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FM2-A85XA-G65, CPU Richland e Linux

Aggiornamento ottobre 2013

FM2-A85XA-G65

FM2-A85XA-G65

La Scheda FM2-A85XA-G65 di MSI con socket FM2 e chipset AMD A85X abbinata alle APU AMD consente di allestire una macchina linux efficace a costo contenuto.

L’abbinamento della  FM2-A85XA-G65 com Ubuntu 12.x  e 13.x  e Suse 12.30 non da problemi di sorta. L’ hardware è riconosciuto senza problemi.

La scheda non è certo la più economica della categoria. A favore va evidenziata la qualità della componentistica e l’ingegnerizzazione che è molto buona rendendo l’assemblaggio comodo. Sia la disposizione dei connettori che il materiale fornito rendono l’assemblaggio unoperazione veloce ed agevole. Da sottolineare la presenza di pulsanti direttamente sulla scheda madre che svolgono varie funzioni.

La scheda formato ATX  offre diversi connettori di espansione anche ben 2 “vecchi”  PCI sempre utili. Sono disponibili  tutte le funzionalità di una schedra madre di ultima generazione:  BIOS UEFI,   porte USB 3.0, Sata 6GB,  DisplayPort,  4 i connettori video agevole allestire una configurazione multi monitors.

Per chi fosse interessato le operazioni di overclock risultano agevoli grazie al bios UEFI a proposito è presente anche un pulsante sulla motherboard.

La scheda è indicata in particolare per le APU di delle versioni più performanti A10 e A8

Attenzione APU Richland e FM2-A85XA-G65 

Annotazione negativa. I processori RIchland, A10-6800K, A10-6700, A8-6600k, A8-6500, A6-6400K,   A4-4000 sono supportati solo dalla versione del bios  2.0.

Pertanto se si acquista una scheda con bios precedente e una APU Richland non sarà possible avviare il computer e non sarà possiible aggiornare il BIOS.

Per aggiornare il BIOS sarà inevitabile recuperare una APU Trinity (precedente versione): A10 5800K, A10-5700, A8-5600K, A8-5500, A6-5400k, A4-5300. E possibile utilizzare anche le CPU Athlon X4 750 e Athlon XA 740 però è richeista in questo caso la scheda grafica.

Aggiornamento BIOS

L’aggiornamento del BIOS dovrà essere effettuato utilizzando il sistema operativo Windows W7  ed è abbastanza agevole anche se non proprio tradizionale. Personalmente ho provato anche la modalità  offerta a livello di BIOS e dipendente da winky tuttavia a settembre risultavano disponibili solo alcune versioni del BIOS e comunque precedenti la versione 2.0. La qualcosa mi ha sopreso non poco. Mi pare inoltre che  la modalità di upgrade del BIOS sia mutata nel tempo. Le prime erano “flashabili” anche utilizzando la tradizionale modalità simil DOS. Mentre in particolare le ultime versioni richiedono inevitabilmente windows.  Comunque con il SO di Casa Microsoft come detto nessun problema.

Winki 3

Per un utente Linux è semplicemente sconcertante che si debba usare Windows per installare  Windky 3. Quello che viene definito da MSI a “free Linux-based O/S”.  Quindi se si vuole usare questo free linux si deve comunque avere un non free O/S. Per quanto mi riguarda non sono stato in grado di installare e svincolare il destino di Winky dal destino di Windows. Non intendendo utilizzare windows  e considerata l’ampia offerta linux ho lasciato perdere.

Audio

Per quanto riguarda l’audio Ubuntu riconosce le seguenti cards.

# cat /proc/asound/cards
 0 [HDMI           ]: HDA-Intel - HDA ATI HDMI
                      HDA ATI HDMI at 0xfeb44000 irq 63
 1 [Generic        ]: HDA-Intel - HD-Audio Generic
                      HD-Audio Generic at 0xfeb40000 irq 16

# cat /proc/asound/modules

0 snd_hda_intel
1 snd_hda_intel

Risorse:

Eurora-CINECA e Aurora Tigon-Selex 1° e 2° nella Green500

E’ stata pubblicata oggi la lista dei 500 supercomputer più green al mondo su The Green500 List News And Submitted Items | The Green500 ai primi due posti due supercomputers della italiana Eurotech.
Primo nella classica Eurora installato presso il CINECA di BOLOGNA.   Secondo nella prestigiosa classifica Aurora Tigon-Selex ES Chieti.

“Un simile risultato è stato possibile grazie al design di Eurotech molto attento agli aspetti energetici e all’uso di componenti ad alta efficienza come gli acceleratori GPGPU NVIDIA® Tesla ®. Il supercomputer Eurora per integra in ogni nodo computazionale, 2 processori Intel Xeon E5-2687W CPUs e 2 NVIDIA Tesla K20 GPU basate sull’architettura NVIDIA Kepler™.”

“Eurora, il supercomputer del CINECA, si è classificato al primo posto con 3210 MFlop/s per Watt, mentre il sistema Aurora Tigon di Selex ES si è classificato al 2° con un valore di 3180 MFlop/s per Watt. Per dare un’idea dell’importanza del risultato, il 3° classificato della Green500 è un sistema con 2450 MFlop/s per Watt, ovvero un valore 25% inferiore a quello ottenuto dai calcolatori prodotti dalla Eurotech.”

 

La top 10 della 500 green  list

#1 Eurora-CINECA     Eurora, al Cineca di Bologna il supercomputer italiano più “green” al mondo
#2 Aurora Tigon-Selex ES Chieti
#3 Beacon-National Institute for Computational Sciences/University of Tennessee
#4 SANAM-King Abdulaziz City for Science and Technology
#5 IBM Thomas J. Watson Research Center
#6 Cetus-DOE/SC/Argonne National Laboratory
#7 CADMOS BG/Q-Ecole Polytechnique Federale de Lausanne
#8 Interdisciplinary Centre for Mathematical and Computational Modelling, University of Warsaw
#9 Vesta-DOE/SC/Argonne National Laboratory
#10 University of Rochester

Eurora, al Cineca di Bologna il supercomputer italiano più “green” al mondo

Al Cineca di Bologna è stata completata l’installazione del supercomputer Eurora, sistema che abbina la potenza di calcolo di CPU e GPU ad un raffreddamento a liquido per assicurare la migliore efficienza possibile. Ecco qualche dettaglio in questo video di TVTech.

 

Rimuovere i metadata RAID BIOS da un hard disk in linux ubuntu debian

‘utilizzo del Fake Raid porta alla scrittura di BIOS RAID metadata che è bene rimuovere una volta tolto il disco dalla catena raid. Infatti la presenza dei Meta-data RAID potrebbe rendere problematica se non impedire  con certe motherborad e con certe distribuzioni l’installazione del sistema operativo.

Premessa: Per implementare soluzioni RAID sono disponibili tre tipologie:

  • RAID HARWARE. La soluzioni regina è la tipologia RAID HARDWARE che è anche la più costosa. In questo caso la sincronizzaizone dei dischi è operata da un controller hardware “intelligente” dedicato senza coivolgimento di software e del sistema operativo ( trasparente al SO) . Semplice da gestire è in genere incompatibile tra marche e modelli diversi.
  • FAKE RAID. Molte motherboard anche economiche tra le specifiche dichiaramo di avere la funzione raid. E’ bene precisare che non si tratta di un raid hardware ma di soluzioni ibride in cui è necessario anche il coinvolgimento di programmi dedicati presenti nel S.O. La motherboard presenta un controller “stupido” con firmware integrato, manutenzione da BIOS ma necessità della collaborazione con software presente a livello di Sistema operativo. In questo caso non trattandosi di un vero RAID hardware è stato coniato il temrine di FAKERAID  falso raid. In Linux il pacchetto usato a livello di S.O e pacchetto/comando dmraid. Il FAKERAID  è usato nelle implementazioni dual boot in cui il controller è supportato sia da Windows che da Linux per evitare problemi di boot. 
  • RAID SOFTWARE: Infine è possibile in particolare in Linux ma non solo ( anche in Windows)   implementare un RAID SOFTWARE. In linux il pacchetto e i comandi utilizzati fanno riferimento a mdadm . La modalità RAID software è ovviamenre anche la più economica ed è la scelta di riferiemento se si utilizza solo Linux considerata la sua flessibiiltà ed efficacia.  Il boot managere in genere deve  essere replicato opportunamente su ogni disco del set di avvio.

Fakeraid

Come premesso nel caso dei FakeRaid in Linux si utilizza il pacchetto dmraid. Per riscontrare il BIOS RAID metadata che è del tipo pdc_xxxxx utilizzare il comando dmraid -r

root@ubuntu-studio:/home/ubuntu-studio# sudo dmraid -r
/dev/sda: pdc, "pdc_ecjebibbfg", mirror, ok, 625000000 sectors, data@ 0

Visualizzare lo status del RAID riferito al disco sopra riportato con

root@ubuntu-studio:/home/ubuntu-studio# sudo dmraid -s
ERROR: pdc: wrong # of devices in RAID set "pdc_ecjebibbfg" [1/2] on /dev/sda
ERROR: pdc: wrong # of devices in RAID set "pdc_ecjebibbfg" [1/2] on /dev/sda
*** *Inconsistent* Set
name : pdc_ecjebibbfg
size : 624999936
stride : 128
type : mirror
status : inconsistent
subsets: 0
devs : 1
spares : 0

Rimuovere i metadata RAID

Per rimuovere i meta-data Bios Raid presenti si utilizza l’opzione -E il comando diventa:

root@ubuntu-studio:/home/ubuntu-studio# sudo dmraid -rE /dev/sda
Do you really want to erase "pdc" ondisk metadata on /dev/sda ? [y/n] :y

L’operazione per quanto attiene ai dati archiviati nel disco non risulta di tipo distruttivo. Una volta rimossi i metadata RAID ecco l’esito dei comandi usati in precedenza relativamente allo stato del raid.

root@ubuntu-studio:/home/ubuntu-studio#sudo  dmraid -r
no raid disks

root@ubuntu-studio:/home/ubuntu-studio#sudo dmraid -s
no raid disks

Eventuale alternativa per sbiancare il disco è utilizzare il comando dd

Risorse:

USB DVB-T tv tuner Ubuntu

dvb-t

Con le ultime versioni di ubuntu l’utilizzo dei dongle USB  per il digitale terestre si è notevolmente  facilitato.  In questo post alcune utilii indicazioni anche di carattere genereale su come verificare il riconoscimento dei dispositivi, sui client da utilizzare e sulle risorse a disposizione.

Affinche il dispositivo venga riconosciuto è necessario un kernel che lo supporti e/o il firmware specifico.

Perchè il dongle USB abbia possibilità di essere utilizzato in Linux la prima cosa da fare è collegarlo e verificare che venga riconosciuta. A questo scopo possiamo usare il comando lsusb:

:~$ lsusb
Bus 001 Device 003: ID 07ca:a835 AVerMedia Technologies, Inc. 
Bus 001 Device 008: ID 15a4:9016 Afatech Technologies, Inc. AF9015 DVB-T USB2.0 stick
Bus 002 Device 002: ID 04fc:0005 Sunplus Technology Co., Ltd USB OpticalWheel Mouse
Bus 003 Device 002: ID 1131:1001 Integrated System Solution Corp. KY-BT100 Bluetooth Adapter
Bus 004 Device 002: ID 058f:6362 Alcor Micro Corp. Flash Card Reader/Writer
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 003 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 004 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub

L’elenco delle periferiche USB evidenzia che sono state  riconosciute due periferiche USB DVB-T:

ID 07ca:a835 AVerMedia Technologies
ID 15a4:9016 Afatech Technologies

Qualora le perifericheUSB DVB-T  non non venissero riconosciute la possibilità di utilizzo in linux diminuisce notevolmente.

Una volta riconosciute dobbiamo accertare che siano effettivamente operative.

Possiamo usare il comando ls /dev/dvb essendoci due periferiche avremo

:~$ ls -l /dev/dvb/*
/dev/dvb/adapter0:
total 0
crw-rw----+ 1 root video 212, 0 Oct 14 11:58 demux0
crw-rw----+ 1 root video 212, 1 Oct 14 11:58 dvr0
crw-rw----+ 1 root video 212, 3 Oct 14 11:58 frontend0
crw-rw----+ 1 root video 212, 2 Oct 14 11:58 net0

/dev/dvb/adapter1:
total 0
crw-rw----+ 1 root video 212, 4 Oct 14 19:23 demux0
crw-rw----+ 1 root video 212, 5 Oct 14 19:23 dvr0
crw-rw----+ 1 root video 212, 7 Oct 14 19:23 frontend0
crw-rw----+ 1 root video 212, 6 Oct 14 19:23 net0

Se non viene riconosciuto il risultato è file not found

Per verificare il riconoscimento possiamo utilizzare anche dmesg si otterrano righe di questo tipo:

:~$ dmesg | grep dvb 
[ 14.898298] dvb-usb: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in warm state. 
[ 14.898373] dvb-usb: will pass the complete MPEG2 transport stream to the software demuxer. 
[ 14.902603] dvb-usb: MAC address: 00:00:00:00:00:00 [ 14.928882] dvb-usb: schedule remote query interval to 250 msecs. 
[ 14.928885] dvb-usb: AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835) successfully initialized and connected. 
[ 14.945509] usbcore: registered new interface driver dvb_usb_af9035 
[11577.700268] dvb-usb: found a 'Afatech AF9015 DVB-T USB2.0 stick' in cold state, will try to load a firmware 
[11577.708503] dvb-usb: downloading firmware from file 'dvb-usb-af9015.fw' 
[11577.776029] dvb-usb: found a 'Afatech AF9015 DVB-T USB2.0 stick' in warm state. 
[11577.776116] dvb-usb: will pass the complete MPEG2 transport stream to the software demuxer. 
[11577.815567] dvb-usb: schedule remote query interval to 500 msecs. 
[11577.815571] dvb-usb: Afatech AF9015 DVB-T USB2.0 stick successfully initialized and connected. 
[11577.831191] usbcore: registered new interface driver dvb_usb_af9015

Talvolta risulta necessario scaricare il firmware per il dispositivo. In questo caso il firmware va posizionato nella directory /lib/firmware. Di seguito i comandi scaricare il firmware per la Avermedia TV  green HD in Ubuntu kernel 3.5

    cd /lib/firmware
    sudo wget http://palosaari.fi/linux/v4l-dvb/firmware/af9035/12.13.15.0_6.20.15.0/dvb-usb-af9035-02.fw

 

dmesg | grep dvb 
[   17.956975] usbcore: registered new interface driver dvb_usb_af9035
[   17.957829] usb 1-2: dvb_usb_v2: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in cold state
[   18.027776] usb 1-2: dvb_usb_v2: Did not find the firmware file 'dvb-usb-af9035-02.fw'. Please see linux/Documentation/dvb/ for more details on firmware-problems. Status -2
[   18.027788] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' error while loading driver (-2)
[   18.027799] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' successfully deinitialized and disconnected
[  477.186865] usb 1-2: dvb_usb_v2: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in cold state
[  477.219585] usb 1-2: dvb_usb_v2: Did not find the firmware file 'dvb-usb-af9035-02.fw'. Please see linux/Documentation/dvb/ for more details on firmware-problems. Status -2
[  477.219596] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' error while loading driver (-2)
[  477.219613] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' successfully deinitialized and disconnected




 

 

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Arnova c7G2 apertura

settembre 28, 2012 Lascia un commento

Alcune foto con evidenziata la modalità per l’apertura del tablet arnova 7cG2.

Nel mio caso non andava il pulsante di accensione era stato forzato  troppo e quindi era necessario aprire il tablet.

Un po’ di pazienza e un po’ di attack ed è stato rimesso a posto.

Per aprire:

1 ) togliere le schede SD e SIM;

2 ) togliere coprifori in gomma a finaco dell’auricolare e a fianco dell’alimentazione.
svitare le due miniviti sotto i cappellottini in gomma

arnova c7G2

1)  arnova c7G2

2)

Adesso bisogna permere il fondo al centro e spingere verso l’alto di un paio di millimetri finchè si sblocca il fondo.
Attenzione con decisione ma con le dovute cautele se non si vuole rompere ….

Nella terza immagine si vede il fondo sbloccato dopo lo spostamento verso l’alto.

In questa seconda immagine con l’arnova aperto  si vedono i punti di aggacio tra le due parti

Arnova c7G2 aperto

2) Arnova c7G2 aperto

Immagine un sfocata comunque si vede il risultato del movimento impresso verso l’alto al fondo
che si è spostato di un paio di mm sboccandosi. Adesso si può aprire

Arnova c7G2 sbloccato

3)  Arnova c7G2 sbloccato

Dettaglio dell’ Arnova aperto

Arnova c7G2 aperto

4 ) Arnova c7G2 aperto

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Ripristinare l’ android tablet Arnova 7cG2 utilizzando Ubuntu 12.04

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Configurare Extender WiFi WN3000RP Netgear

settembre 15, 2012 1 commento

WN3000RP

Alcune schermate ed indicazioni per configurare

Universal WiFi Range Extender WN3000RP Netgear. Il dispositivo agisce da ponte tra un router wireless e un computer o un dispositivo fuori dal campo del router. L’ estensore di campo si connette al  router wireless comportandosi come un client di rete mentre agisce da access point, avendo una proprio network wireless, nei confronti di altri dispositivi wireless :computers, tablets, smatphones…

Il manuale è disponibile all’indirizzo ftp://downloads.netgear.com/files/WN…_27JUN2011.pdf

WN3000RP Netgear extender

Posizionamento

WN3000RP Netgear extender positioning

Se non si dispone di un router Netgear con la funzione push & connect è necessario configurare l’extender  collegando il dispositivo ad un pc e utilizzando la connessione di rete laterale. Se per la scheda di rete che viene collegata è impostata una configurazione DHCP ( configurazione automatica ) attendere che la scheda venga inizializzata con un IP valido; diversamente configurare manualmente la scheda ethernet.  Si consideri che l’extender è nella sottorete 192.168.1.x.

Quindi aprire il browser è puntarlo all’indirizzo http://www.mywifiext.net. Per il login iniziale user: admin  password: password.

Inizierà la ricerca delle reti WiFi disponibili

WN3000RP ConfigWN3000RP Select Network

Selezionare la rete wifi e per consentire l’aggancio inserire ovviamente le stesse chiavi di protezione della rete a cui ci si collega, maschera sotto.

WN3000RP Security same setting as WIFI selected

Maschera che indica il termine della configurazione

WN3000RP Config Review

Installare aggiornare firmware nextgear extender

Conviene fare l’upgrade del firmware dell’extender già al momento dell’instllazione e anche periodicamente. La voce di menu è nella sezione <Manutenzione>

Nextgear extender installare firmware

Nextgear extender installare firmware

WN3000RP Firmware update2