Installare x2go in Debian squeeze 6.0 32 bit e ubuntu linux

x2go è un interessante progetto per l’accesso da remoto al pc che usa il protocollo NX.  La tecnologia NX ha proprio lo scopo di favorire l’utilizzo dei sistemi X windows da remoto. X2go è in continuo sviluppo e supporta varie architetture e dispositivi. Considerato che FreeNX e neatx sono un po fermi nello sviluppo vale sicuramente la pena di prendere in considerazione nell’ambito degli applicativi per desktop remote x2go. Oltre ad essere open source x2go si risulta performante  e user friendly.

Per installare x2go in debian è possibile far ricorso  al ppa specifico per ubuntu.

Per aggiungere un ppa ubuntu in debian 6.0
– aggiungere prima la key del ppa
– quindi aggiungere il repository del ppa a source.list
– fare l’upgrade dei pacchetti a disposizione
– installare il/i pacchetti

installare il server x2go in debian squeeze

x2go server - client

x2go server – client

le instruzioni riportate considerano che sia stato attivato sudo (stile  Ubuntu )
diversamente passare a root e rimuovere “sudo”

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 0A53F9FD 

sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/x2go/ppa/ubuntu  lucid main" >> /etc/apt/sources.list

sudo aptitude update 

aptitude install x2goserver

installare il server x2go in ubuntu 12.04 e ubuntu 11.10

sudo add-apt-repository ppa:x2go/ppa
sudo apt-get update && sudo apt-get install x2goserver

x2go client

x2go client

I client x2go sono disponibili per windows, mac e linux.
Per quanto riguarda debian e ubuntu l’installazione è agevole essendo il client presente nei repository ufficali.

in ubuntu

 sudo apt-get install x2goclient

in debian

 sudo aptitude install x2goclient
Per disinstallare il server x2go  in Ubuntu
sudo add-apt-repository  --remove ppa:x2go/ppa
sudo apt-get update
rimuovere x2goserver
sudo apt-get remove x2goserver

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Installazione di X server minimale con Xvnc e Xrdp – remote desktop

Risorse:

start [x2go]

x2go stable ppa : “x2go” team

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Installare stampante di rete Brother MFC5980CN in Debian 6.0 Squeeze 32 Bit

Installazione della stampante multifunzione Brother MFC 5890-CN in Debian Squeeze 32 bit.

Iniziamo con l’installare i servizi di stampa e la comoda applet per la configurazione delle stampanti system-config-printer. Esiste anche un’altra modalità che è possibile utilizzare in via generale per l’installazione delle stampanti più comuni accedere alla pagina http://localhost:631
(premessa: qualora non fosse configurato sudo passare a root nei comandi che lo utilizzano.)

su 

aptitude install cups cups-client
aptitude install system-config-printer
/etc/init.d/cups start

exit

Digitare all’interno di una finestra di terminale i seguenti comandi:

wget http://dl.dropbox.com/u/7062110/Brother/MFC-5890CN.sh
sudo chmod +x MFC-5890CN.sh
sudo sh ./MFC-5890CN.sh

Verranno Drivers installati:
———————————————
ii brmfcfaxcups 1.0.0-2 Brother MFC/FAX fax share function driver
ii brmfcfaxlpd 1.0.0-2 Brother MFC-FAX LPD driver
ii brscan3 0.2.11-4 Brother Scanner Driver
ii mfc5890cncupswrapper 1.1.2-2 Brother CUPS Inkjet Printer Definitions
ii mfc5890cnlpr 1.1.2-2 Brother lpr Inkjet Printer

Configurazione all in one in rete

Stampante :

avviare da terminale system-config-printer

sudo system-config-printer

La stampante MFC5890CN evidenziata prevede il collegamento USB per usare la stampante di rete conviene aggiungere una nuova stampante.
Selezionare “Network Printer” indicare il percorso di rete. Quindi ricerca e alla fine ci troveremo con la seguente schermata premere forward

Installazione stampante di rete Brother

a questo punto è possibile stampare una pagina di test e
volendo è possibile eliminare la stampante USB.

è possibile anche optare per la seguente configurazione di rete

Impostazione stampante di rete configurazione alterantiva

Scanner di rete
digitare il seguente comando in una finestra temrinale

brsaneconfig3  -a  name=Scanner  model=xxxx ip=xx.xx.xx.xx

esempio

brsaneconfig3 -a  name=Scanner  model=MFC-5890CN ip=192.168.1.195

Usare il comando brsaneconfig per gli apparecchi brscan, brsaneconfig2 per gli apparecchi brscan2, brsaneconfig3 per gli apparecchi brscan3 e sostituire il modello e l’indirizzo ip della propria stampante.

verificare il modello dello scanner di rete

dpkg  -l  |  grep brscan

determinare ip di rete della stampante brother

Per cercare l’indirizzo di rete della stampante si può utilizzare nmap.
Lanciare uno scan sulla rete e controllando gli ip presenti

nmap -sP 192.168.1.*

installare nmap al solito con

sudo apt-get install nmap

verificare scanner con brother con scan-key tools : brscan-skey -l

maurizio@deb632:brscan-skey -l

 Scanner           : brother3:net1;dev0  : 192.168.1.195       Active

per installare scan-key-tools per brscan3 a 64 o 32 bit in funzione del proprio SO
http://welcome.solutions.brother.com/bsc/public_s/id/linux/en/download_scn.html#brscan3

installare con

sudo dpkg -i brscan-skey*.deb

Per verificare il funzionamento utilizzare Simple Scan
Come programma finale per lo scanner ottimi risultati si hanno con gscan2pdf efficace nella pulizia e gestisce anche il formato DjVU.

http://welcome.solutions.brother.com/bsc/public_s/id/linux/en/instruction_scn1b.html#config2

MFC-5890CN.sh Script

 
#!/bin/bash

packages="mfc5890cnlpr-1.1.2-2.i386.deb mfc5890cncupswrapper-1.1.2-2.i386.deb 
brscan3-0.2.11-4.i386.deb brmfcfaxlpd-1.0.0-1.i386.deb brmfcfaxcups-1.0.0-1.i386.deb"

for package in $packages; do
{
    wget http://www.brother.com/pub/bsc/linux/dlf/$package
}
done;
printf "\n---------------------------------------------\n"
aa-complain cupsd
printf "\n---------------------------------------------\n"
mkdir /usr/share/cups/model
printf "\n---------------------------------------------\n"
mkdir /var/spool/lpd
printf "\n---------------------------------------------\n"
apt-get install sane-utils
printf "\n---------------------------------------------\n"
for package in $packages; do
{
dpkg  -i  --force-all $package
}
done;
printf "\n---------------------------------------------\n"
cp  /usr/share/cups/model/brfax_cups.ppd  /usr/share/ppd
printf "\n---------------------------------------------\n"
/etc/init.d/cups  restart
printf "\n---------------------------------------------\n"
for package in $packages; do
{
   rm $package
}
done;
printf "\n---------------------------------------------\n"
dpkg  -l  |  grep  Brother

Risorse:

Installare sudo – super user do

In genere risulta più sicuro e opportuno apportare le modifiche al sistema linux senza dover passare a root come
avviene in Ubuntu. Per fare questo basta installare “sudo” ( super user do ) è sarà possibile poter operare, quando serve, da root pur essendo “loggati” come normali utenti.

Installare sudo in Debian

Per installare sudo diventare root e utilizzare aptitude


su 
aptitude install sudo

Quindi aggiungere il proprio user a quelli che possono agire in qualità di root.
Per fare questo è necessario modificare il file /etc/suoders.E possiible utilizzare echo oppure un qualsiasi editor di testo.

con echo (ovviamente va sostituito <tuo-username>)

echo "<tuo-username>   ALL = (ALL) ALL"   >>  /etc/sudoers

con un editor

nano /etc/sudoers

scorrere fino alla riga

root ALL=(ALL) ALL

e aggiungere sotto

[tuo-username]= ALL=(ALL) ALL 

per testare utilizzare il comando

sudo aptitude update

per controllare il servizio sudo è possibile utilizzare sysv-rc-conf

# sysv-rc-conf --list | grep sudo 
sudo         2:on	3:on	4:on	5:on

Qualora il serivizio sudo non risultasse avviato modificare avviare e modificare il run level di sudo abilitando i run level 2,3,4,5 sempre con sysv-rc-conf

sysv-rc-conf –level 2345 sudo on

il servizio sudo consente queste operazioni

#service sudo 
Usage: /etc/init.d/sudo {start|stop|restart|force-reload}

per installare sysv-rc-conf con

aptitude install sysv-rc-conf

(dettagli: post come configurare l’avvio dei servizi con chkconfig e sys-rc-config)

Installazione di X server minimale con Xvnc e Xrdp – remote desktop

Xvnc e una sorta di falso Xserver. Non necessita di alcun display device e può essere validamente utilizzato per lanciare applicazioni utilizzando connessioni  di tipo remote desktop .

Di seguito la procedura per installare X server vnc (fake X server) con window manager/desktop manager minimali in debian e ubuntu.

 

apt-get install xserver-xorg-video-dummy vnc4server x11-xserver-utils xterm wm2

quindi avviare vnc server e inserire la password

vnc4server
enter password

la password di vìnc4server può essere modifcata con

vnc4passwd

installare un client vnc per connettersi al pc remoto

apt-get install xtightvncviewer 

avviare la connessione inserendo l’indirizzo ip e il numero di
display in genere 0 se è il solo X server attivo – altrimenti provare con 1 o 2

xtightvncviewer 192.168.1.7:0

o

xtightvncviewer 192.168.1.7:1

come desktop manager minimale è possbille installare xfce

aptitude install xfce4 ( 200 MB)

xrdp

A mio avviso non va trascurata l’ipotesi di installare in alternativa xrdp in abbinamento a remmina come client.
Xrdp tuttavia utilizza sempre vnc4server che viene installato come dipendenza. vnc è pixel-based pertanto lavora bene a in una rete locale su internet invece è decisamente meno efficace di rdp.

Debian

 su - 

aptitude install xrdp

Ubuntu

sudo aptitude install xrdp

o

sudo apt-get install xrdp

per controllare connessione in una macchina virtuale PVM debian 6.0 xu Xenserver

sudo netstat -anpt | grep -E "vino|vnc|xrdp"

tcp 0 0 127.0.0.1:3350 0.0.0.0:* LISTEN 867/xrdp-sesman
tcp 0 0 0.0.0.0:3389 0.0.0.0:* LISTEN 859/xrdp
tcp6 0 0 :::5910 :::* LISTEN 2757/Xvnc

se si stabilisce una connessione remota apparirà una ulteriore riga del tipo

tcp6 0 0 127.0.0.1:5910 127.0.0.1:49474 ESTABLISHED 1635/Xvnc

se si usa rdesktop come client da terminale si può usare un comando
di questo tipo:

rdesktop -a 16 -g 1240x800 192.168.1.7

E possibile anche ottenere una sessione rdp genuina con una serie di modifiche migliorando le performance su rete internet

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Installare FreeNX in Ubuntu 12.04

Icedove / Thunderbird in Debian Ubuntu Linux

Thundebird è l’ottimo programma per la gestione delle email della Fondazione Mozilla. Oltre ad essere molto completo, anche grazie ai plugin, è organizzato in modo tale da consentire un facile trasmerimento tra sistemi, sia linux che windows, degli archivi con le email, gli account e i contatti. Infatti èp sufficiente copiare la directory xxxxxxxx.default ( che può essere anche di qualche GB) e modificare in profiles.ini la voce Path= indicando la directory che è stata appena copiata per ritrovarsi anche nel nuovo sistema con lo stesso ambiente e gli stessi contenuti.
il file:profiles.ini con la voce Path da modificare

[General]
StartWithLastProfile=1

[Profile0]
Name=default
IsRelative=1
Path=n5d6ii50.default

In Debian come avviene per l’altro peso massimo di Mozilla Foundation Forefox conosciuto come iceweasel anche Thunderbird porta un nome diverso icedove.
In Debian per poter disporre della versione più recente di icedove conviene utilizzare i repository backport. Per abilitare backport :

echo "# backport" >> /etc/apt/sources.list
echo "deb http://backports.debian.org/debian-backports squeeze-backports main" >> /etc/apt/sources.list

aggiungiamo il repository backports per Icedove sempre in sources.list :

echo "deb http://mozilla.debian.net/ squeeze-backports icedove-esr" >> /etc/apt/sources.list

quindi procedere con l’update dei pacchetti con il solito

aptitude update 

installare la versione aggiornata di Icedove con il seguente comando:

aptitude install -t squeeze-backports icedove

configurare la tastiera e impostare / modificare il layout della tastiera in debian ubuntu linux

Per impostare il layout della tastiera il comando di riferimento in debian ubuntu è
dpkg-reconfigure keyboard-configuration. Pertanto per modificare la mappatura della tastiera digitare  da linea di comando:

 sudo dpkg-reconfigure keyboard-configuration
keyboard configuration dpkg-reconfigure

keyboard configuration dpkg-reconfigure

Grazie a dpkg-reconfigure keyboard-configuration sarà  possibile riconfigurare  la tastiera  selezionando il modello la nazionalità e il layout della tastiera, il tasto con la funzione di AltGr e il Compose key o Multi_key per i tasti non presenti nella tastiera.

loadkeys

Se si vuole cambiare al volo  la tastiera disponibile a livello di terminale è possibile utilizzare il comando loadkeys

loadkeys it
setxkbmap

Sempre da terminale è possibile utilizzare setxkbmap per cambiare velocemente il layout della tastiera quando si utilizza una sessione grafica. Per riconfigurare la tastiera utilizzare il comando:

 setxkbmap it ## riconfigurare tastiera terminale linux ubuntu

LXKeymap

Si può riconfigurare la tastiera in linux ubuntu anche utilizzando il programma  LXKeymap

sudo apt-get install lxkeymap
LXKeymap riconfigurare tastiera

LXKeymap riconfigurare tastiera

Tastiera virtuale

Se è necessaria una tastiera virtuale compatta, efficace e da pochi Kb possiamo installare

apt-get install matchbox-keyboard
tastiera virtuale compatta matchbox-keyboard

tastiera virtuale compatta matchbox-keyboard

Mappa caratteri

per installare la Mappa caratteri ( valutare perchè richiedono diversi MB )

sudo apt-get install gucharmap
o
sudo apt-get install kcharselect  ( in KDE )

Per associare i tasti della tastiera a spcifici comandi fare riferimento alle seguenti risorse

Lista dei tasti speciali ( modifiers ) della tastiera e loro comuni abbreviazioni:

  • Control (Ctrl) [C]
  • Shift [S]
  • Mod1 (Alt)[A]
  • Mod2 (NumLock)
  • Mod3 (CapsLock)
  • Mod4 (Win Logo) [W]
  • Mod5 (Scroll)
  • Release,

Samba in debian squeeze e ubuntu linux via terminale

Per installare samba in debian squeeze

apt-get install samba samba-common

apparirà una finestra con la richiesta di indicare il WORKGROUP/DOMAIN

default: WORKGROUP

lasciare invariato o modificare secondo le proprie preferenze

Le porte TCP utilizzate sono la 139 e/o 445 e le porte 137 138 per UDP

Installato samba possiamo controllare che il servizio sia correttamente avviato con

:~$ service samba status
nmbd is running.
smbd is running.

quindi possiamo controllare che sia correttaamente settato l’avvio del servizio sysv-rc-conf

:~$ sudo sysv-rc-conf -list | grep "samba"
samba        0:off	1:off	2:on	3:on	4:on	5:on	6:off

Configurare samba

a questo punto sarà possibile vedere il nuovo server samba. Per poter accedere alle cartelle condivise è necessario creare gli utenti samba, impostandone la specifica password.

Creare gli utenti samba

Per aggiungere un utente samba è necessario disporre di un utente locale.

Un utente locale esistente può essere aggiunto al database degli users samba con:

smbpasswd -a username
:~$ sudo smbpasswd -a mira
New SMB password:
Retype new SMB password:
Added user mira.

Se si desidera creare un nuovo utente da usare come user samba generare un nuovo utente locale con useradd impostare la password e poi aggiungerlo a samba ( altre informazioni su Gestire gli users in Linux da terminale ) :

useradd new-username  -m -G users

quindi impostare la password con

passwd  new-username
smbpasswd -a new-username

samba condividere cartelle

Per aggiungere directory da condividere con samba modificare il file di configurazione  smb.conf.

1° controllare che la riga security = user

non sia commentata:

:~$ nano /etc/samba/smb.conf
...
...
# in this server for every user accessing the server. See
# /usr/share/doc/samba-doc/htmldocs/Samba3-HOWTO/ServerType.html
# in the samba-doc package for details.
security = user
...

2° creare la directory per condividere i files e assegnarli il gruppo users

mkdir -p /media/Biblioteca
chown -R root:users /home/samba-share/Biblioteca/
per i permessi di scrittura anche
chmod -R ug+rwx,o+rx-w /home/samba-share/Biblioteca/

3° inserire per ogni nuovo share un blocco di questo tipo:

[Bilbioteca]
        comment = Biblioteca dir
        path = /media/Biblioteca
        create mask = 0660 
        directory mask = 0770

per verificare che non ci siano errori di sintassi nel file smb.conf e possibilie utilizzare il comando:

testparm -s /etc/samba/smb.conf

Uno schema dei numeri usati per precisare i permessi: cioè un decimale per ciascuna rappresenzione binaria delle tre classi di utente, è presente in fondo al post Comandi Linux: elencare, cercare e gestire files e directories 

Riavviare samba

Quando si apportano modifiche al file smb.conf è necessario riavviare samba  con :

service samba restart

per consentire a tutti gli utenti di accedere e modificare la propria home directory

aggiungere il seguente blocco a smb.conf:

[homes]
comment = Home Directories
browseable = no
valid users = @users
writable = yes
create mask = 0700
directory mask = 0700

alternativa per homes

[homes]
comment=Home directory for %S
path=/home/%u
valid users = %u administrator
force user=%u
writeable = yes
browseable = no
Parametri per Samba
  • browseable          definisce se lo schareè mostrato ( yes o not )  default = yes
  • hide dot file        nasconde o mstra i files nascosti ( yes o not )  default = yes
  • path                      percorso directory share
  • create mask         default 0664   per settare i permessi sui nuovi file
  • directory mask   default 0775   permessi da assegnare alle directory
  • guest ok               permette quest access  default = no
  • valid users           quali users hanno il permesso di accedere defaut tutti gli users
  • invalid users
  • read only              rende uno share in sola lettura dafult = yes
  • writeable               rende uno share read/write  default = no
  • read list                 elenco degli users o gruppi con il permesso di lettura
  • write list                elenco degli users o gruppi con il pemesso di scrittua

Mount da teminale di una connessione samba

Il mounting da teminale di una cartella remota condivisa utilizza smb avviene con un comando del tipo:

mount -t cifs -o username=bepi //192.168.1.153/codice /media/codice

oppure la forma contratta

mount.cifs -o user=bepi //192.168.1.153/codice /media/codice

e possibile utlizzare  l’opzione  password= o pass= tuttavia, se non si ha la nìecessità di un mount permanente, meglio digitare la password solo su richiesta.

Esempio comunque di montaggio smb con inserimento della password

mount -t cifs -o user=eurotech,pass=’eurotech’ //192.168.77.7/ext4  /mnt/amd2000asus/ext4
o
mount -t smbfs -o username=eurotech,password=’eurotech’ //192.168.77.7/ext4  /mnt/amd2000asus/ext4

Test di una connessione samba

Per testare una connessione samba si può utilizzare smbclient:

:~$ 
smbclient -L 192.168.1.3 -N
Anonymous login successful
Domain=[WORKGROUP] OS=[Unix] Server=[Samba 3.6.6]
	Sharename       Type      Comment
	---------       ----      -------
	IPC$            IPC       IPC Service (ubuSer1210 server (Samba, Ubuntu))
	scambio-temp    Disk      condividi files e archivio temporaneo
	archivio        Disk      Biblioteca - archivio
	print$          Disk      Printer Drivers

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