Citazioni

“Share your knowledge. It’s a way to achieve immortality” – Dalai Lama ( Tenzin Gyatso,)

Essere veri e’ l’unica cosa che conta – Stendhal

Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto, di essere capace di fare tutto, non potrai sbagliare, costui è un imbecille – Confucio

Il testo del discorso all’umanità (di Charlie Chaplin) – Il Grande dittatore – ottobre 1940

«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non voglio né governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto.

L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.

Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».

Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera. Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.

Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

« Anna, mi puoi sentire? Dovunque tu sia abbi fiducia nel domani. Anna, le nubi si diradano ed il sole inizia a risplendere. Prima o poi usciremo dall’oscurità per andare verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra del loro odio, della loro brutalità e della loro avidità. Guarda in alto, Anna. L’amore umano troverà le sue ali e inizierà a volare con le sue ali nell’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il futuro radioso che appartiene a me, a te. Ed a tutti noi. Guarda in alto, Anna. Lassù. »

Totò – Siamo uomini o caporali – YouTube

“Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life.
Don’t be trapped by dogma – which is living with the results of other people’s thinking.
Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice.
And most important, have the courage to follow your heart and intuition.
They somehow already know what you truly want to become.
Everything else is secondary”

(Steve Jobs, Stanford Commencement Speech 2005).
Stay hungry, Stay Foolish

 

———————————————–

Ghandi

“Ho appreso attraverso un’amara esperienza l’unica suprema lezione: controllare la rabbia. E come il calore conservato si trasforma in energia, così la nostra rabbia controllata può trasformarsi in una forza capace di muovere il mondo”.
Non che io non mi adiri. Non do sfogo alla rabbia. Coltivo la qualità della pazienza come mansuetudine e, generalmente parlando, ci riesco. Ma quando la rabbia mi assale mi limito a controllarla. Come riesca a controllarla è una questione inutile perché è un’abitudine che ciascuno deve coltivare e conquistare con una pratica assidua”.

“E’ ingiusto e immorale cercare di sfuggire le conseguenze delle proprie azioni. [ad esempio] E’ bene che una persona che mangia troppo stia male e digiuni. E’ male che indulga nel proprio appetito e poi ne sfugga le conseguenze prendendo tonici o qualche altra medicina […]”

 

———————————————–

Testo della canzone La democrazia di Giorgio Gaber dall’album Gaber 96-97

Dopo anni di riflessione sulle molteplici
possibilità che ha uno Statodi organizzarsi
sono arrivato alla conclusione che
la democrazia è ilsistema più democratico
che ci sia.
Dunque, c’è la democrazia, la dittatura…
e basta. Solo due. Credevo dipiù.
La dittatura in Italia c’è stata e
chi l’ha vista sa cos’è, gli altri
si devono accontentare di aver visto
solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre
stato democratico, non per scelta,
per nascita. Come uno che quando nasce
è cattolico, apostolico, romano. Cattolico
pazienza, apostolico non so cosa vuol
dire, ma romano io?!…
D’altronde, diciamolo, come si fa oggi
a non essere democratici? Sulvocabolario
c’è scritto che “democrazia” significa
“potere al popolo”.Sì, ma in che senso
potere al popolo? Come si fa? Questo
sul vocabolario non c ‘è scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso
ventennio, il popolo italiano ha acquistato
finalmente il diritto al voto. È nata
così la “Democraziarappresentativa”
che dopo alcune geniali modifiche fa
sì che tu deleghiun partito che sceglie
una coalizione che sceglie un candidato
che tunon sai chi è, e che tu deleghi
a rappresentarti per cinque anni,
e che se lo incontri ti dice giustamente:
“Lei non sa chi sono io!”. Questo è
il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle
forme ancora più partecipative. Ilreferendum,
per esempio, è una pratica di “Democrazia
diretta”… nontanto pratica, attraverso
la quale tutti possono esprimere il
loroparere su tutto. Solo che se mia
nonna deve decidere sulla Variante
diValico Barberino-Roncobilaccio, ha
effettivamente qualche difficoltà.Anche
perché è di Venezia. Per fortuna deve
dire solo “Sì” se vuol direno, e “No”
se vuol dire sì. In ogni caso ha il
50% di probabilità diazzeccarla. Ma
il referendum ha più che altro un valore
folkloristicoperché dopo aver discusso
a lungo sul significato politico deirisultati…
tutto resta come prima e chi se ne
frega.
Un’altra caratteristica fondamentale
della democrazia è che si basa sulgioco
delle maggioranze e delle minoranze.
Se dalle urne viene fuori il51 vinci,
se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco
del Lotto.
Con la differenza che al gioco del
Lotto, il popolo qualche volta vince,
in democrazia… mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco,
questa è una particolarità dellanostra
democrazia. Non c’è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si
fanno bene i conti tra la Destra –DC,
liberali, monarchici, missini… – e
la Sinistra – comunisti,socialisti,
socialdemocratici, ecc. – viene fuori
un bel pareggio. Daallora è sempre
stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso.
Per forza: sono spariti alcuni partiti,
c’è stato un mezzo terremoto, le formazioni
politiche hannocambiato nomi e leader.
Adesso… adesso non c’è più il 50% a
destra e il50% a sinistra. C’è il 50%
al centro-destra e il 50% al centro-sinistra.
Oppure un 50 virgola talmente poco…
che basta che uno abbia la diarreache
salta il governo.
Non c’è niente da fare. Sembra proprio
che il popolo italiano non voglia essere
governato. E ha ragione. Ha paura che
se vincono troppo quellidi là, viene
fuori una dittaturadi Sinistra. Se
vincono troppo queglialtri, viene fuori
una dittatura di Destra. La dittatura
di Centroinvece… quella gli va bene.
Auguri!!!

—————————————————————-

“Libertà è partecipazione”  Gaber  (1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale, incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Dall’VIII libro De Republica 

Disse Entopo: “Dimmi, o Socrate: se per salvare la democrazia devo scegliere persone che il popolo nè elegge nè sa chi sono, questa dirsi si può ancora tale?”

Replicò Socrate “Certo, se codesti saggi sono scelti da coloro che il popolo hanno voluto”

Entopo pensoso continuò: “Ma a che uopo, se solo i saggi sanno governare saggiamente, far eleggere al popolo altri che saggi non sono? Se il saggio è colui che non è legato ai partiti che dividono questa nostra città, se ne viene che tutti i politici sono stolti. Perchè mai dunque scegliere uno stolto al governo?”

”Bene dici”, rispose Socrate, “Ma se lasciassi a casa gli stolti chi mai sceglierebbe i saggi?”

Entopo disse “E chi mai si può fidare da un saggio scelto da uno stolto?”

E Socrate: “Ma è proprio lo stolto ad avere scelto il saggio? Non può darsi che il saggio, bramando il governo delle cose, abbia mosso una guerra segreta allo stolto e, vintolo, ne abbia preso il posto? Perché quando la situazione è grave per la città è bene cercare il saggio che sappia provvedervi; ma conviene anche stare attenti che la causa del disastro non sia lo stesso che si propone per rimediarvi, o un suo solidale.”

Ma Entopo: “E se anche fosse, non sarebbe in fondo cosa buona? I grandi re muovono guerra gli uni agli altri, e quando il minore cede il più forte ne prende il posto. Essendo più forte meglio può provvedere al popolo di quello che, vinto, deve lasciare il trono, e ripagare i danni dalla sua stessa guerra causati.”

Domandò Socrate: “Se fosse come tu dici, che ne sarebbe della democrazia?”

Replicò Entopo: “Anch’io me lo domando. Questa parola sarebbe vuota e usata solo dagli stolti per darsi vanto.”

“O dai saggi”, concluse Socrate, “o dai saggi”.

“A ogni molestia e insulto che ti venga fatto, devi rispondere con mansuetudine e con umiltà. Se ti arriva all’orecchio qualcosa di sgradevole, guarda che non salga subito a turbare il tuo animo; tra l’orecchio e la tua sensibilità ci deve essere come una via tortuosa e difficile, in modo che le parole offensive arrivino alla tua sensibilità svigorite, e non possano ferirti che leggermente o per nulla. È degno veramente di essere chiamato uomo, solo chi non si lascia sconvolgere dal vento delle chiacchiere.”

frate Antonio da Padova

————————-

Dalai Lama – messaggio per il nuovo millennio  ( Tenzin Gyatso,)

1. Fai conto che l’amore grande e i successi grandi richiedono anche grandi rischi.

2. Quando perdi, non perdere la lezione.

3. Segui le tre “R”: Rispetto per se’, Rispetto per gli altri, Responsabilità per tutte le tue azioni.

4. Ricordati che il non ottenere quello che vuoi delle volte può essere in realtà un colpo di fortuna.

5. Impara bene le regole di modo che così le sai infrangere nel modo giusto.

6. Non permettere ad una piccola disputa di distruggere una grande amicizia.

7. Quando ti rendi conto di aver sbagliato, fai subito il necessario per correggerlo.

8. Passa del tempo in solitudine.

9. Apri le braccia ai cambiamenti, ma non lasciar perdere i tuoi valori.

10. Ricordati che delle volte il silenzio e’ la risposta migliore.

11. Vivi una buona vita onorevole. Cosi’ quando sarai vecchio e te la riguardi, potrai rigoderla una seconda volta.

12. Un’atmosfera di amore in casa tua e’ la fondazione della tua vita.
Fai tutto il possibile per creare una casa tranquilla ed armoniosa.

13. Quando sei in disaccordo coi tuoi cari, tratta solo la situazione attuale. Non tirare fuori anche il passato.

14. Condividi la tua conoscenza. E’ un modo per arrivare all’immortalità.

15. Siate gentili con la Terra.

16. Una volta l’anno, vai da qualche parte dove non sei mai stato.

17. Ricordati che il rapporto migliore e’ quello in cui l’amore di uno per l’altro e’ superiore al bisogno di uno dell’altro.

18. Giudica il tuo successo da quello a cui hai dovuto rinunciare per raggiungerlo.

19. Chiama tua madre.

20. Affronta l’amore e il cucinare con totale abbandono.

———–

Oh Grande Spirito,
Concedimi la serenità
di accettare le cose
che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose
che posso cambiare,
E la Saggezza di capirne la differenza

[preghiera Cherokee. Nord America]
 

—————————————

Perciò noi consideriamo l’offerta di comprare la nostra terra, ma se decideremo di accettarla, io porrò una condizione. L’uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Io sono un selvaggio e non capisco altri pensieri. Ho visto migliaia di bisonti che marcivano sulla prateria, lasciati lì dall’uomo bianco che gli aveva sparato dal treno che passava. Io sono un selvaggio e non posso capire come un cavallo di ferro sbuffante possa essere più importante del bisonte, che noi uccidiamo solo per sopravvivere. 

Che cosa è l’uomo senza gli animali? Se non ce ne fossero più gli indiani morirebbero di solitudine. Perché qualunque cosa capiti agli animali presto capiterà all’uomo. Tutte le cose sono collegate. 

Voi dovete insegnare ai vostri figli che il terreno sotto i loro piedi è la cenere dei nostri antenati. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri figli che la terra è ricca delle vite del nostro popolo. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi. 

Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra.

[Dumawish (Capriolo zoppo). 1854 Manifesto per i diritti della terra]

 

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: