Mount veloce della partizione LVM di una VM in XenServer 5.6

Obiettivo:  Accedere ai file systems di un VM fermata in XenServer 5.6 modificando e recuperando eventualemente files e directories.

Glossario:
dom0
  = dominio privilegiato.  E’  la Virtual Machine (VM) creata dall’Hypervisor di XenServe al boot. Il dominio privilegiato è  l’unico che ha accesso diretto all hardware e che si occupa di lanciare le altre VM .
domU = dominio non privilegiato .  Tutte le altre istanze di macchina virtuale (VM) in esecuzione diverse da dom0  sono dominioU:  viene creato un distinto dominio per ogni istanza.
VM : Virtual Machine, in XenServer è identificata da uno specifico uuid è ospitata in una Virtual Disk Image con un proprio vdi-uuid ed è connessa al dom0 grazie a un VBD con un suo vdb-uuid
VDI:  Virtual Disk Image, un immagine o file che rappresenta un hard disk virtual.
VDB: Virtual Block Device, un modo per connettere una VDI a una virtual machine
UUID: Universally unique identifier. Una stringa di caratteri che XenServer sistematicamente per idenficare in modo univoco un particolare oggetto.

Premetto ritengo che dovrebbe esistere un comando per effetturare il mount automatico del VDI di una VM halted in XenServer 5.6. Tuttavia non avendo trovato ancora lo stesso e trovandomi nella condizione di dover accedere ai files di una VM che non riparte ho osservato che utilizzando due console e sfruttando xe-edit-bootloader si può ottenre un accesso veloce alle partizioni.
Infatti xe-edit-bootloader per consentire l’edit del file grub.cfg crea il VBD del VDI della macchina virtuale. Effettua il plug del VBD dom0 e quindi il mount della partizione di boot in /var/run/. Come si può osservare dalla sequenza di operazioni svolta automaticamente

[root@localhost ~]# xe-edit-bootloader -n "ubuntu 12.04 LTS Server PV" -p 1
Creating dom0 VBD: c8b02acb-a63d-afdc-1504-335ccbee07c0
Plugging VBD: 
Waiting for /dev/xvda1: .. done
Mounting filesystem: done
Unplugging VBD: . done

questa l’intestazione di nano proposto in automatico per agire su grub.cfg che eivdenzia il punto di mount

GNU nano 1.3.12 File: /var/run/fix-grub-ecc801e0-f24c-4b31-a391-2e10bc9baeeb/boot/grub/grub.cfg

possiamo avere un ulteriore conferma del punto di mount della partizione di boot in /var/run utilizzando una seconda console collegata a XenServer e digitando

df -l 
/dev/xvda1 240972 43301 185230 19% /var/run/fix-grub-ecc801e0-f24c-4b31-a391-2e10bc9baeeb

all’uscita dalla fase di editing c’è il veloce unplug del VBD.

Pertanto se si desidera intervenire direttamente sulle partizioni di una VM fermata in modo veloce  è sufficiente evitare di uscire dalla fase di editing nella prima console e utilizzando la seconda console accedere alle partizioni presenti nella VDI della VM.

digitando fdisk -l nella seconda console è possibile osservare il dettaglio delle partizioni presenti nel VDI della VM con idicato il device in questo caso /dev/xvda.

[root@localhost grub]# fdisk -l
....
....
....

Disk /dev/xvda: 8589 MB, 8589934592 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 1044 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

Device Boot Start End Blocks Id System
/dev/xvda1 * 1 32 248832 83 Linux
Partition 1 does not end on cylinder boundary.
/dev/xvda2 32 1045 8136705 5 Extended
/dev/xvda5 980 1045 522240 82 Linux swap / Solaris
/dev/xvda6 32 980 7614464 83 Linux

Ora finche il file grub.cfg rimarrà aperto sarà possibile montare le partizioni del device /dev/xvda con ad esempio

mkdir /mnt/xvda6 
mount /dev/svda6 /mnt/xvda6

quindi si potrà agire direttamente su files e directory.

Riassumendo un numero di comandi molto limitato imperniato su

xe-edit-bootloader -n "nome virtual machine" -p 1

-p indica la partizione di boot in genere assume valore 1 o 0

con fdisk -l si può osservare il device di tipo xvd[a-z] utilzzato

quindi il comando mount e ovviamente due sessioni

ATTENZIONE

Prima di riprendere la normale attività e bene sempre controllare ancora una volta
l’esistenza di VBD facenti capo al dom0 con

xe vbd-list  uuid = uuid_dom0

per determinare l’uuid dom0

xe vm-list | grep -B 1 -e Control

se esistono ancora VBD non previsti disconnettere il VBD (unplug destroy )

xe vbd-unplug uuid=VBD-uuid
xe vbd-unplug uuid=4e55fd78-d367-ccc0-dfc8-f06557080217

xe vbd-destroy uuid=VBD-uuid 
[root@localhost /]# xe vbd-destroy uuid=4e55fd78-d367-ccc0-dfc8-f06557080217
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Indirizzi IP risorse

Alcune risorse utili per maneggiare gli indirizzi IP

Calcolatore on line di indirizzi IP

Classe A -> 1-126  ( range del primo ottetto )
Classe B -> 128-191 ( range del primo ottetto )
Classe C -> 192-223 ( range del primo ottetto )

Esempio

220.110.210.8/29

Network address: 220.110.210.8 / 29
Usable IP addresses: 220.110.210.9 – 220.110.210.14
Broadcast: 220.110.210.15
Subnet mask in byte 29 
Subnet mask  255.255.255.248  
Subnets massimo
Numero di indirizzi Ip 6

Per determinare il proprio indirizzo ip si possono utilizzare servizi quali

http://www.indirizzo-ip.com

http://www.mio-ip.it

Analitycs

Esclusione del traffico IP 

determinare blacklist server utilizzare servizi quali:

Note:

La subnet mask ( maschera di rete )  a volte chiamata in modo improprio indirizzo di subnet  è data da 4 byte in formato decimale separati da un punto. Es 255.255.255.0 . Per la subnetmask viene utilizzata anche una notazione alternativa: un numero preceduto da uno slash ( “slash notation” ).  Esempio: 82.72.162.52/29 indica un gruppo/classe di indirizzi IP in cui i primi 29 bit sono comuni. Considerato che la notazione degli IP è a 32 bit (4 byte in formato decimale ) ne consegue che nell’esempio dato solo i rimanenti 3 bit potranno variare. Quindi è stata indicata una classe di 8 indirizzi IP.  Di questi saranno disponibili solo 6 indirizzi questo perchè gli altri 2 risultano vincolati.

Risorse:

Configurare Extender WiFi WN3000RP Netgear

WN3000RP

Alcune schermate ed indicazioni per configurare Universal WiFi Range Extender WN3000RP Netgear. Il dispositivo agisce da ponte tra un router wireless e un computer o un dispositivo fuori dal campo del router. L’ estensore di campo si connette al  router wireless comportandosi come un client di rete mentre agisce da access point, avendo una proprio network wireless, nei confronti di altri dispositivi wireless :computers, tablets, smatphones…

Il manuale è disponibile all’indirizzo https://www.downloads.netgear.com/files/GDC/WN3000RP/WN3000RP_IG_13APR2012.pdf

WN3000RP Netgear extender

Posizionamento

WN3000RP Netgear extender positioning

Se non si dispone di un router Netgear con la funzione push & connect è necessario configurare l’extender  collegando il dispositivo ad un pc utilizzando la porta Ethernet laterale.

Se per la scheda di rete che viene collegata è impostata una configurazione DHCP ( configurazione automatica ) attendere che la scheda venga inizializzata con un IP valido; diversamente configurare manualmente la scheda ethernet.  Si consideri che l’extender è nella sottorete 192.168.1.x.

Quindi aprire il browser è puntarlo all’indirizzo http://www.mywifiext.net

Per il login iniziale user: admin  password: password.

Inizierà la ricerca delle reti WiFi disponibili

WN3000RP Config

 

WN3000RP Select Network

Selezionare la rete wifi e per consentire l’aggancio inserire ovviamente le stesse chiavi di protezione della rete a cui ci si collega, maschera sotto.

WN3000RP Security same setting as WIFI selected

Maschera che indica il termine della configurazione

WN3000RP Config Review

Installare aggiornare firmware nextgear extender

Conviene fare l’upgrade del firmware dell’extender già al momento dell’instllazione e anche periodicamente. La voce di menu è nella sezione

Nextgear extender installare firmware

Nextgear extender installare firmware

WN3000RP Firmware update2

L’extender lavora meglio con le antenne rivolte nella stessa direzione e verso l’alto.

Il Led Link Rate  indica la qualità della connessione wireless  tra l’Extender e il Router:

Luce Verde indica una qualità ottimale della connessione wireless.

Luce Ambra una qualità buona.

Luce Rossa  qualità della connessione wireless scadente.

Si consiglia di posizionare l’extender in modo che la luce sia   Verde.