver install Tool risulta decisamente agevole. L’utilizzo della modalità a 32 bit richiede solo un minimo di attenzione aper le dipendenze. Di fatto l’installazione della Brother MFC-J652DW in debian 10 segue sostanzialmente i passi evidenziati nel post Installare la stampante multifunzione Brother MFC-J6520DW in Debian 9.x Stretch installer tools

In fondo al post anche l’amminstrazione della stampante utilizzando il servizio http di cups. La versione corrente del demone cups in debian 10 è la 2.2.10.

Il  Driver install Tool  è alla versione 2.2.1.1.

Se il server di stampa non è stato installato. Si può essere installare la versione base con

$ apt install cups

per la versione più completa installare il server di stampa con

$ apt install task-print-server

installare anche i seguenti pacchetti:

$ apt install lib32z1 lib32gcc1 lib32gcc1 lib32stdc++6

La pagina supporto Brother dedicata alla MFC-J6520CN 

mfc-j6520dw download page

Una volta scaricato il driver install tool:  linux-brprinter-installer-2.2.1-1

decomprimere e rendere eseguibile con

gunzip linux-brprinter-installer-2.2.1-1.gz
sudo chmod +x linux-brprinter-installer-2.2.1-1

Quindi avviare e seguire la procedura guidata che inizia con la richiesta del modello di stampante, prosegue con la configurazione della stampante e termina con la parte dedicata allo scanner.

Di seguito sono riportate le fasi principali della procedura

su
./linux-brprinter-installer-2.2.1-1
Input model name ->MFC-J6520DW

You are going to install following packages.
   mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb
   mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1.i386.deb
   brscan4-0.4.7-1.amd64.deb
   brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb
OK? [y/N] ->y
=========================================
Brother License Agreement
...
...
Do you agree? [y/N] ->y
wget -T 10 -nd --no-cache http://www.brother.com/pub/bsc/linux/packages/mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb
--2018-09-24 00:51:18-- http://www.brother.com/pub/bsc/linux/packages/mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb
Resolving www.brother.com (www.brother.com)... 2.228.46.104, 2.228.46.105
Connecting to www.brother.com (www.brother.com)|2.228.46.104|:80... connected.
HTTP request sent, awaiting response... 200 OK
Length: 2957158 (2.8M) [text/plain]
Saving to: ‘mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb’

mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb 100%[==========================================================================================================================================>] 2.82M 263KB/s in 11s 

2018-09-24 00:51:29 (259 KB/s) - ‘mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb’ saved [2957158/2957158]
========================================
GPL License Agreement
...
Do you agree? [y/N] ->y
Saving to: ‘mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1.i386.deb’

mfcj6520dwcupswrapper-3. 100%[==================================>] 14.77K --.-KB/s in 0.01s

2019-05-03 20:47:16 (1.14 MB/s) - ‘mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1.i386.deb’ saved [15120/15120]

Ign:1 http://ftp.it.debian.org/debian stretch InRelease
Get:2 http://security.debian.org/debian-security stretch/updates InRelease [94.3 kB]
..
...
Package ia32-libs is not available, but is referred to by another package.
This may mean that the package is missing, has been obsoleted, or
is only available from another source
However the following packages replace it:
 lib32z1
E: Package 'ia32-libs' has no installation candidate
dpkg -x mfcj6520dwlpr-3.0.0-1.i386.deb /
dpkg -x mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1.i386.deb /
[ ok ] Restarting cups (via systemctl): cups.service.
Purging configuration files for mfcj6520dwcupswrapper:i386 (3.0.0-1) ...
dpkg-deb: building package 'mfcj6520dwlpr' in 'mfcj6520dwlpr-3.0.0-1a.i386.deb'.
dpkg -b ./brother_driver_packdir mfcj6520dwlpr-3.0.0-1a.i386.deb
dpkg-deb: building package 'mfcj6520dwcupswrapper' in 'mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1a.i386.deb'.
dpkg -b ./brother_driver_packdir mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1a.i386.deb
dpkg -i --force-all mfcj6520dwlpr-3.0.0-1a.i386.deb
dpkg: warning: overriding problem because --force enabled:
dpkg: warning: package architecture (i386) does not match system (amd64)
(Reading database ... 175759 files and directories currently installed.)
Preparing to unpack mfcj6520dwlpr-3.0.0-1a.i386.deb ...
Unpacking mfcj6520dwlpr:i386 (3.0.0-1) over (3.0.0-1) ...
...
...
Selecting previously unselected package mfcj6520dwcupswrapper.
(Reading database ... 191040 files and directories currently installed.)
Preparing to unpack mfcj6520dwcupswrapper-3.0.0-1a.i386.deb ...
Unpacking mfcj6520dwcupswrapper (3.0.0-1) ...
Setting up mfcj6520dwcupswrapper (3.0.0-1) ...
Restarting cups (via systemctl): cups.service.
lpadmin -p MFCJ6520DW -E -v dnssd://Brother%20MFC-J6520DW._ipp._tcp.local/ -P /usr/share/cups/model/Brother/brother_mfcj6520dw_printer_en.ppd

Will you specify the Device URI? [Y/n] ->Y 
0: cups-brf:/
1: beh
2: https
3: http
4: ipp
5: socket
6: ipps
7: serial:/dev/ttyS0?baud=115200
8: lpd
9: dnssd://Brother%20MFC-5890CN._pdl-datastream._tcp.local/
10: dnssd://Brother%20MFC-J6520DW._ipp._tcp.local/?uuid=e3248000-80ce-11db-8000-30055cb37abb
11: ipp://BRN30055CB37ABB.local:631/ipp/print
12 (I): Specify IP address.
13 (A): Auto. (dnssd://Brother%20MFC-J6520DW._ipp._tcp.local/?uuid=e3248000-80ce-11db-8000-30055cb37abb)


select the number of destination Device URI. -> 14 
enter IP address ->192.168.1.152

lpadmin -p MFCJ6520DW -v socket://192.168.1.152 -E

Test Print? [y/N] -> 

You are going to install following packages.
brscan4-0.4.3-3.amd64.deb
=========================
Brother License Agreement
...
Do you agree? [y/N] ->Y
... 
wget -T 10 -nd --no-cache http://www.brother.com/pub/bsc/linux/packages/brscan4-0.4.7-1.amd64.deb
--2019-05-05 12:14:26--  http://www.brother.com/pub/bsc/linux/packages/brscan4-0.4.7-1.amd64.deb
Resolving www.brother.com (www.brother.com)... 2.20.82.192
Connecting to www.brother.com (www.brother.com)|2.20.82.192|:80... connected.
HTTP request sent, awaiting response... 200 OK
Length: 88038 (86K) [application/x-troff-man]
Saving to: ‘brscan4-0.4.7-1.amd64.deb’

brscan4-0.4.7-1.amd64.deb              100%[==========================================================================>]  85.97K  --.-KB/s    in 0.1s    

2019-05-05 12:14:26 (892 KB/s) - ‘brscan4-0.4.7-1.amd64.deb’ saved [88038/88038]

dpkg -i --force-all brscan4-0.4.3-3.amd64.deb
Selecting previously unselected package brscan4.
(Reading database ... 197672 files and directories currently installed.)
Preparing to unpack brscan4-0.4.7-1.amd64.deb ...
Unpacking brscan4 (0.4.7-1) ...
Setting up brscan4 (0.4.7-1) ...
This software is based in part on the work of the Independent JPEG Group.
You are going to install following packages.
 brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb

=========================================
Brother License Agreement
...
wget -T 10 -nd --no-cache http://www.brother.com/pub/bsc/linux/packages/brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb
--2016-09-24 01:02:16-- http://www.brother.com/pub/bsc/linux/packages/brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb
Resolving www.brother.com (www.brother.com)... 2.228.46.105, 2.228.46.104
Connecting to www.brother.com (www.brother.com)|2.228.46.105|:80... connected.
HTTP request sent, awaiting response... 200 OK
Length: 50852 (50K) [text/plain]
Saving to: ‘brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb’

brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb          100%[==========================================================================>]  49.66K  --.-KB/s    in 0.06s   

2019-05-05 12:14:29 (826 KB/s) - ‘brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb’ saved [50852/50852]


dpkg -i --force-all brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb
Selecting previously unselected package brscan-skey.
(Reading database ... 197719 files and directories currently installed.)
Preparing to unpack brscan-skey-0.2.4-1.amd64.deb ...
Unpacking brscan-skey (0.2.4-1) ...
Setting up brscan-skey (0.2.4-1) ...
brsaneconfig4 -a name=MFC-J6520DW model=MFC-J6520DW ip=192.168.1.152
Hit Enter/Return key.

XSane 0.99

XSane – scanner

Impostazione manuale dello scanner

brsaneconfigX  -a  name=Brother  model=MFC-XXX  ip=XXX.XXX.XXX.XX 

Configurare Brother MFC-J6520DW using CUPS servizio http

La stampante può essere controllata anche utilizzando l’apposita interfaccia web ( http ) di cups che risponde alla porta 631:

http://localhost:631
cups 2.2.10 – Debian 10

La stampante Brother MFC-J6520DW in cups:

Brother MFC-J6520DW Debian 10 – Test page printing

10 (I): Specify IP address.   Connection: socket//192.168.1.152

11 (A): Auto. (dnssd://Brother%20MFC-J6520DW._pdl-datastream._tcp.local/) 

mfc-j6520dw cups

Risorse:

Adattatore NVME NFHK e Intel SSD 660p in Linux

L’utilizzo dei dischi SSD risulta anche in ambito linux una scelta che non può essere trascurata. Se si devono caricare velocemente molti dati come accade quando si utilizzano programmi come grandorgue l’utilizzo di queste unità consente di risparmiare parecchio tempo. Operativamente il caricamento di un sample set può passare da 4 minuti a 30 secondi. Le unità SSD al momento sono disponibili in diverse versioni. Si va dal tradizionale disco da 2,5 pollici con una velocità di lettura che si attesta su circa 500MB/s alle unità NVME che utilizzando il bus dati PCIe possono viaggiare nel caso di bus 3.0 a circa 3000MB/sec. Per contro la velocità di  lettura di una unità disco tradizionale in genere non supera i 150MB/s.

L’adattatore NFHK Model:N-M201 consente di utilizzare le unità SSD di tipo NVMe quelle con le performance migliori. Il costo dell’adattatore è contenuto se acquistato su siti come gearbest, meno di 3 euro. Da amazon si può trovare a circa 9 euro. E’ bene precisare che l’utilizzo di un un disco SSD NVME ha senso solo se si dispone di uno slot  PCIe 3.0 libero con 4 linee dati disponibili ( PCI 3.0 x4 ). Diversamente la velocità decade drasticamente e può risultare inferiore anche ad un disco SSD di tipo SATA.

Esistono diversi tipi di disco SSD quelli NVMe si riconoscono per la presenza del connettore Key M.

Intel SSD 660p

Il disco Intel SSD NVMe 660p 512GB è stato introdotto nel 2018 dal costo relativamente contenuto ha prestazioni intermedie e una buona efficenza energetica. La velocità in lettura dichiarata è di 1500MB/s quella in scrittura 1000MB/s. Per una unità SSD NVMe si tratta di performance buone decisamente superiori a quelle di una unità SSD SATA ma non al top della categoria che possono superare i 3000MB/s in lettura e i 2000MB/s in scrittura.  Il 660p monta le nuove memorie QLC 3D NAND a 64 layer che consentono di incrementare la capactà di archiviazione. La memoria NAND QLC consente infatti memorizzare 4 bit per cella. Utilizzando 4 bit per cella servono 16 diversi livelli di carica per rappresentare i 4 bit.  Queste memorie QLC se da un lato consentono di contenere i costi e migliorare l’efficenza energetica dall’altro lato hanno prestazioni inferiori e una resistenza inferiore ai cicli di scrittura.  Il disco SSD 660p ha comunque una garanzia di 5 anni. Queste unità danno il meglio di se se le operazioni di lettura/scrittura hanno percetuali 70/30 ( i tempi di riposo sono sfruttati per ottimizzare cache Slc e l’utilizzo delle celle ) se si prevedono frequenti operazioni di scrittura magari con una occupazione di spazio disco alta sopra 80% è preferibile valutare unità con maggiore resistenza alla scrittura: unità SSD con memorie TLC ( a 3 bit ) o MLC ( a 2 bit ).

 

Il disco SSD NVMe 660p che ha formato M.2 2280 una volta inserito nel connettore femmina viene tenuto in posizione con la vite presente adattatore NVMe.

Utilizzo in Linux SSD 660p

L’abbinamento adapter NVMe e SSD 660p non da particolari problemi con le ultime versioni delle distribuzioni Debian ed Ubuntu.

Utilizzo in linux unità SSD 660p non riconosciuta all’avvio dalla motherboard

Ovviamente qualora si utilizzi una  scheda madre datata si assiste al mancato riconoscimento del SSD NVMe come unità di avvio. Il disco che è tranquillamente utiilzzabile una volta che il sistema viene avviato putroppo non viene elencato come unità di boot.
Il problema del mancato riconoscimento come unità aviabile del disco SSD NVMe  può essere risolto installando la sola directory di boot in un secondo disco che fungerà da unità di avvio.

Unità SSD 660p non riconosciuta all’avvio

La motherboard FM2-A85XA-G65 ha oramai qualche annetto alle spalle e non riconosce l’unità NVMe come unità avviabile.

EFI boot manager evidenzia mostra due dischi Seagate uno da 500GB selezionato e uno da 80GB. Il

Il disco Seagate ST9500 è stato utilizzato come unità di avvio. In fase di installazione la sola directory di boot è stata installata sul disco Seagate  .

La schermata di GRUB 2.0 evidenzia le distribuzioni localizzate sull’unità NVMe.

In particolare la distribuzione selezionata Debian GNU/Linux 9 (stretch) risulta installata sulla partizione 5 dell’unità  nvme (  /dev/nvme0n1p5 )

Nell’esempio ambedue i dischi sono partizionati in GPT le partizioni di boot NVME sono localizzate nel disco seagate è sono inferiori ad 1 GB. La directory di boot (/boot) in fase di prima installazione generalmente non supera i 100 MB.

Velocità di letttura e scrittura e tempo accesso misurate dal tool Benchmark Disk presente in gnome-disk-utility. Utilizzando sample da 10MB risultati in linea con le attese: lettura 1500 MB/s, scrittura 950 MB/s tempo di accesso 0,07 msec.

Ovviamente se non si dispone di uno slot  PCIe 3.0 libero con 4 linee dati disponibili ( PCI 3.0 x4 ) il risultati potrebbero anche ricordare un SSD Sata anche poco performante.

Nota finale in un utilizzo di linux standard le performance operative complessive dell’unità SSD intel 660p potrebbero non discostarsi molto dalle unità SSD tradizionali.

Risorse:

Pale Moon ver 28.6 in Debian 9.xx

Rilasciata la versione 28.6 di Pale Moon ( release notes ). Nato come fork di Firefox con engine Gecko, è un browser open source che da importanza all’aspetto della personalizzazione completa dell’esperienza utente. Da circa un anno utilizza l’engine, Goanna, che è un fork sviluppato in proprio dell’engine Gecko. Per le estensioni si avvale del sistema Uxp derivato dalla tecnologia di Firefox XUL, garantisce il supporto ai plugin Npapi (es:Adobe flash) . Pale Moon ha come obiettivo “fornire una stretta aderenza agli standard e alle specifiche web ufficiali nella sua implementazione (con un minimo compromesso) ed esclude espressamente un eccessivo numero di funzionalità per raggiungere un equilibrio tra uso generale, prestazioni e progressi tecnici sul Web.”

Per operare in modo ottimale richiede:
1GB o meglio ancora 2GB di RAM
GTK+ v 2.24
Glib 2.22 o superiore
Pango 1.14 o superiore
libstdc++ 4.6.1 o superiore

” Pale Moon is, and will always be, completely FREE to download and use! (Open Source and Freeware) “

Installazione Pale Moon in Debian 9.xx

Può essere scaricato come tarball bzipped tarball che, una volta estratto, potrà essere avviato da qualsiasi locazione del sistema.

Download da terminale della versione a 64 bit con 47MB

wget https://linux.palemoon.org/datastore/release/palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2
 /opt # wget  https://linux.palemoon.org/datastore/release/palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2
--2019-07-03 00:35:00-- http://wget/
Resolving wget (wget)... failed: Name or service not known.
wget: unable to resolve host address ‘wget’
--2019-07-03 00:35:00-- https://linux.palemoon.org/datastore/release/palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2
Resolving linux.palemoon.org (linux.palemoon.org)... 104.20.60.158, 104.20.61.158, 2606:4700:10::6814:3c9e, ...
Connecting to linux.palemoon.org (linux.palemoon.org)|104.20.60.158|:443... connected.
HTTP request sent, awaiting response... 200 OK
Length: 48945623 (47M) [application/octet-stream]
Saving to: ‘palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2’

palemoon-28.6.0.linux-x86 100%[=====================================>] 46.68M 1.06MB/s in 45s

2019-07-04 00:35:46 (1.04 MB/s) - ‘palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2’ saved [48945623/48945623]

FINISHED --2019-07-04 00:35:46--
Total wall clock time: 46s
Downloaded: 1 files, 47M in 45s (1.04 MB/s)

controllare il file scaricato con

# sha256sum palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2 
59eb62e589f80bbb3070fd4e31ee29db875c3d85e7dc3ee7807c3af4f1ac2056  palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2

decomprimere con

tar jxvf palemoon-28.6.0.linux-x86_64.tar.bz2 

decompresso Pale Moon occupa su disco 111MB.
Per avviare da terminale digitare

# ./palemoon/palemoon

In Debian 9.xx può essere installato anche utilizzando lo specifico repository Pale Moon repositories for Debian and Ubuntu — mantenuto da Steve Pusser.

Per aggiungere la Key del repository ad apt

# wget -nv https://download.opensuse.org/repositories/home:stevenpusser/Debian_9.0/Release.key -O Release.key
apt-key add - < Release.key

Per aggiungere il repository ad apt al solito

echo 'deb http://download.opensuse.org/repositories/home:/stevenpusser/Debian_9.0/ /' > /etc/apt/sources.list.d/home:stevenpusser.list

Per installare:

apt-get update
apt-get install palemoon

Risorse:

Aggiornare WordPress Manualmente – Windows 2012

Talvolta può rendersi necessario l’upgrade manuale di wordpress.
Di seguito i passi per portare a termine la procedura su server windows 2012 la procedura è simile a quella utilizzata per aggiornare manualmente wordpress su macchine linux.  La procedura descritta anche se ha validà generale è applicata all’aggiornamento di wp da 4.9.9 a 5.2.2. La procedura per l’update manuale è raggiungibile su wordpress.org con il seguente link wp manual update.

Backup completo di wordpress

Il primo passa da compiere consiste del  realizzare un backup completo del sito.

Se si dispone di un backup e qualcosa va storto si può sempre ripristinare wordpress e riprovare. 

Un bel zip della cartella di wordpress con le classiche sottodirectory wp-admin, wp-content, wp-includes e il backup dell’azplicazione è pronto.

wp_backup_w2008

E’ opportuno copiare non solo le cartelle ma anche il database.
E’ infatti altamente probabile che l’aggiornamento determini un upgrade anche del database.
Per il backup del database si può utilizzare mysqldump

Aggiornamento Manuale da WordPress 4.9.6 a WordPress 5.2.2

.1) Disattivare i plugins presenti. Spuntare i checkbox di tutti i plugins e applicare Deactivate bulk action.

.2) Scaricare l’ultima versione, attualmente la 5.2.2, di wordpress che è  disponibile alla pagina:  https://wordpress.org/download/.
File: https://wordpress.org/latest.zip

Decomprimere il file wordpress-5.2.2.zip scaricato. Si otterrà la classica struttura a cartelle che corrisponde a quella sopra riportata in occasione del backup.

.3) Posizionarsi nella cartella dell’installazione corrente di wp

cancellare le directory dell’installazione corrente:
wp-admin
wp-include
sostituirle copiando le corrispondenti directory ( wp-admin e wp-include ) dalla nuova versione scaricata

Sovrascrivere la cartella wp-content dell’installazione corrente con la corrispondente cartella della nuova versione.

Copiare e sovrascrivere i file presenti nella directory root con i corrispondenti file della nuova versione.

.4) Potrebbe essere opportuno un confronto con un analizzatore di differenze tra i file. Tra il nuovo wp-config.sample.php e wp-config.php per vedere se la nuova versione richiede di apportare integrazione al file wp-config.php corrente. Come camparatore si può utilizzare meld

.5) Effettuare il log in wordpress. Se si presenta la necessità di effettuare l’update del database si verrà reindirizzati alla pagina /wp-admin/upgrade.php. Seguire le indicazioni per effettuare l’aggioranemtno del dataabse.

.6) Riattivare i plugins

Risorse: