X79-P3 – una motherboard X79 completa ben riconosciuta da Debian 10.xx

Ancora un post dedicato alla realizzazione di una macchina debian linux con motherboard x79. La scheda è la versione con connettore verdi della Jingsha X79 – P3. Rilasciata nella primavera estate del 2019 la P3 è una delle più avanzate X79 cinesi attualmente disponibili.

Oltre alla modalità quad channel per l’accesso alla memoria ( 128 GB max ) che può essere come sempre DDR3 U-DIMM ( pc standard – memorie unbuffered ) o R-DIMM ( server – memoria registered ) con e senza controllo di parità (ECC) abbiamo il supporto ai processori con socket LGA 2011.
Precisamente  Xeon E5 v1 (Sandy-Bridge) e Xeon E5 v2 (Ivi Bridge), Xeon 1600 e Core i7 (sandy Bridge-E) che possono essere facilmente trovati di seconda mano a basso costo. 


La X79-P3 presenta inoltre:

  • ben 3 slot PCI-e x16, 1 slot PCI-e x4 e 1 slot PCI-e x1.
  • connettore NVME con supporto al PCI-e x4 che consente il boot diretto ad alta velocità.
  • 4 USB 3.0
  • modalità di sospensione pienamente funzionante in Windows 10
  • 7.1 audio ( ALC892)
  • Status Code su led display a due caratteri ( video in basso ) .
  • nota di colore abbiamo con un Ambient led rossa sulla sinistra una striscia led con effetto fade ( secondo video sotto).

Il chipset di queste schede è, in genere, il chipset X79 nella versione arancio e C602 nella versione con connettori verdi ( versione in esame ).

Per quanto riguarda il connettore NVME va evidenziata una posizione non proprio felice. Infatti se si usa come “game machine” risulta troppo vicino allo slot per la scheda video. Questo comporta che non può essere utilizzato un NVME con dissipatore. Inoltre l’accesso alla NVME richiede la rimozione obligatoria della scheda video.
Ovviamente si può utilizzando un adattatore e montare NVME su uno slot x16 come si intravede nel video sottostante . La velocità del disco sempre di tutto rispetto. In questo video con gli status code si intravede sul secondo slot PCI-e x16 il disco NVME Sabrent Rocket su adapter NVME MFHK (Adattatore NVME NFHK e Intel SSD 660p in Linux )

CONTRO:
Seppur ben confezionata non si può non evidenziare che oramai tutte queste schede vengono spesso fornite senza manuali e senza disco driver.
Trattandosi comunque di una tecnologia con qualche annetto alle spalle in genere sia Windows che Linux riconoscono tutto senza problemi e possibile comunque anche installare driver specifici per Windows. In fondo al post alcuni link eventualmente utilizzabili.

Anche se manca il manuale i vari componenti e connettori sono facilmente individuabili nello schematico sopra riportato.

Questa la versione con connettori arancio la prima rilasciata con il logo Jingsha in evidenza. La versione con connettori in verde non evidenzia particolari differenze a libello di piastra madre. Come già evidenziato il chipset può variare da X79 chipset per desktop C602 per server.

La scheda madre x79 in oggetto, ha stampato sulla piastra X79-P3 v: 1.0.
Da un punto di vista estetico ricorda un po’ la Huananzhi X79 Deluxe è probabile che sia realizzata negli stessi stabilimenti. Però dal lato pratico ci sono importanti differenze inoltre ed è più economica.

Sospensione

Perchè la sospensione in Windows 10 si attivi correttamente conviene impostare a livello di Bios “ACPI sleep state parameter” su “S3 only”.

bios-300x163

In generale nelle motherboard X79 cinesi qualora la sospensione dia problemi conviene controllare che tastiera e mouse non siano collegate a connettori USB 3.0.  Conviene in questi casi utilizzare i connettori USB 2.0 per tastiera e mouse.

Sensori temperatura

Ecco finalmente una X79 cinese con il sensore per la temperatura della motherboard nativamente funzionante.

A voler essere proprio “precisini” dopo ibernazione il sensore della MB potrebbe non riportare il valore correttamente.

Window 10 e Jinghsa X79-P3

Di seguito alcuni report con la scheda la X79-P3 e Windows 10.
Di seguito i dati di test con processore Xeon E5-2630L V2, disco Rocket NVME Sabrent da 256 GB e una scheda grafica XFX RX 580 con 8 GB.

Scheda sotto stress Con OCCT si nota la Cpu al 100% e nessun errore rilevato

X79-P3 sotto stress con OCCT V.5.5.3

Di seguito le performance CrystalDiskMark del NVME Sabrent Rocket da 256GB installato sul secondo connettore PCI x16

Sabrent Rocket 256GB – DiskMark

Linux e Jingsha X79-P3

Debian

L’installazione con Debian 10  non evidenzia problemi e l’unità NVME è ben riconosciuta come disco di avvio.

La scheda madre x79 in oggetto, ha stampato sulla piastra X79-P3 v: 1.0.

Chipset riconosciuto

lshw | grep chipset
product: C600/X79 series chipset PCI Express Virtual Root Port
....

CPU-X portable – CPU-Z per linux ( quasi )

Phoronix benchmark

Test sommario con phoronix Unigine Heaven v4.0.
Il risultato è migliorabile anche perchè il test è stato avviato con altre applicazioni attive.

phoronix-test-suite run unigine-heaven
X79-P3 Phoronix Unigine-Heaven

Breve video con Unigine-Heaven v.4.0. Modalità windows.

Avvio del test con

phoronix-test-suite run unigine-heaven

Per quanto attiene ai consumi ovviamente si passa da 85 Watt 225- 250 watt

Linux disco SSD NVME

In Debian 10 testing la velocità del disco SSD NVME è in linea con quanto registrato da CristalDiskMark in Windows 10

Dettagli della configurazione di test:

Dettagli del sistema testato.

Il sistema è stato assemblato utilizzando hardware usato o già a disposizione. Nuova la sola mortherboard.

  • Motherboard x79-P3 V.1.0 LGA 2011 ( circa 83 Euro Amazon )
  • CPU: Intel Xeon E5-2630L V26 core CPU ( usato )
    Dissipatore : ARCTIC Alpine 20 CO
  • RAM: 32GB DDR3 1333 R-DIMM ECC Samsung
  • Scheda Video XFX AMD RX580 8GB
  • SSD NVME Sabrent Rocket 256GB
  • Sistema Operativo: Debian 10 testing
  • Alimentatore da 460 Watt
  • Nessun overclock

Dettagli del sistema grazie ad inxi

# inxi -Fxz
Specifiche del sistema basato sulla X79-P3 utilizzando inxi

System information via phoronix suite

# phoronix-test-suite system-info

I vari tipi di memoria sono descritti sinteticamente nel post:  Memorie DIMM SDRAM DDR: U-DIMM, U-DIMM ECC, R-DIMM, R-DIMM ECC.

Come già evidenziato nessun problema nell’installazione di Debian se non la necessità di installare i soliti driver non free per la scheda di rete  firmware-realtek_0.43_all.deb.  Ubuntu non dovrebbe richiedere neppure questo mettendo da subito a disposizione anche i driver non free.

Caratteristiche della scheda:

  • Chipset: C602/X79 
    Product Name: X79-P3
  • Cpu:  Xeon E5 1600 e 2600 V1 e V2 , core i7 Sandy Bridge-E
  • BIOS: American Megatrend v 4.6.5  data 10/29/2019
  • Memory4 x 240pin DDR3 1333/1600/1866 , quattro canali, capacità massima dichiarata 64 GB
  • PCI Express:
    • 3 x PCI Express x 16 supporta schede grafiche PCI 3.0,
    • 1 x PCI Express  x  4
    • 1 x PCI Express  x  1
  • LAN:  RTL 8111el   Realteck 10/100/1000 LAN
  • SATA:
    • 1 x NVME ( PCI-e x4 @3.0)
    • 2 x SATA 3.0
    • 4 x SATA 2.0
  • Audio: Realteck ALC6892 7.1 Channel
  • USB: 4 x USB 3.0 ( + su chassis ) ,  4 x USB 2.0 ( + remote su chassis)
  • 1 x CPU Fan ( 4pin ) , 1 x case fans
  • 1 x RS232
  • I/O connectors:
    • 1 Ps/ 2  Keyboard
    • 1 Ps/2 Mouse
    • 1 RJ45  Giga LAN Realteck
    • 4 x USB 3.0
    • 2 x USB 2.0
    • audio:  input/output/mic
    • 7.1 Channel Audio
    • Ovviamente mancano connettori per display
  • Dimensioni: 305 mm x 220mm ATX
  • Brand: Non indicato

Processori supportati

Elenco parziale da aggiornare …

Processori: i7 Core

i7 3820,  i7 3930K,  i7 3960x,  i7 3970x, i7 4820K, i7 4930k, i7 4960x e altri

Processori: Intel Xeon

Xeon v1 ( Sandy Bridge ) e Xeon v2 ( Ivi Bridge )  E5-16xx, E5-26xx, E5-46xx

Elenco esemplificativo di processori Xeon supportati :

 Xeon V.1Xeon V.2
 Xeon E5-1620Xeon E5-1620 v2
 Xeon E5-1650Xeon E5-1650 v2
 Xeon E5-1660Xeon E5-1660 v2
Xeon E5-1680Xeon E5-1680 v2
 Xeon E5-2603 v2
 Xeon E5-2620Xeon E5-2620 v2
 Xeon E5-2628L v2 (basso consumo)
Xeon E5 2630Xeon E5-2630 v2
Xeon E5-2630L ( basso consumo )Xeon E5-2630L v2
 Xeon E5-2637 v2
Xeon E5-2640Xeon E5-2640 v2
Xeon E5-2643Xeon E5-2643 v2
 Xeon E5-2648L v2 (basso consumo)
Xeon E5 2650Xeon E5-2650 v2
Xeon E5 2658 ( usato per il test ) Xeon E5-2658 v2
 Xeon E5-2660Xeon E5-2660 v2
 Xeon E5-2667Xeon E5-2667 v2
 Xeon E5-2670Xeon E5-2670 v2
 Xeon E5-2680Xeon E5-2680 v2
Xeon E5-2687W 
 Xeon E5-2690 v2
 Xeon E5-2695 v2
 Xeon E5-2697 v2
  
Xeon E5-4603 
Xeon E5-4616 
Xeon E5-4640 
Xeon E5-4650 
Xeon E5-4616 

Xeon E5-2630 V2

La cpu Xeon E5-2630L è una cpu a 6 core 12 thread di discreta potenza con consumi come riportato tutto sommato contenuti.

Esempio di test phoronic

Nel corso del test phoronic Smallpt   i consumi massimi del pc sono stati 140 W .  Consumi in idle circa85W.   Nmon evidenzia come tutte le unità di calcolo della cpu XEON siano al 100% nel corso del test.

# phoronix-test-suite benchmark smallpt

Molte sono le CPU Xeon E5-xxxx v1 e v2 rilasciate e che conseguentemente si possono acquistare usate in rete.
Per un computer versatile un processore interessante è senz’altro E5-2650 V2 8 core 95Watt ( 50 euro ) .
Per un computer da gioco privilegiare le cpu con elevate performance per Single Thread praticamente quella con più alta frequenza e magari che supporti l’overclock E5-1620 .
Per un home server vale la pena considerare anche i consumi le versioni a basso consumo marcate L non sono molte. Il TDPdi  65W le rende  decisamente interessanti. Per confrontare le prestazioni in base ai Watt spesi il sito cpubenchmark ha un interessante tabella riepilogativa
https://www.cpubenchmark.net/CPU_mega_page.html

Nell’elenco le CPU sono ordinate per Power performance

Risorse:

Utilizzare Debian in Windows 10

Windows 10 da la possibilità di utilizzare la bash linux e diversi applicativi da terminale. Attivato il Sottosistema Windows per Linux è possibile installare dal Microsoft Store l’ App linux desiderata. Nel post la procedura per l’installazione di Debian in Windows 10 .

Se si prova ad installare Debian senza il Sottosistema Windows per Linux si ottiene l’errore seguente:

Installing, this may take a few minutes…
WslRegisterDistribution failed with error: 0x8007019e
The Windows Subsystem for Linux optional component is not enabled. Please enable it and try again.
See https://aka.ms/wslinstall for details.
Press any key to continue…


Per poter utilizzare Debian, Ubuntu e altre distro linux seguire i seguenti passaggi, che prevedono l’attivazione della modalità Sviluppatore, l’installazione del Sottosistema Windows per Linux, e l’installazione dell’App Debian:

Attivare la modalità Sviluppatore/Developper

Attendere l’installazione del pacchetto Modalità sviluppatore

Abilitare il Sottosistema Windows per Linux in Attivazione o disattivazione delle Funzionalità Windows come visualizzato nelle figure che seguono

Installazione Sottosistema Windows per Linux

Installato il sottosistema Windows per Linux è necessario riavviare il computer:

Riavvio richiesto dopo installazione del Sottosistema Windows per Linux
Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows 10

Al riavvio una volta lanciato Debian si avrà a disposizione la bash linux per il login. Inserire lo username e la password desiderata

Primo login in Debian Windows 10

E dopo un bel update tradizionale con

sudo apt update

procedere con l’installazione dei pacchetti. In questo caso il client openssh

installazione di pacchetti Debian Linux da terminale in Windows 10

E’ possibile avviare più Applicazioni Debian. Sotto due finestre una con il classico mc. Si possono osservare le cartelle disco c che viene montato in /mnt/c automaticamente.

due app Debian Linux in Windows 10

Nell’immagine seguente una connessione Desktop remoto che utilizza un tunnel realizzato con openssh-client utilizzando proprio la bash debian di Windows 10.

Il questo caso il tunnel consente la connessione a un server remoto Windows 2012R .

tunnel ssh in windows 10 con openssh App Debian

Bash Linux non si avvia

Purtroppo può succedere che la bash linux non si avvi come evidenziato nella schermata seguente:


La soluzione più semplice per rivolvere consiste riavviare tenendo premuto il tasto maiuscolo ( SHIFT+Reboot). Questo permette di realizzare un restart completo di Windows 10 ( FULL reboot). Infatti la normale azione di spegnimento/riavvio per velocizzare l’avvio di windows conserva informazioni dell’ultima sessione e questo può causare il mancato avvio della bash linux.
Per completezza è bene precisare che usando Riavvio/Spegni tenendo premuto il tasto MAIUSC si entrerà in modalità di mantenimento. A questo punto si potra scegliere:
1) Spegni il PC e riavviare normalmente
oppure
2) Continua (Esci e continua con Windows 10 )


Risorse disponibili in
https://github.com/Microsoft/WSL/issues/849
altri materiali documento Microsoft:
https://docs.microsoft.com/en-us/windows/wsl/troubleshooting#installation-issues-after-windows-system-restore

Risorse:

Adattori USB type C femmina e USB 3.0 maschio per Hub USB type C multifunzione – velocità a 5 Gbps

Orami si possono acquistare a prezzi interessanti diversi Hub tipo C multifunzione che oltre a porte Usb 3.0, presentano lettori SD e TF, porta Ethernet, HDMI 4K e porta di ricarica.
Questi dispositivi sono particolarmente utili quando si utilizzano ultrabook con poche porte o MacBook.

Per poterli utilizzare anche come hub per porte USB 3.0 è necessario dotarsi di un adattore specifico.

Type-C female
USB3.0 male

L’adattore avrà porta USB type C di tipo femmina e una porta USB 3.0 di tipo maschio.

Adattatori USB type C femmina e USB 3.0 maschio

Purtroppo per la struttura di questi adattatori la porta femmina consente di ottenere la velocità di 5 Gbit/s USB 3.0 solo su un lato mentre l’altro lato consente la sola velocità USB 2.0 480Mbps. Del resto USB Type-C (USB-C) è uno standard di connettori ed è compatibile con le versioni USB 3.1, 3.0 e anche 2.0 . Di fatto il Tipo-C è una sostituzione dei precedenti standard Tipo-A e Tipo-B.

Nel grafico l’adattatore collegato con il lato USB-C ottimale. La velocità di lettura e scrittura di una chiavetta Samsung Muf USB 3.0 da 128GB risulta di tipo massimale.

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB Connettore Hub lato 3.1

Se si ruota il cavo Type C del hub di 180° gradi la velocità passa a USB 2.0 con un degrado consistente delle prestazioni.

rotazione Type C di 180°

Come si può vedere dal benchmark le prestazioni in lettura e scrittura della pendrive Samsung 128 diventano proprio quelle di una classica chiavetta USB 2.0.

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB Connettore Hub lato 2.0

In questo caso l’adattore Type C female – USB 3.0 male si comporta come l’adattore Tipo-C femmina e USB 2.0 maschio in basso. Questo adattatore Type-C risulta essere anche decisamente più contenuto in dimensioni e più economico.

Adapter USB C Fem. – USB 2.0 Male

L’hub multifunzione nelle immagini è un iHarper6in1.
Lo stesso comportamento si ottiene anche con altri hub ad esempio il multifunzione Abask 8in1

Abask hub multifuzione 8 in 1

Benchmark lettura scrittura della pen Samsung 128GB con lato Type-C femmina connettore del hub multifuzione Abask 8in1.

Hub Type-C 8in1  con HDMI 4K, Porta Ethernet RJ45, 3 Porte USB 3.0, Lettori SD e TF, Porta di Ricarica PD da 100W

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB – Connettore Hub Abask lato 3.1

Rotazione di 180° gradi del connettore Type-C del hub 8in1 e passaggio alla velocità USB 2.0. Con drastico degrado delle prestazioni che scendono a 480 Mbps

Benchmark Lettura Scrittura su pendrive samsung 128GB – Connettore Hub Abask lato 2.0

Un ultimo test con un Hub Type-C BCMaster. Un semplice Hub con 4 porte 3.0 stesso risultato dei benchmark

Velocità ottimale 5Gbps

Rotazione del connettore e velocità a 480Mbps

Connettore USB

Di seguito caratteristiche tecniche, piedinature, dei connettori USB 1.0, USB 2.0, USB 3.0, USB 3.1, USB type C.

https://de.wikipedia.org/wiki/Universal_Serial_Bus

Nome Versione Velocità
Low SpeedUSB 1.00,15 MB/s
Full SpeedUSB 1.01 MB/s
Hi-SpeedUSB 2.040 MB/s
SuperSpeedUSB 3.0
(USB 3.1 Gen 1)
300 MB/s
SuperSpeed +USB 3.1
(USB 3.1 Gen 2)
900 MB/s
USB 3.2
(USB 3.2 Gen 2×2)
1.800 MB/s
Versione Tensione Amperaggio Potenza
Nominale Ammissibile max. max.
USB 1.0 / 1.1
(Low-Powered-Port)
5 V 4,40–5,25 V 0,1 A 000,5 W
USB 2.0
(High-Powered-Port)
4,75–5,25 V 0,5 A 002,5 W
USB 3.0 / 3.1 4,45–5,25 V 0,9 A 004,5 W
USB-BC 1.2
(USB Battery Charging)
1,5 A 007,5 W
USB Type C 3,0 A 015,0 W
USB-PD
(USB Power Delivery)
5, 12 oder 20 V 5,0 A 100,0 W

Dettagli piedinatura connettore USB 3.0

Piedinatura del connettore USB 3.0 Standard-B e USB 3.0 Powered-B

http://www.thesoundmaster.it/pinouts/usb.php

Piedinatura del connettore USB Type C

https://fr.wikipedia.org/wiki/USB_Type-C

USB Type-C pinout.svg

Risultati immagini per connettore USB type C

Evoluzione dei Connettori USB

da PC Professionale

Risorse:

Phoronix Test Suite – rilasciata la versione 9.0 – la piattaforma di test e benchmarking per linux

Aggiornamento 2020

Phoronix Test Suite Logo

La Phoronix test suite è una piattaforma di test è benchmarking open source particolarmente completa. Per le macchine linux è probabilmente la più completa. La suite è multipiattaforma pertanto è disponibile anche per i sistemi macOS, Windows …

La suite di test è affiancata dalla una piattaforma di archiviazione per la condivizione dei test: OpenBenchmarking.org

Per l’utilizzo di questa suite di test l’installazione non è obbligatoria è possibile infatti eseguire localmente la suite una volta che il pacchetto è stato decompresso. Unica dipendenza la PHP Command-line in genere disponibile come pacchetto php,php7-cli, php5-cli o php7.

Tra le caratteristiche salienti della 9.0 una nuova versione del visualizzatore dei risultati per offrire più funzionalità che vedrà un ulteriore potenziamento con la versione 9.2. Inoltre miglioramenti nel rilevamento hardware/software e una varietà di altre aggiunte.

La Versione Universal Linux/BDS/MacOS .tar.gz può essere scaricata con

$ wget https://phoronix-test-suite.com/releases/phoronix-test-suite-9.0.0.tar.gz

E decompressa con il solito

$ tar xzvf phoronix-test-suite-9.0.0.tar.gz

Chi usa debian/ubuntu può anche scaricare lo specifico pacchetto .deb con:

$ wget https://phoronix-test-suite.com/releases/repo/pts.debian/files/phoronix-test-suite_9.0.0_all.deb

e installare il pacchetto da terminale con

dpkg -i phoronix-test-suite_9.0.0_all.deb

Il comando base è

phoronix-test-suite 

un test di base valido per la CPU è avviabile con

$ phoronix-test-suite benchmark smallpt

Nell’immagine sotto come si presenta il terminale.
Al termine si vedono le due domande finali e la scelta operata:
– Y (yes) alla domanda di visualizzazione del risultato nel browser.
– N alla richiesta di caricamento dei risultati su OpenBenchmarking.org

Risultato visualizzato a livello di browser

Utilizzo della CPU durante il test smallpt

Centinaia i benchmark e i test per mettere sotto stress i vari componenti del sistema: processore, dischi, memoria, grafica, …

per elencare tutti i tests:

$ phoronix-test-suite list-all-tests

Un esempio di test per le performance 3D

$ phoronix-test-suite benchmark unigine-heaven

oppure installare il test e quindi avviarlo con

$ phoronix-test-suite install unigine-heaven
$ phoronix-test-suite run unigine-heaven

X79-P3 Phoronix Unigine-Heaven

Breve video con Unigine-Heaven v.4.0. Modalità windows.

Molti i comandi disponibili ragruppati nelle categorie:
System, Test Installation, Testing, Batch Testing, OpenBenchmarking.org , Information, Assets Creation, Result Management, Other, Modules, User configuration, … :

$ phoronix-test-suite list-all-tests
Phoronix-test-suite: I primi test elencati dal comando
$ phoronix-test-suite show-result smallpt2x79-e52658-v35B

grazie a phoronix è possibile ottenere le informazioni del sistema con:

$ phoronix-test-suite system-info

Phoronix può elencare anche i sensori presenti nel sistema

$ phoronix-test-suite system-sensors 

Il comando diagnostic consente di visualizzare versione, percorsi di installazione, variabili di vario tipo …

$ phoronix-test-suite diagnostics

Risorse:

“mount error(112): Host is down”

Se in Debian 10  provando a montare una risorsa di tipo Windows share con il comando mount -t cifs ( mounting samba share )

esempio

$ mount -t cifs -o username=xxxxxx //10.0.1.111/myshare /mnt/winshare

si ottiene l’errore

mount error(112): Host is down

Risolvere provando a impostare la versione 1.0 di samba 

$ mount -t cifs -o username=xxxxxx,vers=1.0 //10.0.1.111/myshare /mnt/winshare


E’ bene precisare che attualmente la versione 1.0 è considerata non sicura.  Tuttavia diversi dispositivi come i validi modem router Fritz!Box offrono questo tipo di servizio per accedere alle unità di memoria che vengono collegate alle porte USB. Di fatto in questo modo i modem router Fritz!Box offrono funzionalità NAS di base.  

Fritz!Box Memoria NAS ( SMB) vers 1.0

 

Altri esempi con precisati altri parametri che potrebbero risultare utili in vari contesti e distribuzioni:

sudo mount -t cifs -o username=pippo,password=topolino, vers=1.0 //10.0.3.165/www /mnt/mnt165/www

sudo mount -t cifs -o username=pippo,vers=1.0,uid=pluto,gid=pluto //10.0.3.165/www /mnt/mnt165/www
sudo mount -t cifs -o username=pippo,password=topolino, vers=1.0 //10.0.3.165/www /mnt/mnt165/www

Risorse:

Nvidia GT 1030 – Debian 10.xx (Buster) – Nvidia drivers

This image has an empty alt attribute; its file name is gt-1030.png

Le schede grafiche Nvidia in Debian utilizzano il driver open nouveau.
In debian 10 la scheda Georce GT 1030 è riconosciuta dal driver noveau. Tuttavia benchè consenta alla risoluzione di 3840×2160 px anche la frequenza di 60Hz i video non risultano fluidi. Sopratutto quelli della DVB-T. Il tutto accompagnato da un non adeguato lavoro della CPU: che risulta più elevato del necessario. Anche riducendo la frequenza a 30Hz i risultati non migliorano.

L’installazione dei driver nvidia proprietari migliora decisamente la situazione. Le prestazioni grafiche migliorano decisamente e i video sono assolutamente fluidi anche alla risoluzione 4K. Limiti sono la frequenza selezionabile che non supera i 30Hz. Utilizzando il monitor 4K da 43″, Philips BDN4350UC/00, anche i 30Hz sono accettabili. Lo spazio disco aggiuntivo richiesto è di 500 MB.

Per utilizzare i drivers proprietari nvidia in Debian 10 Buster.

  • abilitare i repository contrib e non-free per l’installazione del pacchetto  nvidia-driver.
  • In subordine è possibile installare la versione più recente presente nel repository backports.
  • E’ possibile anche scaricare e installare  il driver rilasciato da nvidia nel proprio sito.

Per determinare il modello della scheda grafica si può utilizzare nvidia-detect oppure lspci.

Per utilizzare nvdia-detect è necessario aggiungere i repository contrib e non-free e installare il pacchetto specifico.

# sudo su 

# echo "deb http://httpredir.debian.org/debian/ buster main contrib non-free"  > /etc/apt/sources.list
# apt update

# apt install nvidia-detect 


# sudo nvidia-detect 
Detected NVIDIA GPUs:
03:00.0 VGA compatible controller [0300]: NVIDIA Corporation GP108 [10de:1d01] (rev a1)

Checking card: NVIDIA Corporation GP108 (rev a1)
Your card is supported by the default drivers.
It is recommended to install the
        nvidia-driver
package.

con lspci

# lspci -nn | egrep -i "3d|display|vga"
03:00.0 VGA compatible controller [0300]: NVIDIA Corporation GP108 [10de:1d01] (rev a1)

utilizzando inxi

Graphics:
Device-1: NVIDIA GP108 vendor: Micro-Star MSI driver: nvidia v: 418.74
bus ID: 03:00.0 chip ID: 10de:1d01
Display: server: X.Org 1.20.4 driver: nvidia
unloaded: fbdev,modesetting,nouveau,vesa alternate: nv
resolution: 3840x2160~30Hz
OpenGL: renderer: GeForce GT 1030/PCIe/SSE2 v: 4.6.0 NVIDIA 418.74
direct render: Yes

il chip-ID (10de:1d01)  composto di Vendor ID (10de)  e  Product ID ( 1d01) consente di ottenere altre informazioni relative al prodotto.  Diversi sono i siti che forniscono questo tipo di servizio.

Vendor ID:Device ID

Unix Driver Archive

Gli elenchi completi dei dispositivi nvidia supportati dalle varie versioni dei driver nvidia sono disponibili agli

https://www.nvidia.com/object/unix.html

altro elenco

https://us.download.nvidia.com/XFree86/Linux-x86_64/375.66/README/supportedchips.html

nvidia-driver versione 418.74

Il driver nvidia attualmente disponibile in debian 10.0 Stretch stable è la versione 418.74. aggiunti i repositories <contrib> e <non-free>





E’ possibile installare nvidia-driver e i linux-headers per il kernel in uso con

:~$ apt install linux-headers-$(uname -r|sed 's/[^-]*-[^-]*-//') nvidia-driver firmware-linux

diversi i pacchetti in genere che verranno installati: 106 in debian 10 xfce

The following additional packages will be installed:
   dkms gcc-8-base:i386 glx-alternative-mesa glx-alternative-nvidia glx-diversions libatomic1:i386
...
...
0 upgraded, 106 newly installed, 0 to remove and 0 not upgraded.
Need to get 96,9 MB of archives.
After this operation, 494 MB of additional disk space will be used.

Il Dynamic Kernel Module Support (  DKMS  ) che genera i moduli del kernel i cui sorgenti non sono generalemente disponibili consentirà l’installazione del nuovo driver compilando il modulo nvidia grazie al pacchetto nvidia-kernel-dkms.

...
...
Loading new nvidia-current-418.74 DKMS files...
Building for 4.19.0-5-amd64
Building initial module for 4.19.0-5-amd64
Done.

nvidia-current.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-modeset.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-drm.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

nvidia-current-uvm.ko:
Running module version sanity check.
- Original module
- No original module exists within this kernel
- Installation
- Installing to /lib/modules/4.19.0-5-amd64/updates/dkms/

depmod...

DKMS: install completed.
...
...
:~$ exit

Riavviare il sistema. Con il riavvio  il driver nouveau verrà automaticamente  disattivato e inserito in blacklist.

Nel menu System sarà disponibile il programma di configurazione specifico: NVIDIA X Server Setting.

La versione dal Driver NVidia installata è la 418.74

Installare da buster-backport

Se si desidera installare l’ultimo dirver si dovrebbe installare la versione presente nel repository backports in questo caso aggiungere

il repository backports repository a source list  sources.list con:
# echo “deb http://httpredir.debian.org/debian stretch-backports main contrib non-free” > /etc/apt/sources.list
rimuovere i driver nvidia installati con
apt purge nvidia-*
Aggiornare con :
# apt update
Installare/aggiornare i Linux headers per il kernel in uso con :
# apt install linux-headers-$(uname -r|sed ‘s/[^-]*-[^-]*-//’)
Installare il pacchetto  nvidia-driver dal  backports repository:
# apt-get install -t buster-backports nvidia-driver

lnstallazione del driver nvidia dal sito del produttore

L’installazione Per un utilizzatore di Debian non mi sento di consigliarla.

pagina per il download del driver

https://www.nvidia.it/Download/index.aspx?lang=it

il file scaricato sarà di tipo .run

la disabilitazione del driver nouveau andrà fatta manualmente.

informazioni aggiuntive in   https://wiki.debian.org/it/NvidiaGraphicsDrivers

Risorse:

Debian 10 Buster installazione da live utilizzando multibootusb iso e prime impressioni


Rilasciata il 6 luglio 2019, dopo circa due anni, la versione Debian 10 Buster. La versione 9 era stata rilasciata il 17 giugno 2017.

Debian una delle prime distribuzioni linux in termini di anzianità, la prima versione risale a 25 anni fa, è nota per la sua stabilità che è legata alle rigide politiche riguardo la qualità dei pacchetti. Debian, per la struttura organizzativa che ne è alla base, è probabilmente la sola tra le grandi distribuzioni ad essere libera da interessi commerciali.
Tante le modifiche che caratterizzano il nuovo rilascio. Del resto sono circa 50000 i pacchetti presenti in stable. Tra le modifiche :

  • ampliamento del ricco elenco di piattaforme hardware supportate (friendlyARM, AllWinner).
  • EFI in primo piano. Supporto per UEFI Secure Boot.
  • Aumentati i livelli di sicurezza.
  • Java: si passa da OpenJDK 8 a OpenJDK 11.
  • Python 3 in primo piano. Python 2 sarà deprecated da gennaio 2020.
  • NFtables in sostituzione di iptables
  • Nuovo installer della live, calameres, decisamente amichevole.
  • Kernel 4.19.xx

La Debian 10.0 Buster in questo primo periodo d’uso sta lasciando un impressione, come macchina desktop, positiva. Come sempre buona stabilità e buona gestione delle risorse utilizzate. L’utilizzo delle nuove libreria rende pienamente disponibili alcuni applicativi che nella debian 9.0 erano usciti dal repository stable ad esempio remmina. In Grandorgue si risolve il problema di visualizzazione completa del menu. Complessivamente però al momento la Debian 9.9 evidenzia una velocità, una stabilità e una efficacia nella gestione delle risorse superiore alla 10.
Una nota negativa le dimensioni dell’installazione base che crescono ancora. La xfce al termine dell’installazione avrà un impronta di oltre 8GB. Si fa apprezzare il nuovo installer della live, calameres, è decisamente amichevole ed evidenzia maggior attenzione alle problematiche di boot UEFI ( Secure Boot ) .

Installazione di Debian 10.0 Buster versione xfce nonfree con iso copiata su chiavetta con multibootusb

Di seguito la procedura per installare Buster versione xfce non freee utilizzando la ISO della live copiata in una pendrive con installato multibootusb. In questo modo non sarà necessario cancellare nessuna pendrive, ne creare DVD ad hoc.
Nel blog sono presenti alcuni post dedicati a multibootusb che integra “multiboot usb( mbusb)” per l’avvio automatico di iso copiate su penna usb:

In questo caso l’installazione riguarda la versione con i driver non free quindi non la versione canonica.

sudo tar -zxvf netboot.tar.gz

La nuova interfaccia di installazione calamares richiede meno fasi di input pertanto una volta scaricata la iso l’installazione è abbastanza veloce.

Multibootusb predisposione per avvio iso debian 10 live

Procedura per avviare debian 10 Live direttamente da ISO utilizzando multiboousb.

1) Copiare la iso nella cartella /multibootusb/iso della chiavetta usb.

debian10_multibootusb_iso_deb10

2) Essendo multibootusb del 2018 è necessario predisporre un file per l’avvio della live debian10. L’operazione è agevole basta usare il file della versione debian 9 come base.

posizionarsi nella directory:

/multibootusb/grub/menus/debian

Duplicare il file live9-generic.cfg in live10-generic.cfg e
modificare nella prima riga … debian-live-9 … in … debian-live-10

debian10_multibootusb_deb10_iso_live

Il nuovo file live10-generic.cfg avrà il seguente contenuto

for isofile in $isopath/debian-live-10*.iso; do 
if [ -e "$isofile" ]; then 
    regexp --set=isoname "$isopath/(.*)" "$isofile"
    submenu "$isoname (grub.cfg) ->" "$isofile" {
       iso_path="$2"
       export iso_path
       search --set=root --file "$iso_path"
       loopback loop "$iso_path"
       root=(loop)
       configfile /boot/grub/grub.cfg
       loopback --delete loop
     }
   fi
 done

Avviare la live di debian 10 buster

Selezionare [ Scan and Boot ISOs under /multibootusb/iso –> ]

debian10_grub_iso__0_multi

Sarà visibile e disponibile per l’avvio la live 10

debian10_g_multibootusb_start_iso_live

Avvio della debian 10 live

debian10_grub_live_c

Le fasi dell’installazione di Debian Buster con calamares

L’installazione che inizia con una schermata di welcome e la selezione del linguaggio da utilizzare durante installazione è abbastanza rapida. Sono infatti diminuite le azioni richieste allo user: non viene richiesta come da tradizione la password di root da subito, lo user è inserito nel gruppo sudo come avviene in ubuntu. La configurazione della rete e del server mirror si compiono in modo automatico e trasparente. Discorso analogo per il bootloader grub.

Sono previste le seguenti fasi per l’installazione completa.


Location
Scelta del paese ( localizzazione – select your location ) con selezione di:
– linguaggio
– tipo di data e numeri

Installaer calamares location

Keyboard

Configurazione del tipo di tastiera

debian10_live_inst_3_keyboard
Installer Buster Keyboard

Partizionamento

Nella procedura di installazione come sempre delicata e degna di attenzione è la  fase relativa al partizionamento.
Debian 10 si rapporta decisamente bene con UEFI pertanto conviene utilizzare dischi con partizionamento GPT

Nel partizionamento opto per il metodo manuale. Debian buster verrà installato nella partizione 6 di un SSD Crucial MX250 con partizionamento di tipo gpt.

debian10_live_inst_4_Partitions_1
Debian Calamares Partitions

Seleziono il tipo di file system ext4 con richiesta di formattazione
Installazione completa su singola partizione pertanto indico come
mount point /

Calamares Partition Mount Point /

Adesso serve la selezione/predisposizione della partizione di boot per EFI. Per utilizzare UEFI è infatti richiesta una partizione specifica ESP (EFI sytem partition) formattata FAT32 e marcata tipicamente con i flag boot e efi.

Selezionare/Creare partizione ESP ( EFI System Partition )

Users
Inserimento dello user

debian10_live_inst_5_Users

Summary – Riepilogo

La schermata con il riepilogo delle impostazioni precede l’avvio della procedura di installazione vera e propria. E possibile controllare le varie scelte effettuare ed eventualmente ritornare indietro e modificarle.

Installer Debian 10 Riepilogo

L’installazione vera e propria si completa in alcuni minuti a seconda del hardare in uso.

debian10_live_inst_7_Install_3
Debian Buster Fase di install

Termine dell’installazione

debian10_live_inst_8_All done

Schermata di avvio di debian 10.0 xfce.

Risorse: