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Condividere mouse e tastiera tra computers. Synergy in SUSE, Ubuntu e Mac OS X

settembre 30, 2013 Lascia un commento

Obiettivo:  condividere  tastiera e mouse tra una macchina Ubuntu 13.04 ( agirà da server),  un pc SUSE 12.3 ( agirà  da client ) e un Macbook pro OS X 10.75 (agirà da client)  utilizzando synergy e le sue due GUI quicksinergy e qsynergy.  Sinergy è un’efficace applicazione per condividere mouse e tastiera tra vari computers  anche con diversi sistemi operativi.  Sinergy consente anche il  copia e incolla.  Per semplificare la configurazione di Sinergy sono disponibili anche GUI come  QuickSinergy e QSynergy . Configuriamo dapprima il pc Ubuntu 13.04 che agirà da server, quindi il pc SUSE 12.3 e infine il macbook pro OS X 10.7

pc controllore Ubuntu

In ubuntu gli applicativi si trovano direttamente nell’Ubuntu Software Center. Quindi per installare da terminale:

sudo apt-get install quicksynergy synergy

Configurare synergy con QuickSynergy

Installare synergy e quicksyergy nel computer controllore. Synergy agirà in un computer da servercomputer che controlla e negli altri agirà da client:computers controllati.

quicksynergy server

quicksynergy server

Lanciare QuickSynergy nel computer server quello con tastiera e mouse che controllano  (anche chiamato computer host). Nel tab “Share” inserire i nomi degli Screen Name. I nomi vanno inseriti nelle quattro posizioni a disposizione. Lo Screen Name è il nome che si assegnerà al computer che verrà controllato. La posizione verrà scelta a seconda della collocazione dei monitos. Ad esempio: inseriamo Ubunu12.04 nel campo a destra. Premiamo Execute.

pc controllato SUSE

I pacchetti in questione synergy e qsynergy non sono presenti nei repository ufficiali pertanto per avere l’ultima versione disponibile scarichiamo i pacchetto rpm da  http://download.opensuse.org/repositories/home:/lnt-sysadmin:/tools/openSUSE_12.3/ e precisamente da

Index of /repositories/home:/lnt-sysadmin:/tools/openSUSE_12.3/x86_64 

I pacchetti sono synergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm e qsynergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm

installiamo da terminale con:

zypper install synergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm 
e
zypper install qsynergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm

Configurare synergy con QSynergy in SUSE

l’interfaccia è diversa da quicksynergy. Avviare synergy utilizzando il menu oppure da terminale con

synergy

oppure

qsynergy

Considerato che SUSE dovrà agire da client selezionare Client nella prima maschera che si presenta

qsynergy

qsynergy

qsynergy encryption

qsynergy encryption

Nella seconda e successiva finestra è possibile selezionare il tipo di cifratura se si è in un rete locale dove non sono necessarie precauzioni legate alla sicurezza si può optare per nessuna cifratura. In questo caso non verrà richiesta la password. Qualora si opti per un tipo di cifratura dovrà essere la stessa in entrambi i pc.

Procedere cliccando Finish.

Nella maschera successiva indicare nella sezione client, che risulterà già spuntata,  il numero ip del pc controllore denominato anche server o host:

Lo screen name suse03 in questo caso coincide con l’hostname.

qsynergy Server IP

qsynergy Server IP

pc controllato Macbook pro OS X 10.75

Scaricare il .dmg adeguato dal sito synergy pagina Synergy – Download

Installare aprendo il file .dmg.

Trascinare  in Applications.

Avviare con doppio click  e configurare analogamente a quanto indicato per suse.  Cioè selezionare modalità client. Quindi disable encription nell’ultima maschera indicare l’ip del computer controllore.

Synergy client

Synergy client

synergy encryption

synergy encryption

synergy server ip

synergy server ip

Le operazionei nel computer controllato possono anche essere svoilte utilizzano ssh -X se attivo il server ssh

quicksynergy-client-execute

IMPORTANTE:  Prima attivare il server e poi è possibile mettere sotto il suo controllo il/i client/s premendo il tasto Execute in questo/i. Ancora poichè ogni computer può agire da server o cliente il tasto Execute varia a seconda del tab selezionato. Pertanto va premuto Execute con selezionato il tab corretto. “Share” per il server “Use” per i clients  Per controllare il numero ip da terminale utilizzare in linux ifconfig in windows ipconfig.

i files synergy.conf e quicksynergy.conf nel pc ubuntu che agisce da server
.quicksynergy/synergy.conf

section: screens
	ms-lu1304:
	MacBook-Pro.local:
	suse03:
end
section: links
	ms-lu1304:
		left = MacBook-Pro.local
		right = suse03
	MacBook-Pro.local:
		right = ms-lu1304
	suse:
		left = ms-lu1304
end

.quicksynergy/quicksynergy.conf

[Share]
Left=MacBook-Pro.local
Right=grandorgue

[Use]
Hostname=
ClientName=

[Settings]
SynergyPath=/usr/bin

I progetti:
synergy
quicksynergy
– qsynergy | Free software downloads at SourceForge.net

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FM2-A85XA-G65, CPU Richland e Linux

Aggiornamento ottobre 2013

FM2-A85XA-G65

FM2-A85XA-G65

La Scheda FM2-A85XA-G65 di MSI con socket FM2 e chipset AMD A85X abbinata alle APU AMD consente di allestire una macchina linux efficace a costo contenuto.

L’abbinamento della  FM2-A85XA-G65 com Ubuntu 12.x  e 13.x  e Suse 12.30 non da problemi di sorta. L’ hardware è riconosciuto senza problemi.

La scheda non è certo la più economica della categoria. A favore va evidenziata la qualità della componentistica e l’ingegnerizzazione che è molto buona rendendo l’assemblaggio comodo. Sia la disposizione dei connettori che il materiale fornito rendono l’assemblaggio unoperazione veloce ed agevole. Da sottolineare la presenza di pulsanti direttamente sulla scheda madre che svolgono varie funzioni.

La scheda formato ATX  offre diversi connettori di espansione anche ben 2 “vecchi”  PCI sempre utili. Sono disponibili  tutte le funzionalità di una schedra madre di ultima generazione:  BIOS UEFI,   porte USB 3.0, Sata 6GB,  DisplayPort,  4 i connettori video agevole allestire una configurazione multi monitors.

Per chi fosse interessato le operazioni di overclock risultano agevoli grazie al bios UEFI a proposito è presente anche un pulsante sulla motherboard.

La scheda è indicata in particolare per le APU di delle versioni più performanti A10 e A8

Attenzione APU Richland e FM2-A85XA-G65 

Annotazione negativa. I processori RIchland, A10-6800K, A10-6700, A8-6600k, A8-6500, A6-6400K,   A4-4000 sono supportati solo dalla versione del bios  2.0.

Pertanto se si acquista una scheda con bios precedente e una APU Richland non sarà possible avviare il computer e non sarà possiible aggiornare il BIOS.

Per aggiornare il BIOS sarà inevitabile recuperare una APU Trinity (precedente versione): A10 5800K, A10-5700, A8-5600K, A8-5500, A6-5400k, A4-5300. E possibile utilizzare anche le CPU Athlon X4 750 e Athlon XA 740 però è richeista in questo caso la scheda grafica.

Aggiornamento BIOS

L’aggiornamento del BIOS dovrà essere effettuato utilizzando il sistema operativo Windows W7  ed è abbastanza agevole anche se non proprio tradizionale. Personalmente ho provato anche la modalità  offerta a livello di BIOS e dipendente da winky tuttavia a settembre risultavano disponibili solo alcune versioni del BIOS e comunque precedenti la versione 2.0. La qualcosa mi ha sopreso non poco. Mi pare inoltre che  la modalità di upgrade del BIOS sia mutata nel tempo. Le prime erano “flashabili” anche utilizzando la tradizionale modalità simil DOS. Mentre in particolare le ultime versioni richiedono inevitabilmente windows.  Comunque con il SO di Casa Microsoft come detto nessun problema.

Winki 3

Per un utente Linux è semplicemente sconcertante che si debba usare Windows per installare  Windky 3. Quello che viene definito da MSI a “free Linux-based O/S”.  Quindi se si vuole usare questo free linux si deve comunque avere un non free O/S. Per quanto mi riguarda non sono stato in grado di installare e svincolare il destino di Winky dal destino di Windows. Non intendendo utilizzare windows  e considerata l’ampia offerta linux ho lasciato perdere.

Audio

Per quanto riguarda l’audio Ubuntu riconosce le seguenti cards.

# cat /proc/asound/cards
 0 [HDMI           ]: HDA-Intel - HDA ATI HDMI
                      HDA ATI HDMI at 0xfeb44000 irq 63
 1 [Generic        ]: HDA-Intel - HD-Audio Generic
                      HD-Audio Generic at 0xfeb40000 irq 16

# cat /proc/asound/modules

0 snd_hda_intel
1 snd_hda_intel

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Creare una live USB in SUSE 12.xx

settembre 28, 2012 Lascia un commento

La via standard per creare una chiavetta USB  contentente una distro live in SUSE utilizzando programmi ad interfaccai grafica è far ricorso al programma ImageWriter .

Image writer

Image writer

ImageWriter può essere installato da terminale con

su
 zypper install imagewriter

se si desidera installare image Writer con un programma ad interfaccia grafica la scelta ovvia è YaST.

Image writer è essenziale. Si seleziona la iso clikkando al centro della finestra e navigando il file system in mdo tradizionale.  In basso nella finestra è presente un menu a tendina per la scelta del dispositivo USB in cui trasferire la live.

Altra possibilità utilizzare Live USB GUI

Creare una live usb  da terminale

Utilizzando il terminale la soluzione per la crezione della live usb è classica  e passa per l’utilizzo dei comandi dd oppure cp.

smontare lo stick USB

umount /dev/sdX

quindi con dd 

# dd if=/path/to/.iso of=/dev/sdX

oppure con cp

# cp /path/to/.iso /dev/sdX
# sync

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Partizione attiva aggiornamento di Xenserver 5.6 SP2 a Xenserver 6.0.2

Quella descritta di seguito,  dual boot in Xenserver, è una situazione rischiosa vivamente sconsigliata in server di produzione  che però in un PC laboratorio a scopo sperimentale può essere interessante realizzare.

Boot XenServer e Suse live

La macchina in questione era un pc con hardware standard e con installatato XenServer 5.6 SP2  che si desiderava poter utilizzare anche come pc tradizonale con installato suse 11.2 live.  Operazioni da realizzare :

  • Ridimensionare le partizioni di XenServer  ( disco 320 GB)  ad esempio utilizzando un live Suse 11.2.
    • 1 partizione: Xen main  (4 GB )  ridmensionata a (3.2GB)   normalmente è usata per meno di 2GB
    • 2 partizione: Xen   (4GB backup )
    • 3 partizione: LVM per le macchine virtuali  290 GB rimesionare a 200 GB
  •  Il ridmensionamento libera:
    • 750 MB circa per poter generare una nuova partizione estesa o primaria
    •   90 GB nel volume group (LVM) per poter generare nuovi volumi logici
  • Creare i seguenti volumi  usando la live suse ( partitioning )
    • 4 partizione: 750 MB partizione optato per il tipo esteso
      • 5 partizione: partizione logica da 500 MB formattata ext2 per  /boot
      • 200MBrimango a disposizione
    • LVM aggiunte tre partizioni logiche
      •  suse11live   9 GB   tipo ext4   per root    /
      • ubuntu  12 GB         tipo ext4   a disposizione
      • datiall  30GB           tipo ext4  a disposizione
      • rimangono altri circa 40 GB a disposizione
  • A questo punto installare la linux suse live
    • IMPORTANTE installare il bootloader che è GRUB 0.97 solo su partiizone /boot non su MBR

Dopo alcuni minuti terminata l’installazione si potrà disporre una macchina che potrà avviare suse oppure XenServer.
Grub consentirà di avviare suse oppure Xenserver.

Modificare Partizione Attiva per upgrade

Qualora si desiderasse aggiornare il  XenServer dalla versione  5.6 alla versione  6.02  è necessario modificare la partiizone di boot.  Nell’installazione Suse ha cambiato la partiizone attiva che è passata dalla 1° alla 4°. Per poter installare l’upgrade di XenServer è necessario flaggare la 1° partiizone quella di base per XenServer come  partizione attiva per fare questo utilizzare fdisk è opportuno in caso di aggiornamento avere una sola partizione attiva .

Per cambiare la partizione attiva utilizzo un personale dvd con una molteplicita di distribuzioni  live creato con MultiCD. In questo caso avvio systemrescueCD 2.xx.

ATTENZIONE: Se la 1° partizione non viena resa attiva XenServer proporra l’installazione da zero cancellando tutti dato presenti nel disco .  

Quando XenServer effettua l’aggiornamento viene effettuato il backup dell’installaizone corrente. La partizione di backup può contenere un solo backup pertanto l’eventuale  precedente (preesistente) backup sarà definitivamente sovrascritto.

Multi boot  

Sulla base  dello schema proposto è facile comprendere come sia possibile installare ulteriori distribuzioni Linux ( ubuntu, debian, centos … ) e all’occorrenza procedere con gli aggiornamenti di Xenserver.

chkconfig e sysv-rc-conf

chkconfig (Centos/RedHat/Fedora ) e sys-rc-conf (Debian/Ubuntu) sono programmi che consentono di gestire “/etc/rc{runlevel}.d/” symlinks controllando l’avvio dei servizi

chkconfig (Centos – RedHat )    –  SUSE

yum install chkconfig

impostare l’avvio di postgresql-9.1 nei runlevel 3 e 5

chkconfig –level 35 postgresql on

disattivare l’avvio di postgresql nei runlevel 35

chkconfig –level 35 postgresql off

lista dei servizi con indicate le impostazioni dei runlevel

chkconfig –list

lista dei servizi con indicate le impostazioni dei runlevel 3

chkconfig –list | grep 3:on

chkconfig –  SUSE

chckconfig può essere utilizzato anche in SUSE

Per l’eventuale installazione

su

zypper install chkconfig

sysv-rc-conf ( Debian – Ubuntu )

sudo apt-get install sysv-rc-conf

sudo sysv-rc-conf

check o uncheck le opzioni per impostare l’avvio di un servizio in un dato runlevel.

Per avviare un servizio premere + per fermarlo –

modo CLI molto simile a chkconfig

sysv-rc-conf –list

avviare ssh nei runlevel 3 e 5

sysv-rc-conf –level 35 ssh on

disabilitare l’avvio di ssh nei runlevel 35

sysv-rc-conf –level 35 ssh off

 

 

 

Altri comandi che si possono installare per controllare i servizi

sysvconfig

ntsysv

Lista dei file delle directory che contengono i vari script lanciati al boot

pstree

I processi sono mostrati con uno schema ad albero. In questo caso INIT è il processo di partenza mentre tutti gli altri processi discendono da questo.