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Oracle Java Runtime 8 installazione manuale – versione 8.121 – Debian 8.xx 64 bit

java-logoInstallare manualmente la versione di Oracle Java 8u121 (data di rilascio 17/01/2017) in Debian 8.xx JessieLa procedura indicata  segue la linea di precedenti posts quali Oracle Java Runtime 8 installazione manuale – versione 8.25 – Ubuntu 14.10 64 bit Utopic Unicorn e Java JRE 7 aggiornare manualmente alla versione 7.13 – Ubuntu 12.10 64 bit in fondo alla pagina un elenco completo dei post dedicati all’installazione di oracle java. Per controllare la versione di java installata si può usare il comando:

java -version

Se java è assente avremo un messaggio del tipo

maurizio@debians8vm:~$ java -version
-bash: java: command not found

Se fosse installato openjdk 8 avremo un messaggio del tipo

maurizio@debian8vm:~$ java -version
java version "1.8.0_45"
Java(TM) SE Runtime Environment (build 1.8.0_45-b14)
Java HotSpot(TM) 64-Bit Server VM (build 25.45-b02, mixed mode)

Un comando che consente di controllare tutte le versioni presenti è sudo update-alternatives –config java. Questo comando consente di visualizzare anche il percorso in cui è presente la specifica versione di java.

maurizio@debian8vm:~$ update-alternatives --config java

Installare Oracle Java Runtime Environment 8.121

Per installare java jre 8 scaricare Oracle Java  JRE 8u121 a 64 bit sono due le pagine disponibili:

  1. Java SE Runtime Environment 8 Downloads

oracle-java-jre-8121

2. oppure  Oracle Java Downloads for all Operating System (  http://java.com/en/download/manual.jsp?locale=en#lin ).

oracle-java-jre-8121-os-all

A proposito per controllare se la versione di linux in uso è a 64 o 32 bit si può usare il comando

uname -a

mentre per i dettagli sulla versione linux, tipo di kernel, etc fare riferimento al post Linux Versione.

Il file scaricato sarà:  jre-8u121-linux-x64.tar.gz portarsi nella cartella in cui è stato scaricato il file, in genere Downloads, con

cd  ~/Downloads/

quindi estrarre con

tar -xvf jre-8u121-linux-x64.tar.gz

Scegliamo come cartella di riferimento per java la /usr/lib/java/
dove è presente la versione 8.0.45

su
mkdir -p /usr/lib/java/jre1.8.0_121

Spostare i files estratti nella cartella creata per jre

mv jre1.8.0_121/* /usr/lib/java/jre1.8.0_121/

modificare la variabile di sistema PATH  a questo scopo è possibile creare il file script jre180xxx.sh in /etc/profile.d al posto delle xxx inserire il numero di versione in questo caso 121  /etc/profile.d/jre180121.sh

JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.8.0_121
PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin
export JRE_HOME
export PATH

quindi rendere il file .sh creato eseguibile con

chmod a+x /etc/profile.d/jre180121.sh

Ricaricare la varibile di sistema PATH  con

. /etc/profile

Controllare PATH con

echo $PATH

Se è stato fatto tutto OK dovremmo verificare l’aggiunta di :/usr/lib/java/usr/lib/java/jre1.8.0_51/bin

ALTERNATIVA volendo e possibile generare lo script utilizzando il comando echo

sudo su 
cd /etc/profile.d
echo 'JRE_HOME=/usr/lib/java/jre1.8.0_121' > jre180121.sh
echo 'PATH=$PATH:$JRE_HOME/bin' >> jre180121.sh
echo 'export JRE_HOME' >> jre180121.sh
echo 'export PATH' >> jre180121.sh
exit

controllare con con cat /etc/profile.d/jre180121.sh rendere eseguibile sempre con chmod a+x /etc/profile.d/jre180121.sh Ricaricare la varibile di sistema PATH sempre con . /etc/profile Controllare PATH con echo $PATH

Si continua indicando al sistema la posizione di java e di java webstart con

update-alternatives --install /usr/bin/java java /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java 1

update-alternatives --install /usr/bin/javaws javaws /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/javaws 1

Per informare il sistema che questa sarà la versione di default di java si utilizza per il java runtine environment :

update-alternatives --set java /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java

Per il java webstart:

update-alternatives --set javaws /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/javaws

Per controllare versione di java attiva si può utilizzare update-alternatives –config java.  In questo caso con installato anche openjdk il risultato sarà:

root@debian8:/etc/profile.d# update-alternatives --config java
There are 2 choices for the alternative java (providing /usr/bin/java).

 Selection Path Priority Status
------------------------------------------------------------
 0 /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java 1 auto mode
* 1 /usr/lib/java/jre1.8.0_121/bin/java 1 manual mode
 2 /usr/lib/java/jre1.8.0_45/bin/java 1 manual mode

Abilitare Java in Firefox

Trattandosi di prima installazione il plugin libnpjp2.so e la directory ~/.mozilla/plugins/ non dovrebbero essere presenti. Per abilitare java in Firefox  conviene creare un file script (jre180xxplug.sh) generico che consente di gestire oltre alla prima installazione anche gli eventuali aggiornamenti. Lo script è preferebile posizionarlo nella cartella in cui abbiamo installato java jre /usr/lib/java/jre1.8.0_25/jre180xxplug.sh Apriamo ad esempio con l’editor nano (il più semplice il file

su 
nano /usr/lib/java/jre1.8.0_121/jre180xxplug.sh

e incolliamo

#! /bin/bash
  if test -f  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so ; then
     rm  ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
     ln -s /usr/lib/java/jre1.8.0_$1/lib/amd64/libnpjp2.so ~/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
  else
     JAVA_HOME=/usr/lib/java/jre1.8.0_$1
     MOZILLA_HOME=~/.mozilla
     mkdir $MOZILLA_HOME/plugins
     ln -s $JAVA_HOME/lib/amd64/libnpjp2.so $MOZILLA_HOME/plugins
  fi

# end
quindi rendere il file .sh eseguibile con
cd /usr/lib/java/jre1.8.0_121/
chmod a+x jre180xxplug.sh

eseguire lo script per effettuare l’abilitazione del plugin java indicando il numero di versione

 

exit 
./jre180xxplug.sh 121

Controllare e modificare la versione java in uso

Controllare la versione java con:

java -version

Verificare il funzionamento del plugin firefox e la versione utilizzano la seguente pagina Oracle

Verify Java Version

Attenzione perchè il plugin funzioni il browser deve essere riavviato e abilitato il plugin
 
Java8u25verify-activateplugin

java jre 7u51 running

 

oracle-java-version-80121

Controllare ed eventualmente cambiare versione di java utilizzare il comando

sudo update-alternatives --config java

Posts:

xfce keyboard shortcuts: xfce4 application shortcuts, xfce4 window manager keyboard shortcut

To set Application shortcuts in Xfce4 you have to use menu Keyboard.

Keyboard menu open window “Keyboard”.
Description is “Edit keyboard settings and application shortcuts”.

Application shortcuts Menu Path:  Settings -> Keyboard

Application shortcuts Command:  xfce4-keyboard-settings

Application shortcuts Keyboard screenshot

xfce4 setting keyboard application shortcut

Popup to capture keyboard shortcut

popup capture shortcut

File with keyboard shortcuts is xfce4-keyboard-shortcuts.xml.

xfce4-keyboard-shortcuts.xml path is

.config/xfce4/xfconf/xfce-perchannel-xml/xfce4-keyboard-shortcuts.xml

Xfce Windows Manager  shortcut

To change Xfce4 Window Manager shortcut you have to use menu Window Manager.

Window Manager menu open window “Window Manager”.
Description is “Configure window behavior and shortcut”.

Window Manager Menu Path:  Settings -> Window Manager

Window Manager Command: xfwm4-settings

Window Manager launcher

Window Manager Keyboard shortcut screenshot

xfce4 window manager keyboard shortcut

xfce4 window manager keyboard shortcut 1

 

Changed Select Workspace as Awesome Window Manager

 

My xfce4 Aplication Shortcuts

 

xfce4 my keyboard application shortcuts

 

 

scan scanner per i canali del digitale terrestre DVB-TV – creazione initial scan file

Scan è uno scanner per per i canali del digitale terrestre presente nel pacchetto dvb-apps.

A differenza di w_scan necessità di un file di sintonizzazione con le frequenze base.

Utilizzando un file iniziale per la sintonia verranno utilizzate solo alcune frequenze conseguente lo scan dei canali avviene a una velocità molto elevata se comparato con w_scan.

Per generare il file iniziale può essere utilizzato w_scan. Le informazioni sulle frequenze possono essere ricavate anche utilizzando le informazioni presenti in altri file di configurazione come Me-TV.

Per generare il file iniziale per la sintonizzazione utilizziamo il comando

w_scan -x > cc-Ttttt

Esempio di file in output

#------------------------------------------------------------------------------
 # file automatically generated by w_scan a manual modified using old Me-Tv freq
 # (http://wirbel.htpc-forum.de/w_scan/index2.html)
 #! <w_scan> 20161022 1 0 TERRESTRIAL DE </w_scan>
 #------------------------------------------------------------------------------
 # location and provider: <Pordenone - Provincia>
 # date (yyyy-mm-dd) : 2016-07-17
 # provided by (opt) : <your name or email here>
 #
 # T[2] <freq> <bw> <fec_hi> <fec_lo> <mod> <tm> <guard> <hi> [plp_id] [# comment]
 #------------------------------------------------------------------------------
 T 530000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # LA 9
 T 546000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rai Sport
 T 506000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CAIRO DUE
 T 562000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # 7 GOLD
 T 594000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset2
 T 602000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # La3
 T 610000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset3
 T 634000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # GRUPPO TV7 MUX 1
 T 642000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # NORD1
 T 650000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CANALE ITALIA 1
 T 658000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rete A1
 T 674000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TELEFRIULI
 T 682000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TIMB1
 T 690000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TIMB3
 T 698000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset4
 T 706000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # DFree
 T 714000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CANALE ITALIA 2
 T 722000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset1
 T 738000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rete A2
 T 746000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # TIMB2
 T 754000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset5
 T 762000000 8MHz 7/8 NONE QAM16 8k 1/4 NONE # BeS
 T 786000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # SESSANTA

Il file può essere modificato manualmente aggiungendo eventuali frequenze non riscontrate da w_scan

 

...
...
T 530000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # LA 9
T 498000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/16 NONE # Rai
T 514000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rai4
T 546000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Rai Sport
T 506000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # CAIRO DUE
T 562000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # 7 GOLD
T 594000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # Mediaset2
T 602000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # La3
...
T 762000000 8MHz 7/8 NONE QAM16 8k 1/4 NONE # BeS
T 786000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # SESSANTA

 

Per visualizzare le frequenze si può utilizzare anche

w_scan -X

Per generare il file di configurazione con i canali del digitale terrestre per mplayer utilizzando un file di sintonia con le frequenze base dal nome it-Paese utilizziamo il comando

scan ./it-Paese > channels.conf

Come già detto la generazione del file con i canali sarà molto rapida. Per utilizzare il file con mpv compiare lo stesso nella directory  .config/.mpv

avviare  visualizzare un canale con il comando

mpv dvb://"Rai 4"

Esempio di file channels.conf

Rai 1:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:512:650+694+699:3401
Rai 2:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:513:651:3402
Rai 3:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:514:652:3403
Rai3:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:514:0:3403
Rai 3 Bis:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:810:820:3450
Rai 4:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:518:657:8583
Rai News 24:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:520:690:3411
Rai Radio1:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:653:3404
Rai Radio2:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:654:3405
Rai Radio3:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:655:3406
Radio TSA:498000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:0:656:3407
Rai Premium:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_AUTO:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_4:HIERARCHY_NONE:431:441:8581
Rai YoYo:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_AUTO:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_4:HIERARCHY_NONE:432:442:8582
Rai 4:514000000:INVERSION_AUTO:BANDWIDTH_8_MHZ:FEC_3_4:FEC_NONE:QAM_64:TRANSMISSION_MODE_8K:GUARD_INTERVAL_1_16:HIERARCHY_NONE:518:657:8583
...

DVB Tools per lo scannerizzare le frequenze del digitale terrestre 

 

Risorse

Ftp server installare e configurare svftpd in Debian 8.xx

Un server ftp efficace e veloce con poche richieste in termini di risorse e sufficentemente sicuro e vsftpd ( Very Secure FTP ). L’installazione  e la configurazione del server ftp da terminale è in genere agevole. Di seguito i comandi di base per installare e configurare vsftpd in Debian Jessie 8.xx .

Installare vsftpd con

su
apt-get install vsftpd

Come conseguenza il server ftp viene avviato automaticamente. E’ possibile controllare che è avviato e in ascolto sulla classica porta 21 con:

netstat -npl | grep ":21"
tcp6      0    0 :::21         :::*         LISTEN           14541/vsftpd 

Viene creato un nuovo user ftp e il gruppo ftp.

Il file di configurazione è

/etc/vsconf.conf

Accesso anonimo

L’accesso anomino al server ftp in Debian 8.xx è disabilitato (in diverse versioni di è consentito di default). Per consentire l’accesso anonimo editare vsconf.conf e cambiare anonymus_enabled=NO in  :

anonymous_enabled=YES

La directory di default è:

/svr/ftp

L’upload da parte dello user anonimo non è consentito. Per abilitare la scrittura sul server  togliere il commento a

write_enables=YES

e

anon_upload_enable=YES

per creare directories

anon_mkdir_write_enable=YES

quindi riavviare ils ervizio vsftpd con

service vsftpd restart

Nella directory /svr/ftp non è consigliato e non è consentito l’upload.
Normalmente l’utente owner della cartella /svr/ftp è root group ftp i permessi sono

 wrx w-x w-x

Quindi per consentire l’upload anonymous si può creare un directory ad esempio e il proprietario come ftp:ftp.

mkdir /srv/ftp/pubblic
chown -R ftp:ftp /srv/ftp/pubblic

ovviamente è possibile creare altre dir a piacere

Quando viene caricato un file di norma i permessi sono

-rw------

Per cambiare i permessi dei file caricari dallo user anonymous   in

-rw-r--r--

impostare

anon_umask=022

per i file caricati da un local user utilizzare

local_umask=022

Accesso autenticato

Per consentire l’accesso agli utenti del server con user e password è necessario abiltare, elimindo il commento

local_enable=YES

Per consentire che i permessi in caso di upload e creazione directories siano opportunamente assegnati come già evidenziato togliere il commento

local_umask=022

Per limitare l’accesso di ciascun user alla propria directory  togliere il commento a

chroot_local_user=YES

A questo punto la configurazione di base può dirsi completata riavviare il servizio con

service vsftpd restart

Risorse:

Installare Master PDF Editor 3.2 in Debian 8.0 Jessie

PDFMaster PDF Editor è un applicativo multi piattaforma completo. La versione per linux è free per uso non commerciale. Attualmente per Linux è la versione 3.2 che risulta particolarmente efficace. Molte le caratterisitche: oltre alla creazione di  pfd consent editing di file pdf esistenti, possibilità di aggiungere controlli ( bottoni checkboxes, liste … ), gestione dei form, conversione dei file XPS in pdf, capacità di page split e merge, possibilità di firma digitale, supporto javascript, consente di ricercare, annotare e commentare …

masterpdfeditor 3.Storicamente la creazione di file pdf in linux non ha mai rappresentato un grande problema:

  •  praticamente di default tutte le distribuzioni forniscono filtri tipo, cups-filter,  o altri “driver” virtuali di stampa tipo cups-pdf che consentono di generare da un qualsiasi programma che supporti la stampa documenti .pdf.
  •  diversi applicativi linux prevedono già la funzione di esportazione/salvataggio in formato pdf in primis la suite libreoffice, scribus, xournal, ma anche gimp o musescore 

Più problematica invece risultava essere la modifica dei file .pdf. StoricameUltimamente la situazione è decisamente migliorata ed attualmente è possibile utilizzare l’applicativo Master PDF Editor.

Installare masterpdfeditor in Debian 8.0 64 bit

Free Master PDF Editor for Linux : la versione  3.2.11 di masterpdfeditor è disponibili in due versioni una per la libreria qt4 e una per la qt5.  Di seguito la procedura per installare in debian 8.0 Jessie la versione per qt5.

su

Installare qt5. per l’installazione completa

apt-get install qt5-default

Scaricare masterpdf da terminale e decomprimere

wget http://wget http://code-industry.net/public/master-pdf-editor-3.2.11_qt5.amd64.tar.gz
tar -xzvf master-pdf-editor-3.2.11_qt5.amd64.tar.gz

eseguire con

exit
cd master-pdf-editor-3/

./masterpdfeditor

eventualmente il permesso di esecuzione  può essere modificato con

sudo chmod +x masterpdfeditor

ma non dovrebbe essere necessario

Altri applicativi interessanti per i documenti pdf

Xournal

Xournal

Altro applicativo interessante è xournal. Xournal consente annotazione molto complesse sia di tipo grafico, anche a mano libera, che testuale. Per salvare le annotazioni in pdf  è necessario utilizzare l’opzione file > export pdf.
Xournal che non ha assolutamente la completezza di Master PDF editor è presente nei repository ufficiali da tempo e si installa da terminale con: 

apt-get install xournal

PDF-Shuffler

PDF-Shuffler è un piccola applicazione con un interfaccia grafica intuitiva che consente efficacemente di unire e suddividere documenti pdf. Permette anche la rotazione, il riarragiamento 

apt-get install pdfshuffler
pdfshuffler

pdfshuffler

 

Esistono diversi altri programmi in grado di interagire/gestire i documenti pdf. Diversi ad esempio sono i visualizzatori si va dal minimale muPDF: un visualizzatore pdf essenziale e molto veloce ai browsers internet come Firefox, Google-Chrome,  Safari … che integrano un visualizzatore pdf . Una lista degli applicativi per il formato pdf è disponibile in List of PDF software – Wikipedia, the free encyclopedia.

Altri post dedicati ai pdf presenti nel blog:

Risorse:

Installare velocemente WordPress 4.2.2 in ubuntu 14.04 da zero – una o più installazioni

giugno 13, 2015 1 commento

wordpress-logo-s

Di seguito la procedura per installare velocemente WordPress 4.4.2 in Ubuntu 14.xx. Viene presa in considerazione una installazione da zero che contempla pertanto  anche l’installazione del webserver apache di  php e del database mysql. Così da averea disposizione un classico ambiente LAMP. La procedura può essere utilizzata per effettuare in successione più installazioni di wordpress.

Dapprima si installano il server database mysql e il web server apache.

sudo apt-get install mysql-server apache2 php5 php5-mysql php5-mcrypt

per procedere più velocemente al momento non si imposta la password per il mysql-server-5.5.
Alla richiesta si lascia in bianco:enter su OK.

se desideriamo che al riavvio il server http apache e mysql si avviino automaticamente:

sudo sysv-rc-conf mysql on 
sudo sysv-rc-conf apache on

controlliamo ed eventualmente avviamo mysql

 
sudo service mysql status 
sudo service mysql start

riavviamo apache2

sudo service apache2 status
sudo service apache2 restart

Diventiamo root per creare il database in mysql da usare con wordpress.

 sudo su -

Creiamo il database wordpress

 echo 'CREATE DATABASE wordpress;' | mysql

impostiamo lo user per il database wordpress scegliamo come password ancora “wordpress” usando lo scheda di comando: echo “GRANT ALL PRIVILEGES ON wordpress.* TO ‘user’@’localhost’ IDENTIFIED BY ‘password’;” | mysql

echo "GRANT ALL PRIVILEGES ON wordpress.* TO 'wordpress'@'localhost' IDENTIFIED BY 'wordpress';"|mysql
echo "FLUSH PRIVILEGES;" | mysql

Scarichiamo l’ultima versione di wordpress disponibile al momento la 3.4.1

cd /var/www/html
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz 
tar -zxvf latest.tar.gz

Adesso bisogna settare alcune direcotry con il permesso di scrittura da parte del webserver

cd wordpress
mkdir wp-content/uploads wp-content/cache 
chown www-data:www-data wp-content/uploads wp-content/cache

copiamo la configurazione di default e la modifichiamo via terminale

cp wp-config-sample.php wp-config.php

Se non abbiamo cambiato database e user i comandi da usare sono i seguenti

sed -i -e 's@database_name_here@wordpress@' wp-config.php 
sed -i -e 's@username_here@wordpress@' wp-config.php 
sed -i -e 's@password_here@wordpress@' wp-config.php

usciamo da root

exit
cd ~

adesso avviamo la pagina di installazione wordpress dove dovremo indicare il nome del blog lo username e la password che userà l’amminstratore del blog

http://localhost/wordpress/wp-admin/install.php

http://localhost/wordpress/

Wordpress configurazione iniziale

 

wordpress configurazione iniziale success

per il login

http://localhost/wordpress/wp-admin/

L’interfaccia di amminsitrazione di wordpress 4.2.2

wordpress interfaccia di amministrazione

Utilizzare URL in formato amichevole

WordPress consente l’utilizzo di URL in formato “amichevole” ( Human Readable Urls)  più gradite ai motori e più facili da ricordaredel tipo

https://mauriziosiagri.wordpress.com/postgresql-comandi-utili/

piuttosto che il formato di default

https://mauriziosiagri.wordpress.com/?p=123

Per utilizzare questa modalità è necessario utilizzare la pagina Permalinks in Setting

Permalink Setting

In basso nella pagina permalink vengono evidenziate le regole (rules) per il modulo di rewrite del webserver e che essere presenti nel file .htaccess.

wordpress permalink rules

<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /html/wp_422/
RewriteRule ^index\.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /html/wordpress/index.php [L]
</IfModule>

Perchè le impostazioni siano operative è tuttavia necessario apportare alcune modifiche al web server Apache.

Consentire il rewrite delle url abilitando il modulo a2enmod

sudo a2enmod rewrite

Quindi è necessario attivare il rewrite via .htaccess files. Agire sul file 000-default.conf di configurazione di Apache.
Utilizzando l’editor nano

sudo nano /etc/apache2/sites-available/000-default.conf

modificare il file consentendo .htaccess  ovverrides.

<VirtualHost *:80>
    ServerAdmin webmaster@localhost
    DocumentRoot /var/www/html
    <Directory /var/www/html/>
        AllowOverride All
    </Directory>
    . . .

Riavviare apache2

sudo service apache2 restart

creare il file .htaccess che verrà posizionato nella directory root di wordpress .

touch /var/www/html/.htaccess
sudo chown :www-data /var/www/html/wordpress/.htaccess

quindi copiare in .htaccess le rules che wordpress ha evidenziato in permalinks

<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /html/wp_422/
RewriteRule ^index\.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /html/wordpress/index.php [L]
</IfModule>

Volendo è possibile che wordpress scriva direttamente le rules in .htaccess. Per consentire a WordPress di modificare e upgradare automaticamente il file adeguare i permessi

chmod 664 /var/www/html/wordpress/.htaccess

Ritengo che sia preferibile la modfica manuale. In questo caso i permessi di .htaccess devono essere impostati con

chmod 644 /var/www/html/wordpress/.htaccess

 

WordPress seconda e successive installazioni

Scegliamo la nuova directory, di conseguenza il nuovo database e il suo user principale con password. Ad esempio: possiamo usare una nuova dir

– wp_422

quindi il database potrebbe essere

wp_422

il suo user principale

wp_422 con password

%8Wp_422

Installiamo eseguendo in sequenza

sudo su -

echo 'CREATE DATABASE wp_422;' | mysql

echo "GRANT ALL PRIVILEGES ON wp_422.* TO 'wp_422'@'localhost' IDENTIFIED BY '%8Wp_422';"|mysql
echo "FLUSH PRIVILEGES;" | mysql

cd /var/www/html/
mkdir tmp  
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz
tar -zxvf latest.tar.gz -C tmp
mv tmp/wordpress wp_422

cd wp_422
mkdir wp-content/uploads wp-content/cache
chown www-data:www-data wp-content/uploads wp-content/cache
cp wp-config-sample.php wp-config.php 
sed -i -e 's@database_name_here@wp_422@' wp-config.php 
sed -i -e 's@username_here@wp_422@' wp-config.php 
sed -i -e 's@password_here@%8Wp_422@' wp-config.php

completiamo l’installazione via web con

http://numero-ip/wp_422/

per il login

http://numero-ip/wp_422/wp-admin/

Completata l’installazione è opportuno impostare la password di root di mysql.

Valutare anche l’installazione di phpmyadmin.

Risorse nel blog

WordPress password dimenticata

wordpress.org Se si è dimenticata la password di amministratore di wordpress e il servizio di posta non è disponibile, per  recuperare l’accesso e l’installazione è possibile:

1) accedere al file wp-config.php
2) generare una nuova password inserendola direttamente nel database mysql.

1 ) accedere al file wp-config.php nella directory principale di wordpress. Il file wp-config contiene le informazioni di accesso al database grazie alle quali è possibile accedere alla tabella  _users con i dati e le password degli utenti

// ** MySQL settings - You can get this info from your web host ** //
 /** The name of the database for WordPress */
 define('DB_NAME', 'wpblog');
/** MySQL database username */
 define('DB_USER', 'wpdbadmin');
/** MySQL database password */
 define('DB_PASSWORD', 'miapassword');
/** MySQL hostname */
 # define('DB_HOST', 'localhost');
 define('DB_HOST', '192.168.1.100:3306');

WordPress passwords basate sul php password hashing.

Le password in word press sono memorizzate nella tabella xx_users

wp_passwd_adminer_1

2) Se si dispone dell’accesso al database mysql via phpMyAdmin o Adminer è possibile recuperare l’accesso a wordpress sostituendo la vecchia password ( dimenticata ) con una nuova password. Per la “crittografia” delle password wordpress utilizza il Portable PHP password hashing framework  ( le prime versioni utilizzavano invece MD5 ).

Il formato di una password che utilizza il php password hashing è facilmente distinguibile dal formato MD5.

php password hashing:   $P$BEMeAQICR602UR9RGRYtzzGz9SNKVA.
MD5 :  551583c11e1e3c9d8e6aeea9a84fe143

La classe con l’algoritmo per la gestione delle password è contenuta nel file ./wp-includes/class-phpass.php. Quindi per generare ad esempio la password di “MyPassword” è sufficiente disporre del file class-phpass.php e includerlo ad esempio nel file passwd_wp.php contenente uno script del tipo:

<!–?php

/** We want to hash password using the current DEFAULT algorithm. */
require(‘./class-phpass.php’);

/** Simple  instruction to generate password and/or to check password. */
$wp_hasher = new PasswordHash( 8, TRUE );
$password = ‘MyPassword‘;
$hashed_password = $wp_hasher->HashPassword( $password );

$checkpass = $wp_hasher->CheckPassword($password, $hashed_password) ;

echo “check result = “ . $checkpass ;
echo “\n”;
echo “password = “ . $password . “\n” ;
echo “hashed_password = “ . $hashed_password ;
echo “\n”;

?>

ll file può essere eseguito da terminale con

$ php passwd_wp.php

oppure può essere reso disponibile via webserver .

La password dimenticata può essere sostituita da una nuova password generata utilizzando lo script soprariportato e adminer o phpMyAdmin

wp_passwd_adminer_2

 

Risorse: