Debian 10 Buster installazione da live utilizzando multibootusb iso e prime impressioni


Rilasciata il 6 luglio 2019, dopo circa due anni, la versione Debian 10 Buster. La versione 9 era stata rilasciata il 17 giugno 2017.

Debian una delle prime distribuzioni linux in termini di anzianità, la prima versione risale a 25 anni fa, è nota per la sua stabilità che è legata alle rigide politiche riguardo la qualità dei pacchetti. Debian, per la struttura organizzativa che ne è alla base, è probabilmente la sola tra le grandi distribuzioni ad essere libera da interessi commerciali.
Tante le modifiche che caratterizzano il nuovo rilascio. Del resto sono circa 50000 i pacchetti presenti in stable. Tra le modifiche :

  • ampliamento del ricco elenco di piattaforme hardware supportate (friendlyARM, AllWinner).
  • EFI in primo piano. Supporto per UEFI Secure Boot.
  • Aumentati i livelli di sicurezza.
  • Java: si passa da OpenJDK 8 a OpenJDK 11.
  • Python 3 in primo piano. Python 2 sarà deprecated da gennaio 2020.
  • NFtables in sostituzione di iptables
  • Nuovo installer della live, calameres, decisamente amichevole.
  • Kernel 4.19.xx

La Debian 10.0 Buster in questo primo periodo d’uso sta lasciando un impressione, come macchina desktop, positiva. Come sempre buona stabilità e buona gestione delle risorse utilizzate. L’utilizzo delle nuove libreria rende pienamente disponibili alcuni applicativi che nella debian 9.0 erano usciti dal repository stable ad esempio remmina. In Grandorgue si risolve il problema di visualizzazione completa del menu. Complessivamente però al momento la Debian 9.9 evidenzia una velocità, una stabilità e una efficacia nella gestione delle risorse superiore alla 10.
Una nota negativa le dimensioni dell’installazione base che crescono ancora. La xfce al termine dell’installazione avrà un impronta di oltre 8GB. Si fa apprezzare il nuovo installer della live, calameres, è decisamente amichevole ed evidenzia maggior attenzione alle problematiche di boot UEFI ( Secure Boot ) .

Installazione di Debian 10.0 Buster versione xfce nonfree con iso copiata su chiavetta con multibootusb

Di seguito la procedura per installare Buster versione xfce non freee utilizzando la ISO della live copiata in una pendrive con installato multibootusb. In questo modo non sarà necessario cancellare nessuna pendrive, ne creare DVD ad hoc.
Nel blog sono presenti alcuni post dedicati a multibootusb che integra “multiboot usb( mbusb)” per l’avvio automatico di iso copiate su penna usb:

In questo caso l’installazione riguarda la versione con i driver non free quindi non la versione canonica.

sudo tar -zxvf netboot.tar.gz

La nuova interfaccia di installazione calamares richiede meno fasi di input pertanto una volta scaricata la iso l’installazione è abbastanza veloce.

Multibootusb predisposione per avvio iso debian 10 live

Procedura per avviare debian 10 Live direttamente da ISO utilizzando multiboousb.

1) Copiare la iso nella cartella /multibootusb/iso della chiavetta usb.

debian10_multibootusb_iso_deb10

2) Essendo multibootusb del 2018 è necessario predisporre un file per l’avvio della live debian10. L’operazione è agevole basta usare il file della versione debian 9 come base.

posizionarsi nella directory:

/multibootusb/grub/menus/debian

Duplicare il file live9-generic.cfg in live10-generic.cfg e
modificare nella prima riga … debian-live-9 … in … debian-live-10

debian10_multibootusb_deb10_iso_live

Il nuovo file live10-generic.cfg avrà il seguente contenuto

for isofile in $isopath/debian-live-10*.iso; do 
if [ -e "$isofile" ]; then 
    regexp --set=isoname "$isopath/(.*)" "$isofile"
    submenu "$isoname (grub.cfg) ->" "$isofile" {
       iso_path="$2"
       export iso_path
       search --set=root --file "$iso_path"
       loopback loop "$iso_path"
       root=(loop)
       configfile /boot/grub/grub.cfg
       loopback --delete loop
     }
   fi
 done

Avviare la live di debian 10 buster

Selezionare [ Scan and Boot ISOs under /multibootusb/iso –> ]

debian10_grub_iso__0_multi

Sarà visibile e disponibile per l’avvio la live 10

debian10_g_multibootusb_start_iso_live

Avvio della debian 10 live

debian10_grub_live_c

Le fasi dell’installazione di Debian Buster con calamares

L’installazione che inizia con una schermata di welcome e la selezione del linguaggio da utilizzare durante installazione è abbastanza rapida. Sono infatti diminuite le azioni richieste allo user: non viene richiesta come da tradizione la password di root da subito, lo user è inserito nel gruppo sudo come avviene in ubuntu. La configurazione della rete e del server mirror si compiono in modo automatico e trasparente. Discorso analogo per il bootloader grub.

Sono previste le seguenti fasi per l’installazione completa.


Location
Scelta del paese ( localizzazione – select your location ) con selezione di:
– linguaggio
– tipo di data e numeri

Installaer calamares location

Keyboard

Configurazione del tipo di tastiera

debian10_live_inst_3_keyboard
Installer Buster Keyboard

Partizionamento

Nella procedura di installazione come sempre delicata e degna di attenzione è la  fase relativa al partizionamento.
Debian 10 si rapporta decisamente bene con UEFI pertanto conviene utilizzare dischi con partizionamento GPT

Nel partizionamento opto per il metodo manuale. Debian buster verrà installato nella partizione 6 di un SSD Crucial MX250 con partizionamento di tipo gpt.

debian10_live_inst_4_Partitions_1
Debian Calamares Partitions

Seleziono il tipo di file system ext4 con richiesta di formattazione
Installazione completa su singola partizione pertanto indico come
mount point /

Calamares Partition Mount Point /

Adesso serve la selezione/predisposizione della partizione di boot per EFI. Per utilizzare UEFI è infatti richiesta una partizione specifica ESP (EFI sytem partition) formattata FAT32 e marcata tipicamente con i flag boot e efi.

Selezionare/Creare partizione ESP ( EFI System Partition )

Users
Inserimento dello user

debian10_live_inst_5_Users

Summary – Riepilogo

La schermata con il riepilogo delle impostazioni precede l’avvio della procedura di installazione vera e propria. E possibile controllare le varie scelte effettuare ed eventualmente ritornare indietro e modificarle.

Installer Debian 10 Riepilogo

L’installazione vera e propria si completa in alcuni minuti a seconda del hardare in uso.

debian10_live_inst_7_Install_3
Debian Buster Fase di install

Termine dell’installazione

debian10_live_inst_8_All done

Schermata di avvio di debian 10.0 xfce.

Risorse:

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youtube-dl ERROR: “token” parameter not in video info for unknown reason;

Aggiornamento 2019/07

Quando si effettua il download di un video con youtube-dl può verificarsi che lo stesso non vada a buon fine e si presenti l’errore:
ERROR: “token” parameter not in video info for unknown reason; Make sure you are using the latest version; see https://yt-dl.org/update on how to update. Be sure to call youtube-dl with the –verbose flag and include its complete output.

Come si legge nel messaggio accertarsi di disporre dell’ultima versione del programma.  Visti i continui cambiamenti in youtube questa è l’unica soluzioni per disporre di una versione di youtube-dl efficace. Gli aggiornamenti sono frequenti.

In debian9.xx ad esempio la versione presente nei repository e quella del 2017

# youtube-dl --version
2017.05.18.1
# whereis youtube-dl 
youtube-dl: /usr/bin/youtube-dl

Le instruzioni per il download dell’ultima versione sono reperibili alla pagina  http://ytdl-org.github.io/youtube-dl/download.html.

Visto che si tratta di un singolo file, se si desidera conservare la vecchia del repository ufficiale, si può utilizzare un nome diverso per l’ultima versione  ( last) ad esempio youtube-dll

Effettuare il download da terminale con curl oppure wget la directory di destinazione consigliata è /usr/local/bin in nome è leggermente cambiato in youtube-dll

# sudo curl -L https://yt-dl.org/downloads/latest/youtube-dl -o /usr/local/bin/youtube-dll

# sudo wget https://yt-dl.org/downloads/latest/youtube-dl -O /usr/local/bin/youtube-dll

conferire i permessi per di esecuzione

chmod a+rx /usr/local/bin/youtube-dll

per controllare versione e posizione del nuovo comando

# youtube-dl --version
2019.07.02
# whereis youtube-dll 
youtube-dll: /usr/local/bin/youtube-dll
 

Dettagli Error youtube-dl

# youtube-dl https://www.youtube.com/watch?v=F2s8U9p-ej4
F2s8U9p-ej4: Downloading webpage
F2s8U9p-ej4: Downloading video info webpage
ERROR: F2s8U9p-ej4: "token" parameter not in video info for unknown
reason; please report this issue on https://yt-dl.org/bug . Make sure
you are using the latest version; see https://yt-dl.org/update on how to
update. Be sure to call youtube-dl with the --verbose flag and include
its complete output.
Altro errore

ERROR: Signature extraction failed: Traceback (most recent call last)  …
RegexNotFoundError: Unable to extract Initial JS player signature function name; …
in youtube-dl

youtube-dl https://www.youtube.com/watch?v=LYhrYHmUPn
  Setting language
  LYhrYHmUPn0: Downloading webpage
  LYhrYHmUPn0: Downloading video info webpage
  LYhrYHmUPn0: Extracting video information
  LYhrYHmUPn0: Encrypted signatures detected.
  LYhrYHmUPn0: Downloading js player vfljL8ofl
 ERROR: Signature extraction failed: Traceback (most recent call last):
 File "/usr/lib/python2.7/dist-packages/youtube_dl/extractor/youtube.py", line 479, in _decrypt_signature
 video_id, player_url, s
 File "/usr/lib/python2.7/dist-packages/youtube_dl/extractor/youtube.py", line 383, in _extract_signature_function
 res = self._parse_sig_js(code)
 File "/usr/lib/python2.7/dist-packages/youtube_dl/extractor/youtube.py", line 454, in _parse_sig_js
 u'Initial JS player signature function name')
 File "/usr/lib/python2.7/dist-packages/youtube_dl/extractor/common.py", line 391, in _search_regex
 raise RegexNotFoundError(u'Unable to extract %s' % _name)
 RegexNotFoundError: Unable to extract Initial JS player signature function name; please report this issue on https://yt-dl.org/bug . Be sure to call youtube-dl with the --verbose flag and include its complete output. Make sure you are using the latest version; type youtube-dl -U to update.
 ; please report this issue on https://yt-dl.org/bug . Be sure to call youtube-dl with the --verbose flag and include its complete output. Make sure you are using the latest version; type youtube-dl -U to update.

Risorse:

Installare manualmente GRUB EFI – Reinstallare GRUBEFI – Debian Ubuntu Linux

Per installare manualmente GRUB in modalità UEFI è necessario disporre di un disco partizionato in modalità GPT con presente una partizione di boot per EFI. La partizione di boot per EFI e di tipo EF02 è formattata FAT32 ed è tipicamente di 500MB. Se la EFI boot partition manca bisogna crearla. La posizione non è  rilevante.

gdisk è un comodo applicativo che consente di   convertire un disco da MBR a GPT in Linux  senza perdita di dati. gdisk   consente anche la creazione e la gestione delle partizioni. Si installa da terminale al solito con

apt install gdisk

si avvia con gdisk < disco >

# su 
# gdisk  /dev/sda
...
Found valid GPT with protective MBR; using GPT.

gdisk ci informa che il disco ha una partition table in formato GPT

Command (? for help): p
...
   1         4194304        48744447   21.2 GiB    8300  Linux filesystem
   2        48744448       156442623   51.4 GiB    8300  Linux filesystem
   3       156444672       234569727   37.3 GiB    8300  Linux filesystem
   4            2048         1026047   500.0 MiB   EF02  
   5       234571776       445695999   100.7 GiB   8300  Linux filesystem
   6       466065408       488396799   10.6 GiB    8200  Linux swap

la partizione EFI è presente e si trova in 4 posizione.

Se la partizione non esiste va creata con gdisk  bastano 500MB di tipo gdisk  EF02. EF02 e dovrà essere formattata FAT32.
Esempio di comandi in gdisk per creare una nuova partiizone EFI Boot .

 
#
#

Per poter installare manualmente o reinstallare GRUB EFI è necessario che il sistema operativo in cui ci troviamo sia in EFI boot Mode diversamente è necessario avviare in modalità UEFI.  Per verificare  che sia attiva la modalità EFI si può da terminale scrivere

[ -d /sys/firmware/efi ] && echo "EFI boot on HDD" || echo "Legacy boot on HDD"

se la modalità EFI è attiva avremo

# [ -d /sys/firmware/efi ] && echo "EFI boot on HDD" || echo "Legacy boot on HDD"
EFI boot on HDD

Quindi possiamo procedere e Montare la partizione EFI boot (nel esempio la  4 sda)   in  /boot/efi.

Se la directory /boot/efi non esiste va creata


# mount /dev/sda4 /boot/efi

Reinstall grub In debian

Installazione dei pacchetti grub-efi in debian

Se manca il pacchetto grub-efi-amd64 si otterrà

# apt install --reinstall grub-efi 
...
...
The following packages have unmet dependencies:
grub-efi : Depends: grub-efi-amd64 (= 2.02~beta3-5+deb9u1)

Installare il pacchetto in questione

Ricapitolando:

  • il sistema è in uEFI boot Mode
  • è stata accertata/creata la partizione  EFI boot partition ed è stata montata in /boot/efi
  • i pacchetti di grub-efi sono presenti.

A questo punto è possibile installare GRUB in /dev/sda

grub-install /dev/sda
# grub-install /dev/sda
Installing for x86_64-efi platform.
Installation finished. No error reported.

Controllo/creazione menu entry EFI

Verificare che il bootloader EFI   grubx64.efi   sia stato creato nella EFI boot partition montata in /boot/efi .

# file /boot/efi/EFI/debian/grubx64.efi

/boot/efi/EFI/debian/grubx64.efi: PE32+ executable (EFI application) x86-64 (stripped to external PDB), for MS Windows

Il percorso completo sarà del tipo /EFI/nome-variabile-efi/grubx64.efi.

In assenza di una variabile di boot EFI utilizza il percorso previsto per i dispositivi rimovibili  ->   EFI/boot/bootx64.efi

Basta osservare la directory /boot/efi/EFI per controllare la variabile menu entry EFI.

Il bootmanager EFI del sistema dovrà anche visualizzare l’opzione per l’avvio del SO debian.
Il bootmanager EFI può essere interrogato e modificato con  l’applicativo da terminale efibootmanager: efibootmgr – l’applicazione per interagire e modificare l’ EFI Boot Manager – Linux.
Per controllare che l’nvram entry per il boot EFI sia stato correttamente creato  ( i menu del bootmanager EFI sono conservati n nvram ) possiamo digitare. .

# efibootmgr --verbose | grep debian

Boot0000* debian HD(4,GPT,d334c9a4-5ca3-46b5-a9eb-16d7ff06dbd6,0x991b800,0xfa000)/File(\EFI\debian\grubx64.efi)

Se manca può essere creato con:

efibootmgr -c -d /dev/sda -p 1 -L "debian" -l "\EFI\grub\grubx64.efi"
Failsafe efi boot

efibootmgr -c -d /dev/sda -p 1 -L "UEFI man-sda1" -l "\EFI\BOOT\bootx64.efi"

Ovviamente  se siamo in una distribuzione diversa.(  ubuntu)   il menu entry EFi sarà ubuntu e non debian e la posizone

grub-install con tutti i parametri 

E’ possibile anche installare grub con un solo comando. Purtroppo con i molti  parametri è facile compiere errori e l’installazione potrebbe non portare i risultati attesi.

grub-install --boot-directory=/media/sda3/boot --bootloader-id=debian --target=x86_64-efi /
--efi-directory=/media/pEFI --recheck /dev/sda

Installing for x86_64-efi platform.
Installation finished. No error reported.


Failsafe efi boot

efibootmgr -c -d /dev/sda -p 1 -L "UEFI man-sda1" -l "\EFI\BOOT\bootx64.efi"

Risorse:

Testare la configurazione di avvio presente su hard disk con qemu senza riavviare

L’emulatore QEMU consente di testare agevolmente le ISO delle distribuzioni linux e anche una chiavetta usb avviabile.

L’emulatore  Qemu  – KVM consente anche di testare la configurazione di boot degli hard disk presenti nel sistema senza la necessita di procedere al riavvio.

per testare il disco sda  digitare ad esempio

kvm -hda /dev/sda

o

qemu-system-x86_64 -hda /dev/sda


qemu può essere installato con:

sudo apt-get install qemu

oppure

sudo apt-get install qemu-kvm

Testare una chiavetta usb di avvio

Nella stessa modalità può essere per testata una chiavetta usb di avvio.

kvm -hda /dev/sdc

oppure

qemu-system-x86_64 -hda /dev/sdc


Volendo è possibile specificare più parametri in fase di avvio

kvm  -rtc base=localtime -m 2G -vga std -drive file=/dev/sdc,cache=none,format=raw,if=virtio

oppure

qemu-system-x86_64 -enable-kvm -rtc base=localtime -m 2G -vga std -drive file=/dev/sde,readonly,cache=none,format=raw,if=virtio

Provare una distro live con qemu

L’emulatore Qemu – kvm consente anche di provare distro linux direttamente dal file .iso.

Ad esempio una live antiX su potrà essere eseguita  con  :

kvm -cdrom antiX-16.2_x64-base.iso -m 512

Con -m viene specificata la RAM da dedicare.

Se il PC presenta qualche GB di RAM ( ad esempio 4GB)  L’avvio di ISO con qemu risultarà senz’altro efficace.

Volendo è possibile anche indicare il disco immagine  IDE hard disk 0.
Per creare il disco immagine

qemu-img create  qemu_hda.img 2G

Quindi il comando per lanciare la ISO diventa

kvm  -cdrom antiX-16.2_x64-base.iso  -hda qemu_hda.img   -m 512

oppure

kvm  -cdromantiX-16.2_x64-base.iso  -hda qemu_hda.img   -m 512 -boot d

Nota: Il formato di default per il disco immagine è raw volendo si può precisare anche il formato vmdk di vmware :    qemu-img create  -f vmdk qemu_hda.vmdk 2G

Risorse:

Installare sudo – super user do – linux debian

In genere risulta più sicuro e opportuno apportare le modifiche al sistema linux senza dover passare a root così come avviene in Ubuntu.
Per rendere operativa questa modalità in debian linux è necessario installare  “sudo” ( super user do ) e aggiungere l’utente al gruppo “sudo”.  Sarà possibile in questo modo  operare da root pur essendo “loggati” come normali utenti.

Installare sudo in Debian

Prima dell’inserimento dell’utente  nel gruppo “sudo” ecco viene visualizzato a livello di terminale quando si prova ad utilizzare  sudo in debian 9.

:~$ sudo su
sudo: unable to resolve host deb9s-Dskvm
[sudo] password for maurizio: 
maurizio is not in the sudoers file. This incident will be reported.

Per installare sudo passare a root root

su 
apt install sudo

Quindi aggiungere il proprio user a quelli che possono agire in qualità di root con:

adduser tuo-user sudo

L’aggiunta del nostro user al gruppo sudoers sarà disponibile al prossimo login.

Nel file /etc/suoders è visibile la configurazione che consente al gruppo di eseguire qualsiasi comando.

cat /etc/sudoers
... 

# User privilege specification
root    ALL=(ALL:ALL) ALL

# Allow members of group sudo to execute any command
%sudo   ALL=(ALL:ALL) ALL

...

volendo è possible anche agire a questo livello per consentire ad un utente di eseguire qualsiasi comando

E’ possiible utilizzare echo oppure un qualsiasi editor di testo per modificare il file sudoers.

con echo (ovviamente va sostituito <tuo-username>)

echo "<tuo-username>   ALL = (ALL) ALL"   >>  /etc/sudoers

con un editor

vi /etc/sudoers

scorrere fino alla riga

root ALL=(ALL) ALL

e aggiungere sotto

[tuo-username]= ALL=(ALL) ALL 

per testare utilizzare il comando

sudo apt update

Risorse:

Skype 8.xx in Debian 9 “Stretch”

Skype logo

Di seguito la procedura da terminale per installare Skype 8.x, il noto programma di VoIp e messaggistica istantanea parte della scuderia Microsoft, su Debian 9 “Stretch” 64 bits/amd64.

Installare gdebi il programma per l’installazione dei  pacchetti deb. Gdebi, contrariamente a dpgk, è in grado di gestire le dipendenze in modo automatico tramite APT.

su
apt install gdebi

scaricare l’ultima versione disponibile di skype dal sito del produttore

wget https://go.skype.com/skypeforlinux-64.deb

installare con

gdebi skypefornlinux-64.deb

 

il file può essere scaricato anche con il browser utilizzando la pagina specifica.

 

https://www.skype.com/it/get-skype/  di skype    

 

Skype keeps the world talking, for free.
 Skype keeps you together. Call, message and share with others.
 * It's free to download and join.
 * Call, instant message and send photos and documents to anyone else on Skype.
 * Easily text message anywhere in the world.
 * Get your friends together on a group call.
 And that's just the start...
Do you want to install the software package? [y/N]:
Selecting previously unselected package skypeforlinux.
(Reading database ... 296085 files and directories currently installed.)
Preparing to unpack skypeforlinux-64.deb ...
Unpacking skypeforlinux (8.18.0.6) ...
Setting up skypeforlinux (8.18.0.6) ...
Processing triggers for hicolor-icon-theme (0.15-1) ...
Processing triggers for desktop-file-utils (0.23-1) ...
Processing triggers for mime-support (3.60) ...

Sign In Skype 8.xx

Configurare Skype

 

 

Risorse:

 

 

Debian jessie ( 8.1 ) 64 bit installare via NetbootInstall From Internet

DebianRilasciata il 6 giugno 2015 la versione 8.1 di Debian Jessie. Le versione base 8.0 era stata rilasciata il  26 aprile  .

La distro Debian una delle prime distribuzioni in termini di anzianità, è nota per la sua stabilità che è legata alle rigide politiche riguardo la qualità dei pacchetti.  Debian, per la struttura organizzativa che ne è alla base, è probabilmente la sola tra le grandi distribuzioni ad essere libera da interessi commerciali.  La Debian 8.x Jessie in questo primo periodo d’uso sta lasciando un impressione, come macchina desktop, veramente positiva. La stabilità è veramente notevole se paragonata alle ultime versioni desktop Ubuntu.

Installazione NetbootInstallFromInternet di Debian 8.1 Jessie per 64bit PC ( amd64  )

Di seguito la procedura per installare Jessie  da terminale e via internet, quindi  senza CD, utilizzando netboot.tar.gz e grub,definita anche NetbootInstallFromInternet.

Per completare la procedura bisogna armarsi di un po’ di pazienza.

Scaricare il file netboot.tar.gz (da http://ftp.debian.org/debian/Debian8/dists/jessie/main/installer-amd64/current/images/netboot/  )

Quindi  decomprimere il file in un percorso raggiungibile da grub. Personalmente ritengo preferibile:

  • predisporre manualmente con gparted la nuova partizione destinata ad accogliere jessie.
  • formattarla ext4 sempre con gparted. Quindi copiarvi netboot.tar.gz
  • e decomprimere con
sudo tar -zxvf netboot.tar.gz
ls -lgo
drwxrwxr-x 3 4096 Jun 4 18:29 debian-installer
lrwxrwxrwx 1 47 Jul 1 13:13 ldlinux.c32 -> debian-installer/amd64/boot-screens/ldlinux.c32
-rw-r----- 1 19370121 Aug 1 13:12 netboot.tar.gz
lrwxrwxrwx 1 33 Jul 1 13:13 pxelinux.0 -> debian-installer/amd64/pxelinux.0
lrwxrwxrwx 1 35 Jul 1 13:13 pxelinux.cfg -> debian-installer/amd64/pxelinux.cfg
-rw-rw-r-- 1 61 Jun 4 18:29 version.info

Avviare  Netboot Install From Internet con grub 2

Il kernel linux e initrd.gz necessari per l’ avvio dell’installazione vengono decompressi nel percorso /ubuntu-installar/amd64 che si dovrà utilizzare in grub. Per avviare l’installazione effettuare il reboot entrare nella modalità edit di grub2 e digitare le informazioni relative a kernel e intird.

Le informazioni minimali da digitare interattivamente in grub2 in caso di partizione msdos ( seconda partizione primaria dev/sda3, primo disco hd1)   sono

  set root='(hd1,msdos3)'
  linux /debian-installer/amd64/linux root=/dev/hda3
  initrd /debian-installer/amd64/initrd.gz

Una volta selezionata una voce di menu la si potrà modificare entrando in edit con il tasto e. Poi al solito il tasto ESC consente di uscire dalla modalità di edit. F10 per il boot.

Volendo è anche possibile upgradare il menu grub2 inserendo le seguenti righe in /etc/grub.d/40custom opportunamente modificate così da avere a disposizone all’avvio voci di menu per l’installazione via netboot per partizione msdos classica e gpt2.

sudo cat /etc/grub.d/40custom 
submenu 'Debian install via netboot-internet'    {

     menuentry 'Netboot amd64 msdos' {
	insmod part_msdos
	insmod ext2
	set root='(hd0,msdos3)'
	linux /debian-installer/amd64/linux root=/dev/hda3
        initrd /debian-installer/amd64/initrd.gz
     }

     menuentry 'Netboot amd64 gpt' {
        insmod part_gpt
        insmod ext2
        set root='(hd1,gpt3)'
        linux /debian-installer/amd64/linux root=/dev/gpt3
        initrd /debian-installer/amd64/initrd.gz
     }
 }

modificato 40custom aggiornare grub2 con

sudo update-grub

Le voci di menu possono essere adattate al volo al momento del boot via grub2 come indicato in precedenza.

Per il net install è disponibile anche una mini.iso

http://ftp.debian.org/debian/Debian8/dists/jessie/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso

Le fasi dell’installazione di Jessie

L’installazione inizia con classica schermata  di selezione del linguaggio da utilizzare nella fase di installazione .

Jessie Selezionare linguaggio per installazione

La durata dell’installazione avvenendo via internet dipenderà dalla banda disponibile e dal numero di pacchetti che si intendono installare.

Dopo la scelta del paese ( localizzazione – select your location )

Configure locales per la combinazione di linguaggio e paese
e  la configurazione della tastiera

si passa alla configurazione della rete

Configurazione della rete

Se si hanno più interfacce di rete non è insolito la richiesta di installaizone di firmware non free

Selezione della scheda di rete primaria nella fase di installazione di Debian 8.1 Jessie

Selezione del interfaccia di rete primaria

Inserire nome del nuovo host e del domio

 

Quindi si deve selezionare un Server mirror di debian per l’installazione dei pacchetti

Partizionamento

Nella procedura di installazione sempre delicata e degna di attenzione è la  fase degna relativa al partizionamento.

Optare per il metodo manuale:

Partizionamento manuale

Selezionata la partizione #2 in disco con partizione di tipo gpt .

indicare il tipo di file system della partizione  #2 che era stata formatta ext4 in Use as:
e
indicare che si tratta della partizione root / in Mount point:

Impostazione partizione di root

Finish partitioning

 

IMPORTANTE 

Se la partizione era esistente dovrà apparire il messaggio che non ci sono modifiche da apportare alla tabella delle partizioni e non si devono creare file systems.  Solo in questo caso continuare scegliendo <YESdiversamente ripetere la fase di partizionamento

Eventuale adesione adesione popularity-contest  ( statistica sui pacchetti più usati e da inserire nel primo CDE della distro )

 

Selezione software e desktop manager

A qusto punto le altre due fasi significative sono la selezione del software da installare e l’installazione di grub2. Le opzioni possono essere selezionate contemporamente e prevedono diversi desktop manager

Installazione di grub

La procedura di installazione da terminale prevede punti di uscita al menu generale grazie al tasto ESC e  possibilità di ripetere i vari steps anche se è bene pianficare prima l’installazione e non abusare di questa possibilità.

La fase Select and Install Software

 

Configurazione di hardware ad hoc

  • AverTV Volar Green
  • Scheda grafica sapphire Amd radeon  R9 270
  • schede di rete integrata chipset realtket

All’avvio di debian 8 viene segnalato il mancato riconoscimento del AverTV Volar Green con la richiesta di installazione del firmware dvb-usb-af9035-02.fw

installare il firmware specifico con

su 
cd /lib/firmware
wget http://xgazza.altervista.org/Linux/DVB/dvb-usb-af9035-02.fw

Dual Monitor Debian jessie 8.1 AMD Radeon R9 270

Qualche problema anche con il dual monitor e la scheda grafica AMD Radeon R9 270. Uno dei due monitors non veniva riconosciuto.  La configurazione del sistema dual monitor è via XRandR. Comunque dopo installazione di

  • firmware-linux-nonfree.

e il collegamento-scollegamento del cavo video il problema si è risolto. Gli altri pacchetti presenti sono:

  • libdrm-radeon1
  • xserver-xorg-video-ati
  • xserver-xorg-video-radeon

Debian8-R9 270 synaptic

Scheda di rete realtek driver non-free

Per risolvere il problema de riconoscimento della scheda di rete realtek scaricare e installare il pacchetto dedicato dalla pagina  https://packages.debian.org/jessie/firmware-realtek

Termine dell’installazione

Schermata di avvio di debian 8.xx

 

Risorse: