apt-key deprecated: The following signatures couldn’t be verified because the public key is not available: NO_PUBKEY 7FCC7D46ACCC4CF8

Le versioni 11 Bullseye di Debian e la 22.04 di Ubuntu non utilizzeranno più apt-key ( apt-key deprecated ) per gestire l’elenco delle chiavi usate da apt per autenticare i pacchetti. Pertanto se si utilizza debian 10 testing ( Bullseye ) la procedura standard per importare la key del repository specifico di postgresql che utilizza apt-key porterà inevitabilmente al warning del titolo.

# Import the repository signing key:
wget --quiet -O - https://www.postgresql.org/media/keys/ACCC4CF8.asc | sudo apt-key add -

Per evitare il warning possiamo prelevare la key del repository in formato .asc, conventirla in formato gpg binario e aggiungerla alla directory specifica di apt /etc/apt/trusted.gpg.d

curl -fsSL https://www.postgresql.org/media/keys/ACCC4CF8.asc | gpg --dearmor | sudo tee /etc/apt/trusted.gpg.d/bullseye-pgdg.gpg > /dev/null

scomponendo il comando su più righe per una migliore lettura :

curl -fsSL https://www.postgresql.org/media/keys/ACCC4CF8.asc | \
gpg --dearmor | \
sudo tee /etc/apt/trusted.gpg.d/bullseye-pgdg.gpg > \
/dev/null 
  • curl effettua il download della key .asc ( tipo testo ) del repository postgresql apt
  • gpg –dearmor crea un chiave gpg binaria
  • tee legge lo standard input e lo scrive sia standard output che sul file ( /etc/apt/trusted.gpg.d/bullseye-pgdg.gpg )
  • /dev/null evita la visualizzazione su standard output della key binaria

Il keyring file nella directory trusted.gpg.d come auspicato

Per il download della key si può anche utilizzare

wget --quiet -O - https://www.postgresql.org/media/keys/ACCC4CF8.asc

di seguito il warning relativo al repository apt di postgresql in debian bullseys ( debian 10 testing ) utilizzando apt-key. Il warning che si presenta lanciando apt update è riportato integralmente.

...
...
W: An error occurred during the signature verification. The repository is not updated and the previous index files will be used. GPG error: http://apt.postgresql.org/pub/repos/apt bullseye-pgdg InRelease: The following signatures couldn't be verified because the public key is not available: NO_PUBKEY 7FCC7D46ACCC4CF8
W: Failed to fetch http://apt.postgresql.org/pub/repos/apt/dists/bullseye-pgdg/InRelease The following signatures couldn't be verified because the public key is not available: NO_PUBKEY 7FCC7D46ACCC4CF8
W: Some index files failed to download. They have been ignored, or old ones used instead.
...
...

Il warning è preceduto anche dalla seguente linea di errore:

Err:5 http://apt.postgresql.org/pub/repos/apt bullseye-pgdg InRelease
The following signatures couldn't be verified because the public key is not available: NO_PUBKEY 7FCC7D46ACCC4CF8

Gli step per l’utilizzo del postgresql apt repository

# Create the file repository configuration:
sudo sh -c 'echo "deb http://apt.postgresql.org/pub/repos/apt $(lsb_release -cs)-pgdg main" > /etc/apt/sources.list.d/pgdg.list'

# Import the repository signing key:
wget --quiet -O - https://www.postgresql.org/media/keys/ACCC4CF8.asc | sudo apt-key add -

# Update the package lists:
sudo apt-get update

Risorse:

Concerto – Omaggio a Leonardo

Organo Continuo di Leonardo da Vinci

Concerto Vocale e Strumentale
Omaggio a Leonardo

Pravisdomini – 24 Novembre 2019

ore 18.00 – Chiesa S. Antonio Abate

Vocalia Ensemble

Daniele Toffolo / organo
Massimiliano Pavan / corno I°
Filippo Tosolini / corno II°
Sofia Masut / arpa

Francesca Paola Geretto / direttore

Musiche H.Von Bingen J. Fogliano, J.Brahms, F. Shubert e altri

Rassegna Corale Don Antonio Cinto 2016

don-antonio-cinto-2016_g1_rassenga-corale-presentazione-libro
Domenica 7 Dicembre 2016 

alle ore 20.30

presso la

Chiesa Parrocchiale S. Antonio Abate
Pravisdomini

Si svolgerà la

21° Rassegna Corale
Don Antonio Cinto”

cori partecipanti

Gruppo Vocale “Citta di San Vito
San Vito al Tagliamento

organista: Luigino Favot
direttore: Gioachino Perisan

Corale “La Betulla”  – Aviano

organista: Gino del Col
direttore: Stefano Toffolo

https://i2.wp.com/web.tiscali.it/lausnova/LausNova.jpg

Corale “Laus Nova” – Pravisdomini

direttore: Maurizio Siagri

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WYSIWYNG HTML Editor per asp.net

Diversi sono gli editor HTML disponibili per agevolare la compilazione dei campi TextBox in ASP.NET.
FreeTextBox è un editor HTML WYSIWYG, attualmente free, che è stato pensato proprio per ASP.net.

Per utilizzare questo HTML Editor in ASP.NET WebFORM copiare la libreria specifica FreeTextBox.dll nella cartella .bin

/bin/FreeTextBox.dll

Quindi per poter utilizzare in un WebForm FreeTextBox registrare l’assembly nella pagina o nello user control  con

<%@ Register TagPrefix="FTB" Namespace="FreeTextBoxControls" Assembly="FreeTextBox" %>

Adesso sarà possibile in sostituzione di controllo TextDox standard  del tipo  es:

<asp:TextBox ID="PageBody" CssClass="form-control" runat="server" Height="400px" TextMode="multiline" />

Utilizzare un controllo FreeTextBox con :

<FTB:FreeTextBox id="PageBody" Height="400px" runat="server" />

Se utilizzando FreeBoxText compare l’errore

Could not load file or assembly 'FreeTextBox' or one of its dependencies

ricordarsi di effettuare l’unblock della libreria che potrebbe per motivi di sicurezzarisultare bloccata dall’ OS per motivi di sicurezza.

Tab General  > Unblock

 

Altri HTML Editors

CKeditor evoluzione di FCKEditor che per molto tempo è stato l’Editor Html di riferimnto di fatto il market leader. Offre caratteristiche di editing comparabili con MSWord e Open Office.

NicEdit valida alternativa agli Editor WYSIWYG più complessi. Di dimensioni  compatte presenta tutte le funzionalità significative.

TinyMCE  è  un WYSIWYG HTML Editor open-source  in javascript.  E’ altamente  configurabile con temi e plugins. E’ anche uno degli Editor più completi.

Summernote un semplice ed efficace  HTML Editor basato su Bootstrap supporta la versioni 3.x.x e 4.x.x.

OpenWYSIWYG

 

Risorse:

Natale 2015

 

Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia

Nel Natale del 1914 tra le trincee che vedevano contrapposti soldati tedeschi, scozzesi e francesi il Natale e la musica creano un’atmosfera che trascende gli egoismi e gli interessi di parte e la guerra si fa in tutta la sua evidenza iconprensibile e  assurda.

Joyeux Noel merry christmas 2005 movie song Adeste fideles – YouTube

Rapsodia Natalizia di Concezio Paone all’organo Daniele Toffolo

Come stampare utilizzando una stampante su altra sottorete

Talvolta può presentarsi  la situazione di dover stampare utilizzando una stampante di rete posta in una sottorete diversa da quella in cui è collocato il computer in uso.

Ad esempio la stampante è posta nella sottorete 192.168.2.x mentre il computer si trova nella sottorete 192.168.1.x.

Considerato che un ip può raggiungere qualunque ip della sua subnetmask e che per uscire dalla subnetmask utilizza un gateway.
Due sono le strade semplici a disposizione:

A)

Aggiungere un secondo indirizzo IP alla scheda di rete

1) 192.168.1.235/24  Gat. 192.168.1.254
2) 192.168.2.235/24

Notazione formato IP/CIDR -> 192.168.1.1/24
Notazione formato IP (spazio) Decimale – 192.168.1.1 255.255.255.0

Valutare l’allargamento della subnetmask passando

16 ( 255.255.0.0 )  

Testare con ping

B )
Installare una seconda scheda di rete.
A cui assegnare la sottorete della stampante.

—–

La soluzione A in genere sufficiente. Ovviamente  le due sottoreti devono essere fisicamente raggiungibili. In genere è presente un router e/o un hub switch.

Risorse:

Clonare la tabella delle partizioni in altro disco: sgdisk ( gtp ) sfdisk ( mbr )

A volte si ha la necessità di clonare la tabella delle partizioni da  un disco ad un altro.
In linux la copia può essere realizzata agevolemente  da terminale utilizzando il comando sgdisk per le partizioni gpt e sfdisk per le partizioni mbr.

Partizionamento  di tipo  GPT

La copia della tabella delle  partizioni del disco sda in formato GPT può essere copiata nel disco sdb con un comando unico

# sgdisk -R /dev/sdb  /dev/sda

Se si desidera salvare passare per il salvataggio della tabella su file

# sgdisk --backup=sdb80_table /dev/sda

cloonare sul secondo disco utilizzando la tabella delle partizioni  salvata su file

# sgdisk --load-backup=sdb80_table /dev/sdb

Partprobe

per forzare il kernel a leggere la tabella delle partizioni aggiornata si può usare partprobe

# partprobe

è possibile randomizzare il GUID delle partizioni con

sgdisk -G /dev/sdb

Una volta clonata la tabella della partizioni si può copiare una partizione dal disco sorgente al disco destinazione anche con cp :

# cp /dev/sda1   /dev/sdb1

Esemplificazione:

 
# fdisk -l 
Disk /dev/sda: 149.1 GiB, 160041885696 bytes, 312581808 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: gpt
Disk identifier: 9510A25D-BB40-4144-84DA-FDA8E5A1F08F

Device        Start      End  Sectors  Size Type
/dev/sda1      2048  2029567  2027520  990M BIOS boot
/dev/sda2   2029568  5122047  3092480  1.5G Linux filesystem
/dev/sda3   5122048 71737343 66615296 31.8G Linux filesystem
/dev/sda4  71737344 74993663  3256320  1.6G Linux filesystem
/dev/sda5  74993664 80254975  5261312  2.5G Linux filesystem
/dev/sda6  89329664 94812159  5482496  2.6G Linux filesystem


Disk /dev/sdb: 74.5 GiB, 80026361856 bytes, 156301488 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: gpt
Disk identifier: 39815586-FDA7-4932-A409-B2622B832407

# sgdisk -R /dev/sdb /dev/sda 
Caution! Secondary header was placed beyond the disk's limits! Moving the
header, but other problems may occur!
The operation has completed successfully.

# fdisk -l 
Disk /dev/sda: 149.1 GiB, 160041885696 bytes, 312581808 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: gpt
Disk identifier: 9510A25D-BB40-4144-84DA-FDA8E5A1F08F

Device        Start      End  Sectors  Size Type
/dev/sda1      2048  2029567  2027520  990M BIOS boot
/dev/sda2   2029568  5122047  3092480  1.5G Linux filesystem
/dev/sda3   5122048 71737343 66615296 31.8G Linux filesystem
/dev/sda4  71737344 74993663  3256320  1.6G Linux filesystem
/dev/sda5  74993664 80254975  5261312  2.5G Linux filesystem
/dev/sda6  89329664 94812159  5482496  2.6G Linux filesystem


Disk /dev/sdb: 74.5 GiB, 80026361856 bytes, 156301488 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: gpt
Disk identifier: 9510A25D-BB40-4144-84DA-FDA8E5A1F08F

Device        Start      End  Sectors  Size Type
/dev/sdb1      2048  2029567  2027520  990M BIOS boot
/dev/sdb2   2029568  5122047  3092480  1.5G Linux filesystem
/dev/sdb3   5122048 71737343 66615296 31.8G Linux filesystem
/dev/sdb4  71737344 74993663  3256320  1.6G Linux filesystem
/dev/sdb5  74993664 80254975  5261312  2.5G Linux filesystem
/dev/sdb6  89329664 94812159  5482496  2.6G Linux filesystem


Partizionamento di tipo MBR

La copia della tabella delle partizioni del disco sda in formato MBR può essere copiata nel disco sdb con

si può anche scrivere la tabella delle partizioni su file e poi importarla con

sfdisk -d /dev/sda > sda_parttab.txt
sfdisk /dev/sdb < sda_parttab.txt

In alternativa

sfdisk --dump /dev/sda | sfdisk --force /dev/sdb

Risorse:

SPDIF modulo a staffa e connessioni

SPDIF ( Sony / Philips Digital Interface ) è un interfaccia di uscita audio digitale sviluppata da Sony e Philips.
Solitamente l’uscita SPDIF è presente integrata nel pannello posteriore delle motherboard più costose come modulo a staffa in quelli più economici.

modulo staffa SPDIF tipo e connessione

PIN Staffa

nell’immagine la forma di un modulo staffa SPDIF i Pin e la sua possibile connessione al connettore a 3 poli presente nella motherboard.
Come si può osservare questo modulo staffa presenta un connettore a 3 pin: uno per la messa a terra, uno per il segnale audio e il terzo per i 5V. Nelle immagini sono visibili i 3 fili che terminano con connettori Dupont femmina da collegare alla motherbord e i PIN della staffa SPDIF.

Altro modulo staffa SPDIF ASUS

Di seguito i possibili connettori presenti sulla motherboard che variano a seconda dei produttori.

Se mancano i 5V+ si potrebbe far ricorso ai connettori USB

Risorse: