Aggiornare Ubuntu 18.04 LTS a Ubuntu 20.04

Ubuntu
Focal Fossa

In aprile è stato rilasciata la nuova versione LTS di Ubuntu 20.04 focal fossa . Di fattto è da tanto che utilizzo Debian e solo saltuariamente Ubuntu.
Ubuntu nel tempo era diventato troppo instabile per i miei gusti e finestre come quella in basso veramente erano diventate troppo fastidiose e …

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Tuttavia ubuntu ha sempre manifestato una maggior attenzione ai nuovi dispositivi pertanto mi sembra essere una scelta interessante per i dispositivi touchscreen. Attualmente da qualche tempo sto cercando ad utilizzarlo in un pc 2 in 1 come il bel Fujitsu Lifebook T936 una macchina del 2016. Purtroppo al momento l’esperienza con ubuntu 18.04 LTS con Gnome 3 è piuttosto frustrante.

Per correttezza infatti devo ammettere che in questo tipo di dispositivi con con il touchscreen, la modalità tablet, il login con impronta digitale e tante altre amenità windows 10 è decisamente più comodo e funzionale. Poi mi consola anche il palliativo della bash linux introdotta in windows 10.

Da linuxiano non posso desistere alla possibilità di utilizzare linux quindi in questo post mi avventuro nell’update della 18.04 installata alla nuova Ubuntu 20.04 LTS. Nel post pertanto i passaggi necessari per effettuare l’upgrade alla ubuntu focal fossa da terminale.

Ecco il risultato finale

Upgrade da terminale di Ubuntu 18.04 a 20.04

I comandi da terminale da lanciare non sono molti ovviamente trattandosi di una operazione piuttosto critica ci vogliono diverse precauzioni: backup, disabilitazione dei repository di terze parti.

Prima di avviare il passaggio di versione. Fare l’upgrade completo della versione 18.04 LTS

$ sudo apt update
$ sudo apt upgrade

riavviare

$ sudo reboot

si può verificare la versione installata con

$ lsb_release -a
No LSB modules are available.
Distributor ID: Ubuntu
Description: Ubuntu 18.04.4 LTS
Release: 18.04
Codename: bionic

Possiamo salvare i dati importanti, effettuare un backup oppure anche clonare l’installazione 18.04 con clonezilla Nel blog anche c un utilizzo decisamente più sofisticato di clonezilla: CloneZilla – Clonare un hard disk su un disco più piccolo

Prima di passare all’upgrade possiamo pulire un po’ ubuntu con

sudo apt –purge autoremove

Verificare la presenza ed eventualmente installare l’ update tool di Ubuntu

$ sudo apt install update-manager-core

Adesso è possibile lanciare il comando per l’upgrade alla nuova versione

$ sudo do-release-upgrade

Se appare il messaggio

$ sudo do-release-upgrade
Verifica un nuovo rilascio di ubuntu
Non c'è alcuna versione in sviluppo disponibile di una LTS.
Per avanzare alla versione non-LTS più recente
impostare Prompt=normal in /etc/update-manager/release-upgrades.

forzare l’installazione dell’ultima versione LTS con l’opzione -d

LIFEBOOK-T936-U:~$ sudo do-release-upgrade -d
Verifica un nuovo rilascio di ubuntu
Scaricamento di:1 Firma dello strumento di avanzamento versione [1.554 B]
Scaricamento di:2 Strumento di avanzamento versione [1.342 kB]
Recuperati 1.343 kB in 0s (0 B/s)
autenticazione di «focal.tar.gz» con «focal.tar.gz.gpg»
estrazione di «focal.tar.gz» 

Lettura della cache

Controllo gestore dei pacchetti
Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato… Fatto
Trovato http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu bionic InRelease
...

Calcolo delle modifiche
Avviare l'avanzamento di versione?
2 pacchetti installati non sono più supportati da Canonical. È
possibile continuare a ottenere supporto dalla comunità.
23 pacchetti stanno per essere rimossi. 352 nuovi pacchetti stanno
per essere installati. 1604 pacchetti stanno per essere aggiornati.
È necessario scaricare un totale di 1.251 M. Questo scaricamento
richiederà circa 14 minuti con la propria connessione.
L'installazione degli avanzamenti di versione può richiedere diverse
ore e non è possibile annullarlo in un momento successivo.
Continua [sN] Dettagli [d]s
...


Francamente non ho incontrato problemi nell’upgrade.
Di tanto in tanto può capitare di vedersi richiedere l’upgrade di qualche file di configurazione. Niente di troppo problematico. In generale ho preferito l’upgrade alla nuova versione visto l’utilizzo previsto.

Dopo circa un’oretta e il successivo blocco di messaggi ci informa che siamo praticamente arrivati al termine dell’upgrade alla ubuntu 2004

Generazione albero delle dipendenze
...
removing snap gnome-characters
removing snap gnome-logs

Ricerca di software obsoleto
Lettura informazioni sullo stato… Fatto

Rimuovere i pacchetti obsoleti?

280 pacchetti stanno per essere rimossi. 3 nuovi pacchetti stanno per essere installati. 
...
Continua [sN] Dettagli [d]

Qui purtroppo sono uscito. Più per errore che volutamente.
Pertanto ho preferito riavviare e compiere l’ultimo step, la rimozione dei pacchetti in eccesso, con il classico.

$ sudo apt autoremove  

L’upgrade ha richiesto senza backup circa un’oretta. L’installazione 18.04 era piuttosto “basica” questo ha sicuramente facilitato il processo.

Diversi add-on di Gnome sono lì perfettamente funzionanti la cosa mi ha fatto piacere. Non c’è stata perdita di dati. L’organizzazione è stata sostanzialmente conservata fatto non trascurabile. Purtroppo l’avvio è diventato un po’ lento. L’avvio di Windows è decisamente più rapido. Mi sa che dovrò provare una installazione pulita. Comunque vediamo se con gli aggiornamenti della LTS migliora qualcosa.

In modalità notebook Ubuntu Gnome 20.04 non è malaccio a parte la crescente richiesta di risorse che nelle nuove versioni linux sembra innarrestabile( che si voglia superare quella di windows? ).
Il vero limite però è che manca una modalità tablet. Quindi anche se l’interfaccia sembra più attenta alle esigenze dei dispositivi touch molte continuano ad essere le funzioni di questo Fujitsu lifebook che ubuntu 20.04 non riesce a supportare in modo efficace.

Poi se parliamo di modalità notebook non posso non evidenziare che xfce4 è decisamente più reattivo di gnome.

Ubuntu focal fossa gnome + xfce4

Non me lo sarei mai aspettato ma dopo più di 10 anni mi tocca spendere alcune parole a favore della controparte. Windows 10 offre la doppia modalità tablet e desktop. Devo evidenziare che la modalità tablet è funzionale, veloce, stabile ( una conseguenza dell’introduzione dei surface).
Personalmente ho posizionato la barra sul lato verticale sinistro così da porterla utilizzare comodamente con la mano sinistra. L’efficacia del touchscreen è visibile nel video in basso. Quanto si vede è realizzato utilizzando la modalità touch: senza la necessità di utilizzare la tastiera. Il desktop è stato registrato con il buon vecchio CamStudio. Software opensource free un po’ datato. Le registrazioni del desktop sono state assemblate con OpenShot in Debian 10. OpenShot è un editor multipiattaforma free e open source.

Alcune personali critiche a Gnome. La Tastiera a schermo è ancora troppo piccola e non molto funzionale. Il touch è migliorato ma non sempre risponde efficacemente. Registro situazioni al limite dell’instabilità. L’ingradimento e la rotazione dello schermo si attivano troppo facilmente portando a perdere il controllo del dispositivo. Il riconoscimento delle impronte digitali è assente. Sono convinto che tutto questo dipenda dalla mancanza dei driver specifici. La macchina in questione però è del 2016 pertanto si poteva sperare in un maggior supporto.
Mi sa che per il momento dovrò continuare con windows 10.

Comunque vediamo se con gli aggiornamenti della LTS migliora qualcosa. Ho qualche dubbio…

Risorse:

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