Aggiornare Ubuntu 18.04 LTS a Ubuntu 20.04

Ubuntu
Focal Fossa

In aprile è stato rilasciata la nuova versione LTS di Ubuntu 20.04 focal fossa . Di fattto è da tanto che utilizzo Debian e solo saltuariamente Ubuntu.
Ubuntu nel tempo era diventato troppo instabile per i miei gusti e finestre come quella in basso veramente erano diventate troppo fastidiose e …

This image has an empty alt attribute; its file name is image-2.png

Tuttavia ubuntu ha sempre manifestato una maggior attenzione ai nuovi dispositivi pertanto mi sembra essere una scelta interessante per i dispositivi touchscreen. Attualmente da qualche tempo sto cercando ad utilizzarlo in un pc 2 in 1 come il bel Fujitsu Lifebook T936 una macchina del 2016. Purtroppo al momento l’esperienza con ubuntu 18.04 LTS con Gnome 3 è piuttosto frustrante.

Per correttezza infatti devo ammettere che in questo tipo di dispositivi con con il touchscreen, la modalità tablet, il login con impronta digitale e tante altre amenità windows 10 è decisamente più comodo e funzionale. Poi mi consola anche il palliativo della bash linux introdotta in windows 10.

Da linuxiano non posso desistere alla possibilità di utilizzare linux quindi in questo post mi avventuro nell’update della 18.04 installata alla nuova Ubuntu 20.04 LTS. Nel post pertanto i passaggi necessari per effettuare l’upgrade alla ubuntu focal fossa da terminale.

Ecco il risultato finale

Upgrade da terminale di Ubuntu 18.04 a 20.04

I comandi da terminale da lanciare non sono molti ovviamente trattandosi di una operazione piuttosto critica ci vogliono diverse precauzioni: backup, disabilitazione dei repository di terze parti.

Prima di avviare il passaggio di versione. Fare l’upgrade completo della versione 18.04 LTS

$ sudo apt update
$ sudo apt upgrade

riavviare

$ sudo reboot

si può verificare la versione installata con

$ lsb_release -a
No LSB modules are available.
Distributor ID: Ubuntu
Description: Ubuntu 18.04.4 LTS
Release: 18.04
Codename: bionic

Possiamo salvare i dati importanti, effettuare un backup oppure anche clonare l’installazione 18.04 con clonezilla Nel blog anche c un utilizzo decisamente più sofisticato di clonezilla: CloneZilla – Clonare un hard disk su un disco più piccolo

Prima di passare all’upgrade possiamo pulire un po’ ubuntu con

sudo apt –purge autoremove

Verificare la presenza ed eventualmente installare l’ update tool di Ubuntu

$ sudo apt install update-manager-core

Adesso è possibile lanciare il comando per l’upgrade alla nuova versione

$ sudo do-release-upgrade

Se appare il messaggio

$ sudo do-release-upgrade
Verifica un nuovo rilascio di ubuntu
Non c'è alcuna versione in sviluppo disponibile di una LTS.
Per avanzare alla versione non-LTS più recente
impostare Prompt=normal in /etc/update-manager/release-upgrades.

forzare l’installazione dell’ultima versione LTS con l’opzione -d

LIFEBOOK-T936-U:~$ sudo do-release-upgrade -d
Verifica un nuovo rilascio di ubuntu
Scaricamento di:1 Firma dello strumento di avanzamento versione [1.554 B]
Scaricamento di:2 Strumento di avanzamento versione [1.342 kB]
Recuperati 1.343 kB in 0s (0 B/s)
autenticazione di «focal.tar.gz» con «focal.tar.gz.gpg»
estrazione di «focal.tar.gz» 

Lettura della cache

Controllo gestore dei pacchetti
Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato… Fatto
Trovato http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu bionic InRelease
...

Calcolo delle modifiche
Avviare l'avanzamento di versione?
2 pacchetti installati non sono più supportati da Canonical. È
possibile continuare a ottenere supporto dalla comunità.
23 pacchetti stanno per essere rimossi. 352 nuovi pacchetti stanno
per essere installati. 1604 pacchetti stanno per essere aggiornati.
È necessario scaricare un totale di 1.251 M. Questo scaricamento
richiederà circa 14 minuti con la propria connessione.
L'installazione degli avanzamenti di versione può richiedere diverse
ore e non è possibile annullarlo in un momento successivo.
Continua [sN] Dettagli [d]s
...


Francamente non ho incontrato problemi nell’upgrade.
Di tanto in tanto può capitare di vedersi richiedere l’upgrade di qualche file di configurazione. Niente di troppo problematico. In generale ho preferito l’upgrade alla nuova versione visto l’utilizzo previsto.

Dopo circa un’oretta e il successivo blocco di messaggi ci informa che siamo praticamente arrivati al termine dell’upgrade alla ubuntu 2004

Generazione albero delle dipendenze
...
removing snap gnome-characters
removing snap gnome-logs

Ricerca di software obsoleto
Lettura informazioni sullo stato… Fatto

Rimuovere i pacchetti obsoleti?

280 pacchetti stanno per essere rimossi. 3 nuovi pacchetti stanno per essere installati. 
...
Continua [sN] Dettagli [d]

Qui purtroppo sono uscito. Più per errore che volutamente.
Pertanto ho preferito riavviare e compiere l’ultimo step, la rimozione dei pacchetti in eccesso, con il classico.

$ sudo apt autoremove  

L’upgrade ha richiesto senza backup circa un’oretta. L’installazione 18.04 era piuttosto “basica” questo ha sicuramente facilitato il processo.

Diversi add-on di Gnome sono lì perfettamente funzionanti la cosa mi ha fatto piacere. Non c’è stata perdita di dati. L’organizzazione è stata sostanzialmente conservata fatto non trascurabile. Purtroppo l’avvio è diventato un po’ lento. L’avvio di Windows è decisamente più rapido. Mi sa che dovrò provare una installazione pulita. Comunque vediamo se con gli aggiornamenti della LTS migliora qualcosa.

In modalità notebook Ubuntu Gnome 20.04 non è malaccio a parte la crescente richiesta di risorse che nelle nuove versioni linux sembra innarrestabile( che si voglia superare quella di windows? ).
Il vero limite però è che manca una modalità tablet. Quindi anche se l’interfaccia sembra più attenta alle esigenze dei dispositivi touch molte continuano ad essere le funzioni di questo Fujitsu lifebook che ubuntu 20.04 non riesce a supportare in modo efficace.

Poi se parliamo di modalità notebook non posso non evidenziare che xfce4 è decisamente più reattivo di gnome.

Ubuntu focal fossa gnome + xfce4

Non me lo sarei mai aspettato ma dopo più di 10 anni mi tocca spendere alcune parole a favore della controparte. Windows 10 offre la doppia modalità tablet e desktop. Devo evidenziare che la modalità tablet è funzionale, veloce, stabile ( una conseguenza dell’introduzione dei surface).
Personalmente ho posizionato la barra sul lato verticale sinistro così da porterla utilizzare comodamente con la mano sinistra. L’efficacia del touchscreen è visibile nel video in basso. Quanto si vede è realizzato utilizzando la modalità touch: senza la necessità di utilizzare la tastiera. Il desktop è stato registrato con il buon vecchio CamStudio. Software opensource free un po’ datato. Le registrazioni del desktop sono state assemblate con OpenShot in Debian 10. OpenShot è un editor multipiattaforma free e open source.

Alcune personali critiche a Gnome. La Tastiera a schermo è ancora troppo piccola e non molto funzionale. Il touch è migliorato ma non sempre risponde efficacemente. Registro situazioni al limite dell’instabilità. L’ingradimento e la rotazione dello schermo si attivano troppo facilmente portando a perdere il controllo del dispositivo. Il riconoscimento delle impronte digitali è assente. Sono convinto che tutto questo dipenda dalla mancanza dei driver specifici. La macchina in questione però è del 2016 pertanto si poteva sperare in un maggior supporto.
Mi sa che per il momento dovrò continuare con windows 10.

Comunque vediamo se con gli aggiornamenti della LTS migliora qualcosa. Ho qualche dubbio…

Risorse:

MX Linux 18.xx – una valida debian linux derivative

MX-menu icon piramidi
Non c’è che dire con la versione 18 “Continuum” MX Linux è diventata veramente una bella distribuzione configurabile anche da chi e’ alle prime armi. Basata su Debian Stable ne eredità la stabilità ed efficienza e grazie al desktop manager XFCE ha una buona velocità. La scelta delle applicazioni è curata. Le funzionalità di XFCE sono estese dalla presenza di  molti tools specifici ben fatti che ne migliorano decisamente l’usabilità e che si fanno apprezzare non solo dai neofiti.
Come Live e come secondo sistema operativo MX, in questo momento, è una scelta quasi obbligata. Del resto questo apprezzamento vedo che è condiviso da molti visto che adesso MX è la distribuzione al primo posto della classifica ( distro più ricercate ) visibile nella home di distrowatch .
La versione corrente è la MX 18.3 rilasciata il 26 maggio 2019.  Utilizza il Kernel  4.19 ed è basata su Debian 9.9 Stable.
MX si appoggia come sempre alla comunità storica MEPIS linux e al core antiX. Dispone di un proprio repository MX. Lo sviluppo di MX linux è ospitato presso sourceforge  https://sourceforge.net/projects/mx-linux/files/
L’avvio della live deve molto ad AntiLinux ed è possibile attivare la persistenza tasto F5 che è dichiarata fino a 20 GB.
Entrati fa bella mostra di se la finestra MX Welcome un buon punto di partenza sopratutto per i neofiti/principianti. Da un punto di vista estetico non passa inosservato conky per la cui configurazione è presente la app conky in MX tools: diversi i template precompilati disponibili.
Il pannello XFCE posizionato in modo originale a sinistra potrebbe non piacere a tutti. Comunque oltre agli strumenti XFCE che consentono di personalizzare la deskbar(panel), viene fornito Tweak che ne faciliità ulteriormente la configurazione.

MX tools / MX Strumenti

La sezione MX tools è senz’altro una delle più interessanti con molte applicazioni che semplificano le varie attività facendo risparmiare tempo. La sezione va a completare ed arricchire la sezioni settings di XFCE.
La finestra MX tools.
Sezione Live-USB
Completa la sezione Live, utile anche agli utenti più navigati, agevola la creazione di una distribuzione Linux con proprie personalizzazioni. Snapshot consente di creare una ISO avviabile a partire dal proprio sistema di lavoro che può essere utilizza come copia ma che può anche essere distribuita. RemasterCC consente di modificare e personalizzare una ISO così da produrre una nuova master pronta anche per la distribuzione.
MX Live Usb Maker è il valido applicativo per creare una chiavetta USB a partire da una ISO, diverse le opzioni avanzate presenti.
XFCE manca di una specifica app per la gestione degli user in questo caso troviamo User Manager.
Sono presenti apps per facilitare l’installazione dei driver nvidia e dei codecs.

Software e applicazioni 

MX viene proposto con una buona base di applicazioni pre-installate. Nella live da circa 1.5GB sono presenti oltre ai software diversi utili e polari software per gli ambiti  multimedialità, ufficio, grafica etc.
I gestori di MX linux hanno comunque voluto agevolare e facilitare  l’installazione del software con MX Package Installer.
Diverse le sezioni disponibili in MX package Installer. In Popular Application è disponibile una selezione di pacchetti software che possono essere installati velocemente.  Ben organizzati per categoria indubbiamente semplificano la vita ad un utente alle prime armi. E’ possibile ad esempio installare agevolemente le ultime versioni di VirtualBox e  Wine. E’ disponibile  anche Virtual Master pdf editor. La creazione modifica di pdf  è sempre un punto dolente di linux e Master pdf Creator a questo proposito si fa apprezzare.
Chi vuole comunque accedere alle molte migliaia di pacchetti debian sono disponibili le sezioni Stable Repo, MX Test  Repo, Debian Backports.
Disponible anche l’installazione di software dal hub flatpak un sistema di distribuzione del software pensato per essere indipendente dalla distribuzione.

La sezione system

Ben articolata anche la tradizionale sezione system.

Installazione su hard disk di MX 18.xx “Continuum”

L’installazione su disco di MX  richiama quella della distribuzione antiX ed è veloce e semplificata. L’ unica vera difficoltà per un neofita la conoscenza di cosa sono le partizioni. Va evidenziato comunque che viene fornito un utile manuale con la fase di installazione. MX è disponibile anche in italiano. Al termine dell’installazione su disco avremo poco meno di 5GB di spazio utilizzato.
MX Linux è disponibile a 32bit e a 64bit  versione PAE . La versione PAE (  Physical Address Extension ) è una modalità per consentire ad un sistema a 32 bit di accedere a RAM oltre i 4GB.
Se la cpu non supporta PAE ( architettura obsoleta ) non è possibile installare MX 18.xx. In questo caso si deve optare per antiX. In genere le distro Linux non-PAE sono come le Linux PAE l’unica differenza è l’uso del kernel  486 invece di quello 686. Per determinare se la cpu è PAE si può utilizzare inxi -f
# inxi -f
CPU:       Octa core Intel Xeon E5-2658 0 (-HT-MCP-) cache: 20480 KB 
           clock speeds: max: 2400 MHz 1: 1977 MHz 2: 2088 MHz 3: 2096 MHz 4: 2083 MHz 5: 2085 MHz 6: 2100 MHz
           7: 2023 MHz 8: 2062 MHz 9: 1743 MHz 10: 1863 MHz 11: 1496 MHz 12: 2004 MHz 13: 2028 MHz 14: 1492 MHz
           15: 2044 MHz 16: 2099 MHz
           CPU Flags: acpi aes aperfmperf apic arat arch_perfmon avx bts clflush cmov constant_tsc cx16 cx8 dca
           de ds_cpl dtes64 dtherm dts epb ept est flexpriority flush_l1d fpu fxsr ht ibpb ibrs ida kaiser
           lahf_lm lm mca mce md_clear mmx monitor msr mtrr nonstop_tsc nopl nx pae pat pbe pcid pclmulqdq pdcm
           pdpe1gb pebs pge pln pni popcnt pse pse36 pts rdtscp rep_good sep smx ss ssbd sse sse2 sse4_1 sse4_2
           ssse3 stibp syscall tm tm2 tpr_shadow tsc tsc_deadline_timer vme vmx vnmi vpid x2apic xsave xsaveopt
           xtopology xtpr

Gestione dei servizi e del sistema

Per quanto riguarda la gestione dei servizi e dei sistemi MX va controcorrente non si appoggia a Systemd ma di default utilizza SysV init. Sistemd è installato ma non lavora salvo che per questioni di compatibilità. Il manuale di MX a questo proposito chiarisce:
Citazione:1.7 Le Nostre Scelte
1.7.1 Systemd
Dato che l’uso di systemd come gestore di sistemi e servizi è stato oggetto di controversie, vogliamo essere chiari sulla sua funzione in MX Linux. Systemd è incluso per impostazione predefinita ma non è abilitato.
Puoi controllare il tuo sistema MX e troverai file che contengono il nome systemd*, tuttavia essi forniscono semplicemente una base di aggancio e di compatibilità se si rendesse necessario.
MX Linux usa systemd-shim, che emula le funzioni di systemd necessarie per eseguire gli helper senza utilizzare effettivamente il servizio init. Ciò significa che SvsVinit rimane il servizio di init predefinito ma nel contempo MX Linux può continuare ad usare i pacchetti Debian che hanno dipendenze con systemd come ad es. CUPS. Questo approccio consente inoltre all’utente di mantenere la possibilità di scegliere il proprio init preferito.
Un metodo base per abilitare systemd in MX Linux è reperibile nel Wiki di MX/antiX, sebbene non venga fornito alcun supporto ufficiale per gli utenti che scelgano di eseguire MX Linux usando systemd
Risorse:

Come abilitare l’autologin in XFCE – Linux

In alcune situazione particolari può risultare comodo l’autologin. L’autologin consente di evitare  che il computer all’avvio richieda la password ed eventualmente il nome dell’user e così da accedere direttamente al desktop.

E’ bene sottolineare comunque che l’autologin non è raccomandato per questioni di sicurezza.

Il login avviene attraverso il display manager quindi se si desidera evitare il box per il login conviene aggire a questo livello.

XFCE utilizza come display manager LightDM. 

Per consentire l’autologin si può modificare la configurazione del display manager.   Il file da modificare con la configurazione è localizzato in ( Debian-Ubuntu ) 

/usr/share/lightdm/lightdm.conf.d/01_debian.conf

E dovrebbe contenere le seguenti righe

# Debian specific defaults
#
# - use lightdm-greeter session greeter, points to the etc-alternatives managed
# greeter
# - hide users list by default, we don't want to expose them
# - use Debian specific session wrapper, to gain support for
# /etc/X11/Xsession.d scripts

[Seat:*]
greeter-session=lightdm-greeter
greeter-hide-users=true
session-wrapper=/etc/X11/Xsession

Per consentire l’avvio senza il box di autenticazione inserire le seguenti righe

[SeatDefaults]
autologin-user=<nome user>
autologin-user-timeout=0

Sostituendo <nome-user> con il nome utente appropriato.

Da questo momento è attivo l’autologin per  ripristinare la situazione precedente sarà sufficiente commentare le 3 righe inserire.

Modificare la configurazione lightdm in etc

Un’ alternativa consiste nell’agire direttamente sul file di configurazione principale di lightdm che si trova in /etc/lightdm/lightdm.conf

vi /etc/lightdm/lightdm.conf  
o
nano /etc/lightdm/lightdm.conf

ricercare

nella sezione [Seat:*]

#autologin-user=
#autologin-user-timeout=0 

decommentare le due righe e inserire il nome user per l’autologin

[Seat:*]
...
...
#autologin-guest=false
autologin-user=<nome user>
autologin-user-timeout=0
#autologin-in-background=false
#autologin-session=
#exit-on-failure=false

Risorse:

Xfce: This session is locked – come risolvere

 

Talvolta in XFCE si può verificare che lo schermo presenti il messaggio :

"This session is locked".
"You'll be redirected to the unlock dialog in a few seconds" and

Dopo pochi secondi diversamente da quanto indicato invece di accedere all’area sbloccata riaappre lo stesso messaggio tant’è ch el’unica opzione sembra essere il riavvio.

 

Per ripristinare la situazione senza riavviare il computer / lightdm.

  • Accedere  ad una console ad sempio tty2 con il classico  (CTRL + ALT + F2 )
  • Effettuare il login come root
  • sbloccare la sessione con il comando:
# loginctl unlock-session [id]
  • [id]  è il session id che può essere ottenuto controllando la lista delle sessioni con
# loginctl list-sessions
  • se ci sono più sessioni aperte potrebbe essere provare più [ id ]

 

 

Risorse:

xfce keyboard shortcuts: xfce4 application shortcuts, xfce4 window manager keyboard shortcut

To set Application shortcuts in Xfce4 you have to use menu Keyboard.

Keyboard menu open window “Keyboard”.
Description is “Edit keyboard settings and application shortcuts”.

Application shortcuts Menu Path:  Settings -> Keyboard

Application shortcuts Command:  xfce4-keyboard-settings

Application shortcuts Keyboard screenshot

xfce4 setting keyboard application shortcut

Popup to capture keyboard shortcut

popup capture shortcut

File with keyboard shortcuts is xfce4-keyboard-shortcuts.xml.

xfce4-keyboard-shortcuts.xml path is

.config/xfce4/xfconf/xfce-perchannel-xml/xfce4-keyboard-shortcuts.xml

Xfce Windows Manager  shortcut

To change Xfce4 Window Manager shortcut you have to use menu Window Manager.

Window Manager menu open window “Window Manager”.
Description is “Configure window behavior and shortcut”.

Window Manager Menu Path:  Settings -> Window Manager

Window Manager Command: xfwm4-settings

Window Manager launcher

Window Manager Keyboard shortcut screenshot

xfce4 window manager keyboard shortcut

xfce4 window manager keyboard shortcut 1

 

Changed Select Workspace as Awesome Window Manager

 

My xfce4 Aplication Shortcuts

 

xfce4 my keyboard application shortcuts

 

 

Linux – Desktop Manager e Windows Managers

[Aggiornamento ottobre 2012]
Nuovo post collegato Window Manager per linux ubuntu debian

Il Windows Managers è un componente dell’ambiente grafico che gestisce l’aspetto e la posizione delle finestre in cui vengono eseguite le applicazioni.

Un Desktop Managers è  caratterizzato da una collezione di librerie e applicazioni integrate con  un proprio windows manager.

Desktop Manager classici per linux  

Desktop Manager leggeri

  • Xfce – Ambiente grafico:  veloce e leggero può essere installato in versione completa o parziale. Una versione scaled-down di Gnome con stesso toolkit. Sviluppato su Gtk+
  • LXDE.org | Lightweight X11 Desktop Environment: leggero facile da usare, un mix tra gnome e KDE  (il mio preferito ). Sviluppato su Gtk+.
  • FVWM-Crystal : Tra i desktop managere leggeri forse il più veloce   (stacking)
  • Razor-qt  altro desktop manager leggero sviluppato su Qt. . Ricorda  LXDE. Versione  0.5.
Altri
Windows Managers
 Possono essere classificati a seconda di come vengono generate le finestre in compositing, stacking and tiling.
  • FVWM : Tra i windows  managere leggeri forse il più veloce   (stacking)
  • awesome: window manager per power user, altamente configurabile, molto veloce ed estensibile Awesome 3 configuration/it
  • Blackbox: blackboxwm.sourceforge.net  (stacking)
  • Enlightenment www.enlightenment.org: leggero, filosofia innovativa non presenta menubar, per accedere al menu semplicemente cliccare sullo sfondo. (stacking)
  • Fluxbox : un windows manger minimalista, con supporto grafica minimale, i principali settiggi controllati da file di testo (stacking)
  • OpenBox: openbox.org  basato orginariamente su backbox (stacking)
  • IceWM www.icewm.org : semplice e altamente configurabile usa temi simili a Windows 95, Vista Maxc OS X. Nelle funzioni simile a Fluxbox e Metacity
  • Windows Maker: un altro desktop manage minimale come fluxbox ma con tool grafico per configurare il sistema.
    4 pulsanti principali click sul tasto destro del mouse per accedere al menu
  • AfterStep: Altro dektop manager veloce, facile da usare e da configurare. Si ispira All’interfacci adi NeXTStep.

Ubuntu 12.04  Precise LTS

Ubuntu 12.04 come desktop remoto predefintio Unity a mio avviso è il caso di valutare

  • Gnome Classic che ricorda l’interfaccia Gnome 2
  • MATE: fork del progetto Gnome 2 realizzato dalla community di Arch Linux
  • Cinnamon: fork del progetto Gnome  Shell. Interfaccia Gnome 2.3 Cinnamon like realizzato da Linux Mint.

Installare destop manager e/o window manager in linux
usare aptitude o apt-get

Installazione minimale di fluxbox
$ sudo aptitude -y install xserver-xorg-core xinit menu menu-xdg jwm fluxbox alsa-utils mrxvt gdebi-core synaptic logrotate localepurge

altri esempi  di installazione relativi a window manager e/o desktop manager

$ sudo apt-get install jwm
$ sudo apt-get install fluxbox
$ sudo apt-get install fvwm-crystal
$ sudo apt-get install icewm icemc wmctrl
$ sudo aptitude install –without-recommends lxde-core
$ sudo aptitude install –without-recommends lxde
$ sudo aptitude install xfce4
$ sudo aptitude install gnome-core
$ sudo aptitude install kde-core
$ sudo aptitude install kde4-core

Desktop Manager In ubuntu

Di segutio i comandi per installare alcuni dei sektop managere più interesanti in in ubuntu linux.

Se si vogliono evitare gli add-onn quali openoffice o evolution utilizzare l’opzione  –no-install-recommends.  

Esempi

sudo apt-get install ubuntu-desktop   ## ( 2GB di spazio disco )
sudo apt-get install –no-install-recommends ubuntu-desktop   ## (850MB di spazio disco )

sudo apt-get install ubuntu-desktop

installa gnome2 in 10.04 e unity in 12.04

gnome3 in ubuntu 12.04

sudo apt-get install gnome-session

gnome3 versione fallback in ubuntu 12.04

sudo apt-get install gnome-session-fallback

Installare Cinnamon

sudo add-apt-repository ppa:gwendal-lebihan-dev/cinnamon-stable 
sudo apt-get update
sudo apt-get install cinnamon

Installare Mate

sudo add-apt-repository "deb http://packages.mate-desktop.org/repo/ubuntu $(lsb_release -cs) main" 
sudo apt-get update
sudo apt-get install mate-archive-keyring
sudo apt-get update
sudo apt-get install mate-desktop-environment

Installare Xfce

sudo apt-get install xubuntu-desktop

installare KDE

sudo apt-get install kubuntu-desktop

Cambiare desktop manager

Per cambiare il desktop manager di default utilizzare update-alternatives

:~$ sudo update-alternatives --config x-session-manager
[sudo] password for maurizio: 
There are 4 choices for the alternative x-session-manager (providing /usr/bin/x-session-manager).

  Selection    Path                      Priority   Status
------------------------------------------------------------
* 0            /usr/bin/gnome-session     50        auto mode
  1            /usr/bin/gnome-session     50        manual mode
  2            /usr/bin/lxsession         49        manual mode
  3            /usr/bin/openbox-session   40        manual mode
  4            /usr/bin/startlxde         50        manual mode

Desktop manager remoto  su computer locale

Per eseguire su computer locale una sessione di un desktop manager di un  computer remoto
aprire una connessione ssh:

ssh -X 192.168.1.190 

e avviare il desktop manager  

exec gnome-session
exec fvwm2
exec openbox-session
exec startkde
exec startlxde
exec startxfce4
exec enlightenment_start
exec ck-launch-session $ONE_OF_THE_ABOVE

Login Manager Grafico

I programmi per il login grafico più diffusi:

xdm per X desktop Manager minimale ottimo per computer datati o server
gdm per gnome
kdm per KDE desktop Manager
lightdm x LXDE …

si installano con

sudo apt-get install gdm   ## or xdm or lightdm

Per impostare l’avvio del login manager grafico preferito utilizzare il comando

sudo sysv-rc-conf

selezionare i livelli 2,3,4,5
e disabiliare il precedente login manager attivo

Window Manager installati in ubuntu / debian

per elencare i window manager presenti nel sistema

grep "^Exec" /usr/share/xsessions/*

solo window manager installati

grep -l "section=.Window Managers." /usr/share/menu/*

o
update-alternatives --list x-window-manager

Ambienti grafici x Ubuntu – Risorse

https://wiki.archlinux.org/index.php/Official_Arch_Linux_Install_Guide
http://wiki.dennyhalim.com/ubuntu-minimal-desktop