Come riconoscere la distribuzione e determinare la versione linux installata

[Aggiornamento 2017]

Le distribuzioni Linux utilizzano file diversi per memorizzare le informazioni specifiche relative alla versione installata. Per conoscere il tipo di distruzione e la versione di Linux installate in un computer non esiste pertanto un comando generale che garantisca di ottenere sempre tutte le informazioni che si desiderano.
Può essere conveniente a questo proposito provare da terminale alcuni semplici comandi che consentono abbastanza velocemente di determinare distribuzione e versione.

Forse il primo comando che conviene utilizzare e dmesg che consente di visualizza il buffer del kernel.    dmesg | head -5   consente di visualizzare le prime cinque righe del buffer

# dmesg | head -5
[    0.000000] Linux version 4.9.0-5-amd64 (debian-kernel@lists.debian.org) (gcc version 6.3.0 20170516 (Debian 6.3.0-18) ) #1 SMP Debian 4.9.65-3+deb9u2 (2018-01-04)
[    0.000000] Command line: BOOT_IMAGE=/boot/vmlinuz-4.9.0-5-amd64 root=UUID=ded018e9-b655-4643-bc2c-66062f31b96e ro quiet
[    0.000000] x86/fpu: Supporting XSAVE feature 0x001: 'x87 floating point registers'
...

L’output che può essere condensato in

dmesg | grep -i 'linux version' | head -1

consente di capire la distrizione installata e il kernel.

In questo caso trattandosi di una distro Debian si può utilizzare leggere il file /etc/debian_version per conosce la versione.

# cat /etc/debian_version
8.4

Altro approccio di tipo generale per determinare distribuzione e versione linux  è visualizzare i file relativi alla versione presenti nel sistema. In Linux  è in genere  essere presente un file “*release” (fedora-release) e/o  “*version” (Knoppix-version)  con le informazioni sulla versione della distribuzioni.

Questi files  possono essere visualizzati  con un comando tipo:

cat /etc/*release

cat /etc/*version

Centos

# cat /etc/*release
CentOS Linux release 7.4.1708 (Core) 
NAME="CentOS Linux"
VERSION="7 (Core)"
ID="centos"
ID_LIKE="rhel fedora"
VERSION_ID="7"
PRETTY_NAME="CentOS Linux 7 (Core)"
ANSI_COLOR="0;31"
CPE_NAME="cpe:/o:centos:centos:7"
HOME_URL="https://www.centos.org/"
BUG_REPORT_URL="https://bugs.centos.org/"

CENTOS_MANTISBT_PROJECT="CentOS-7"
CENTOS_MANTISBT_PROJECT_VERSION="7"
REDHAT_SUPPORT_PRODUCT="centos"
REDHAT_SUPPORT_PRODUCT_VERSION="7"

CentOS Linux release 7.4.1708 (Core) 
CentOS Linux release 7.4.1708 (Core)

Debian

# cat /etc/*version
8.2

Questi files con le informazioni su distribuzione e versione  possono essere cercate con un comando tipo

find /etc/*release /etc/*version 

Altri comandi e comandi specifici per determinare la versione e/o distribuzione Linux

DEBIAN :   debian_version   ( debian_release :raro )

cat /etc/debian_version
cat /etc/debian-release

CENTOS REDHAT :  redhat-release

cat /etc/redhat-release

UBUNTU : lsb-release

cat /etc/lsb-release

anche

cat /etc/issue

Nei sistemi Linux oltre al file specifico  release specifico dovrebbe esserci il file lsb-release

cat /etc/lsb-release
lsb-release -a 

Un altro file che può essere ricercato è il file issue o la sua variante issue.net

cat /etc/issue  

In fondo al post l’elenco dei files release, version presenti nelle varie distribuzioni

Determinare versione  32Bit o  64 bit

uname -a

Se a 32bit nelle righe di output si troverà la stringa “i686 GNU/Linux
Se a 64bit nell’output ci sarà “x86 64 GNU/Linux

anche il comando lsb_release  può fornire informazioni a riguardo

lsb_release -a

Altro comando utile per vedere se il processore supporta i 64 o i 32 bit

lscpu 

Determinare la versione linux utilizzando l’interfaccia grafica

Oppure installare hardinfo un utile tools per controllare il sistema
ed eseguire benchmarks

sudo apt-get install hardinfo

selezionare Operating System nel menu di sinistra

In Ubuntu una volta attivata l’interfaccia grafica
la versione può essere determinata:
1) accedendo al menu “About Ubuntu” in “System”
2) lanciando “System Monitor” in “System” “Administration”
tab “System”

Elenco dei files release presenti nelle varie distribuzioni Linux

Annvix: /etc/annvix-release
Arch Linux: /etc/arch-release
Arklinux: /etc/arklinux-release
Aurox Linux: /etc/aurox-release
BlackCat: /etc/blackcat-release
Cobalt: /etc/cobalt-release
Conectiva: /etc/conectiva-release
Debian: /etc/debian_version, /etc/debian_release (rare)
Fedora Core: /etc/fedora-release
Gentoo Linux: /etc/gentoo-release
Immunix: /etc/immunix-release
Knoppix: knoppix_version
Linux-From-Scratch: /etc/lfs-release
Linux-PPC: /etc/linuxppc-release
Mandrake: /etc/mandrake-release
Mandriva/Mandrake Linux: /etc/mandriva-release, /etc/mandrake-release, /etc/mandakelinux-release
MkLinux: /etc/mklinux-release
Novell Linux Desktop: /etc/nld-release
PLD Linux: /etc/pld-release
Red Hat: /etc/redhat-release, /etc/redhat_version (rare)
Slackware: /etc/slackware-version, /etc/slackware-release (rare)
SME Server (Formerly E-Smith): /etc/e-smith-release
Solaris SPARC: /etc/release
Sun JDS: /etc/sun-release
SUSE Linux: /etc/SuSE-release, /etc/novell-release
SUSE Linux ES9: /etc/sles-release
Tiny Sofa: /etc/tinysofa-release
TurboLinux: /etc/turbolinux-release
Ubuntu Linux: /etc/lsb-release
UltraPenguin: /etc/ultrapenguin-release
UnitedLinux: /etc/UnitedLinux-release (covers SUSE SLES8)
VA-Linux/RH-VALE: /etc/va-release
Yellow Dog: /etc/yellowdog-release
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Condividere mouse e tastiera tra computers. Synergy in SUSE, Ubuntu e Mac OS X

Obiettivo:  condividere  tastiera e mouse tra una macchina Ubuntu 13.04 ( agirà da server),  un pc SUSE 12.3 ( agirà  da client ) e un Macbook pro OS X 10.75 (agirà da client)  utilizzando synergy e le sue due GUI quicksinergy e qsynergy.  Sinergy è un’efficace applicazione per condividere mouse e tastiera tra vari computers  anche con diversi sistemi operativi.  Sinergy consente anche il  copia e incolla.  Per semplificare la configurazione di Sinergy sono disponibili anche GUI come  QuickSinergy e QSynergy . Configuriamo dapprima il pc Ubuntu 13.04 che agirà da server, quindi il pc SUSE 12.3 e infine il macbook pro OS X 10.7

pc controllore Ubuntu

In ubuntu gli applicativi si trovano direttamente nell’Ubuntu Software Center. Quindi per installare da terminale:

sudo apt-get install quicksynergy synergy

Configurare synergy con QuickSynergy

Installare synergy e quicksyergy nel computer controllore. Synergy agirà in un computer da servercomputer che controlla e negli altri agirà da client:computers controllati.

quicksynergy server
quicksynergy server

Lanciare QuickSynergy nel computer server quello con tastiera e mouse che controllano  (anche chiamato computer host). Nel tab “Share” inserire i nomi degli Screen Name. I nomi vanno inseriti nelle quattro posizioni a disposizione. Lo Screen Name è il nome che si assegnerà al computer che verrà controllato. La posizione verrà scelta a seconda della collocazione dei monitos. Ad esempio: inseriamo Ubunu12.04 nel campo a destra. Premiamo Execute.

pc controllato SUSE

I pacchetti in questione synergy e qsynergy non sono presenti nei repository ufficiali pertanto per avere l’ultima versione disponibile scarichiamo i pacchetto rpm da  http://download.opensuse.org/repositories/home:/lnt-sysadmin:/tools/openSUSE_12.3/ e precisamente da

Index of /repositories/home:/lnt-sysadmin:/tools/openSUSE_12.3/x86_64 

I pacchetti sono synergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm e qsynergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm

installiamo da terminale con:

zypper install synergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm 
e
zypper install qsynergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm

Configurare synergy con QSynergy in SUSE

l’interfaccia è diversa da quicksynergy. Avviare synergy utilizzando il menu oppure da terminale con

synergy

oppure

qsynergy

Considerato che SUSE dovrà agire da client selezionare Client nella prima maschera che si presenta

qsynergy
qsynergy
qsynergy encryption
qsynergy encryption

Nella seconda e successiva finestra è possibile selezionare il tipo di cifratura se si è in un rete locale dove non sono necessarie precauzioni legate alla sicurezza si può optare per nessuna cifratura. In questo caso non verrà richiesta la password. Qualora si opti per un tipo di cifratura dovrà essere la stessa in entrambi i pc.

Procedere cliccando Finish.

Nella maschera successiva indicare nella sezione client, che risulterà già spuntata,  il numero ip del pc controllore denominato anche server o host:

Lo screen name suse03 in questo caso coincide con l’hostname.

qsynergy Server IP
qsynergy Server IP

pc controllato Macbook pro OS X 10.75

Scaricare il .dmg adeguato dal sito synergy pagina Synergy – Download

Installare aprendo il file .dmg.

Trascinare  in Applications.

Avviare con doppio click  e configurare analogamente a quanto indicato per suse.  Cioè selezionare modalità client. Quindi disable encription nell’ultima maschera indicare l’ip del computer controllore.

Synergy client
Synergy client
synergy encryption
synergy encryption
synergy server ip
synergy server ip

Le operazionei nel computer controllato possono anche essere svoilte utilizzano ssh -X se attivo il server ssh

quicksynergy-client-execute

IMPORTANTE:  Prima attivare il server e poi è possibile mettere sotto il suo controllo il/i client/s premendo il tasto Execute in questo/i. Ancora poichè ogni computer può agire da server o cliente il tasto Execute varia a seconda del tab selezionato. Pertanto va premuto Execute con selezionato il tab corretto. “Share” per il server “Use” per i clients  Per controllare il numero ip da terminale utilizzare in linux ifconfig in windows ipconfig.

i files synergy.conf e quicksynergy.conf nel pc ubuntu che agisce da server
.quicksynergy/synergy.conf

section: screens
	ms-lu1304:
	MacBook-Pro.local:
	suse03:
end
section: links
	ms-lu1304:
		left = MacBook-Pro.local
		right = suse03
	MacBook-Pro.local:
		right = ms-lu1304
	suse:
		left = ms-lu1304
end

.quicksynergy/quicksynergy.conf

[Share]
Left=MacBook-Pro.local
Right=grandorgue

[Use]
Hostname=
ClientName=

[Settings]
SynergyPath=/usr/bin

I progetti:
synergy
quicksynergy
– qsynergy | Free software downloads at SourceForge.net

Risorse:

Pulire e ottimizzare Ubuntu 13.04 Raring Ringatail – con applicazioni GUI

New_icons_17   Pulire e ottimizzare Ubuntu risorse

Obiettivo: pulire e ottimizzare ubuntu 13.04 Raring Ringtail  utilizzano prevalemente applicativi ad interfaccia grafica (GUI) .
La applicazioni che conviene utilizzare sono synaptic, bleachbit,  fslint,  gnome-tweak-tools, dconf-editor  in associazione con baobab ( disk usage analyzer).

Baobab.

Baobab conosciuto anche come Disk Usage Analyzer, di solito preinstallato, è un porgarmma  utile per analizzare l’occupazione di spazio su disco, consente anche l’analisi  di risorse remote.

baobab controllare occupazione spazio disco
baobab controllare occupazione spazio disco

Se si devono esaminare dischi intorno al TeraByte di dati è preferibile  analizzare solo alcune directory alla volta.
Non va trascurato che, per analizzare lo spazio occupato,  può risultare più conveniente utilizzare comandi da terminale del tipo seguente:

df -a       # per il dato complessivo

sudo du -sm /[^p]* | sort -nr | head -n 15     # per avere un dati più analitici

Pulizia con synaptic

synpatic_logoDifferentemente da quanto fatto nel post   ….  effettuaimo la pulizia del sistema prevalentemte con synaptic invece di bleachbit si tratta di un operazione più sicura anche  se più  articolata.

Pacchetti

Possiamo risparmiare spazio cancellando i pacchetti dalla cache una volta installati utilizzando il pulsante [Delete Cached Package Files] in

Settings > Preferences  >  Files
synaptic pulizia cahce pacchetti
synaptic pulizia cahce pacchetti

Possiamo controllare lo spazio liberato utilizzando baobab e controllando la cartella /var prima e dopo  aver premuto il pulsante.

oppure lanciando prima e dopo da terminale

sudo du -sxm /var/* | sort -nr | head -n 15

Conviene per risparmiare spazio attivare anche l’opzione
Delete downloaded package after installation

sempre nella maschera Settings > Preferences  >  Files

Rimuovere le configurazioni dei pacchetti disinstallati scegliendo nella maschera prinicpale :

  • Status
  • Not installed ( residual config)
  • flaggare [Mark for comnplete removal] i pacchetti
  • quindi Apply
synaptic rimuovere config residui
synaptic rimuovere config residui

Rimuovere i vecchi kernels

Per rimuovere i vecchi kernels che possono occupare da 150 MB fino a 250 MB con gli headers  possiamo utilizzare ancora synpatic.

I kernels possono avere fino a 4 pacchetti installati

  • linux-headers-x.x.x-xx
  • linux-headers-x.x.x-xx-generic
  • linux-images-x.x.x-xx-generic
  • linux-image-extra-x.x.x-xx-generic

Ricerchiamo premendo il pulsante search e  la stringa: kernel 3.8

Attenzione ovviamente a non rimuovere l’ultimo kernel installato 

synaptic rimuovere vecchi kernell
synaptic rimuovere vecchi kernell

Bleachbit

 bleachbit  è un altro programm per pulire un sistema ubuntu linux che aiuta anche a mantere la privacy. A parità di compito da svolgere è preferibile optare per synaptic. Si installa con

sudo apt-get install bleachbit

Per ottenere i migliori risutlait bleachbit va usato sia come user che come root.

Avviamo bleachbit come root

Iniziamo avviando bleachbit come root.   Per ulteriori dettagli sul funzionamento di bleachbit e possibile fare riferimento a questo post BleachBit in Ubuntu

1)  nella finestra che si presenta selezioniamo le voci come evidenziato.

Bleachbit - pulizia sistema 1
Bleachbit – pulizia sistema 1

Prima di avviare controlliamo con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit.
Volendo è possbile reimpostare questa fase di pulizia secondo le proprie preferenze . Ad esempio se non si dispone di una buona banda forse è il caso di deselezionare atp-clean anche se questa opzione consente il maggior recupero di spazio disco.

Rimuovere  i pacchetti relativi ai dati di localizzazione non necessari

2)  Eliminiamo i  file di localizzazione ( le lingue non utilizzate)  selezionando in  Preferences > languages solo le lingue da conservare.
Attiviamo  spuntatno System > Localizations   rima del clean Controlliamo sempre con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit.

BleachBit root
BleachBit Localizations

3) Selezionare Deep Scan  per cancellare file di backup, file temporanei  …

Controlliamo sempre con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit prima del clean.

Bleachbit modalità utente 

Avviamo bleachbit con interfaccia grafica in modalita user,  utilizzando l’apposita voce menu in system tools > bleachbit oppure da terminale digitando semplicemente in nome comando: bleachbit 

L’interfaccia che si presenta visualizzerà ulteriori  opzioni relative all’user.   Le opzioni visualizzabili possono essere molte a seconda dei programmi installati. Conviene   sempre controllare pirma con preview lo spazio che si va a recuperare e le azioni intraprese da bleachbit.
Per quanto riguarda i browser, a mio avviso, l’unica operazione che può essere compiuta in totale sicurezza e che consente un ragionevole recupero di spazio  è la cancellaizone della cache per le altre operazioni e bene conoscere le implicazioni.

Se ci sono più user attivi l’operazioni va ripetuta per ciascun user.

Bleachbit - pulizia livello user
Bleachbit – pulizia livello user

Va considerato inoltre che le opzioni viste in precedenza relative a system ( es. apt )  non sono concretamente utilizzabili per mancanza di permessi.

Volendo bleachbit può essere usato da terminale anche nella versione a riga di comando 

FSlint  

FSlint è un utile applicazioni anche ad interfaccia grafica per analizzare il filessystem. Consente di rimuovere i  files duplicati, i file con nome problematiico, le directory vuote, i link simbolici sbagliati …  Si installa con

sudo apt-get install fslint

FSlint un utile applicativo per ricercare file duplicati e non solo in Ubuntu Linux

fslint
fslint

Pulire la thumbnail cache

Per le figure mostrate ubuntu crea automaticamente una miniatura ( thumbnail ) l’incremento di immagini può portare a un crescente consumo di spazio periodicamente è bene controllare lo spazio da terminale con

du -sxm ~/.thumbnails

è possibile rimuovere le miniature con

rm -f ~/.thumbnails/normal/*

Per limitare lo spazio usato dalle thumbnail permanentemente usare dconf-editor. Installare con dconf-tools

sudo apt-get install dconf-tools

quindi avviare con dconf-editor  e impostare in org > gnome > desktop > thumbnail_cache maximum-age 90 e maximum-size 128 o 64 

dconf-editor thumbnail cahce
dconf-editor thumbnail cahce

Ubuntu 13.04 configurazione ottimizzazione

Ubuntu tweak è un interessante programma per l’ottimizzazione di Ubuntu va sottolienato tuttavia che sono possibili instalibità pertatno bisogna fare attenzione.  Le sezioni Admins, Tweak e Apps consentono utili operazioni di configurazione – ottimizzazione.  Per dettagli sull’utilizzo di ubuntu-tweak

Gnome-tweak-tools

per scalare scalare la dimensione dei fonts in modo omogeneo, selezionare il tema per il cursore, per la shell…, impostare gli oggetti visibilie nel desktop, l’azione del mouse sulle finestre  si può utilizzare  gnome-tweak-tools.
Si installa con

sudo apt-get install gnome-tweak-tool
quindi si avvia con
gnome-tweak-tool
e selezionare le proprie preferenze

gnome-tweak-tools
gnome-tweak-tools

Hardinfo

Hardinfo informaizoni sul sistema e benchmark
Hardinfo informaizoni sul sistema e benchmark

Per ottenere informazioni sul sistema si può far ricorso all’applicazione hardinfo che visualizza informazioni relative all’hardware e al sistema operativo ( anche Benchmark Tools)

Hardinfo una GUI GTK+ per visualizzare le informazioni hardware in linux

Altre attività utili

Alcuni files da controllare periodicamente:

Uno dei files che può crescere  anceh di decine  GB  è:
/home/<myhome>/.xsession-errors

Volendo questo file può essere cancellato oppure ridotto trattenendo le ultime 200 righe con

    cd ~
    tail  -n 200 .xsession-errors  > xsession-errors
    mv  xsession-errors .xsession-errors

Anche la directory /home/my-home/tmp sdovrebbe essere controllata di tanto in tanto.

directory  /var

A livello di root, di tanto in tanto, vale la pena di controllare la directory   /var :
/var/log/
/var/tmp/…  
/var/cache/…

Vanno eventualmente cancellati i file. Assolutamente non rimuovere le directory.

Controllare Servizi attivi 

In ubuntu come in qualsiasi sistema operativo sono attivati dei servizi che non sono sempre necessati con un inevitabile consumo di risorse. Per controllare i servizi che non sono strettamente necessari  utilizzando il terminale usare  sysv-rc-conf.

per installare

sudo apt-get install sysv-rc-conf

avviare con

 sudo sysv-rc-conf

Spuntare le opzioni per consentire l’avvio di un servizio in un dato runlevel (meno servizi saranno attivi più risorse saranno disponibili).  Ulteriori informazioni su come controllare servizi in ubuntu in  Come controllare che un servizio (service) sia in esecuzione in linux

Liberare temporanemente  memoria RAM ubuntu debian linux

Otimizzzare drivers addizionali e updates

Gerstire cli archivi compressi

Se si usano diversi file compressi si possono installare i seguenti pacchetti.

sudo apt-get install unace unrar zip unzip p7zip-full \
    p7zip-rar sharutils rar uudeview mpack lha arj cabextract file-roller

Alcuni dei codecs più comuni

sudo apt-get install libavcodec53 libavformat53 libavutil51 libpostproc52 lame \
libcdaudio1 libdvdnav4 libdvdread4 libfaac0 libfaad2 libfftw3-3 libgsm1 libid3tag0 \
libjack-jackd2-0 libmad0 libmms0 libmp3lame0 libmpcdec6 libmpeg2-4 libjpeg-progs \
mencoder libxine1-ffmpeg  mplayer2 mplayer-gui 
Device busy

In case of error device busy proceed similarly to what reported in this post device busy fd0 in Lubuntu 12.10

Altre Risorse nel blog:

FM2-A85XA-G65, CPU Richland e Linux

Aggiornamento ottobre 2013

FM2-A85XA-G65
FM2-A85XA-G65

La Scheda FM2-A85XA-G65 di MSI con socket FM2 e chipset AMD A85X abbinata alle APU AMD consente di allestire una macchina linux efficace a costo contenuto.

L’abbinamento della  FM2-A85XA-G65 com Ubuntu 12.x  e 13.x  e Suse 12.30 non da problemi di sorta. L’ hardware è riconosciuto senza problemi.

La scheda non è certo la più economica della categoria. A favore va evidenziata la qualità della componentistica e l’ingegnerizzazione che è molto buona rendendo l’assemblaggio comodo. Sia la disposizione dei connettori che il materiale fornito rendono l’assemblaggio unoperazione veloce ed agevole. Da sottolineare la presenza di pulsanti direttamente sulla scheda madre che svolgono varie funzioni.

La scheda formato ATX  offre diversi connettori di espansione anche ben 2 “vecchi”  PCI sempre utili. Sono disponibili  tutte le funzionalità di una schedra madre di ultima generazione:  BIOS UEFI,   porte USB 3.0, Sata 6GB,  DisplayPort,  4 i connettori video agevole allestire una configurazione multi monitors.

Per chi fosse interessato le operazioni di overclock risultano agevoli grazie al bios UEFI a proposito è presente anche un pulsante sulla motherboard.

La scheda è indicata in particolare per le APU di delle versioni più performanti A10 e A8

Attenzione APU Richland e FM2-A85XA-G65 

Annotazione negativa. I processori RIchland, A10-6800K, A10-6700, A8-6600k, A8-6500, A6-6400K,   A4-4000 sono supportati solo dalla versione del bios  2.0.

Pertanto se si acquista una scheda con bios precedente e una APU Richland non sarà possible avviare il computer e non sarà possiible aggiornare il BIOS.

Per aggiornare il BIOS sarà inevitabile recuperare una APU Trinity (precedente versione): A10 5800K, A10-5700, A8-5600K, A8-5500, A6-5400k, A4-5300. E possibile utilizzare anche le CPU Athlon X4 750 e Athlon XA 740 però è richeista in questo caso la scheda grafica.

Aggiornamento BIOS

L’aggiornamento del BIOS dovrà essere effettuato utilizzando il sistema operativo Windows W7  ed è abbastanza agevole anche se non proprio tradizionale. Personalmente ho provato anche la modalità  offerta a livello di BIOS e dipendente da winky tuttavia a settembre risultavano disponibili solo alcune versioni del BIOS e comunque precedenti la versione 2.0. La qualcosa mi ha sopreso non poco. Mi pare inoltre che  la modalità di upgrade del BIOS sia mutata nel tempo. Le prime erano “flashabili” anche utilizzando la tradizionale modalità simil DOS. Mentre in particolare le ultime versioni richiedono inevitabilmente windows.  Comunque con il SO di Casa Microsoft come detto nessun problema.

Winki 3

Per un utente Linux è semplicemente sconcertante che si debba usare Windows per installare  Windky 3. Quello che viene definito da MSI a “free Linux-based O/S”.  Quindi se si vuole usare questo free linux si deve comunque avere un non free O/S. Per quanto mi riguarda non sono stato in grado di installare e svincolare il destino di Winky dal destino di Windows. Non intendendo utilizzare windows  e considerata l’ampia offerta linux ho lasciato perdere.

Audio

Per quanto riguarda l’audio Ubuntu riconosce le seguenti cards.

# cat /proc/asound/cards
 0 [HDMI           ]: HDA-Intel - HDA ATI HDMI
                      HDA ATI HDMI at 0xfeb44000 irq 63
 1 [Generic        ]: HDA-Intel - HD-Audio Generic
                      HD-Audio Generic at 0xfeb40000 irq 16

# cat /proc/asound/modules

0 snd_hda_intel
1 snd_hda_intel

Risorse:

Condividere mouse e tastiera tra computers. QuickSynergy configurazione ubuntu linux

Riprendo un vecchio post con qualche utile integrazione.  Sinergy è un’efficace applicazione per condividere mouse e tastiera tra vari computer  anche con diversi sistemi operativi.  Sinergy consente anche il  copia e incolla.  Per semplificare la configurazione di Sinergy è disponibile la comoda GUI  QuickSinergy.

In ubuntu gli applicativi si trovano direttamente nell’Ubuntu Software Center. Quindi per installare da terminale:

sudo apt-get install quicksynergy synergy

Configurare synergy con QuickSynergy

Obiettivo:  impostare quicksynergy nell’ipotesi più semplice cioè con due computers coinvolti.

Installare synergy e quicksyergy in entrmbi i computers . Synergy agirà in un computer da server: computer che controlla e nell’altro computer agirà da client:computer controllato.

quicksynergy-server

Lanciare QuickSynergy nel computer server quello con tastiera e mouse che controllano  (anche chiamato computer host). Nel tab “Share” inserire il nome dello Screen Name. Il nome va inserito in una delle quattro posizioni a disposizione. Lo Screen Name è il nome che si assegnerà al computer che verrà controllato. La posizione verrà scelta a seconda della collocazione del secondo monitor. Ad esempio: inseriamo Ubunu12.04 nel campo a destra. Premiamo Execute.

Ci spostiamo  nel computer da controllare (client) e lanciamo QuickSinergy. Possiamo avviare quicksinergy nel computer da controllare anche utilizzando una conessione ssh con l’opzione -X per lanciare :

ssh -X user@192.168.1.164
quicksynergy

quicksynergy-client-setting

Selezionare il tab “Use”. Nel campo “Screen Name” inserire il nome che era stato inserito nel computer serversUbuntu1204. Nel campo “Server hostname/IP address” inseriamo il numero ip o il nome del computer che controlla (server).
Premiamo Execute il computer client sarà sotto il controllo del mouse e della tastiera del server.

IMPORTANTE:  Prima attivare il server e poi è possibile mettere sotto il suo controllo il/i client/s premendo il tasto Execute in questo/i. Ancora poichè ogni computer può agire da server o cliente il tasto Execute varia a seconda del tab selezionato. Pertanto va premuto Execute con selezionato il tab corretto. “Share” per il server “Use” per i clients

quicksynergy-client-execute

Ps. per controllare il numero ip da terminale utilizzare in linux ifconfig in windows ipconfig.

I progetti:
synergy
quicksynergy

Pulire e ottimizzare Ubuntu 12.10 Quantal Quetzal – con applicazioni GUI

New_icons_17   Pulire e ottimizzare Ubuntu risorse

Obiettivo: pulire e ottimizzare ubuntu 12.10 Quantal Quetzal utilizzano prevalemente applicativi ad interfaccia grafica.
La applicazioni che conviene utilizzare sono  bleachbit,  ubuntu tweak, fslint,  gnome-tweak-tools  in associazione con baobab ( disk usage analyzer)  .

Baobab.

Baobab, di solito preinstallato, è un porgarmma  utile per analizzare l’occupazione di spazio su disco, consente anche l’analisi  di risorse remote.

baobab
baobab

Se si devono esaminare dischi intorno al TeraByte di dati è preferibile  analizzare solo alcune directory alla volta.
Non va trascurato che, per analizzare lo spazio occupato,  può risultare più conveniente utilizzare comandi da terminale del tipo seguente:

df -a       # per il dato complessivo

sudo du -sm /[^p]* | sort -nr | head -n 15     # per avere un dati più analitici

Pulizia con Bleachbit

bleachbit  è un programma efficace per pulire un sistema ubuntu linux che aiuta anche a mantere la privacy si installa con

sudo apt-get install bleachbit

Per ottenere i migliori risutlait bleachbit va usato sia come user che come root.

Avviamo bleachbit come root

Iniziamo avviando bleachbit come root.   Per ulteriori dettagli sul funzionamento di bleachbit e possibile fare riferimento a questo post BleachBit in Ubuntu

1)  nella finestra che si presenta selezioniamo le voci come evidenziato.

Bleachbit - pulizia sistema 1
Bleachbit – pulizia sistema 1

Prima di avviare controlliamo con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit.
Volendo è possbile reimpostare questa fase di pulizia secondo le proprie preferenze . Ad esempio se non si dispone di una buona banda forse è il caso di deselezionare atp-clean anche se questa opzione consente il maggior recupero di spazio disco.

Rimuovere  i pacchetti relativi ai dati di localizzazione non necessari

2)  Eliminiamo i  file di localizzazione ( le lingue non utilizzate)  selezionando in  Preferences > languages solo le lingue da conservare.
Attiviamo  spuntatno System > Localizations   rima del clean Controlliamo sempre con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit.

BleachBit root
BleachBit Localizations

3) Selezionare Deep Scan  per cancellare file di backup, file temporanei  …

Controlliamo sempre con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit prima del clean.

Bleachbit modalità utente 

Avviamo bleachbit con interfaccia grafica in modalita user,  utilizzando l’apposita voce menu in system tools > bleachbit oppure da terminale digitando semplicemente in nome comando: bleachbit 

L’interfaccia che si presenta visualizzerà ulteriori  opzioni relative all’user.   Le opzioni visualizzabili possono essere molte a seconda dei programmi installati. Conviene   sempre controllare pirma con preview lo spazio che si va a recuperare e le azioni intraprese da bleachbit.
Per quanto riguarda i browser, a mio avviso, l’unica operazione che può essere compiuta in totale sicurezza e che consente un ragionevole recupero di spazio  è la cancellaizone della cache per le altre operazioni e bene conoscere le implicazioni.

Se ci sono più user attivi l’operazioni va ripetuta per ciascun user.

Bleachbit - pulizia livello user
Bleachbit – pulizia livello user

Va considerato inoltre che le opzioni viste in precedenza relative a system ( es. apt )  non sono concretamente utilizzabili per mancanza di permessi.

Volendo bleachbit può essere usato da terminale anche nella versione a riga di comando 

Ubuntu tweak – Rimuovere i vecchi kernel e ottimizzare Ubuntu 

Grazie ad ubuntu-tweak  sono possibili utleriori funzioni di pulizia quali ad esempio la rimozioni dei vecchi kernel ed è possibile configurare temi e suoni.
Ciirca 150 MB di spazio disco occupato che sale a 250MB  se sono installati gli headers.

Ubuntu Tweak  si installa con:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak

Per eliminare i vechci kernel usare la sezione Janitor:
Ubuntu tweak janitor
Ubuntu tweak janitor

Nella sezione janitor sono presenti altre opzioni che consentono di efffettuare analoghe funzioni di bleachbit.

Ubuntu 12.10 configurazione ottimizzazione

Le sezioni Admins, Tweak e Apps consentono utili operazioni di configurazione – ottimizzazione.

Ubuntu tweak admin
Ubuntu tweak admin

Admin > Personal > User Folder  permette di cambiare il percorso dei fodler di default: Document, Download, Pictures …

Admin  > Personal  > Scripts  per abilitare scripts che consento una molteplicità di azioni con il file manager nautilius. Le azioni risulteranno dispobili nel “context menu”.

Admin > Personal > Templates  per gestire i template dei documenti

Admin > System > Source Editor agevola l’impostazione delle sorgenti software ( sources software ) secondo  le proprie necessità ppa inclusi.

Admin > System  > File Type Manager  consente di indicare per ogni typo di file le applicaizoni utilizzabili

 Admin > Applications  sono sezioni riunite adesso nella sezione Apps

Apps  comoda da utilizzare consente l’installazione e  disinstallazione della principali applicazioni in ubuntu quelle più utili e che riscuotono il maggior interesse deli utenti (per ubuntu 12.10  solo dalla versione 8.2 )

Ubuntu tweak apps
Ubuntu tweak apps

La sezione Tweak consente:

Ubuntu tweak tweaks
Ubuntu tweak tweaks

Tweak  > Login Settings  controllare l’aspetto e il comportantno dello screen di login

Tweaks > Miscellaneous per impostare timeout, menu e icone dei pulsanti.

Tweaks > Sound per selezionare il tema dei suoni per Ubuntu

 Tweaks > Theme  per impostare il temi per gtk, icone, cursore, window e per installare nuovi temi

Tweak > Love Wallpaper HD è una nuova fiunzione per impostare il wallpaper

Ubuntu tweak wallpaper
Ubuntu tweak wallpaper

FSlint  

FSlint è un utile applicazioni anche ad interfaccia grafica per analizzare il filessystem. Consente di rimuovere i  files duplicati, i file con nome problematiico, le directory vuote, i link simbolici sbagliati …  Si installa con

sudo apt-get install fslint

FSlint un utile applicativo per ricercare file duplicati e non solo in Ubuntu Linux

fslint
fslint

Gnome-tweak-tools

per scalare scalare la dimensione dei fonts in modo omogeneo, selezionare il tema per il cursore, per la shell…, impostare gli oggetti visibilie nel desktop, l’azione del mouse sulle finestre  si può utilizzare  gnome-tweak-tools.
Si installa con

sudo apt-get install gnome-tweak-tool
quindi si avvia con
gnome-tweak-tool
e selezionare le proprie preferenze

gnome-tweak-tools
gnome-tweak-tools

Altre attività utili

Alcuni files da controllare periodicamente:

Uno dei files che può crescere  anceh di decine  GB  è:
/home/<myhome>/.xsession-errors

Volendo questo file può essere cancellato oppure ridotto trattenendo le ultime 200 righe con

    cd ~
    tail  -n 200 .xsession-errors  > xsession-errors
    mv  xsession-errors .xsession-errors

Anche la directory /home/my-home/tmp sdovrebbe essere controllata di tanto in tanto.

directory  /var

A livello di root, di tanto in tanto, vale la pena di controllare la directory   /var :
/var/log/
/var/tmp/…  
/var/cache/…

Vanno eventualmente cancellati i file. Assolutamente non rimuovere le directory.

Controllare Servizi attivi 

In ubuntu come in qualsiasi sistema operativo sono attivati dei servizi che non sono sempre necessati con un inevitabile consumo di risorse. Per controllare i servizi che non sono strettamente necessari  utilizzando il terminale usare  sysv-rc-conf.

per installare

sudo apt-get install sysv-rc-conf

avviare con

 sudo sysv-rc-conf

Spuntare le opzioni per consentire l’avvio di un servizio in un dato runlevel (meno servizi saranno attivi più risorse saranno disponibili).  Ulteriori informazioni su come controllare servizi in ubuntu in  Come controllare che un servizio (service) sia in esecuzione in linux

Liberare temporanemente  memoria RAM ubuntu debian linux

Gerstire cli archivi compressi

Se si usano diversi file compressi si possono installare i seguenti pacchetti.

sudo apt-get install unace unrar zip unzip p7zip-full \
    p7zip-rar sharutils rar uudeview mpack lha arj cabextract file-roller

Alcuni dei codecs più comuni

sudo apt-get install libavcodec53 libavformat53 libavutil51 libpostproc52 lame \
libcdaudio1 libdvdnav4 libdvdread4 libfaac0 libfaad2 libfftw3-3 libgsm1 libid3tag0 \
libjack-jackd2-0 libmad0 libmms0 libmp3lame0 libmpcdec6 libmpeg2-4 libjpeg-progs \
mencoder libxine1-ffmpeg  mplayer2 mplayer-gui

Medibuntu

Se si utilizzano diversi risorse multimediali forse  conviene valutare lì’installazione di non-free-codec. Medibuntu (Multimedia, Entertainment & Distractions In Ubuntu) è un repository di pacchetti che non pssono essre inclusi nel distribuzione per Ubuntu motivi di copyright, license, patent, etc”  Medibuntu :: Multimedia, Entertainment & Distractions In Ubuntu

sudo -E wget --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list

sudo apt-get --quiet update
sudo apt-get --yes --quiet --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring
sudo apt-get update

w32codecs video codecs per diversi  popolariformati proprietari non supportati nativamente da  mplayer Medibuntu — Details of package w32codecs in lucid

libdvdcss2 per riprodurre DVD criptati Medibuntu — Details of package libdvdcss2 in quantal

Ubuntu 32bit si installano con

    sudo apt-get install w32codecs libdvdcss2

Ubuntu 64bit  installeare con

    sudo apt-get install w64codecs libdvdcss2

 

Device busy

In case of error device busy proceed similarly to what reported in this post device busy fd0 in Lubuntu 12.10

Altre Risorse nel blog:

Ubuntu 12.10 Installare 12.10 Handbrake il noto programma di transcodifica video

Hanbrake logo
Hanbrake

Per installare Handbrake  il rinomato programma di transcodifica video in Ubuntu 12.10 Quantal Quetzal si può utilizzare il ppa snapshots di Handbrake. E’ stata infatti resa disponibile in  HandBrake Snapshots : John Stebbins  la build per quantal: il nome è del tipo XXXXvnppa1~quantal1 

Pur considerando che le builds in snapshots sono unstable e untested, in diverse situazioni fa comodo avere a disposizione handbrake e vale quindi  la pena di installare handbrake in versione snapshot sopratutto per gli utenti esperti.  Per installare in ubuntu

sudo add-apt-repository ppa:stebbins/handbrake-snapshots

sudo apt-get update

sudo apt-get install handbrake-gtk
handbrake ubuntu quantal
handbrake ubuntu quantal

Handbrake:
Now with 21 essential vitamins and minerals ….

Handbrake è  un progetto open source, con licenza GPL_ multipiattaforma. Avviato nel 2006 questo  programma di transcodifica video  multithread è disponibile per Linux, Mac OS X e Windows.

Sources:

  • I files multimediali più comuni che le librerie libavformat e libavcodec supportano.
  • Quasiasi DVD o Bluray-like che non sia “copy-protected”. (la rimozione della protezione della copia non è supportata)

Outputs:

  • Formato files : MP4(M4V) and MKV
  • Video: H.264(x264), MPEG-4(ffmpeg), MPEG-2(ffmpeg), or Theora(libtheora)
  • Audio: AAC, CoreAudio AAC/HE-AAC (OS X Only), MP3, Flac, AC3, or Vorbis. AC-3, DTS, DTS-HD, AAC and MP3 pass-thru

Installare handrbake in Ubuntu utilizzando i pacchetti della versione precedente 

Di seguito la procedura che si utilizza per installare Handbrake quando non è disponibile la snaphot per la nuova versione di Ubuntu. La procedura si basa sull’iinstallazione del pacchetto della versione precedente, che nelle utlime versioni di Ubuntu per quanto mi riguarda ha empre funzionato bene.

Si scaricano i pacchetti della precise ad esempio per i 32bit

wget https://launchpad.net/~stebbins/+archive/handbrake-releases/+files/handbrake-gtk_0.9.8ppa1~precise1_i386.deb

per i 64 bit

wget https://launchpad.net/~stebbins/+archive/handbrake-releases/+files/handbrake-gtk_0.9.8ppa1~precise1_amd64.deb

si installa con

sudo dpkg -i handbrake*

Se ci sono problemi di dipendenze si risolvono con

sudo apt-get install -f

Rimuovere handbrake da ubuntu tramite terminale

Per rimuovere handbrake installato a partire dal ppa:stebbins possiamo utilizzare le modalità riservate ai personal personal repository Rimuovere un ppa  praticamente .

Per rimuovere il pacchetto

sudo apt-get remove handbrake-gtk

Per rimuovere il ppa specifico

add-apt-repository --remove ppa:stebbins/handbrake-snapshots
sudo apt-get update

Resoruces: