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Condividere mouse e tastiera tra computers. Synergy in SUSE, Ubuntu e Mac OS X

settembre 30, 2013 Lascia un commento

Obiettivo:  condividere  tastiera e mouse tra una macchina Ubuntu 13.04 ( agirà da server),  un pc SUSE 12.3 ( agirà  da client ) e un Macbook pro OS X 10.75 (agirà da client)  utilizzando synergy e le sue due GUI quicksinergy e qsynergy.  Sinergy è un’efficace applicazione per condividere mouse e tastiera tra vari computers  anche con diversi sistemi operativi.  Sinergy consente anche il  copia e incolla.  Per semplificare la configurazione di Sinergy sono disponibili anche GUI come  QuickSinergy e QSynergy . Configuriamo dapprima il pc Ubuntu 13.04 che agirà da server, quindi il pc SUSE 12.3 e infine il macbook pro OS X 10.7

pc controllore Ubuntu

In ubuntu gli applicativi si trovano direttamente nell’Ubuntu Software Center. Quindi per installare da terminale:

sudo apt-get install quicksynergy synergy

Configurare synergy con QuickSynergy

Installare synergy e quicksyergy nel computer controllore. Synergy agirà in un computer da servercomputer che controlla e negli altri agirà da client:computers controllati.

quicksynergy server

quicksynergy server

Lanciare QuickSynergy nel computer server quello con tastiera e mouse che controllano  (anche chiamato computer host). Nel tab “Share” inserire i nomi degli Screen Name. I nomi vanno inseriti nelle quattro posizioni a disposizione. Lo Screen Name è il nome che si assegnerà al computer che verrà controllato. La posizione verrà scelta a seconda della collocazione dei monitos. Ad esempio: inseriamo Ubunu12.04 nel campo a destra. Premiamo Execute.

pc controllato SUSE

I pacchetti in questione synergy e qsynergy non sono presenti nei repository ufficiali pertanto per avere l’ultima versione disponibile scarichiamo i pacchetto rpm da  http://download.opensuse.org/repositories/home:/lnt-sysadmin:/tools/openSUSE_12.3/ e precisamente da

Index of /repositories/home:/lnt-sysadmin:/tools/openSUSE_12.3/x86_64 

I pacchetti sono synergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm e qsynergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm

installiamo da terminale con:

zypper install synergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm 
e
zypper install qsynergy-1.4.12-5.1.x86_64.rpm

Configurare synergy con QSynergy in SUSE

l’interfaccia è diversa da quicksynergy. Avviare synergy utilizzando il menu oppure da terminale con

synergy

oppure

qsynergy

Considerato che SUSE dovrà agire da client selezionare Client nella prima maschera che si presenta

qsynergy

qsynergy

qsynergy encryption

qsynergy encryption

Nella seconda e successiva finestra è possibile selezionare il tipo di cifratura se si è in un rete locale dove non sono necessarie precauzioni legate alla sicurezza si può optare per nessuna cifratura. In questo caso non verrà richiesta la password. Qualora si opti per un tipo di cifratura dovrà essere la stessa in entrambi i pc.

Procedere cliccando Finish.

Nella maschera successiva indicare nella sezione client, che risulterà già spuntata,  il numero ip del pc controllore denominato anche server o host:

Lo screen name suse03 in questo caso coincide con l’hostname.

qsynergy Server IP

qsynergy Server IP

pc controllato Macbook pro OS X 10.75

Scaricare il .dmg adeguato dal sito synergy pagina Synergy – Download

Installare aprendo il file .dmg.

Trascinare  in Applications.

Avviare con doppio click  e configurare analogamente a quanto indicato per suse.  Cioè selezionare modalità client. Quindi disable encription nell’ultima maschera indicare l’ip del computer controllore.

Synergy client

Synergy client

synergy encryption

synergy encryption

synergy server ip

synergy server ip

Le operazionei nel computer controllato possono anche essere svoilte utilizzano ssh -X se attivo il server ssh

quicksynergy-client-execute

IMPORTANTE:  Prima attivare il server e poi è possibile mettere sotto il suo controllo il/i client/s premendo il tasto Execute in questo/i. Ancora poichè ogni computer può agire da server o cliente il tasto Execute varia a seconda del tab selezionato. Pertanto va premuto Execute con selezionato il tab corretto. “Share” per il server “Use” per i clients  Per controllare il numero ip da terminale utilizzare in linux ifconfig in windows ipconfig.

i files synergy.conf e quicksynergy.conf nel pc ubuntu che agisce da server
.quicksynergy/synergy.conf

section: screens
	ms-lu1304:
	MacBook-Pro.local:
	suse03:
end
section: links
	ms-lu1304:
		left = MacBook-Pro.local
		right = suse03
	MacBook-Pro.local:
		right = ms-lu1304
	suse:
		left = ms-lu1304
end

.quicksynergy/quicksynergy.conf

[Share]
Left=MacBook-Pro.local
Right=grandorgue

[Use]
Hostname=
ClientName=

[Settings]
SynergyPath=/usr/bin

I progetti:
synergy
quicksynergy
– qsynergy | Free software downloads at SourceForge.net

Risorse:

AverTV Volar Green HD Ubuntu 13.04 mancato riconoscimento

agosto 25, 2013 4 commenti

AverTv Volar Green HD
Obiettivo: il dongle DVB-T  AverTV Volar Green HD non viene più riconosciuto in Ubuntu 13.04 ricarichiamo il firmware. 

Non so per quale motivo specifico ma oggi il dongle USB AverTV, dopo mesi di funzionamento tranquillo in Ubuntu 13.04, dove era stato riconosciuto nativamente, ha smesso di funzionare. A  questo punto non resta che controllare la situazione della periferica e dei driver.

Il Kernel in uso è

Linux rarl1304 3.8.0-29-generic #42-Ubuntu SMP Tue Aug 13 19:40:39 UTC 2013 x86_64 x86_64 x86_64 GNU/Linux

Controlliamo se la periferica viene riconosciuta con con lsusb. Del resto perchè  il dongle USB abbia possibilità di essere utilizzato deve prima essere riconosciuto.

:~$ lsusb
...
Bus 001 Device 003: ID 07ca:a835 AVerMedia Technologies, Inc. 
Bus 002 Device 002: ID 04fc:0005 Sunplus Technology Co., Ltd USB OpticalWheel Mouse
...

La periferica viene riconosciuta accertiamoci che sia effettivamente operativa.
Possiamo usare il comando ls /dev/dvb dovremmo ottenere qualcosa del tipo:

 ls -l /dev/dvb/*
/dev/dvb/adapter0:
total 0
crw-rw----+ 1 root video 212, 0 Oct 14 11:58 demux0
crw-rw----+ 1 root video 212, 1 Oct 14 11:58 dvr0
crw-rw----+ 1 root video 212, 3 Oct 14 11:58 frontend0
crw-rw----+ 1 root video 212, 2 Oct 14 11:58 net0

invece ottengo

file not found 

ls: impossibile accedere a /dev/dvb/*: File o directory non esistente

 

Considerato che la periferica funzionava controlliamo cosa avviene più in dettaglio con dmesg | grep dvb

dmesg | grep dvb 
[   17.956975] usbcore: registered new interface driver dvb_usb_af9035
[   17.957829] usb 1-2: dvb_usb_v2: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in cold state
[   18.027776] usb 1-2: dvb_usb_v2: Did not find the firmware file 'dvb-usb-af9035-02.fw'. Please see linux/Documentation/dvb/ for more details on firmware-problems. Status -2
[   18.027788] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' error while loading driver (-2)
[   18.027799] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' successfully deinitialized and disconnected
[  477.186865] usb 1-2: dvb_usb_v2: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in cold state
[  477.219585] usb 1-2: dvb_usb_v2: Did not find the firmware file 'dvb-usb-af9035-02.fw'. Please see linux/Documentation/dvb/ for more details on firmware-problems. Status -2
[  477.219596] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' error while loading driver (-2)
[  477.219613] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' successfully deinitialized and disconnected

Come si legge nei messaggi abbiamo un problema. La periferica è si riconosciuta ma non viene trovato il firmware specifico.

Se fosse stato riconosciuto correttamente i messaggi sarebbero stati qualcosa tipo:

:~$ dmesg | grep dvb 
 dmesg | grep dvb 
[   17.351379] usbcore: registered new interface driver dvb_usb_af9035
[   17.352377] usb 1-2: dvb_usb_v2: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in cold state
[   17.399823] usb 1-2: dvb_usb_v2: downloading firmware from file 'dvb-usb-af9035-02.fw'
[   17.715093] usb 1-2: dvb_usb_af9035: firmware version=11.5.9.0
[   17.715104] usb 1-2: dvb_usb_v2: found a 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' in warm state
[   17.717058] usb 1-2: dvb_usb_v2: will pass the complete MPEG2 transport stream to the software demuxer
[   17.874517] usb 1-2: dvb_usb_v2: schedule remote query interval to 500 msecs
[   17.874522] usb 1-2: dvb_usb_v2: 'AVerMedia AVerTV Volar HD/PRO (A835)' successfully initialized and connected

Non avendo tempo per indagini più approfondite e desiderando avere AverTV Volar operativa ho resinstallato il firmware dvb-usb-af9035-02.fw così come si faceva con le precedenti versioni di ubuntu. Un volta reinstallato il firmware e riavviato  la periferica ha ripreso a fuinzionare.

Reinstallare il firmware  dvb-usb-af9035-02.fw

Posiziarsi nella cartella /lib/firmware e reinstallare il firmware con

    cd /lib/firmware
    sudo wget http://xgazza.altervista.org/Linux/DVB/dvb-usb-af9035-02.fw
sito alternativo
    sudo wget http://palosaari.fi/linux/v4l-dvb/firmware/af9035/12.13.15.0_6.20.15.0/dvb-usb-af9035-02.fw

 

Altri post per l’utilizzo delle AverTv Media Volar Green nelle versioni precedenti di Ubuntu

Altri post relativi alla DVB_TV su ubuntu linux

Aggiungere Oracle Java JRE 6 installazione manuale in Ubuntu 13.04 64 bit Raring Ringtail

java-logoObiettivo: installare manualmente la versione di Oracle Java SE JRE 6u45 in ubuntu 13.04 Raring Ringtail in aggiunta alla versione Oracle jre 7 corrente e le modalità per selezionare di volta in volta la versione da utilizzare di default. L’uso delle versioni precedenti di Java, non è particolaremente consigliato, tuttavia può rendersi per questioni di compatibilità. Di segutio le istruzioni per installare la versione 1.6 o 6 di Java in Ubuntu Raring ringtail seguendo la linea di precedenti posts  Installare Oracle Java 7 in Ubuntu 12.10 64 bit installazione manuale o via ppa e Java JRE 7 aggiornare manualmente alla versione 7.13 – Ubuntu 12.10 64 bit e Java JRE 6 installazione manuale della versione 6.45 – Ubuntu 12.10 64 bit Quantal Quetzal.  Per installare la versione a 32 bit di java jre si procede analogamente.  Le modifiche più significative  rispetto all’installazione delle versioni riguardano il download. Il pacchetto infatti è in formato bin e per il download si deve essere registrati al sito Oracle.

Controlliamo la presenza di java con il comando che riporta la versione attiva  :

:~$ java -version

Oppure il comando che consente di controllare tutte le versioni presenti sudo update-alternatives –config java.
Questo comando consente di visualizzare anche il percorso in cui è presente la specifica versione di java.

:~$ sudo update-alternatives --config java

Installare Oracle Java jre 6.45

Per installare java jre 6 scaricare Oracle Java  JRE 6u45 a 64 bit dalla sezione Oracle Java Archive   http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/archive-139210.html

 Linux x64	20.39 MB  	  jre-6u45-linux-x64.tar.gz

il file specifico è raggiungibile usando il link Java SE Runtime Environment 6u45.

Per scaricare le versioni persenti nell’arvhivio è tuttavia necessario registrasi al sito di Oracle

Java SE jre 6u45

Java SE jre 6u45

A proposito per controllare se la versione di linux in uso è a 64 o 32 bit si può usare il comando

uname -a

per dettagli sulla versione linux, tipo di kernel, etc fare riferimento al post Linux Versione.

Il file scaricato jre-6u45-linux-x64.bin e un file bin eseguibile  portarsi nella cartella in cui è stato scaricato il file, in genere Downloads, con

cd  ~/Downloads/

rendere eseeguibile con

chmod 755  jre-6u45-linux-x64.bin

quindi estrarre con

./jre-6u45-linux-x64.bin

Scegliamo come cartella di riferimento per java la /usr/lib/java/

sudo mkdir -p /usr/lib/java/jre1.6.0_45

Spostare i files estratti nella cartella creata per jre

sudo mv jre1.6.0_45/* /usr/lib/java/jre1.6.0_45/

modificare la variabile di sistema PATH  a questo scopo è possibile creare il file script jre160xx.sh in /etc/profile.d
al posto delle xx inserire il numero di versione in questo caso 45 

/etc/profile.d/jre16045.sh

JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.6.0_45
PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin
export JRE_HOME
export PATH

quindi rendere il file .sh creato eseguibile con

sudo chmod a+x /etc/profile.d/jre16045.sh

Ricaricare la varibile di sistema PATH  con

. /etc/profile

Controllare PATH con

echo $PATH

Se è stato fatto tutto OK dovremmo verificare l’aggiunta di :/usr/lib/java/usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin

ALTERNATIVA
volendo e possibile generare lo script utilizzando il comando echo

sudo su 
cd /etc/profile.d
touch jre16045.sh
echo 'JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.6.0_45' > jre16045.sh
echo 'PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin' >> jre16045.sh
echo 'export JRE_HOME' >> jre16045.sh
echo 'export PATH' >> jre16045.sh
exit

controllare con

cat /etc/profile.d/jre16045.sh

rendere eseguibile sempre con

sudo chmod a+x /etc/profile.d/jre16045.sh

Ricaricare la varibile di sistema PATH sempre con

. /etc/profile

Controllare PATH con

echo $PATH

Si continua indicando al sistema la posizione di java e di java webstart con

sudo update-alternatives --install /usr/bin/java java /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/java 1

sudo update-alternatives --install /usr/bin/javaws javaws /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/javaws 1

Attenzione se si desidera che la versione 6 sia quella di default di java si possono usare da terminale i seguenti comandi. Per il java runtine environment :

sudo update-alternatives --set java /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/java

Per il java webstart con:

sudo update-alternatives --set javaws /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/javaws

Cambiare e cntrollare la versione di java attiva

L’abilitazione può essere effettuata manualmente di volta in volta con sudo update-alternatives –config java e sudo update-alternatives –config javaws 

sudo update-alternatives –config java consente sia di controllare che cambiare la versione attiva di  java per controllare digitare  enter al prompt che è la scelta per mantenere la versione corrente di java .

maurizio@rarl1304:~/Downloads$ sudo update-alternatives --config java
There are 3 choices for the alternative java (providing /usr/bin/java).

  Selection    Path                                Priority   Status
------------------------------------------------------------
  0            /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/java   1         auto mode
  1            /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/java   1         manual mode
  2            /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/java   1         manual mode
* 3            /usr/lib/java/jre1.7.0_25/bin/java   1         manual mode

Press enter to keep the current choice[*], or type selection number:

Per abilitare una diversa versione di javaws tra quelle installate utilizzare sudo update-alternatives –config javaws

maurizio@rarl1304:~/Downloads$ sudo update-alternatives --config javaws
There are 3 choices for the alternative javaws (providing /usr/bin/javaws).

  Selection    Path                                  Priority   Status
------------------------------------------------------------
  0            /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/javaws   1         auto mode
  1            /usr/lib/java/jre1.6.0_45/bin/javaws   1         manual mode
  2            /usr/lib/java/jre1.7.0_13/bin/javaws   1         manual mode
* 3            /usr/lib/java/jre1.7.0_25/bin/javaws   1         manual mode

Press enter to keep the current choice[*], or type selection number: 

Abilitare Java 6.45  in Chrome e Firefox

Trattandosi di prima installazione  il plugin libnpjp2.so e la directory ~/.mozilla/plugins/ non dovrebbero essere presenti.  Per  abilitare java in Chrome e Firefox  conviene creare un file script (jre170xxplug.sh) generico che consente di gestire oltre alla prima installazione anche gli eventuali aggiornamenti. Lo script è preferebile posizionarlo nella cartella in cui abbiamo installato java jre

/usr/lib/java/jre1.6.0_45/jre160xxplug.sh

#! /bin/bash 
  if test -f  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so ; then
     rm  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
     ln -s /usr/lib/java/jre1.6.0_$1/lib/amd64/libnpjp2.so ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
  else
     JAVA_HOME=/usr/lib/java/jre1.6.0_$1
     MOZILLA_HOME=~/.mozilla     
     mkdir $MOZILLA_HOME/plugins    
     ln -s $JAVA_HOME/lib/amd64/libnpjp2.so $MOZILLA_HOME/plugins
  fi

# end

quindi rendere il file .sh eseguibile con

cd /usr/lib/java/jre1.6.0_45/

sudo chmod 755 jre160xxplug.sh

eseguire lo script per effettuare l’abilitazione del plugin java indicando il numero di versione

./jre16045plug.sh 45

Controllare e modificare la versione java in uso

Controllare la versione java con:

java -version

Verificare il funzionamento e laversione utilizzano la seguente pagina Oracle

Verify Java Version

Controllare ed eventualmente cambiare versione di java utilizzare il comando

sudo update-alternatives --config java

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Pulire e ottimizzare Ubuntu 13.04 Raring Ringatail – con applicazioni GUI

luglio 11, 2013 3 commenti

New_icons_17   Pulire e ottimizzare Ubuntu risorse

Obiettivo: pulire e ottimizzare ubuntu 13.04 Raring Ringtail  utilizzano prevalemente applicativi ad interfaccia grafica (GUI) .
La applicazioni che conviene utilizzare sono synaptic, bleachbit,  fslint,  gnome-tweak-tools, dconf-editor  in associazione con baobab ( disk usage analyzer).

Baobab.

Baobab conosciuto anche come Disk Usage Analyzer, di solito preinstallato, è un porgarmma  utile per analizzare l’occupazione di spazio su disco, consente anche l’analisi  di risorse remote.

baobab controllare occupazione spazio disco

baobab controllare occupazione spazio disco

Se si devono esaminare dischi intorno al TeraByte di dati è preferibile  analizzare solo alcune directory alla volta.
Non va trascurato che, per analizzare lo spazio occupato,  può risultare più conveniente utilizzare comandi da terminale del tipo seguente:

df -a       # per il dato complessivo

sudo du -sm /[^p]* | sort -nr | head -n 15     # per avere un dati più analitici

Pulizia con synaptic

synpatic_logoDifferentemente da quanto fatto nel post   ….  effettuaimo la pulizia del sistema prevalentemte con synaptic invece di bleachbit si tratta di un operazione più sicura anche  se più  articolata.

Pacchetti

Possiamo risparmiare spazio cancellando i pacchetti dalla cache una volta installati utilizzando il pulsante [Delete Cached Package Files] in

Settings > Preferences  >  Files
synaptic pulizia cahce pacchetti

synaptic pulizia cahce pacchetti

Possiamo controllare lo spazio liberato utilizzando baobab e controllando la cartella /var prima e dopo  aver premuto il pulsante.

oppure lanciando prima e dopo da terminale

sudo du -sxm /var/* | sort -nr | head -n 15

Conviene per risparmiare spazio attivare anche l’opzione
Delete downloaded package after installation

sempre nella maschera Settings > Preferences  >  Files

Rimuovere le configurazioni dei pacchetti disinstallati scegliendo nella maschera prinicpale :

  • Status
  • Not installed ( residual config)
  • flaggare [Mark for comnplete removal] i pacchetti
  • quindi Apply
synaptic rimuovere config residui

synaptic rimuovere config residui

Rimuovere i vecchi kernels

Per rimuovere i vecchi kernels che possono occupare da 150 MB fino a 250 MB con gli headers  possiamo utilizzare ancora synpatic.

I kernels possono avere fino a 4 pacchetti installati

  • linux-headers-x.x.x-xx
  • linux-headers-x.x.x-xx-generic
  • linux-images-x.x.x-xx-generic
  • linux-image-extra-x.x.x-xx-generic

Ricerchiamo premendo il pulsante search e  la stringa: kernel 3.8

Attenzione ovviamente a non rimuovere l’ultimo kernel installato 

synaptic rimuovere vecchi kernell

synaptic rimuovere vecchi kernell

Bleachbit

 bleachbit  è un altro programm per pulire un sistema ubuntu linux che aiuta anche a mantere la privacy. A parità di compito da svolgere è preferibile optare per synaptic. Si installa con

sudo apt-get install bleachbit

Per ottenere i migliori risutlait bleachbit va usato sia come user che come root.

Avviamo bleachbit come root

Iniziamo avviando bleachbit come root.   Per ulteriori dettagli sul funzionamento di bleachbit e possibile fare riferimento a questo post BleachBit in Ubuntu

1)  nella finestra che si presenta selezioniamo le voci come evidenziato.

Bleachbit - pulizia sistema 1

Bleachbit – pulizia sistema 1

Prima di avviare controlliamo con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit.
Volendo è possbile reimpostare questa fase di pulizia secondo le proprie preferenze . Ad esempio se non si dispone di una buona banda forse è il caso di deselezionare atp-clean anche se questa opzione consente il maggior recupero di spazio disco.

Rimuovere  i pacchetti relativi ai dati di localizzazione non necessari

2)  Eliminiamo i  file di localizzazione ( le lingue non utilizzate)  selezionando in  Preferences > languages solo le lingue da conservare.
Attiviamo  spuntatno System > Localizations   rima del clean Controlliamo sempre con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit.

BleachBit root

BleachBit Localizations

3) Selezionare Deep Scan  per cancellare file di backup, file temporanei  …

Controlliamo sempre con preview lo spazio che verrà recuperato e le azioni intraprese da belachbit prima del clean.

Bleachbit modalità utente 

Avviamo bleachbit con interfaccia grafica in modalita user,  utilizzando l’apposita voce menu in system tools > bleachbit oppure da terminale digitando semplicemente in nome comando: bleachbit 

L’interfaccia che si presenta visualizzerà ulteriori  opzioni relative all’user.   Le opzioni visualizzabili possono essere molte a seconda dei programmi installati. Conviene   sempre controllare pirma con preview lo spazio che si va a recuperare e le azioni intraprese da bleachbit.
Per quanto riguarda i browser, a mio avviso, l’unica operazione che può essere compiuta in totale sicurezza e che consente un ragionevole recupero di spazio  è la cancellaizone della cache per le altre operazioni e bene conoscere le implicazioni.

Se ci sono più user attivi l’operazioni va ripetuta per ciascun user.

Bleachbit - pulizia livello user

Bleachbit – pulizia livello user

Va considerato inoltre che le opzioni viste in precedenza relative a system ( es. apt )  non sono concretamente utilizzabili per mancanza di permessi.

Volendo bleachbit può essere usato da terminale anche nella versione a riga di comando 

FSlint  

FSlint è un utile applicazioni anche ad interfaccia grafica per analizzare il filessystem. Consente di rimuovere i  files duplicati, i file con nome problematiico, le directory vuote, i link simbolici sbagliati …  Si installa con

sudo apt-get install fslint

FSlint un utile applicativo per ricercare file duplicati e non solo in Ubuntu Linux

fslint
fslint

Pulire la thumbnail cache

Per le figure mostrate ubuntu crea automaticamente una miniatura ( thumbnail ) l’incremento di immagini può portare a un crescente consumo di spazio periodicamente è bene controllare lo spazio da terminale con

du -sxm ~/.thumbnails

è possibile rimuovere le miniature con

rm -f ~/.thumbnails/normal/*

Per limitare lo spazio usato dalle thumbnail permanentemente usare dconf-editor. Installare con dconf-tools

sudo apt-get install dconf-tools

quindi avviare con dconf-editor  e impostare in org > gnome > desktop > thumbnail_cache maximum-age 90 e maximum-size 128 o 64 

dconf-editor thumbnail cahce

dconf-editor thumbnail cahce

Ubuntu 13.04 configurazione ottimizzazione

Ubuntu tweak è un interessante programma per l’ottimizzazione di Ubuntu va sottolienato tuttavia che sono possibili instalibità pertatno bisogna fare attenzione.  Le sezioni Admins, Tweak e Apps consentono utili operazioni di configurazione – ottimizzazione.  Per dettagli sull’utilizzo di ubuntu-tweak

Gnome-tweak-tools

per scalare scalare la dimensione dei fonts in modo omogeneo, selezionare il tema per il cursore, per la shell…, impostare gli oggetti visibilie nel desktop, l’azione del mouse sulle finestre  si può utilizzare  gnome-tweak-tools.
Si installa con

sudo apt-get install gnome-tweak-tool
quindi si avvia con
gnome-tweak-tool
e selezionare le proprie preferenze

gnome-tweak-tools

gnome-tweak-tools

Hardinfo

Hardinfo informaizoni sul sistema e benchmark

Hardinfo informaizoni sul sistema e benchmark

Per ottenere informazioni sul sistema si può far ricorso all’applicazione hardinfo che visualizza informazioni relative all’hardware e al sistema operativo ( anche Benchmark Tools)

Hardinfo una GUI GTK+ per visualizzare le informazioni hardware in linux

Altre attività utili

Alcuni files da controllare periodicamente:

Uno dei files che può crescere  anceh di decine  GB  è:
/home/<myhome>/.xsession-errors

Volendo questo file può essere cancellato oppure ridotto trattenendo le ultime 200 righe con

    cd ~
    tail  -n 200 .xsession-errors  > xsession-errors
    mv  xsession-errors .xsession-errors

Anche la directory /home/my-home/tmp sdovrebbe essere controllata di tanto in tanto.

directory  /var

A livello di root, di tanto in tanto, vale la pena di controllare la directory   /var :
/var/log/
/var/tmp/…  
/var/cache/…

Vanno eventualmente cancellati i file. Assolutamente non rimuovere le directory.

Controllare Servizi attivi 

In ubuntu come in qualsiasi sistema operativo sono attivati dei servizi che non sono sempre necessati con un inevitabile consumo di risorse. Per controllare i servizi che non sono strettamente necessari  utilizzando il terminale usare  sysv-rc-conf.

per installare

sudo apt-get install sysv-rc-conf

avviare con

 sudo sysv-rc-conf

Spuntare le opzioni per consentire l’avvio di un servizio in un dato runlevel (meno servizi saranno attivi più risorse saranno disponibili).  Ulteriori informazioni su come controllare servizi in ubuntu in  Come controllare che un servizio (service) sia in esecuzione in linux

Liberare temporanemente  memoria RAM ubuntu debian linux

Otimizzzare drivers addizionali e updates

Gerstire cli archivi compressi

Se si usano diversi file compressi si possono installare i seguenti pacchetti.

sudo apt-get install unace unrar zip unzip p7zip-full \
    p7zip-rar sharutils rar uudeview mpack lha arj cabextract file-roller

Alcuni dei codecs più comuni

sudo apt-get install libavcodec53 libavformat53 libavutil51 libpostproc52 lame \
libcdaudio1 libdvdnav4 libdvdread4 libfaac0 libfaad2 libfftw3-3 libgsm1 libid3tag0 \
libjack-jackd2-0 libmad0 libmms0 libmp3lame0 libmpcdec6 libmpeg2-4 libjpeg-progs \
mencoder libxine1-ffmpeg  mplayer2 mplayer-gui 
Device busy

In case of error device busy proceed similarly to what reported in this post device busy fd0 in Lubuntu 12.10

Altre Risorse nel blog:

Java JRE 7 installazione manuale della versione 7.21 – Ubuntu 13.04 64 bit Raring Ringtail

New_icons_44  Java JRE 7 aggiornare manualmente alla versione 7.25 – Ubuntu 13.04 64 bit  New_icons_17
.

java-logoObiettivo: installare manualmente la versione di Oracle Java 7u21 in Ubuntu 13.04 Raring Ringtail che verrà  rilasciato ufficialmente il 25 aprile. L’aggiornamento è opportuno poìche sono state segnalate vulnerabilità.   La procedura indicata  segue la linea di precedenti posts  Installare Oracle Java 7 in Ubuntu 12.10 64 bit installazione manuale o via ppa e Java JRE 7 aggiornare manualmente alla versione 7.13 – Ubuntu 12.10 64 bit . L’unica modifica sostanziale è lo script per abilitare java nei browser firefox e chrome che è stato reso più generale.

Se Raring è stato installato da zero molto probabilmente java non sarà presente. Comunque per controllare la sua presenza si può usare il comando che riporta la versione attiva di java  :

maurizio@rarl1304:~$ java -version

Oppure il comando che consente di controllare tutte le versioni presenti sudo update-alternatives –config java.
Questo comando consente di visualizzare anche il percorso in cui è presente la specifica versione di java.

maurizio@rarl1304:~$ sudo update-alternatives --config java

Installare Oracle Java jre 7.21

Per installare java jre 7 scaricare Oracle Java  JRE 7u21 a 64

 Linux x64	44.76 MB  	  jre-7u21-linux-x64.tar.gz

dalla seguente pagina  Oracle Java Runtime Environment Downloads 7u21  (  Java SE Downloads ). A proposito per controllare se la versione di linux in uso è a 64 o 32 bit si può usare il comando

uname -a

per dettagli sulla versione linux, tipo di kernel, etc fare riferimento al post Linux Versione. Il file scaricato sarà:  jre-7u21-linux-x64.tar.gz portarsi nella cartella in cui è stato scaricato il file, in genere Downloads, con

cd  ~/Downloads/

quindi estrarre con

tar -xvf jre-7u21-linux-x64.tar.gz

Scegliamo come cartella di riferimento per java la /usr/lib/java/

sudo mkdir -p /usr/lib/java/jre1.7.0_21

Spostare i files estratti nella cartella creata per jre

sudo mv jre1.7.0_21/* /usr/lib/java/jre1.7.0_21/

modificare la variabile di sistema PATH  a questo scopo è possibile creare il file script jre170xx.sh in /etc/profile.d

/etc/profile.d/jre170xx.sh

JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.7.0_21
PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin
export JRE_HOME
export PATH

quindi rendere il file .sh creato eseguibile con

sudo chmod a+x /etc/profile.d/jre170xx.sh

Ricaricare la varibile di sistema PATH  con

. /etc/profile

Controllare PATH con echo $PATH  Se è stato fatto tutto OK dovremmo verificare l’aggiunta di :/usr/lib/java/usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin

volendo e possibile generare lo script utilizzando il comando echo

sudo su 
cd /etc/profile.d
touch jre170xx.sh
echo 'JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.7.0_$1' > jre170xx.sh
echo 'PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin' >> jre170xx.sh
echo 'export JRE_HOME' >> jre170xx.sh
echo 'export PATH' >> jre170xx.sh
exit
controlliamo con 
cat /etc/profile.d/jre170xx.sh

Indicare al sistema la posizione di java jre con

sudo update-alternatives --install /usr/bin/java java /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/java 1

sudo update-alternatives --install /usr/bin/javaws javaws /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/javaws 1

Informare il sistema che questa sarà la versione di default di java. Per il java runtine environment con:

sudo update-alternatives --set java /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/java

Per il java webstart con:

sudo update-alternatives --set javaws /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/javaws

Controlliamo che sia attiva la nuova versione con di java con sudo update-alternatives –config java

maurizio@rarl1304:~$  maurizio@rarl1304:~$ sudo update-alternatives --config java
[sudo] password for maurizio: 
There is 1 choice for the alternative java (providing /usr/bin/java).

  Selection    Path                                Priority   Status
------------------------------------------------------------
  0            /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/java   1         auto mode
* 1            /usr/lib/java/jre1.7.0_21/bin/java   1         manual mode

Abilitare Java in Chrome e Firefox

Trattandosi di prima installazione  il plugin libnpjp2.so e la directory ~/.mozilla/plugins/ non dovrebbero essere presenti.  Per  abilitare java in Chrome e Firefox  conviene creare un file script (jre170xxplug.sh) generico che consente di gestire oltre alla prima installazione anche gli eventuali aggiornamenti. Lo script è preferebile posizionarlo nella cartella in cui abbiamo installato java jre

/usr/lib/java/jre1.7.0_21/jre170xxplug.sh

#! /bin/bash 
  if test -f  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so ; then
     rm  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
     ln -s /usr/lib/java/jre1.7.0_$1/lib/amd64/libnpjp2.so ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
  else
     JAVA_HOME=/usr/lib/java/jre1.7.0_$1
     MOZILLA_HOME=~/.mozilla     
     mkdir $MOZILLA_HOME/plugins    
     ln -s $JAVA_HOME/lib/amd64/libnpjp2.so $MOZILLA_HOME/plugins
  fi

# end

quindi rendere il file .sh eseguibile con

cd /usr/lib/java/jre1.7.0_21/

sudo chmod a+x jre170xxplug.sh

eseguire lo script per effettuare l’abilitazione del plugin java indicando il numero di versione

jre170xxplug.sh 21

Controllare e modificare la versione java in uso

Controllare la versione java con:

java -version

Verificare il funzionamento e laversione utilizzano la seguente pagina Oracle

Verify Java Version

Controllare ed eventualmente cambiare versione di java utilizzare il comando

sudo update-alternatives --config java

Installazione oracle java in Ubuntu 13.04 

via ppa

Installare java in Ubuntu 12.10 Quantal Quetzal utilizzando il ppa di WebUpd8 consente di installare  la versione 7u21

sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/java
sudo apt-get update
sudo apt-get install oracle-java7-installer

JDK

 sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/java
 sudo apt-get update
 sudo apt-get install oracle-jdk7-installer

Per rimuovere Oracle Java 7

sudo apt-get remove oracle-java7-installer
Rimuovere anche il ppa di java
sudo add-apt-repository  --remove ppa:webupd8team/java
sudo apt-get update

Configurare Java – Control Panel

Una volta installato java jvm  è possibile utilizzare  Java ControlPanel per controllare l’installazione. Ad esempio ridurre lo spazio riservato per memorizzare i files termporanei da 32768 MB a 150MB che dovrebbero essere sufficienti.

/usr/lib/jvm/jre1.7.0_21/bin/ControlPanel

java control panel
java control panel
java control panel temporary files
java control panel temporary files

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