Come determinare l’Harware del pc in Linux – Programmi ad interfaccia grafica

Linux mette a disposizione diversi strumenti per conoscere i dispositivi hardware presenti in un computer. Anche se il terminale la fa da padrone esistono alcuni strumenti ad interfaccia grafica che consentono di ottenere queste informazioni in modo decisamente più amichevole.

Per un elenco dei programmi e dei comandi da terminale che consentono di determinare l’hardware di un computer si può fare riferimento alla pagina del blog: Come determinare l’hardware del pc – linux

Per quanto riguarda i sofware ad interfaccia grafica hardinfo è probabilmente il programma di riferimento per quanto attiene alle informazioni di un sistema linux .
In XFCE è disponibile in System alla voce System Profile and Benchmark.

hardinfo – System Profiler and Benchmark

In fondo al post informazione aggiuntive su questo storico applicativo.
Esistono comunque anche altri applicativi interessanti che gli utenti meno smaliziati potranno utilizzare ed apprezzare per determinare e controllare l’hardware del sistema in un pc/notebook linux. Fra tutti Cpu-X se non altro perchè cerca di essere l’equivalente su linux del noto programma gratuito windows CPU-X di CpuID .

CPU-X

CPU-X come detto vuole essere una trasposizione per linux del noto CPU-Z. CPU-Z è un software aggiornato di frequente per far fronte al rilascio di nuovi processori che oltre ad informazioni dettagliate sulla cpu, fornisce informazioni su chipset, motherboard, memoria e anche una sezione di benchmark. Il look essenziale è invariato da anni. Di sequito di seguito un confronto dei dati forniti dai due programmi quello per windows 10 CPU-Z ver 1.9.1.0 e CPU-Z per linux vers 3.2.4. I due programmi sono stati fatti girare sullo stesso pc quello descritto nel post X79-P3 – una motherboard X79 completa ben riconosciuta da Debian 10.xx
Per precisione la versione linux utilizza è la debian-testing 10.x.
Come si può notare il sistema dei tab e analogo le informazioni disponibili non sono proprio le stesse. Ovviamente vista la sua lunga storia CPU-Z è più completo e ricco di informazioni. Comunque anche CPU-X come il suo omologo è in grado di estrarre le informazioni in tempo reale adifferenza di hardinfo. In conclusione CPU-X é un programma che si fa apprezzare perchè ci sono molti dati direi che sono abbastanza coerenti con il suo omologo, i sistem di benchmark è come si può notare nelle immagini in fondo sono diversi.

Per installare l’ultima versione la 3.2.4 di CPU-X che è ospitato in github si può fare riferimento alla pagina

https://github.com/X0rg/CPU-X/releases/tag/v3.2.4

in debian 10 conviene utilizzare la versione portable che può essere scaricata con

$ wget https://github.com/X0rg/CPU-X/releases/download/v3.2.4/CPU-X_v3.2.4_portable.tar.gz

decompressa al solito con

$ tar xzvf CPU-X_v3.2.4_portable.tar.gz

quindi avviare CPU-X con

$ cd CPU-X_v3.2.4_portable  
$ sudo ./CPU-X_v3.2.4_portable.linux64

Per installare CPU-Z in debian testing è sufficiente digitare da terminale

$ sudo apt install cpu-z

La versione corrente di CPU-X la 3.2.4 è del gennaio 2019.
Conviene in genere avviare la versione CPU-X ( Root ) che è disponibile nel menu System di XFCE

Status Pilatus

StatusPilatus è una interessante applicazione open source ad interfaccia grafica. Multipiattaforma è disponibile infatti per mac e win ha un look moderno. E’ in grado di fornire una visione d’insieme del sistema. I dati sui singoli componenti sono piuttosto essenziali mentre è privilegiata la parte relativa al monitoraggio. Applicativo è alla versione 0.5.0 merita comunque di essere provato e mostra interessanti spazi di sviluppo. La pagina per il download è https://github.com/PilatusDevs/StatusPilatus/releases/tag/0.5.0

In debian può essere agevolmente installata scaricando il pacchetto specifico di circa 60MB

wget https://github.com/PilatusDevs/StatusPilatus/releases/download/0.5.0/StatusPilatus_0.5.0_amd64.deb

installazione al solito con

sudo dpkg -i StatusPilatus_0.5.0_amd64.deb

se dovessero mancare pacchetti risovere digitando

$ apt -f install

avvio da terminale con

statuspilatus

in xfce4 si va a posizionare nel menu Office. Situazione un po ‘ stravagente …

Hardinfo

L’ immagine di seguito è uno screenshot di più di 5 anni fa. Questo evidenzia come l’organizazione di questo programma non sia sostanzialmente cambiata nel tempo. La versione disponibile infatti è la 0.6 alpha che risale a qualche anno. Le informazioni in diverse sezioni più complete dei programmi citati in precedenza. Tuttavia ad esempio quelle relative al processore non sono aggiornate in tempo reale come avviene in CPU-X così da consentire di ottimizzare le prestazioni o diagnosticare problemi.

Hardinfo computer summary

Per installare System Profile e BenchMark da terminale si digita:

$ sudo apt install hardinfo 

Per avviarlo da terminale si digita il nome originale preferibilmente utlizzando l’utente root così da avere più informazioni

$ sudo hardinfo

Anche la sezione benchmark di hardinfo è più ricca la sezione.
Comunque in linux sono presenti diversi applicativi specifici completi per avere benchmark completi ad esempio Phoronix Test Suite – rilasciata la versione 9.0 – la piattaforma di test e benchmarking per linux e applicativi per informazioni in tempo reale del sistema sia da terminale che grafiche.

Risorse:

Installare VirtualBox in Debian 9 “Stretch”

Il software di virtualizzazione multipiattaforma di Oracle Virtualbox 5.1.xx non è presente  nel repository ufficale di Debian 9.  Può essere installato però ricorrendo al repository  backports sezione contrib. Per abilitare backport :

su

echo "# backports" >> /etc/apt/sources.list
echo "deb http://ftp.debian.org/debian stretch-backports contrib" >> /etc/apt/sources.list

quindi procedere con l’update dei pacchetti con il solito

apt update

installare virtualbox con il seguente comando:

apt install -t stretch-backports virtualbox 

o anche più semplicemente

apt install virtualbox

VirtualBox 5.1

 

Per installare VirtualBox si può utilizzare anche il repository specifico di Oracle

Per aggiungere il repository:

echo "# Oracle Virtualbox repository " >> /etc/apt/sources.list
echo "deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian stretch contrib" >> /etc/apt/sources.list

Aggiungere Oracle Virtualbox public key con

wget https://www.virtualbox.org/download/oracle_vbox_2016.asc
apt-key add oracle_vbox_2016.asc

per installare

apt-get update
apt-get install virtualbox-5.1

 

Risorse:

 

 

Networking creare un bridge su debian 9 per KVM

La creazione di un bridge di rete serve per soddisfare più esigenze. Dal punto di vista terminologico un bridge di rete è un elemento hardware o software che connette due o più reti in modo che possano comunicare tra di loro.

  • E’ possibile ad esempio create un bridge tra due schede di rete  e filtrare il traffico con un firewall.
  • Poichè un bridge è in grado di gestire più connessioni viene usata nella virtualizzione KVM per consentire alle macchine virtuali di comunicare con altri computer. La configurazione di default infatti consente la navigazione internet ma non permette la comunicazione con altri computer.

Bridge su singola scheda

Per creare il il bridge è necessaria la presenza del pacchetto bridge-utils

apt install bridge-utils

Il file di configurazione è il solito

/etc/network/interfaces

Di seguito il file di configurazione di un doppio bridge su un pc con due schede di rete standard: Realtek e Intel .

Network:   Card-1: Realtek RTL8111/8168/8411 PCI Express Gigabit Ethernet Controller driver: r8169
           IF: enp7s0 state: up speed: 1000 Mbps duplex: full mac: 00:e0:e4:69:01:43
           Card-2: Intel 82572EI Gigabit Ethernet Controller (Copper) driver: e1000e
           IF: enp8s0 state: up speed: 1000 Mbps duplex: full mac: 00:11:11:b1:16:b6

Il nome delle schede di rete enp7s0 è basato sul Predictable Network Interface Names utilizzato a partire dalla v197 di systemd.

dmesg | grep enp
[ 1.180950] r8169 0000:07:00.0 enp7s0: renamed from eth0
[ 1.326320] e1000e 0000:08:00.0 enp8s0: renamed from eth0

abilitare l’autoconfigurazione della schede e dei bridge con auto :
auto enp7s0
auto br0

manual per assicurarsi che ottengano indirizzi sul dispositivo se non quelli manuali indicati

iface enp7s0 inet manual

Le impostazioni riportate di seguito riguardano la configurazione di due bridge statici sulle due schede presenti.
I settaggi tengono conto anche di di ipv6

:~$ cat /etc/network/interfaces 
# This file describes the network interfaces available on your system
# and how to activate them. For more information, see interfaces(5).

# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback

# Network interfaces
allow-hotplug enp7s0
allow-hotplug enp8s0

# abitilità la configurazione automatica  
auto enp7s0 

iface enp7s0 inet manual
iface enp7s0 inet6 manual

# set up bridge0 and give it a static ip
auto br0
iface br0 inet static
 address 192.168.1.121
 netmask 255.255.255.0
 network 192.168.1.0
 broadcast 192.168.1.255
 gateway 192.168.1.1
 bridge_ports enp7s0 #eth0
 bridge_stp off
 bridge_fd 0
 bridge_maxwait 0
 dns-nameservers 8.8.8.8

#allow autoconf for ipv6
iface br0 inet6 auto
       accept_ra 1

...
...

in caso di modifiche per riavviare il bridge

systemctl  start mode-bridge

File di configurazione in debian con il settaggio del bridge di tipo static su enp8s0

cat /etc/network/interfaces

:~$ cat /etc/network/interfaces 
# This file describes the network interfaces available on your system
# and how to activate them. For more information, see interfaces(5).

# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback

....
....
auto enp8s0
...
iface enp8s0 inet manual
iface enp8s0 inet6 manual
...
# enp8s0 network interface 
# set up bridge and give it a static ip
auto br1
iface br1 inet static
 address 192.168.2.141
 netmask 255.255.255.0
 network 192.168.2.0
 broadcast 192.168.2.255
 gateway 192.168.2.1
 bridge_ports enp8s0 #eth1
 bridge_stp off
 bridge_fd 0
 bridge_maxwait 0
 dns-nameservers 8.8.8.8

#allow autoconf for ipv6
iface br1 inet6 auto
        accept_ra 1

 

Riavvio Bridge

per riavviare un bridge in genere si ricorre a mode-bridge
il comando varia a seconda che sia attivo il gestore di sistema e di servizi systemd o SysV

Debian/Centos/linux
- systemd
systemctl stop mode-bridge  
e
systemctl start mode-bridge 
- System V init (initscript) 
/etc/init.d/mode-bridge stop     
e 
/etc/init.d/mode-bridge start

 

Configurazione Bridge  su Pc desktop

La gestione della connessioni di rete in un pc desktop debian attualmente è demandata a NetworkManager.

In generale network-manager gestisce solamente le interfacce di rete che non risultano dichiarate in /etc/network/interfaces

Tuttavia qualora si installi KVM su pc desktop con attivo Network-Manager potrebbe inzialmente risultare comoda o necessaria anche la disabiltazione manuale della scheda di rete da usare per il bridge.

 

Risorse:

KVM Utilizzare virt-manager da remoto

Per controllare un sever KVM risulta molto comodo il tool a interfaccia grafica virt-manager.

Nel caso di desideri controllare un server KVM-QEMU da remoto  oltre al pacchetto specifico è necessario installare anche openssh-askpass o ssh-askpass-gnome.

Il pacchetto ssh-askpass-gnome consente di immettere la password per la connessione al server remoto.

In debian/ubuntu linux il pacchetto da installare e ssh-askpass-gnome

 apt install virt-manager ssh-askpass-gnome

In assenza del pacchetto si otterrà l’errore

You need to install openssh-askpass or similar to connect to this host

Utilizzare virt-manager senza openssh-askpass

Se non si installa ssh-askpass-gnome è comunque possibile connettersi al server remoto immettendo  da terminale  il comando

su  
virt-manager --no-fork

e digitando la password sempre a livello di terminale

Nell’esempio che segue la distribuzione usata è manjaro 17.xx

virt-manager--no-fork

virt-manager continuo prompt password  all’apertura della VM

Se la macchina virtuale in Display Spice ha Address impostato a Local host. Verrà richiesta la password di root una decina di volte quando si accede alla macchina virtuale.

virt-manager continue root prompt

virt-manager continuous root prompt

Per evitare il promp continuo con la richiesta della  password di root all’open dell VM selezionare in Address All interfaces e riavviare la macchina

Display_change_localhost_all_interfaces

Cambiare Display Spice Address

 

Qualora all’avvio si presenti il Connection failure

Connection refused. Connection reset by peer

E opportuna controllare che sul server remoto i servizi sshd e libvirtd non risultino inattivi

systemctl status sshd
● ssh.service - OpenBSD Secure Shell server
   Loaded: loaded (/lib/systemd/system/ssh.service; enabled; vendor preset: enab
   Active: active (running) since Sun 2017-01-21 19:36:45 CET; 1 day 18h ago
  Process: 20575 ExecStartPre=/usr/sbin/sshd -t (code=exited, status=0/SUCCESS)
 Main PID: 20578 (sshd)
    Tasks: 1 (limit: 4915)
   CGroup: /system.slice/ssh.service
           └─20578 /usr/sbin/sshd -D
    ...

Se un servizio risulta inattivo può essere reso attivo  con

systemctl enable sshd

Risorse:

 

virt-manager remote continuous prompt password

To avoid continuos prompt ( about 10 times )  for ssh when you use virt-manager from remote and open a virtual machine set All Interfaces in  Address – section Display  Spice.

The restart Virtual machine.

more details:  Utilizzare virt-manager da remoto 


Display_change_localhost_all_interfaces

Change Display Spice Address

Risorse:

 

KVM: installare Debian 7.4 VM Wheezy via virt-manager

Obiettivo: Installare una macchina virtuale Debian 7.4 Wheezy su server Ubuntu con KVM utilizzando virt-manager 0.9.3. Lanciare Virtual Machine Manager da menu o da terminale con

virt-manager

Creare il disco virtuale per la VM

Per creare il disco virtuale che ospiterà la Virtual Machine  KVM-QEMU possiamo agire in  più modi possiamo usare l’interfaccia grafica oppure il terminale. Optiamo per l’interfaccia grafica. Due  sono le possibilità creare il disco durante la creare della VM oppure separatamente. Scegliamo la seconda. Quindi Selezionare EDIT > Connection Details  se si sono più storage scegliere quello da utilizzare. Lo storage di base è denominato default.  Creare il nuovo discopremendo il pulsante <New Volume> in basso  al centro.

Il formato qcow2 è quello più efficente ed è tipico di kvm-qemu. Mentre il formato raw è da preferire in caso di conversioni della VM. Se non si hanno problemi di spazio disco e si usa il formato raw è preferibile alloccare tutto lo spazio disco.

creare New image disk for VM
creare New image disk for VM

Per installare Debian Wheezy 7.4  64 bit usiamo la modalità online usando la iso netinstall, debian-7.4.0-amd64-netinst.iso. La iso può essere scaricata da http://www.debian.org/CD/netinst/

wget http://cdimage.debian.org/debian-cd/7.4.0/amd64/iso-cd/debian-7.4.0-amd64-netinst.iso

Create una nuova macchina Virtuale

Premere il pulsante New

Create New VM using virt-manager
Create New VM using virt-manager

Creazione nuova Virtual Machine Debian 7.4 Wheezy – Step 2/5 Selezionare la iso netinstall Debian 7.4 Wheezy e precisare Sistema Operativo e Versione

virt-manager Create New VM  2/5
virt-manager Create New VM 2/5

Step 3/5  –  Nuova Virtual Machine Debian 7.4 Wheezy Indicare la quantità di memoria e il numero di CPU

Step 3/5 Virt-manager new VM
Step 3/5 Virt-manager new VM

Step 4/5  –  Nuova Virtual Machine Debian 7.4 Wheezy Selezionare il disco immagine creato in precedenza e destinato ad accogliere la Virtual Machine

Step 4/5 Virt-manager select disk image
Step 4/5 Virt-manager select disk image

La macchina virtuale è stata creata. E’ possibile visualizzare le opzioni avanzate e customizzare  l’installazione prima di iniziare.

5/5 Creazione standard della VM ultimata
5/5 Creazione standard della VM ultimata

Ultimata la creazione standard della VM, se è stata attivata l’opzione customize, è possibile aggiungere altro hardware con <Add Hardware>. Aggiungiamo ad esempio una seconda NIC conviente usare il device model virtio

Virt-Manager Create VM add NIC
Virt-Manager Create VM add NIC
virt-manager VM check configuration
virt-manager VM check configuration

Prima iniziare l’installazione e possibile rivedere i vari settaggi ed eventualmente modificarli. Quindi avviare l’installazione con <Begin Installation>.

Installazione di Debian 7.4 Wheezy con Virt Manager

Una volta premuto begin installation apparira la schermata di avvio installazione di Debian 7.4.

L’installazione procederà in modo tradizionale con selezione/impostazione/installazione di:

  • linguaggio, tastiera,
  • schede di rete,
  • partizionamento
  • pacchetti software  …
  • Boot loader
Start Centos-5 installation
Start Debian 7.4 Wheezy installation

Verrà richiesto di selezionare il linguaggio e la tastiera optare per [C – No localization] in modo da scegliere manualmente la combinazione ottimale:  linguaggio, tastiera, country, fuso orario …

Debian 7.4 Wheezy- Choose Language
Debian 7.4 Wheezy – Choose Language
Debian 7.4 Wheezy - Choose Keyboard type
Debian 7.4 Wheezy – Choose Keyboard type

Se ci sono più schede di rete attivate, per l’installazione, è necessario selezionare la scheda di rete di default. Ne abbiamo 2 optiamo per la la eth0.  Quindi è necessario configurare il TCP/IP optiamo le impostazioni di default ().

Indicare ora l’archivio Debian mirror. Viene proposto ftp.it.debian.org optiamo invece per

  •  mi.mirror.garr.it
Debian 7.4 Wheezy - Choose Installation type
Debian 7.4 Wheezy – Choose Installation type

Per il tipo di partizionamento optiamo per l’automatico così da impegnerà tutto lo spazio immagine a disposizione. Due le partizione create per un totale di 12 GB.
Quindi si dovranno  selezionare anche i pacchetti software da installare sceglio tra i set proposti

Debian 7.4 Wheezy partitioning warning
Debian 7.4 Wheezy selezionare il software

Completata l’installatione si deve effettuare il reboot.

Debian 7.4 Wheezy installation complete
Debian 7.4 Wheezy installation complete

 

Altre risorse

KVM: installare Windows Server 2008 64 bit VM

Obiettivo: Installare una macchina virtuale Window Server 2008 su server Ubuntu con KVM utilizzando virt-manager 0.9.3. Lanciare Virtual Machine Manager da menu o da terminale con

virt-manager

Creare il disco virtuale per la VM

Per creare il disco virtuale che ospiterà la Virtual Machine  KVM-QEMU possiamo agire in  più modi possiamo usare l’interfaccia grafica oppure il terminale.

Il formato qcow2 è quello più efficente ed è tipico di kvm-qemu. Mentre il formato raw è da preferire in caso di conversioni della VM. Se non si hanno problemi di spazio disco e si usa il formato raw è preferibile alloccare tutto lo spazio disco.

Creare un disco da 40G in formato raw per Windows 2008 utilizzano il terminale e qemu-img

qemu-img create -f raw WS2008_E.img 40G

Create una nuova macchina Virtuale

Per installare Windows 2008 utilizziamo la ISO specifica in questo caso a 64 bit.

Premere il pulsante New

Creare Windows 2008 VM usando virt-manager

Creazione nuova Virtual Machine Windows Server 2008 – Step 2/5 Selezionare la iso W 2008 e precisare Sistema Operativo e Versione

virt-manager Create New VM 2/5

Step 3/5  –  Nuova Virtual Machine W 2008 indicare la quantità di memoria e il numero di CPU

Step 3/5 Virt-manager new VM

Step 4/5  –  Nuova Virtual Windows Server 2008  Selezionare il disco immagine creato in precedenza e destinato ad accogliere la Virtual Machine

Step 4/5 Virt-manager select disk image

La macchina virtuale è stata creata. E’ possibile visualizzare le opzioni avanzate e customizzare  l’installazione prima di iniziare.

5/5 Creazione standard della VM ultimata

Ultimata la creazione standard della VM, se è stata attivata l’opzione customize, è possibile aggiungere altro hardware con <Add Hardware>. Aggiungiamo ad esempio una seconda NIC conviente usare il device model virtio

Virt-Manager Create VM add NIC
Virt-Manager Create VM add NIC
virt-manager VM check configuration
virt-manager VM check configuration

Prima iniziare l’installazione e possibile rivedere i vari settaggi ed eventualmente modificarli. Quindi avviare l’installazione con <Begin Installation>.

KVM: Installazione di Windows 2008 Server Virt Manager

L’installazione di Windows Server 2008 procederà in modo tradizionale con le varie fasi di selezione/impostazione/installazione: linguaggio, tastiera, partizionamento, …

Start Windows Server 2008 

Completata l’installatione si deve effettuare update

Indicazioni per la configurazione di base  di Windows Server 2008  nel post Windows Server 2008 configuration

Risorse:

KVM: installare CentOS 5.9 VM via virt-manager

Obiettivo: Installare una machcina virtuale Centos 5.9   su server Ubuntu 12.10 con KVM utilizzando virt-manager 0.9.3.

Lanciare Virtual Machine Manager da me nu o da terminale con

virt-manager

Creare il disco virtuale per la VM

Per creare il disco virtuale che ospiterà la Virtual Machine  KVM-QEMU possiamo agire in  più modi possiamo usare l’interfaccia grafica oppure il terminale. Optiamo per l’interfaccia grafica. Due  sono le possibilità creare il disco durante la creare della VM oppure separatamente. Seguiamo la seconda possibilità. Quindi Selezionare EDIT > Connection Details  se si sono più storage scegliere quello da utilizzare. Lo storage di base è denominato default.  Creare il nuovo discopremendo il pulsante <New Volume> in basso  al centro.

Aggiungere una nuova immagine Disco
Aggiungere una nuova immagine Disco

Il formato qcow2 è quello più efficente ed è tipico di kvm-qemu. Mentre il formato raw è da preferire in caso di conversioni della VM. Se non si hanno problemi di spazio disco e si usa il formato raw è preferibile alloccare tutto lo spazio disco.

creare New image disk for VM
creare New image disk for VM

Per installare Centos 5.9  64 bit usiamo la modalità online usando la iso netinstall, CentOS-5.9-x86_64-netinstall.iso.
La iso piuò essere scaricata con wget

wget http://mi.mirror.garr.it/mirrors/CentOS/5.9/isos/x86_64/CentOS-5.9-x86_64-netinstall.iso

Create una nuova macchina Virtuale

Premere il pulsante New

Create New VM using virt-manager
Create New VM using virt-manager

Creazione nuova Virtual Machine Centos 5.9 – Step 2/5
Selezionare la iso netinstall Centos e precisare Sistema Operativo e Versione

virt-manager Create New VM  2/5
virt-manager Create New VM 2/5

Step 3/5  –  Nuova Virtual Machine Centos 5.9

Indicare la quantità di memoria e il numero di CPU

Step 3/5 Virt-manager new VM
Step 3/5 Virt-manager new VM

Step 4/5  –  Nuova Virtual Machine Centos 5.9

Selezionare il disco immagine creato in precedenza e destinato ad accogliere la Virtual Machine

Step 4/5 Virt-manager select disk image
Step 4/5 Virt-manager select disk image

La macchina virtuale è stata creata. E’ possibile visualizzare le opzioni avanzate e customizzare  l’installazione prima di iniziare.

5/5 Creazione standard della VM ultimata
5/5 Creazione standard della VM ultimata

Ultimata la creazione standard della VM, se è stata attivata l’opzione customize, è possibile aggiungere altro hardware con <Add Hardware>. Aggiungiamo ad esempio una seconda NIC conviente usare il device model virtio

Virt-Manager Create VM add NIC
Virt-Manager Create VM add NIC
virt-manager VM check configuration
virt-manager VM check configuration

Prima iniziare l’installazione e possibile rivedere i vari settaggi ed eventualemtne modificarli.

Quindi avviare l’installazione con <Begin Installation>.

Installazione di Centos 5  con Virt Manager

Una volta premuto begin installation apparira la schermata di avvio installazione di Centos

Start Centos-5 installation
Start Centos-5 installation

Verrà richiesto di seleizonare il linguaggio  e la tastiera

Centos 5 - Choose Language
Centos 5 – Choose Language
Centos 5 - Choose Keyboard type
Centos 5 – Choose Keyboard type

A questo punto si deve selezionare il metodo di installazione

Centos 5 - Choose Installation type
Centos 5 – Choose Installation type

Se ci sono più schde di rete attivate, per l’installazione, è necessario selezionare la scheda di rete di default. Ne abbiamo 2 optiamo per la la eth0.  Quindi è necessario configurare il TCP/IP optiamo le impostazioni di default ().

Centos 5.9 Configure TCP/IP
Centos 5.9 Configure TCP/IP

Indicare ora il sito web e la directory centos dalle quali effettuare l’installazione via HTTP.

Nel nosto caso useremo questo percorso  Index of /mirrors/CentOS/5.9/os/x86_64/images/ pertanto

  •  mi.mirror.garr.it       come web site
  • mirrors/CentOS/5.9/os/x86_64     come directory centos
Centos 5.9 HTTP Setup
Centos 5.9 HTTP Setup

La fase di retriving potrà essere abbastanza prolungata

Centos 5.9 Retriving
Centos 5.9 Retriving

Al termine la schermata inziale per la configurazione/installazione di Centos. Da questo punto si potrà utilizzare anche il mouse

Centos 5.9 start
Centos 5.9 start

Clikkato <Next> ci sarà subito un primo warning che ci avvisa della necessità di creare  partition table e partizioni

Centos 5 partitioning warning
Centos 5 partitioning warning

Selezioniamo il partizionamento di default

Centos 5.9 partitioning default
Centos 5.9 partitioning default

Secondo warning ci informa che tutti i dati presenti del disco virtuale verranno cancellati e verrà applicato un layout per il partitioning standard adeguato per la maggior parte degli users.

Centos 5 partitioning warning
Centos 5 partitioning warning

Network setting è possibile  impostare interfaccia di rete, hostname, gateway., dns etc

optiamo per la modalità di default DHCP

Centos 5 Network configuraztion
Centos 5 Network configuraztion

Selezionare la regione geografica

Centos 5 choose region
Centos 5 choose region

Impostare la passowrd per l’account root

Centop 5.9 password root
Centop 5.9 password root

Selezionare il o i set di software tra quelli proposti. In questo caso opto per solo server e Customize later.

Centos 5.9 selezionare il set di software
Centos 5.9 selezionare il set di software

A questo punto avremo la maschera per dare inizio al processo di installazione

CentOS start installation
CentOS start installation

Visto la modalità HTTP armarsi da un po’ di pazienza per l’installazione

kvm
centos 5.9 install process starting

Installazione in corso

Centos Installazione in corso
Centos Installazione in corso

Completata l’installatione si deve effettuare il reboot.

CentOS installation complete
CentOS installation complete

Con il riavvio  verrà presentato il setup agent testuale se si è installato solo il set server diversamente con interfaccia grafica ecco le due modalità.

kvm-vm-centos5.9-sa100

oppure

kvm-vm-Centos5.9-IC039F

Altre risorse

Convertire .xva Xenserver Virtual Machine in una VM xen .img e avviare in KVM

kvmObiettivo. Convertire macchine  virtuali Windows XP e Windows 7 formato proprietario .xva,  Xenserver Citrix, in Virtual Machine xen .img ( plain xen ) e avviare la VM in KVM oppure in QEMU.  La conversione del formato .xva  in .img sarà realizzata in modo manuale è si basa su uno script di Carsten in Convert Citrix XenServer images to plain Xen – Tutorials / Howtos – Sysconfig’s Wiki. La procedura è stata usata su .xva generate da xenserver 5.6 e 6.0 con .xva anche da 120 GB e con 5 dischi.

Il formato .xva usato da XenServer è un po’ particolare per non dire stravagante. Per ottenere il formato nativo di xen è necessario decomprimere con tar i files .xva che sono archivi compressi.  La decompressione genera una directory Ref:x che conterrà blocchi da 1 MB.  I blocchi dovranno essere concatenati e gli spazi riempiti.

Decomprimere la VM .xva

Nella fase di decompressione verrà creata un dir del tipo Ref:x

tar xf VM-nome.xva   ## es. tar xf WindowsXP.xva 
...
tar: Ref:18/00008193: implausibly old time stamp 1970-01-01 01:00:00
tar: Ref:18/00008193.checksum: implausibly old time stamp 1970-01-01 01:00:00
... 

Prima di entrare nel directory generata e unire i blocchi. Creare lo script VMConvert.sh utilizzando il codice
di seguito

script VMConvert.sh

#!/bin/bash

dd if=/dev/zero of=blank bs=1024 count=1k
test -f $1.img && rm -f $1.img
touch $1.img

max=`ls ???????? | sort | tail -n1`

for i in `seq 0 $max`; do
        fn=`printf "%08d" $i`
        echo -n "$fn of $max"
        if [ -f "$fn" ]; then
                echo " - appending chunk"
                cat $fn >> $1.img
        else
                echo " - filling blank"
                cat blank >> $1.img
        fi
done

rm -f blank

echo "Done."

Rendiamo eseguibile lo script e passiamo nella dir Ref:x

chmod a+x VMConvert.sh 
cd Ref:x             ## es. cd Ref:18

Creare la VM xen standard

avviare l’operazione di concatenazione che genererà il file .img e la VM xen plain

sudo /percorso/VMconvert.sh  WindowsXP

L’operazione richiederà del tempo alla fine avremo l’immagine WindowsXP.img

Controllo dell’immagine xen .img

Il file .img potrà essere controllato effettuando il mount dell’immagine stessa. Per effettuare il mount è necessario determinare prima l’offset utilizzando  fdisk o parted. Con fdisk

/media/VM/QEMU/libvirt/images$ fdisk -l WindowsXP.img 

Disk WindowsXP.img: 25.8 GB, 25769803776 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 3133 cylinders, total 50331648 sectors
Units = sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disk identifier: 0xc4a4c4a4

        Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
WindowsXP.img1   *          63    50315579    25157758+   7  HPFS/NTFS/exFAT

Start a 63 -> Sector size 512 -> offset= 63*512=32256

Determinato l’offset (32256) possiamo montare l’immagine con:

sudo mkdir /mnt/source
mount -o loop,offset=32256 WindowsXP.img /mnt/source

Avviare la VM Windows in KVM

Per avviare la VM WindowsXp che abbiamo convertito da .xva a .img  nell’infrastruttura di virtualizzazione, propria del kernel Linux, KVM spostiamo l’immagine nella dir con le nostre macchine virtuali per kvm.
Quindi Aprire virt-manager e utilizzare l’opzione import existing disk image.

virt -manager KVM import disk

virt -manager KVM import disk

Quindi [Forward]. Selezionare le desiderate e opportune opzioni e in poco tempo avremo la macchina Virutal Running anche in KVM.

virt-manager-WindowXP

Per un rapido test la macchina virtuale poteva essere avviata anche con

kvm -m 1024 -boot d WindowsXP.img

Risorse:

Bridges su server di virtualizzazione kvm qemu

Impostazione doppio bridge su server di virtualizzazione kvm qemu ubuntu in ambito domestico .

HP NC382T PCI Express Dual Port Multifunction Gigabit Server Adapter (458492-B21) -Impostazione delle tre porte  di rete:

  • eth0 integrata realtek
  • eth1  HP  NC382T
  • eth2 HP   NC382T

File /etc/network/iterfaces

:~$ cat /etc/network/interfaces

# This file describes the network interfaces available on your system
# and how to activate them. For more information, see interfaces(5).

# The loopback network interface
auto lo
iface lo inet loopback

# The primary on board nic
auto eth0 
# iface eth0 inet dhcp   
iface eth0 inet static
 address 192.168.1.161
 netmask 255.255.255.0
 broadcast 192.168.1.255
 network 192.168.1.0
 gateway 192.168.1.254
 dns-nameservers 8.8.8.8 61.101.93.101 85.37.17.14

# The eth1 left HP dual board primary  network interface
auto eth1
iface eth1 inet manual

auto br1 
iface br1 inet static
 address 192.168.67.160
 network 192.168.67.0
 netmask 255.255.255.0
 broadcast 192.168.67.255
# gateway 192.168.67.1
 bridge_ports eth1
 bridge_stp off
 bridge_fd 0
 bridge_maxwait 0
# dns-nameservers 85.37.17.14 85.38.28.78 8.8.8.8

# The eth2 right HP dual port nic
auto eth2
#iface eth2 inet dhcp
iface eth2 inet manual

auto br2 
iface br2 inet static  
 address 192.168.1.160
 network 192.168.1.0
 netmask 255.255.255.0
 broadcast 192.168.1.255 
 gateway 192.168.1.254
 bridge_ports eth2
 bridge_stp off
 bridge_fd 0
 bridge_maxwait 0
 # dns-nameservers 61.101.93.101 83.103.25.250 8.8.8.8

Impostatazione risultante delle porte di rete con ifconfig:

:~$ ifconfig
br1       Link encap:Ethernet  HWaddr ac:16:2d:c2:bf:b0  
          inet addr:192.168.67.160  Bcast:192.168.67.255  Mask:255.255.255.0
          inet6 addr: fe80::ae16:2dff:fec2:bfb0/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:71750 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:1328 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:0 
          RX bytes:8513102 (8.5 MB)  TX bytes:134757 (134.7 KB)

br2       Link encap:Ethernet  HWaddr ac:16:2d:c2:bf:b2  
          inet addr:192.168.1.160  Bcast:192.168.1.255  Mask:255.255.255.0
          inet6 addr: fe80::ae16:2dff:fec2:bfb2/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:52931 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:18593 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:0 
          RX bytes:7694979 (7.6 MB)  TX bytes:781446 (781.4 KB)

eth0      Link encap:Ethernet  HWaddr 90:2b:34:a8:43:f7  
          inet addr:192.168.1.161  Bcast:192.168.1.255  Mask:255.255.255.0
          inet6 addr: fe80::922b:34ff:fea8:43f7/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:1480373 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:2574286 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:1000 
          RX bytes:119896407 (119.8 MB)  TX bytes:3039995108 (3.0 GB)

eth1      Link encap:Ethernet  HWaddr ac:16:2d:c2:bf:b0  
          inet6 addr: fe80::ae16:2dff:fec2:bfb0/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:3598708 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:12491199 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:1000 
          RX bytes:643806892 (643.8 MB)  TX bytes:16984776801 (16.9 GB)

eth2      Link encap:Ethernet  HWaddr ac:16:2d:c2:bf:b2  
          inet6 addr: fe80::ae16:2dff:fec2:bfb2/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:83979 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:24852 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:1000 
          RX bytes:25307687 (25.3 MB)  TX bytes:2064289 (2.0 MB)

lo        Link encap:Local Loopback  
          inet addr:127.0.0.1  Mask:255.0.0.0
          inet6 addr: ::1/128 Scope:Host
          UP LOOPBACK RUNNING  MTU:16436  Metric:1
          RX packets:4245672 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:4245672 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:0 
          RX bytes:6966004595 (6.9 GB)  TX bytes:6966004595 (6.9 GB)

virbr0    Link encap:Ethernet  HWaddr fe:54:00:74:ab:cc  
          inet addr:192.168.122.1  Bcast:192.168.122.255  Mask:255.255.255.0
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:320 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:247 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:0 
          RX bytes:37549 (37.5 KB)  TX bytes:47897 (47.8 KB)

vnet0     Link encap:Ethernet  HWaddr fe:54:00:38:ba:0d  
          inet6 addr: fe80::fc54:ff:fe38:ba0d/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:3049011 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:3490305 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:500 
          RX bytes:16309005764 (16.3 GB)  TX bytes:513720532 (513.7 MB)

vnet1     Link encap:Ethernet  HWaddr fe:54:00:89:0d:a9  
          inet6 addr: fe80::fc54:ff:fe89:da9/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:3914 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:18612 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:500 
          RX bytes:1365381 (1.3 MB)  TX bytes:2133097 (2.1 MB)

vnet2     Link encap:Ethernet  HWaddr fe:54:00:bb:f6:ed  
          inet6 addr: fe80::fc54:ff:febb:f6ed/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:6097 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:10878 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:500 
          RX bytes:819235 (819.2 KB)  TX bytes:7984953 (7.9 MB)

vnet3     Link encap:Ethernet  HWaddr fe:54:00:74:ab:cc  
          inet6 addr: fe80::fc54:ff:fe74:abcc/64 Scope:Link
          UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:264 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:8337 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:500 
          RX bytes:29599 (29.5 KB)  TX bytes:446597 (446.5 KB)

Schede di rete a disposizione in KVM in questo caso.

KVM-virtual network device

KVM virtual network device available

Impostando il bridge2 come source device è possible assegnare al nic virtuale della VM anche indirizzi della classe relativa primo bridge,in questo caso 192.168.67.xxx, che vengono però correttamente instradati verso il gateway della seconda porta 192.168.1.xxx.

KVM-virt-manager-VM-bridge2

KVM-virt-manager VM con eth1 using bridge2 -vrtio

KVM-VM-ip-bridge2-class-eth1

KVM-VM con nic bridge2 using class bridge1 server eth1

KVM- eth2 bridge2 firefox

KVM-  bridge2  using ip class bridge1 firefox

Altrettando dicasi per il caso del bridge1 è possibile utlizzare anche la classe della eth2.

Unica avvertenza indicare comunque il gateway della sottorete scelta e se possibile i dns di google 8.8.8.8. Diversamente impostare i dns relativi al bridge della porta e sottorete specifica.

riavviare il servizio di networking con

sudo service networking restart
o
sudo service networking --full-restart
o
sudo /etc/init.d/networking restart

Risorse: